00 26/01/2006 00:13


uscita: 20/01/06
anno: 2005
paese prod: Usa

Ispirato da un racconto di Annie Proulx. Siamo negli anni sessanta. Ennis e Jack, devono trasferire un gregge su un pascolo di montagna, quel Brokeback del titolo. E lì, fra i monti, in solitudine nasce la loro storia d'amore, che riprenderà ciclicamente per molti anni. Nel frattempo i due vivranno, parallelamente, una sorta di vita normale.
Ang Lee è giustamente accreditato. Questo film gli ha portato la vittoria a Venezia e quattro Golden Globe. Significa santificarlo. Ed è troppo. Come molti artisti "importati" Lee sa leggere la cultura del paese ospitante, lo aveva fatto benissimo con gli inglesi con Ragione e sentimento . Brokeback Mountain possiede qualità. Ma il valore aggiunto sta proprio nella storia d'amore omosessuale. Un uomo e una donna sarebbero stati meno "interessanti". Il film sarebbe stato uno dei tanti (in realtà non tanti) di buona qualità. Insomma è stata acquisita la trasgressione (anche se ormai sarebbe trasgressione, nei film, una storia d'amore fra sessi diversi) in chiave di "finalmente qualcosa di nuovo". O magari "finalmente qualcosa di 'naturale'". O meglio "finalmente qualcosa da distruggere" che sarebbe l'antico-noioso-macho-convenzional mito del west, anzi del western. E questo è un abbaglio immane. Il west qui non c'entra nulla. Per cominciare questi sono (quasi) gli anni del Vietnam, non della Frontiera. West significava, appunto, civilizzazione verso l'ovest, progresso, legge, nuove città, diciannovesimo secolo. L'eroe del west con era come questi due, non era un pecoraio, era, quasi sempre, l'uomo della legge, colui che, individualmente, in forza di una dotazione particolare (l'eroe appunto) guida la collettività. Cooper in Mezzogiorno di fuoco , è uno sceriffo. Wayne in Sentieri selvaggi è un reduce tormentato, Ladd in Il cavaliere della valle solitaria è uno straniero che protegge i deboli. Flynn in Custer è l'eroe delle guerre indiane. Non sono cow boys. Certo c'erano anche quelli, come lo stesso Wayne nel Fiume rosso , con tanto di "amicizia virile" verso Clift, diventata poi latente omosessualità (o magari neppure latente) quando bisognava parlar male del western e i buoni cominciarono ad essere gli indiani. È anche una questione di modelli. I giovani protagonisti del film di Lee, Gyllenhaal e Ledger, malinconici e dolci, ci sta che si innamorino. Gary Cooper e John Wayne che si baciano: non è proprio facile immaginarseli.

Fonte: http://www.mymovies.it/


Amministratore de:






Vice Amministratore de:



Moderatore de: