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Ultimo Aggiornamento: 03/06/2010 17.06
12/04/2006 14.04
 
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Re:

Scritto da: Agrumica 12/04/2006 12.10
ma questo ? [SM=g27820]:

Roma, gettate nel cassonetto
cento schede elettorali




Pare che il presidente del seggio le abbia dimenticate anzichè riconsegnarle e l'impresa di pulizia della scuola ha semplicemente gettato gli scatoloni.

---

Quest'anno è accaduto, per quel che ho visto a Latina e dunque c'è fondatamente da ritenere in tutto il Lazio visto che l'assegnazione dei presidenti è regionale, che anzichè confermare i vecchi presidenti abbiano chiamato ovunque nuovi presidenti che non avevano mai svolto questa mansione. Questo ha portato ovunque una serie di piccoli errori e ritardi.

Perchè sia stata presa questa decisione, apparentemente scellerata, lo ignoro, ma parlando con i ragazzi che si sono occupati dello scrutinio elettronico ho saputo che questo nuovo sistema elettronico andrà in vigore soltanto se il margine d'errore di quest'ultimo sarà significativamente inferiore al margine d'errore del sistema tradizionale.

Per quel pizzico di esperienza che ho nelle operazione di scrutinio ipotizzo che con i presidenti esperti il sistema elettronico non avrebbe avuto neanche la più pallida chance di superare il sistema tradizionale.

La domanda è: era opportuno sperimentare proprio durante le elezioni politiche quando appena a maggio ci sarà un nuova consultazione per le amministrative e a giugno ci sarà il referendum?
Concorso Pronostici Serie A 2017/2018Ipercaforum134 pt.20/09/2017 00.01 by possum jenkins
Marzia RoncacciTELEGIORNALISTE FANS FORU...81 pt.20/09/2017 07.03 by Collantandtacchilover
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12/04/2006 14.24
 
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Re: Re:

Scritto da:

La domanda è: era opportuno sperimentare proprio durante le elezioni politiche quando appena a maggio ci sarà un nuova consultazione per le amministrative e a giugno ci sarà il referendum?



No, ma se pensi alle aziende che hanno vinto l'appalto per il voto elettronico italiano.....do you remember florida ?


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Georg Buchner, nella Morte di Danton , atto quarto: "Il Nulla è il Dio mondiale nascituro".
12/04/2006 15.27
 
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Cicciolina si offre a Osama
[SM=g27831]

Cosa accadrebbe se la pornostar ungherese si concedesse al miliardario saudita?

Anna Ilona Staller, la bionda pornostar, ormai 55enne, che tutti conoscono come Cicciolina, sembra essere determinata a fare quanto in suo potere per scrivere la parola "fine" sulla tirannia di Bin Laden e sulle stragi terroristiche organizzate dal miliardario saudita e compiute dagli integralisti islamici in nome di Allah.

Come già nel '90 si era offerta a Saddam Hussein affinché abbandonasse la sua tirannia in Iraq (e chissà cosa sarebbe accaduto in seguito se il dittatore iracheno avesse accettato la sua offerta, ha tenuto a precisare in seguito), così oggi l'ex onorevole radicale ha deciso di mettersi a disposizione di Bin Laden.

L'intenzione? Offrire i suoi servigi a Osama in cambio della fine della sua spietata lotta all'Occidente, degli attacchi terroristici e dell'integralismo islamico da lui finanziato e fomentato. «È tempo che qualcuno faccia qualcosa per fermare Bin Laden - ha dichiarato Cicciolina durante un talk show erotico registrato a Bucarest, in Romania - e io sono pronta a farlo». «Sono pronta a fare il mio dovere - ha aggiunto la Staller - i miei seni hanno sempre e solo aiutato le persone mentre Bin Laden ha ucciso migliaia di vittime innocenti».









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Ma io sopravviverò
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12/04/2006 15.28
 
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Florida? Magari...
Solo in un paese informaticamente analfabeta come il nostro potevano concepire un sistema del genere.

Innanzitutto i dati non vengono trasmessi per via telematica bensì memorizzati su un supporto hardware criptato (ossia un pen drive), che viene affidato ad una persona e fisicamente trasportato (immaginate quant'è fragile questo sistema, se non altro rispetto ad un verbale firmato da almeno 6 persone diverse)

In secondo luogo, ho dato un'occhiata velocissima ai notebook che usano... mah, penso che in meno di 24 ore si potrebbe creare un sistema di phishing perfetto.

