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Una storia vera che può aprire gli occhi a tanta gente

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    cbrchiesa
    Post: 105
    Utente Junior
    00 6/3/2003 6:44 PM
    E' un po lunga ma vale la pena di leggerla


    Fino all’età di 22 anni non avevo mai pensato alla possibilità che potesse esistere una malattia che pur combattendo con tutte le tue forze avanzi inesorabile fino a portarti allo sfacelo.
    La mia vita fino al 19 gennaio 1999 è sempre stata vissuta con al centro lo sport; facevo nuoto agonistico, giocavo a pallone e adoravo tutte quelle attività che trasmettevano al mio corpo emozioni fortissime. Ho sempre goduto di ottima salute, tanto da svolgere il servizio militare nel corpo dei Carabinieri (corpo nel quale non si entra se non si è fisicamente perfetti).
    Tutto è cominciato in quell’indimenticabile gennaio. Lavoravo come operatore meccanografico per un’azienda della grande distribuzione e per garantire il funzionamento dei vari sistemi, il lavoro era diviso in turni. In quei primi giorni dell’anno, incominciavo inconsapevolmente a convivere con dei sintomi di qualcosa che non funzionava come doveva (cali di pressione, colore giallo della pelle dovuto ad un eccesso di bilirubina, fiato corto).
    Una mattina verso le 5.00 rientrando da lavoro sentii un dolore continuo all’altezza del fegato, che mi impediva di muovermi tranquillamente, parcheggiata la macchina nel box, mi trascinai faticosamente verso casa pensando che tutto questo fosse dovuto all’eccessiva stanchezza. Durante il sonno il mio respiro era affaticato tanto che i miei genitori lo notarono e al mio risveglio, preoccupati, decidemmo di controllare con una lastra i polmoni essendo io un fumatore.
    Il giorno seguente, il 19 gennaio ci recammo in ospedale e dopo la prima lastra, il dottore decise di farmene una seconda e poi una terza. Preoccupato, chiesi se qualcosa non andava, lui rispose “sì, c’è il cuore ingrossato”, pensai fosse una cosa futile, ma al momento in cui mi disse che mi ricoverava d’urgenza, capii che non lo era affatto. Dopo sette giorni, svuotatomi dai liquidi con dei diuretici, mi sentivo di nuovo bene, ma in quello stesso giorno una cardiologa mi dava la notizia che l’unico rimedio alla mia malattia di cardiomiopatia dilatativa era il TRAPIANTO CARDIACO. Vi lascio immaginare il mio stato d’animo e la mia reazione nonché quella dei miei genitori. Dopo dieci giorni di permanenza nell’ospedale della mia città, venni trasferito in uno dei migliori centri di cardiologia, l’Ospedale Niguarda di Milano. Da qui inizia il declino che mi trasforma e che dal permettermi di trascorrere intere giornate in piedi e nottate con gli infermieri di turno, mi porta giorno dopo giorno ad andare a dormire alle 10 di sera, a non riuscire a fare colazione al mattino senza collassare con conseguenza finale non riuscire più a mangiare e diventare una larva in un letto. Tutto questo in soli 35 giorni. La seconda settimana di marzo i medici mi propongono, per potermi salvare la vita, di effettuare un impianto di assistenza ventricolare (Novacor), ma spaventato rifiuto sperando di avere la fortuna di ricevere il trapianto velocemente. Nonostante la mia idea, i medici mi dicono di pensarci, perché questa è l’unica soluzione che mi possa permettere di arrivare alla data del trapianto senza rovinare gli altri organi del corpo. Il 12 marzo 1999, effettuo questo tipo di operazione e il 12 aprile, dopo non poche difficoltà, riesco finalmente a tornare a casa e il 20 aprile a festeggiare con i miei parenti il mio ventitreesimo compleanno. Questa soluzione provvisoria alla mia malattia, mi permette di trascorrere in forze un periodo sereno, torno a lavorare e non rinuncio a dare due tiri a pallone, cosa che faccio all’insaputa dei dottori. Con questo Novacor condivido due mesi della mia vita, infatti il 12 maggio ricevo una telefonata da mia mamma che contattata dall’ospedale mi comunica che forse hanno l’organo compatibile al mio. In quel momento riesco perfino a pensare (dettato dalla paura di una nuova