00 8/30/2008 12:42 PM
Quando tutta una vita ti scorre davanti, dalla giovinezza alla vecchiaia, ti senti il cuore che sussulta. La rabbia, la paura, l’ingiustizia.
La rabbia perché ti rendi conto di essere impotente di fronte alla morte.
La paura per il futuro che non c’è.
L’ingiustizia perché la conoscenza, se non interrotta dalla morte, non avrebbe fine.
Questi sono i sentimenti più forti che ho provato leggendo questo libro. La passione per la scoperta, la voglia di vivere, la disapprovazione per il pressapochismo. Ma soprattutto la fame di conoscenza, quel desiderio, quel fuoco sacro che qualche demone inconscio, più che dio, ti fa innamorare per la ricerca, ti fa viaggiare, piangere e soffrire dietro qualcosa senza la quale la tua esistenza sarebbe inutile. E quando trovi la tua strada devi continuare a bere a piene mani dalla sorgente dell’indagine, scoprire con i tuoi occhi, sfidare la morte tua e degli altri per condurli verso la verità scientifica.
Solo allora il cerchio avrà la sua quadratura e la tua vita avrà trovato un senso. Solo allora ti siederai di fronte ad un caminetto per raccontare ai tuoi nipoti quelle che alla tua mente stanca parranno fiabe o leggende lontane, improponibili da rivivere, vuoi per il peso delle tue ossa devastate dalla vecchiaia, vuoi per il tuo midollo che hai succhiato fino all'anima.
Ma saranno proprio i tuoi occhi e le tue mani a parlare. Ascolterai la tua voce narrare storie lontane ma che hai vissuto davvero. Tanto, tanto tempo fa…

Il protagonista del libro, ambientato nel XI secolo D.C., si chiama Rob Cole. Un londinese che nasce povero e subisce la perdita precoce dei genitori. Quando la madre sta per morire, casualmente Rob prende tra le sue le mani del genitore. E accade qualcosa di incredibile. Rob è scosso da un tremito, un gelido dolore che sembra strappargli l’animo dall’interno del cuore. Rob scopre di ‘sentire’ la morte imminente nelle persone che tocca.
La famiglia viene definitivamente dispersa dalla morte non solo della madre ma anche del padre. I figli vengono affidati a mestieri e luoghi diversi.
Nella sfortuna il piccolo Rob incontra una buona sorte con un cerusico errante, diventando il suo assistente. Viaggerà per gran parte dell’isola britannica imparando a far moncherini, drizzare ossa e vendere piscio spacciandolo per medicina universale e miracolosa!
Ma il fuoco di Rob cresce. Vuole sapere di più. Vorrebbe spiare nel corpo della gente, vorrebbe vedere dentro di loro, studiare le loro ossa, disegnarle, descriverle ed imparare a combattere i mali e la morte.
Rob vuole diventare medico.
Attraverso traversie e dolori, sacrifici immani e lotte contro l’ignoranza scopre che in oriente esiste il Principe dei Medici: Ibn Sina, un arabo che lavora in un maristan o ospedale in una grande città della lontana Persia.
Rob sa di andare contro i dettami religiosi ma sfida i giudizi e la morte. Dopo un viaggio degno di Marco Polo, dopo aver perso amici e l’amore, raggiunge la grande città orientale, Ispahan, dove, grazie alla sua tenacia, riesce a farsi accogliere come discepolo.
Il giovane uomo, segnato già nel corpo e nell’anima, comincia uno studio intenso, stressante, infinito. Fino a diventare l’assistente prediletto di Ibn Sina.

In questo libro si trovano termini, diciture, spiegazioni mediche, sintomi, frutto di un'increbile ricerca da parte dell'auotre, che spesso si è fatto aiutare con consulenze approfonditissime con esponenti religiosi e del mondo medico e storico. I termini passano dai cattolici agli ebrei fino al mondo islamico. Non si può fare a meno di girare la testa al richiamo della prima preghiera da parte del muezzin, mentre la gara di corsa di fine ramadan, il Chatir, ha inizio. Una gara dove si gioca l'amore, l'onore e si rischia la vita. Ho incrociato occhi di amanti indù, esperte dell’unione tra lingam e yoni, ho tremato quando sono state mozzate teste dal kelonter. Ho provato pietà per gli amori impossibili, ho corso insieme a carovane da occidente ad oriente, ho combattuto contro predoni armati di incredibili bestie che pochi in occidente conoscevano: gli elefanti. Ho visto partite a scacchi arabi in cui si decidevano gli onori degli uomini, ho saggiato la forza di uno schiaffo di una donna innamorata. Sono scappato dall’ottusità delle religioni, ho mangiato carne accettata solo dai precetti ebrei. Ho imparato a pescare e a cucinare in modo prelibato, ho riso per giochi di destrezza con le palle di legno fatte roteare in aria tra le mani.
Ma soprattutto ho desiderato affondare le mani nella conoscenza del corpo umano.
Tutto questo e altro ancora seguendo a vista Rob, nel suo incredibile viaggio, nuovo, esasperante, drammatico ed esaltante ad ogni pagina, per tutte le 684 pagine di quest’incredibile romanzo, primo di una trilogia intorno alla famiglia di medici Cole, che mi affretterò a completare, ideata da Noah Gordon, scrittore inglese.
Medicus è stato pubblicato nel 1989.