E' tutto basato su linux knopix (senza apparenti modifiche), su questo gira un'interfaccia grafica che riproduce la scheda elettorale...
19/04/2006 13.24
 
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e' MORTO TOMMASINI
una vita per i più deboli

Mario T. 78 anni, letturista del gas, dirigente del Pci,Era assessore in Provincia quando riuscì a chiudere il befretrofio ed anche ilcarcere minorile, chiamò F. Basaglia a dirigere e a chiudere ilo manicoio di Colorno.
Non è facile diceva trovare 100 appartamenti in una città come Parma. E non è facile trovare i mobili per arredarli. Alcuni dei matti trovarono posto in una Fattoria quella di Vigheffio. Un giorno andò a trovarlo anche Enrico Berlinguer. Vedi gli spiegò M. Tommasini - quelle sbarre usate come recinto per i maiali? Son le sbarre del Manicomio di Colorno. Dove per un secolo gli uomini sono stati rinchiusi come maiali.
Nessun luogo chiuso può educare alla libertà. Nemmeno il carcere minorile. Cinque ragazzi di Parma vengono arrestati per aver ucciso un coetaneo e Tommasini Ass. Com.le, ne chiede
l'affidamento.
I 5 vivono in un appartamento assieme ad un operatore.Lvorano di giorno e la sera fanno i volontari per lemissioni. L'esperimento il primo i Italia fu autorizzato dal inistro Mino Martinazzoli.
L'ultimo suo sogno era diventato realtà sulle montagne di Parma, in una frazione di Borgotaro. PROGETTO TIEDOLI, si chiama. "Mi ero messo in testa un'idea molto semplice: i vecchi stanno meglio a casa loro che in una casa di riposo.
Ha chiesto quale fossela frazione più isolata e sfigata della provincia.Tiedoli mi hanno risposto. Ci sono 70 abitanti e sono tutti vecchi.E allora cominciamo da lì.
Nel luglio del 2003 l'inaugurazione. Sette appartamenti, tutti apiano terra. Le ragazze di una cooperativa sono presenti almattino e pomeriggio, di notte c'èun volontario.
Questi anziani dicono " la me ca'". Eccomantenere i vecchi in unposto come questo costa 660 euro almese. Gli ospiti pagano esi sentono cittadini. Tiedoli non è stata abbandonata, sono arrivati anche alcuni giovani, chi fa il pastore, chi lavora al computer per una ditta di Milano. Questo è stato il primo esempio, nellamontanga di Parma ci sono ora circa 400 appartamenti come questi. Case come queste sono la primapietra della rivoluzione d'amorenelmondo degli anziani. Se non fai questa rivoluzione ti troverai solo, con quel letto equel comodino che ti tolgono la dignità.La Regione ha deciso dopo l'esperienza di Tiedoli, di non costruire più case di riposo. Io dico: bene così, ma smontiamo anche quelle che ci sono. Trasformiamole in condomini, con tanti piccoli appartamenti con ilnome sulla porta,la cassettadelle lettere, lechiavi in tasca a chi ci abita. Un sorriso, una battuta.


B.

...sfuggo per un attimo al mondo della divisione ed entro nel mondo dell'unità,
dove una cosa, una creatura dice all'altra
"questo sei tu".



" Soltanto chi non ha bisogno nè di comandare nè di
ubbidire è davvero grande ".

J.W.Goethe
19/04/2006 13.58
 
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http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/04_Aprile/16/usa.shtml


gli statunitensi mangiano bambini.
senza averne bisogno.
26/04/2006 15.58
 
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"Continuiamo a farci del male..."

Dal Corriere della sera (26/04/06)

Intervista a P. Ingrao.

__________________________

Volgare. Inaccettabile. Ma peggio ancora: stupido. Davanti al racconto dell’assalto, sia pure verbale, a Letizia Moratti, Pietro Ingrao è durissimo. L’ha fatta, lui, la Resistenza. Entrò in clandestinità, finì sulla Sila, conobbe sua moglie Laura perché faceva la staffetta e fu con Vittorini uno dei promotori del grande comizio a Porta Venezia del 26 luglio 1943. Insomma: il 25 aprile è più «sua che non di chi ha vomitato addosso al ministro della Pubblica Istruzione, ieri pomeriggio, palate di offese irripetibili. «È un episodio grave. Chiunque, di qualsiasi idea, partecipi a una manifestazione per il 25 aprile dev’essere accolto e rispettato. Bisogna essere contenti che vengano anche persone che non sono di questa o quella formazione vicina ma hanno una storia loro. Quindi, se le cose stanno così...».

