00 1/9/2009 12:16 PM

Iniziative e concerti per il decennale
"Via del Campo", "Bocca di Rosa", "Amico fragile" e "La canzone di Marinella" sono solo quattro canzoni del vasto repertorio di Fabrizio De André che hanno fatto la storia della musica italiana. Si celebra in questi giorni il grande cantautore a dieci anni dalla morte avvenuta a Milano l'11 gennaio 1999. "Oggi scriverebbe un disco d'amore", dice la moglie Dori Ghezzi.


In soli quindici album De André era riuscito a descrivere un mondo ampio e allo stesso tempo ricco di sfumature diverse: dalle storie di emarginati alle prostitute, ma anche persone ai margini della società.

"Fabrizio sarebbe stupito per quello che sta accadendo - spiega all'Ansa Dori Ghezzi - pensava sempre di poter fare meglio. Non credeva di essere un poeta e non gliene importava". E della situazione attuale, lui che aveva uno spirito combattente, "non so se avrebbe preso le cose di petto. Avrebbe cercato - racconta Dori Ghezzi - di ricondurre i nostri pensieri verso i sentimenti che si sono un po' persi. I valori sono andati perduti ed è la causa di questo disastro. Non mi avrebbe sorpreso un suo disco di canzoni d'amore. Fabrizio era talmente imprevedibile, chi lo sa?".

Questi dieci anni "sono stati talmente intensi che non sembra siano passati. Sarebbe stato spaventoso se fossi rimasta a casa a rimpiangere. Una reazione di questa portata al decennale non me la aspettavo anche perchè in Italia non siamo abituati a queste cose e vorrei accadesse anche per altre belle teste che abbiamo. E' giusto che la cultura non sia appannaggio del passato. Meno male che c'è chi reinterpreta. Eredi di Fabrizio ce ne sono e sono tutti amici, alcuni hanno collaborato con lui". Dori Ghezzi che ha dato vita a una Fondazione che porta il nome di Fabrizio dice che a darle forza "sono state le persone che ha avuto vicino. Grazie a loro è nata la Fondazione" e poi racconta: "La canzone che più rappresenta Fabrizio è Amico fragile, la più autobiografica, anche se lui di identificava con Bocca di rosa".


TANTE INIZIATIVE PER CELEBRARE DE ANDRE'
Si moltiplicano le manifestazioni, i tributi e i programmi tv dedicati a Faber al punto da non poter aver un quadro chiaro di cosa succedera' per lui nel 2009. "E' impossibile tenere il conto delle iniziative - dice Dori Ghezzi - ed è sbagliato fare confronti. Trovo significative tutte le manifestazioni, dalle più semplici alle più grandi. Le rispetto tutte". Wim Wenders sta pensando di organizzare a New York un concerto con grandi artisti affidando la produzione artistica a Hal Willner. "E' un'intenzione, un sogno. Non so quando sarà e dove, se a Central Park d'estate - sottolinea Dori Ghezzi - o in un altro posto. C'è anche l'idea di fare un film. Certo e' che Wenders ha dimostrato il suo amore per Fabrizio e questo è già una cosa grande".

La grande mostra dedicata a Faber, a Palazzo Ducale di Genova, a cura di Vittorio Bo, Guido Harari, Vincenzo Mollica e Pepi Morgia è uno dei principali eventi dedicati a De André. Fa entrare nel suo mondo in modo particolare, anche grazie all'uso delle tecnologie. Ci sono le lettere ai genitori, i vestiti e gli oggetti usati da De Andrè nei suoi concerti, i dischi, molti filmati e interviste presi dalle teche Rai. "Se l'avesse fatta Fabrizio - spiega la moglie - l'avrebbe realizzata così per un altro artista. Diceva sempre che il suo desiderio era di fare qualcosa che facesse ballare la gente e alla mostra ho visto giovani che ballavano nella sala dei tarocchi. Non è un'esposizione nostalgica, nè museale, era questo il taglio che volevamo dare e siamo riusciti con la tecnologia a non perdere la classe, la poesia e l'umanità. La gente si può cercare il suo Fabrizio".E la gente mostra ancora di amare profondamente il cantautore genovese. Dal 31 dicembre infatti la mostra (fino al 3 maggio) dedicata a Fabrizio De Andrè ha registrato 10 mila visitatori.