00 9/6/2020 4:27 AM
Da Catacombs a Necropolis il passo è breve, devono avere pensato i distributori italiani, che infatti hanno cambiato il sottotitolo da Il regno dei morti a La città dei morti, generando non poca confusione tra due prodotti alquanto distanti nel tempo (del 2007 il primo, del 2014 questo) ma accomunati dalla medesima ambientazione nelle catacombe di Parigi; confusione ulteriormente peggiorata dall' esistenza di uno straight-to-video del 1987, che non c'entra nulla con le suddette catacombe ma che si intitola anch' esso Necropolis, e che in italia fu pubblicato come La città della morte.
Dopo questi brevi cenni storici non resta che commentare il film in questione, e qui arrivano le note dolenti, perchè scopriamo che a metà degli anni dieci del nuovo millennio gli irriducibili Dowdle Bros si dilettavano ancora con le videocamerine amatoriali, finendo col confezionare la pietra tombale (paragone che ci sta tutto, visto il soggetto) del filone pov. Qua giovani temerari si calano nel sottosuolo alla ricerca della pietra filosofale: c'è quindi di mezzo l' alchimia in un filmaccio che strada facendo frullerà L' aldila e Punto di non ritorno in una cornice alla The descent, iniziando col presentare personaggi monodimensionali coi quali è impossibile empatizzare e completando di seguito la frittata sciorinando situazioni che prima scadono nel baracconesco, e poi culminano nel classico finale che lascia a bocca aperta.
Meglio lasciare perdere; come i fratelli Dowdle del resto, che dopo questo film hanno mollato finalmente il colpo e son passati al cinema tradizionale con No escape (sempre senza grandi risultati, ma tant'è).
















[Edited by MD-MAniak 9/6/2020 5:52 AM]


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"Quanta benzina abbiamo?"

"Non molta."

"Okay..."