Purtroppo è andata proprio così.

«Allora è una cosa inaccettabile».

C’è chi dice che i fischi la Moratti e gli altri che stanno con gli eredi del fascismo dovevano in qualche modo aspettarseli.

«Io la penso assolutamente al contrario. Se la Moratti viene a una manifestazione come questa è un fatto buono. Io non ho le idee della Moratti: è chiaro? Divergo da lei su quasi tutto. Ma se viene a una manifestazione per il 25 aprile ne sono contento. E in ogni caso il suo diritto a partecipare a questa festa deve essere rispettato».

Un pezzo della sinistra non ne può più dei «cretini di sinistra» che si vestono da kamikaze, bruciano le bandiere, insultano...

«Non ho idea di chi siano, questi qui di Milano...».


Non erano black-block né autonomi dei centri sociali.

«So che hanno messo in piedi una cosa sciagurata. Assolutamente da condannare. Tanto più in una giornata come questa che ricorda la riconquista della libertà e dovrebbe essere di gioia per tutti gli italiani».

C’è una responsabilità anche della sinistra nell’avere spesso tollerato in questi anni momenti di violenza verbale?

«Guardi, sono un vecchietto e non voglio erigermi a censore. Ma certo, per me, qualsiasi linguaggio che offenda l’avversario è inaccettabile. Del resto lei sa che, sia pure in tempi molto recenti e in età molto avanzata, io ho fatto una scelta precisa, quella della non violenza. Che naturalmente (e mi dispiace che la guerra in Iraq sia stata un po’ dimenticata dagli italiani) è un tema molto più vasto. Ma "non violenza" significa anche queste cose molto semplici ed essenziali come il rispetto degli altri».

Insomma, non si può essere pacifisti e non violenti sull’Iraq e poi sparare sulla Moratti le volgarità di ieri.

«Esatto. Non si può. Fa stridore. Anzi, se negli eventi terribili quali sono quelli di una guerra non è sempre così facile distinguere sulla violenza, nel caso di una manifestazione assolutamente pacifica che dovrebbe celebrare l’unità di questo Paese non esiste possibilità di dubbio: occorre dare il benvenuto a chi magari ha opinioni diverse ma viene a partecipare a un evento condiviso».

In anni non lontani il servizio d’ordine del Pci o della Cgil si sarebbe fatto carico della Moratti mettendo in riga eventuali teppisti: non c’è dentro la sinistra una progressiva perdita di cultura di controllo degli eccessi?

«Certo, gli eccessi li combattevamo. Questo è sicuro. Io, poi, certi linguaggi non li ho mai amati».

Mai scappata una parolaccia?


«Non mi pare. Forse per timidezza. In ogni modo, se mi fosse scappata, avrei sbagliato. Non c’è bisogno della parolaccia, in politica. Si può essere molto duri e severi senza mai superare certi limiti. A parte il fatto che episodi come questi sono anche un modo molto sciocco e controproducente per affermare una propria linea politica. Io ho molte osservazioni da fare alla politica scolastica della Moratti. Molte. Ma proprio perché è così lontana da me, la devo rispettare».

Questa carica insopportabile di violenza verbale di oggi c’era anche ieri o è cresciuta a dismisura negli anni?

«Intanto devo ripetere che a me la violenza verbale non piace. Quella di ieri e quella di oggi. Non mi sta bene politicamente e nemmeno, come dire, stilisticamente».

Anche quando dirigeva l ’Unità?

«Mai. La beffa sì. Il sarcasmo anche, quando ci riusciva. Ma le parolacce no. No. Eravamo dentro forze in cui venivano criticate anche le foto con le donnine nude. Non era nel costume del mio partito, della mia parte politica. Ora, io non vorrei fare il puritano o cadere ne bigottismo, ma... ».

C’è chi dice, a sinistra, che questo tasso di violenza verbale in politica si è impennato per colpa di Berlusconi. Berlusconi rovescia tutto e dice: colpa della sinistra.

«Non ho abbastanza elementi per valutare chi ha ragione. E certo non posso mettermi a dare voti in pagella. So che questa volgarità nella politica non mi piace. Fermo restando che l’episodio di Milano, se la ricostruzione è questa, va al di là delle parolacce. È molto più grave».

Anche perché è suicida, alla vigilia delle amministrative, no?

«Prima ancora che suicida (forse la parola è troppo forte) quello che è stato fatto è stupido. Profondamente stupido. Tanto più, santo Iddio, nel giorno della Liberazione e della ricostruzione dell’unità nazionale. Che senso ha?».

Insomma, nessuna indulgenza.

«No».

Quindi chi dice che la Moratti in fondo se l’è cercata perché mai si era ricordata del 25 aprile prima di essere candidata a sindaco...

«Cosa vuol dire? Se anche la Moratti ha sbagliato sulla scuola, o prima o dopo o perfino anche lì, in piazza, a Milano, la risposta non può essere in ogni caso la violenza verbale e l’espulsione dal corteo. Che significa? Se la Moratti viene alla manifestazione del 25 aprile...».

Benvenuta.

«Certo, se viene io sono contento. Mi fa piacere. Se poi spingeva nella carrozzina un padre che era stato partigiano e deportato a Dachau...».




05/05/2006 08.38
 
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Varata l'imposta sul "lusso" per le abitazioni dei non residenti
costruite entro i tre chilometri dal mare


Sardegna, la super-tassa di Soru
sulle case delle vacanze

di GIUSEPPE PORCU


CAGLIARI - La Sardegna ha varato la tassa sul lusso. Il maxi-collegato alla Finanziaria regionale che contiene nuove imposte per i non residenti nell'isola è diventato legge ieri sera con i voti del Centrosinistra e le contestazioni dell'opposizione. D'ora in poi sulle compravendite immobiliari, sulle seconde case, sugli aerei e le imbarcazioni dei non residenti nell'isola scatterà tributo che dovrebbe, nelle intenzioni del giunta di Renato Soru, ripianare le casse regionali di quanto il governo nazionale non ha mai versato come trasferimenti delle entrate fiscali.

Le nuove tasse prevedono una patrimoniale del 20 per cento sulla compravendita di case che rientrano nella fascia di tre chilometri dal mare, soggetta a totale vincolo ambientale. Sarà tassata la plusvalenza, ossia la differenza fra il prezzo di vendita e quello di acquisto o di costruzione, aumentato dei costi sostenuti per la valorizzazione del bene, rivalutati in base alla variazione dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Sempre nell'ambito immobiliare è istituita l'imposta regionale sulle seconde case ad uso turistico, comprese nella fascia dei tre chilometri. Soggetti passivi dell'imposta sono il proprietario o il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, con domicilio fiscale fuori dal territorio regionale. L'imposta regionale è stabilita nella misura di 900 euro per fabbricati di superficie fino a 60 metri quadri; 1.500 per case di superficie compresa tra 61 e 100 mq; 2.250 per quelle di superficie compresa tra 101 e 150 mq; sino a tre mila euro all'anno per quelle tra 151 e 200 mq; per la superficie eccedente si pagherà 15 euro a metro quadro.

Ed è questo il calcolo che dovrà fare l'ex premier Silvio Berlusconi per le sue numerose ville in Costa Smeralda e quanti come lui posseggono residenze di lusso.

Le nuove imposte della Sardegna non tralasciano aerei e imbarcazioni da diporto. La tassa si applicherà agli aeromobili e alle imbarcazioni che giungeranno nell'isola dal primo giugno al 30 settembre. Dovrà essere pagata dal soggetto, persona o società, che assume l'esercizio dell'aeromobile o dell'imbarcazione. Il tributo è dovuto annualmente per le imbarcazioni e, nel caso degli aerei, per ogni scalo sul territorio regionale. Sono esentate dall'obbligo tributario le navi da crociera, le imbarcazioni che sostano tutto l'anno nei porti regionali e quelle di lunghezza inferiore ai quattordici metri.