operazione) di poter continuare a vivere attaccato a quella macchina che fino a quel momento non mi aveva deluso, ma più consciamente capisco che tutto questo non è fattibile. Armato di una gran dose di coraggio e di paura, vado incontro a ciò che nuovamente avrebbe cambiato drasticamente la mia vita. La mattina del 13 maggio sono un trapiantato. Dopo quattro giorni, esco dalla rianimazione per andare in reparto e dopo altri dieci giorni sono pronto per tornare a casa e per ricominciare a vivere. Il primo anno è il più faticoso, convivo con qualche rigetto e le minori difese immunitarie, mi portano a incontrare sul mio percorso diversi virus che però i medici prontamente debellano. Le continue visite non mi permettono di allontanarmi con il pensiero da tutto ciò che è successo.
    A oggi sono passati quattro anni e da tredici mesi sono andato a vivere da solo.
    La mia vita è cambiata tantissimo, ma non per le cose che posso o non posso fare, ma solo per il modo di pensare alla vita, ora cerco di trovare l’aspetto positivo in ogni cosa, sono più impulsivo e quello che posso avere me lo prendo. Ho comprato la moto (sogno di tantissimi anni) e ogni tanto quando riesco a sostenere la spesa vado a correre in pista e sono uno dei più veloci, sempre con lei durante le ferie estive, ma anche in alcuni week end, lascio la mia città e viaggiando per diversi chilometri e per diverse ore mi reco nei vari campeggi sparsi in tutta l’Italia e in questi vivo a contatto con la natura senza preoccuparmi di niente. Sono autonomo al cento per cento mi piace stare in compagnia e quando incontro nuovi amici e scoprono quello che mi è successo stentano a crederci. Non posso più effettuare attività agonistiche, ma nonostante questo ho ripreso a vivere come prima, forse meglio, lavoro sempre per la stessa azienda e negli anni successivi all’operazione ho cambiato diverse mansioni e questo solo per mia volontà e le mie capacità, ora faccio parte di un team per un nuovo progetto. Lo sport è tornato ad essere il fulcro del mio essere, pratico Thaybox senza effettuare incontri professionisti ma solo lite, gioco a calcio e riesco ancora a farmi notare per il mio stile e per il tocco di palla ma anche per gli scatti, da un anno mi sono avvicinato persino alla corsa a piedi e durante alcune manifestazioni sportive di questo genere non mi tiro indietro ma le affronto con uno spirito differente (non quello della vittoria per essere arrivato primo ma quello di finire la gara e avere una grandissima soddisfazione) che premia ancora di più , ho cominciato a praticare snowboard e quest’anno per la prima volta mi recherò su di un ghiacciaio per imparare nuove tecniche di salto e di discesa, in più pratico ogni altro sport che mi dia forti emozioni ovviamente tutto questo senza portare il mio corpo al limite. Cerco di aiutare le persone che sfortunatamente in questo momento stanno vivendo ciò che io ho già vissuto, portando a loro un’immagine di serenità e di vita. Tutto quello che è successo porta ad avvicinarsi o ad allontanarsi dalla religione, nel mio caso mi ha avvicinato e se prima pregavo chiedendo a Dio di farmi avere soldi e felicità, ora lo ringrazio per avermi fatto vivere un’altra giornata e per avermi dato la possibilità di stare vicino alle persone a me care. Durante tutto il periodo della malattia ho conosciuto persone specialissime (infermieri dottori) che ancora oggi mi stanno vicine ma non più professionalmente, ma amichevolmente, come un infermiere col quale molto spesso mi ritrovo per bere una birretta e per scambiare quattro chiacchere. Chi mi ha aiutato di più è stata la mia famiglia, soprattutto mia madre che, armata di tanto coraggio, non ha mai smesso di lottare insieme a me in prima linea, quindi ringrazio lei, la mia famiglia, gli infermieri e i dottori che mi hanno dato la forza, anche inconsapevolmente, solo con la loro presenza di combattere questa malattia. Concludo sperando che tutto quello che faccio oggi serva un domani per sensibilizzare la gente che non sa che donare può dare nuova vita.
    [SM=x53911]
    Ciao ragazzi e grazie per l'attenzione
    CM

