00 1/18/2009 12:25 AM
La masturbazione è una pratica autoerotica consistente nella sollecitazione manuale degli organi sessuali al fine di ottenere piacere.

Il termine è usato anche per definire la stimolazione erotica degli organi sessuali primari, come il pene, e secondari, come i capezzoli, che può anche effettuata sia con la mano che con taluni oggetti. Può essere compiuta su altra persona, anche in forma di masturbazione reciproca, solitamente nel petting.

Nel linguaggio colloquiale, comunque, il termine masturbarsi è spesso sostituito da espressioni volgari, spesso figurative ed immaginifiche. Al maschile, la più comune è farsi una sega che estende per l'appunto il movimento del braccio quando adopera la sega a quello che produce durante l'atto di autoerotismo. Altri termini sono pugnetta (che il dizionario Zingarelli accosta all'equivalente spagnolo puñeta, e nella sua radice verbale ha quindi implicito il riferimento al pugno usato per compiere l'atto), pipa o regionalmente pippa (la cui parola in alcuni dialetti indica anche il membro virile), e raspa (termine usato per motivi analoghi a quelli di sega). Al femminile si usa la parola ditalino (o ditale) con riferimento al dito impiegato dalle donne nella masturbazione.


MASTURBAZIONE MASCHILE

Maschile
Gli uomini sembra usino meno tecniche di masturbazione, ed anche per loro, influiscono gusti e preferenze individuali. Le tecniche usate possono differire tra uomini circoncisi e non circoncisi, dato che alcune tecniche adottate dagli uni, sono spesso dolorose per gli altri.

La tecnica più comune, consiste nel tenere semplicemente il pene in erezione fra le dita chiuse a pugno, con una stretta analoga a quella che potrebbe essere quella della vagina, e muovendo la mano ritmicamente lungo l'asta del pene fino a raggiungere l'orgasmo. Negli uomini non circoncisi, la stimolazione progressiva deriva dal movimento del prepuzio, il quale, anche per l'azione del frenulo, copre e scopre ritmicamente il glande. Questa azione del prepuzio evita il contatto fra la mano e il glande stesso, riducendo di molto l'attrito, il quale comporta in genere una sensazione di fastidio. Per gli uomini circoncisi invece la stimolazione avviene sempre muovendo ritmicamente la pelle intorno al glande che si copre e scopre interamente: molti massaggiano direttamente il glande stesso (anche usando un lubrificante per ridurre l'attrito) e il suo bordo. Alla grande sensibilità del pene contribuisce anche le sottigliezza ed elasticità della pelle che lo ricopre, dello spessore di pochi decimi di millimetro, nonché la sua straordinaria mobilità rispetto al tessuto sottostante.

Un'altra tecnica consiste nell'unire il dito indice e il pollice a cerchio attorno all'asta del pene, circa a metà lunghezza, e muovere la pelle ritmicamente lungo l'asta, facendo nascere la sensazione di piacere e incrementandola fino al raggiungimento dell'orgasmo ed all'eventuale eiaculazione, la quale non sempre avviene, specialmente in età puberale[senza fonte].

Masturbazione maschile, dipinto di Édouard-Henri Avril.Molti maschi riescono a protrarre a lungo la sensazione di piacere, rallentando o sospendendo la stimolazione un attimo prima del raggiungimento dell'orgasmo, e riprendendola subito dopo, ripetendo il ciclo anche più volte. Questi soggetti, in possesso di un notevole autocontrollo, gustano infine un orgasmo particolarmente appagante e subiscono di meno il cosiddetto periodo refrattario.

Una tecnica meno comune è il giacere a faccia in giù su una superficie morbida, come un materasso,o un cuscino, e strofinare il pene contro di essa fino a raggiungere l'orgasmo. Questo tipo di masturbazione viene praticata maggiormente nella fascia di età che va dai 15 ai 18 anni visto che è anche molto meno conosciuta[senza fonte]; questo tipo di autoerotismo provoca quindi un maggior piacere al momento dell'eiaculazione. Altre tecniche ancora prevedono l'uso di una vagina artificiale o altri simulacri del corpo umano per la masturbazione. Altra tecnica di masturbazione è quella denominata glory hole.

Per quanto riguarda la masturbazione ad opera del partner essa può essere praticata con diverse parti del corpo come mani, piedi (footjob), cosce, oralmente (sesso orale) o, se il partner è di sesso femminile, con l'ausilio del seno, in questo caso è chiamata volgarmente "spagnola".