A riscuotere la tassa sul lusso sarà un'Agenzia regionale delle entrate che è stata istituita proprio col maxi collegato a cui spetteranno i controlli e l'incasso. Ora spetterà al prossimo governo Prodi esaminare la legge e pronunciarsi sulla sua legittimità. "Se queste imposte genereranno un conflitto con lo Stato - ha dichiarato l'assessore regionale al Bilancio Francesco Pigliaru - sarà questa l'occasione per ottenere il riconoscimento dei nostri diritti".
17/05/2006 03.23
 
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Proposta dagli Usa: sì alla vendita di organi
«Apriamo un mercato legale». Appello del New York Times
e del Wall Street Journal: si dia la possibilità di cedere un rene
La proposta è stata avanzata per prima dal premio Nobel, Gary Becker

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/05_Maggio/16/gaggi.shtml
17/05/2006 18.37
 
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riguardo al link del post precedente: avete letto?
18/05/2006 16.47
 
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Re:

Scritto da: pastronef 17/05/2006 18.37
riguardo al link del post precedente: avete letto?

Raggelante! E che il nyt approvi mi sembra quasi surreale. La dietrologa e complottista che è in me sta stilando una lista di tutti i possibili poteri forti che spingono per questa follia.
E... la voce della chiesa dov'è?


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«partigiano, come poeta, è parola assoluta, rigettante ogni gradualità»
(Beppe Fenoglio)


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Dolores Ibarruri è orgogliosa di appartenere agli Ascolti Deplorevoli (sezione Ascolti Cervellotici)
"la presa della Bastiglia del nostro cuore bambino"
18/05/2006 17.05
 
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Re: Re:

Scritto da: pescetrombetta 18/05/2006 16.47
Raggelante! E che il nyt approvi mi sembra quasi surreale. La dietrologa e complottista che è in me sta stilando una lista di tutti i possibili poteri forti che spingono per questa follia.
E... la voce della chiesa dov'è?


per quanto se ne possa dire ci sono due cose che, in merito, mi verrebbe da considerare:
non si sa se la chiesa di là, cardinali vescovi vicari e chissà quanti altri, entrino in merito della faccenda (la chiesa non è solo Roma)
e, non di secondo piano, non noto tematiche "teologiche" o teologo-sociali in questa questione che, per quanto riguardi anche etica e morale, a mio avviso rimarrebbe del tutto indifferente, o quasi, al principio base ecclesiastico, perché la chiesa come istituzione non si occupa di queste cose, ma sono o dovrebbero essere i suoi membri, o alcuni di essi, a muoversi puramente nel sociale
- che questa possa anche essere (oppure non essere) nient'altro che una vile scusa ecclesiasti ca ci sta; io sto solo cercando di "interpretare" e di capirci qualcosa, seriamente, nel "sistema chiesa" -
18/05/2006 17.05
 
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Re:

Scritto da: pastronef 17/05/2006 3.23
Proposta dagli Usa: sì alla vendita di organi
«Apriamo un mercato legale». Appello del New York Times
e del Wall Street Journal: si dia la possibilità di cedere un rene
La proposta è stata avanzata per prima dal premio Nobel, Gary Becker

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/05_Maggio/16/gaggi.shtml



ESIGO in primis un mercato legale di TUTTE LE DROGHE POI DI TUTTE LE ARMI GLI ORGANI E I BAMBINI


B.

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Re: Re: Re:

Scritto da: mant(r)a 18/05/2006 17.05

per quanto se ne possa dire ci sono due cose che, in merito, mi verrebbe da considerare:
non si sa se la chiesa di là, cardinali vescovi vicari e chissà quanti altri, entrino in merito della faccenda (la chiesa non è solo Roma)
e, non di secondo piano, non noto tematiche "teologiche" o teologo-sociali in questa questione che, per quanto riguardi anche etica e morale, a mio avviso rimarrebbe del tutto indifferente, o quasi, al principio base ecclesiastico, perché la chiesa come istituzione non si occupa di queste cose, ma sono o dovrebbero essere i suoi membri, o alcuni di essi, a muoversi puramente nel sociale
- che questa possa anche essere (oppure non essere) nient'altro che una vile scusa ecclesiasti ca ci sta; io sto solo cercando di "interpretare" e di capirci qualcosa, seriamente, nel "sistema chiesa" -

Premesso che l'ultima frase sulla chiesa è più che altro uno sfogo, un pensiero del momento, non necessariamente pertinente. Nemmeno argomenti come scuola privata, pacs, ici, sono tematiche "teologiche" in senso stretto. Temo che un teologo in senso sretto sarebbe un utile interlocutore, su questo ed altri topic [SM=g27817]


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mh, in senso stretto stretto stretto nessuna lo è:
il fatto è che il "piano teologico" prevede una sorta di riscontro fra azione-organizzazione umana e "vicende dello spirito" e, per quel poco che so e per quel che ci posso aver capito determinate questioni sociali si ripercuotono direttamente su quelle teologiche.
in verità, credo, la teologia in senso stretto qua, come in ogni cosa, c'entrerebbe poco o niente, mentre c'entrerebbe una sua applicazione al "materiale" come "scoperta delle vie verso Dio" (o verso l'illuminazione o verso qualunque cosa e in qualunque modo la si voglia chiamare)



fattostà che la questione vendita organi liberalizzata fa un po' storcere il naso ed oltre, sì.
vogliamo chiedere a qualcuno del Regno dei testimoni di Geova che cosa ne pensi a riguardo? [SM=g27828]
(ci sono diversi forum di TdG in free forum zone)
18/05/2006 18.16
 
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ipotesi surreale: legalizzano il mercato degli organi, e tu, oppure tuo fratello, tua madre, tua moglie etc. necessita un trapianto urgente di fegato...
18/05/2006 18.53
 
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Re:

Scritto da: mant(r)a 18/05/2006 17.24
mh, in senso stretto stretto stretto nessuna lo è:
il fatto è che il "piano teologico" prevede una sorta di riscontro fra azione-organizzazione umana e "vicende dello spirito" e, per quel poco che so e per quel che ci posso aver capito determinate questioni sociali si ripercuotono direttamente su quelle teologiche.
in verità, credo, la teologia in senso stretto qua, come in ogni cosa, c'entrerebbe poco o niente, mentre c'entrerebbe una sua applicazione al "materiale" come "scoperta delle vie verso Dio" (o verso l'illuminazione o verso qualunque cosa e in qualunque modo la si voglia chiamare)


Si, sono d'accordo, infatti la battuta del post precedente voleva dire che, per estensione, la "teologia" ha (forse) a che vedere con l'ici come con gli organi.



Scritto da: mant(r)a 18/05/2006 17.24
fattostà che la questione vendita organi liberalizzata fa un po' storcere il naso ed oltre, sì.
vogliamo chiedere a qualcuno del Regno dei testimoni di Geova che cosa ne pensi a riguardo? [SM=g27828]
(ci sono diversi forum di TdG in free forum zone)

Eh... ma in questo caso avrebbero tutto il mio appoggio.

Certo che è preoccupante il riflesso condizionato che mi ha portato a collegare tutto ciò alla chiesa.


Scritto da: pastronef 18/05/2006 18.16
ipotesi surreale: legalizzano il mercato degli organi, e tu, oppure tuo fratello, tua madre, tua moglie etc. necessita un trapianto urgente di fegato...

Non so davvero, credo dipenda anche dal confronto liste d'attesa pubbliche-cataloghi privati.
In situazioni così estreme credo si diventi capaci di fare praticamente qualsiasi cosa.


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24/05/2006 23.17
 
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Forse Bolormaa ne sa' qualcosa....


da repubblica, mi ha fatto sorridere


Dalle cantine Ds rispunta il quadro di cristallo diventato leggenda
Alto 2 metri, pesante più di 2 quintali, fu preparato per i 70 anni del dittatore
E Bologna "la rossa" ritrovò Stalin


Nascosto per 40 anni nella federazione storica di via Barberia. Alla fine si scopre che era nella nuova casa del partito


BOLOGNA - Il primo incontro avvenne qui, sotto il voltone di via Barberia con la scritta: "Deus propicius esto", il Signore ti sia vicino. Era un mattino d'inverno e la ragazza infreddolita era uscita un attimo - per fumarsi una sigaretta - dal portone di quella che fu la Federazione comunista più potente del mondo occidentale. "Lavoro qui al Dams. Sì, lo so che qui una volta c'era il Pci". Abbassò la voce, la ragazza. C'era un po' di nebbia, quella mattina.

Dal muro, la Madonna della Divina Provvidenza, detta "Madonna della notte e delle ombre", continuava a sorridere. La ragazza si guardò intorno e confidò il segreto. "Mi hanno detto che, qualche tempo fa, una mattina presto alcuni uomini portarono via un grande ritratto, nascosto in cantina. Era un ritratto di Stalin. Nessuno sa dove sia finito. Forse può trovare una traccia all'istituto Gramsci. Loro sono stati gli ultimi a lasciare via Barberia".