Al piacere della pratica masturbatoria, in cui è coinvolto il pene, può aggiungersi contemporaneamente il piacere della semplice stimolazione dei testicoli o l'anale, consistente nella stimolazione con un dito della mano libera dello sfintere anale; tale stimolazione può avvenire con il semplice contatto o con la penetrazione del dito nello sfintere. Alcuni considerano, infatti, la prostata (la ghiandola che secerne il liquido seminale) come la zona di massima sensibilità erogena negli uomini. Questa può essere stimolata, come già detto, inserendo le dita o in alternativa un dildo adeguatamente lubrificati, nel retto attraverso l'ano; questa tecnica, detta postillonage porta in alcuni individui ad orgasmi di intensità notevolmente maggiore. Similmente, un partner sessuale può offrire masturbazione con le mani o la bocca, inserendo la lingua (rimming) o un dito ben lubrificato nel retto.

Il momento dell'eiaculazione può essere controllato, indossando un profilattico di forte spessore o un tipo specifico definito "ritardante". È possibile, all'approssimarsi del momento liberatorio, tenere in prossimità del glande un fazzoletto nel quale vengano a raccogliersi gli schizzi di seme che segnalano la conseguita soddisfazione carnale. Esiste anche una controversa tecnica di controllo dell'eiaculazione consistente nel premere sul perineo, un punto circa a metà strada fra lo scroto e l'ano, poco prima di eiaculare: quest'azione può spingere lo sperma dentro la vescica, e a lungo termine porterebbe secondo alcuni a danni dovuti alla pressione sui nervi e sui vasi sanguigni del perineo[senza fonte].

Si dice orgasmo asciutto quello raggiunto trattenendo l'eiaculazione (o di chi è troppo giovane per eiaculare). I sostenitori del sesso tantrico affermano che tale tecnica può essere appresa e che può abbreviare il periodo refrattario[senza fonte].

Alcuni hanno notato una connessione fra la circoncisione e la frequenza della masturbazione. Tale relazione è tuttavia argomento che rimane assai controverso e poco esplorabile coi tradizionali metodi sondaggistici. Riportiamo comunque a titolo di lettura un sondaggio condotto su 1410 uomini nel 1992 negli Stati Uniti (Laumann), il quale sembrerebbe aver scoperto che: "Il 49% degli uomini circoncisi riferisce di masturbarsi almeno una volta al mese, contro il 34% riportato dai non circoncisi."

MASTURBAZIONE FEMMINILE

Le tecniche di masturbazione femminile sono più numerose e più varie di quelle maschili, e sono influenzate da un certo numero di fattori e di preferenze individuali.

L'immaginazione sembrerebbe rivestire un ruolo fondamentale, soprattutto nella masturbazione femminile; infatti molte donne per goderne appieno e raggiungere l'orgasmo, hanno bisogno di dedicare un tempo considerevole ad una fase "preliminare" in cui lasciarsi andare ad evocare fantasie stimolanti.

Tali tecniche includono lo sfiorare o lo strofinare la vulva e soprattutto il clitoride con il dito indice o medio, o entrambi: questo è piacevole per la maggior parte delle donne, e alcune si accarezzano allo stesso tempo il seno e i capezzoli, per aumentare il piacere. L'inserimento di anulare e medio, per stimolare la parete interna-anteriore della vagina, consente di comprimere il palmo della mano sul clitoride; in questo modo si modula una pluristimolazione (interna ed esterna) che conduce a notevoli contrazioni orgasmiche. A volte una o più dita possono essere inserite nella vagina per manipolare ripetutamente la parete interna anteriore, dove è situato il punto G. Allo scopo di ottenere una migliore stimolazione possono anche essere usati degli ausili alla masturbazione, come vibratori, dildo e palline Ben Wa; per alcune donne è preferibile la stimolazione anale, in virtù della presenza in questo muscolo di un notevolissimo numero di terminazioni nervose; nel caso vi sia penetrazione, spesso si usa del lubrificante per facilitarla.

Alcune donne considerano ancora la masturbazione come una attività secondaria e "sostitutiva" del coito. Psicologi e sessuologi sono invece concordi nel considerarla una pratica che, oltre alla funzione di fonte di piacere, ha l'importante funzione di conoscimento del proprio corpo. Le ricerche mostrano infatti che le donne che riescono a raggiungere l'orgasmo attraverso la masturbazione sono avvantaggiate nel riuscire a raggiungerlo anche nel rapporto con il partner.

Raggiungere l'orgasmo con la masturbazione può essere più facile che raggiungerlo con la penetrazione; è anche per questo motivo che molte donne si stimolano il clitoride con le dita anche durante il rapporto sessuale, oppure chiedono al partner di farlo. La masturbazione femminile è anche chiamata con il termine
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