Passano i giorni e i mesi. Ma come si può credere che Giuseppe Vissarionovic Giugasvili detto Stalin sia stato nascosto nelle cantine ex comuniste fino a quasi il Duemila? Forse qualcuno ha sognato. Ma un indizio c'è e va verificato. Via Galliera 24, la nuova e bella sede del Gramsci. "Sì, qualche anno fa - dice Siriana Suprani, coordinatrice dell'istituto e responsabile dell'archivio - trovammo materiale iconografico nelle cantine di via Barberia. Manifesti, pannelli con i ritratti di Gramsci, Togliatti, Engels e Stalin, tutti dipinti su tela. Servivano per le sfilate nei primissimi anni '50. E poi c'era - mi hanno detto - un grande ritratto di Stalin, tutto in cristallo. Io non l'ho mai visto, ma mi hanno detto che era bellissimo. Dove sia adesso non lo so. Ricordo però che della faccenda si occupò, nel 1996, Gianna Serra, allora amministratrice del Pds regionale".

Quasi sobbalza, Gianna Serra, quando si sente chiedere: "Ma dov'è Stalin?". "Sì, ricordo, era in via Barberia, lo feci mandare a San Giovanni in Persiceto... Certo non l'ho preso io. Adesso mi informo". "Si informa", questo l'impegno, anche Mauro Roda, amministratore della nuova federazione Ds di via Beverara. "Di Stalin non so nulla, ma mi impegno a chiedere. Farò sapere". Quindici giorni e il telefono squilla. "L'ho trovato. Stalin è in una sezione Ds nella Bassa. Adesso lo faccio impacchettare e lo faccio portare qui nella cantina della federazione". Qualche giorno di attesa. "Allora, è arrivato?". "Sì".

Mauro Roda non c'è, in federazione. Ma il compagno magazziniere è stato autorizzato a mostrare il ritratto, nel sotterraneo, dietro lo stanzone usato dalla Sinistra giovanile. E qui inizia il giallo. "Io sono qui da 5 anni, e il quadro, a quel che so io, è sempre stato qui". Ci mette un quarto d'ora, per fare tornare alla luce questo pezzo di storia. Scale, pannelli, carabattole, scatole vengono rimosse, ed ecco il quadro, alto più di due metri. Ancora lavoro per togliere i cartoni di protezione. Eccolo, Stalin. I baffoni, le falci e martello sul colletto della divisa. C'è anche la firma degli autori, gli "operai vetreria A. Pritoni & C". Attorno al volto, i simboli del paradiso sovietico. La lampadina per raccontare - come nei bassorilievi medioevali delle chiese romaniche - che in Russia c'era l'energia elettrica. La cazzuola del muratore che costruisce le case per il popolo, la falce che taglia il grano nelle distese dell'Ucraina. Ma socialismo è anche studio, ed ecco allora il libro ed il pennino. Dopo il lavoro, il divertimento, con il pallone da calcio e un paio di sci, e pure la tavolozza per chi ama l'arte.

Arriva Mauro Roda, e precisa. "Mi avevano detto che era a Tivoli, vicino a San Giovanni in Persiceto. Evidentemente, quando hanno ristrutturato la sezione, hanno portato qui Stalin, ben impacchettato, senza dire nulla a nessuno. Io, almeno, non ne sapevo nulla". Si sparge la voce, nella federazione Ds. Arriva in cantina anche Roberto Montanari, il segretario regionale. "Certo, gli operai della vetreria ci hanno messo un bell'impegno". Mauro Roda osserva il dittatore per la prima volta. "Mia suocera, moglie di un comandante della Resistenza, mi raccontava che i partigiani davanti al plotone d'esecuzione gridavano: "Via Stalin, viva la libertà"". Forse l'esilio è finito, per il padre di tutte le Russie. "Lo stalinismo è stato condannato, senza appello, già dai nostri padri. Ma questo quadro è arte povera, arte operaia, ma arte. Il quadro sarà assicurato, come altri che abbiamo in federazione. E non starà più in cantina. Potremmo metterlo nella stanza vicina, il salone della Sinistra giovanile". Il segretario regionale ascolta a acconsente.
Per fortuna, in federazione, c'è ancora Ivano Sabadini, archivista, giovane ma capace di ricordare i racconti dei vecchi. "Io vidi questo ritratto nel 1980, nella cantina di via Barberia. Mi raccontarono che fu preparato nel 1949, anno del 70° compleanno di Stalin. Doveva andare a Mosca, assieme ad altri regali, come omaggio della Federazione bolognese del Pci. Arrivò a Roma, all'ambasciata russa e lì si accorsero che pesava più di due quintali e mezzo e che il trasporto in aereo sarebbe costato troppo. E allora è stato rimandato a Bologna".

Il quadro ha vissuto in clandestinità ma è sempre stato trattato con i guanti: i quasi tre quintali di cristallo non hanno un graffio.

Non ci sono più simboli del Pci, nel palazzo di via Barberia. E' stata tolta anche la vecchia bacheca dell'Unità. Franco La Polla, direttore del dipartimento Musica e spettacolo e Giacomo Manzoli, docente di storia del cinema, spiegano che fra pochi giorni, appena verrà concessa l'agibilità, saloni ed aule, dopo anni di lavori di ristrutturazione, si apriranno per i 7.000 studenti ed i 40 docenti del Dams. "Ci piacerebbe che qualcuno del vecchio Pci venisse a raccontarci la storia che è passata fra questi muri". Qualche docente chiama "la sala del Soviet" una saletta dell'ex comitato regionale, dove si riuniva il direttivo. Il Soviet - se così si vuole chiamare - era invece al primo piano, nella sala delle Colonne, dove si riuniva la segreteria del Pci. Qui venivano decisi i destini del partito e "dunque" della città. Chi usciva sindaco da questa sala non aveva certo bisogno di primarie. Appeso a una colonna c'era un ritratto di Lenin e accanto un cristallo con l'"Ode al Partito" di Majakovskij. "Il Partito è un uragano denso di voci flebili e sottili / alle sue raffiche crollano i fortilizi del nemico".

E' sparita anche la targa con la scritta "Federazione del Pci bolognese" che faceva storcere il naso ai dirigenti arrivati da Roma. "Dovreste mettere Federazione bolognese del Pci". Nell'ex granaio un tempo ristrutturato da Pierluigi Cervellati e diventato sede della redazione dell'Unità ci sarà presto un'aula di informatica. Palazzo Marescotti sarà per il Dams una sede prestigiosa ma non troppo funzionale. Il salone del comitato federale, con affreschi di G. e A. Rolli, verrà usato solo per convegni. Nella sala Rossa e quella delle Colonne saranno discusse le tesi di laurea. Stalin ha vissuto in cantina per 40 anni, prima di partire per San Giovanni. C'era chi ogni tanto scendeva, toglieva i cartoni e puliva il cristallo con il Sidol. La faccia del dittatore "sorvegliava" gli armadi in ferro che custodivano gli archivi del Pci. "Un quadro di Stalin, tutto di cristallo? Sarebbe bello averlo qui, in una delle nostre aule. Farebbe capire agli studenti che questo non è stato solo il palazzo dei nobili Marescotti". Sotto il portico, la "Madonna della notte e delle tenebre" continua a sorridere al suo Bambino.


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Re: Forse Bolormaa ne sa' qualcosa....

Scritto da: ongii 24/05/2006 23.17


da repubblica, mi ha fatto sorridere




MuhauhauhauhaHHau!!!

Ci credi che stamattina leggendo l'articolo ti ho pensato?

Poi Tonino mi ha distratto con le sue menate sulla pista ciclabile che il "merdaccia" (cit. forumistica), pres. del municipio XVII, gli ha piazzato difronte al bar!

AriMuhauhauhauhaHHau!

[SM=g27828] [SM=g27828] [SM=g27828] (stasera i faccini a denti equini si sprecano!)
24/05/2006 23.37
 
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Re: Re: Forse Bolormaa ne sa' qualcosa....

Scritto da: CorContritumQuasiCinis 24/05/2006 23.23




Ci credi che stamattina leggendo l'articolo ti ho pensato?



[SM=g27828] [SM=g27828] [SM=g27828] (stasera i faccini a denti equini si sprecano!)



Mi Chiesa tu Chiesa, Cor.
[SM=g27824]
Denti equini zapateriani.


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