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    cbrchiesa
    Post: 113
    Utente Junior
    00 6/4/2003 3:31 PM
    Se volete commentare fate pure e se volete potete anche fare domande per chiarirvi i vostri dubbi.
    Ciao
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    Leoclone
    Post: 76
    Utente Junior
    00 6/4/2003 5:03 PM
    SEI GRANDE
    non ci sono parole ..... posso solo dirti che io sono un soccorritore della protezione civile e sentire queste parole non posso fare che pensare alla gente che invece ho visto morire per svariati motivi, da Stava, Varisella, Cossovo ecc... Sappi e ricordati che tutti i Volontari e no quello che fanno per il prossimo e unicamente generosità verso il prossimo, ma il rovescio della medaglia e che lo stato specula sia con i pazienti come te che con i volontari come me, oggi per fare il volontario devi purtoppo pagare ....
    ma la soddisfazione e sentire che persone come te hanno raggiunto una conoscenza della vita che gli altri purtroppo non conoscono e continuano a rovinarsela con LA DROGA
    quindi con una grande stretta di mano ti auguro di essere fiero di te stesso e del tuo passato ..

    AUGURI
    lEO

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    cbrchiesa
    Post: 115
    Utente Junior
    00 6/4/2003 5:07 PM
    Grandi sono le persone come te che pur non avendo provato sulla loro pelle capiscono e aiutano le persone che ne hanno bisogno.
    [SM=x53911]
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    gOLEm
    Post: 1,013
    Veterano
    00 6/4/2003 11:30 PM

    non sono mai stato così sfortunato da vivere una esperienza così dura....almeno non così a lungo....ma credo di capire perfettamente cosa significa apprezzare la propria vita, intesa come insieme di libertà e possibilità, a pieno....solo che non è molto facile trovare altre persone che sappiano fare altrettanto...e questo sempre più spesso mi deprime e mi porta a condurre una vita alquanto "solitaria".

    tanti tanti auguri
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    Leoclone
    Post: 78
    Utente Junior
    00 6/5/2003 12:56 AM
    Hei cbrchiesa
    Non per essere petulante ma con quello che hai avuto non ti fanno male quelle due GNOCCHE CHE HAI MESSO COME FIRMA?
    [SM=x53914] [SM=x53914] [SM=x53914] [SM=x53914] [SM=x53914] [SM=x53914] [SM=x53914]
    SE NON C'E' LA FAI COME VOLONTARIO TI POSSO DARE UNA MANO[SM=x53915]
    NON VORREI CHE POI I MEDICI TI VIETASSERO DI APPROFONDIRE.... I RAPPORTI .... SOCIALI ![SM=x53920]
    CIAO LEO
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    cbrchiesa
    Post: 116
    Utente Junior
    00 6/5/2003 8:59 AM
    x Leoclone
    Per ora riesco ancora, caro Leoclone, a sbrigarmela da solo comunque appena inizio a perdere i colpi te ne potrei passare una delle due, però se vuoi tengo altre due uaglione (non so se si scrive così) da farti conoscere Jessica e Natascia eccole qui

    Ciaooooo
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    cbrchiesa
    Post: 117
    Utente Junior
    00 6/5/2003 9:07 AM
    Re:

    Scritto da: gOLEm 04/06/2003 23.30

    non sono mai stato così sfortunato da vivere una esperienza così dura....almeno non così a lungo....ma credo di capire perfettamente cosa significa apprezzare la propria vita, intesa come insieme di libertà e possibilità, a pieno....solo che non è molto facile trovare altre persone che sappiano fare altrettanto...e questo sempre più spesso mi deprime e mi porta a condurre una vita alquanto "solitaria".

    tanti tanti auguri



    Sai gOLEm da una parte sono stato sicuramente sfortunato ma dall'altra mi ritengo anche fortunato perchè esistono malattie che non ti permettono di guarire come sono guarito io, l'unico compromesso che ho sono delle pastiglie.
    Comunque ora la mia vita mi piace e mi piace vedere e sapere che ci sono persone come Te Voi che sono così sensibili.
    GRAZIE
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    Leoclone
    Post: 79
    Utente Junior
    00 6/5/2003 12:35 PM
    DOBBIAMO PARLARE......
    ....... SONO CONVINTO CHE DOPO UNA NOTTE CON LE TUE AMICHE AVREI BISOGNO DELL'INDIRIZZO DEL TUO CARDIOLOGO[SM=x53915]
    MA SEI SICURO CHE LE PASTIGLIE CHE PRENDI IN REALTA NO SIA VIAGRA?[SM=x53920]

    CIAO LEO
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    cbrchiesa
    Post: 123
    Utente Junior
    00 6/5/2003 12:43 PM
    [SM=x53914] [SM=x53914] [SM=x53914] [SM=x53914] [SM=x53914] [SM=x53914] [SM=x53914] SICURO SICURO CON IL CUORE NUOVO IL MIO GINGILLO STA SU CHE E' UN PIACERE FIDATI!![SM=x53920] [SM=x53920] 8)
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    Afromania
    Post: 160
    Utente Junior
    00 6/6/2003 7:38 PM
    Accidenti...non avevo capito che quella lettera parlasse di te, pensavo fosse una di quelle catene che spesso circolano in rete!

    Visto che però posso parlare direttamente col narratore della storia ti dico che mentre la leggevo ero molto coinvolto e alla fine scoprendo che era andato tutto bene ho tirato un sospiro di sollievo!

    Io non posso capire che cosa si provi ad affrontare 1 calvario del genere ma ti assicuro che riesco ad immaginare quanto sia terribile perchè pochi mesi fà ho subito 1 piccolo intervento,
    (appena 4 giorni di ospedale)ed è stata l'esperienza più brutta della mia vita perchè lì dentro c'era tutta 1 altra realtà, con priorità e valori diversi da quella di ogni giorno.

    Cmq ti sono vicino e ti faccio 1 grande in bocca al lupo per il tuo futuro, ciao![SM=x53912]


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    gOLEm
    Post: 1,021
    Veterano
    00 6/6/2003 11:51 PM

    Scritto da: cbrchiesa 05/06/2003 9.07

    Sai gOLEm da una parte sono stato sicuramente sfortunato ma dall'altra mi ritengo anche fortunato perchè esistono malattie che non ti permettono di guarire come sono guarito io, l'unico compromesso che ho sono delle pastiglie.




    si, è vero ma PER FORTUNA io ho capito molte delle cose di cui parli senza avere neanche quel "poco" (assoluntamente portando il massimo del rispetto per chiunque abbia vissuto la tua situazione) di sfortuna...semplicemente ho vissuto esperienze molto forti


    Scritto da: cbrchiesa 05/06/2003 9.07

    Comunque ora la mia vita mi piace e mi piace vedere e sapere che ci sono persone come Te Voi che sono così sensibili.
    GRAZIE




    grazie anche a te
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    Aly(AliWorld)
    Post: 21
    Utente Junior
    00 6/7/2003 10:40 AM
    ho letto ieri la tua storia,e a dire il vero non mi sono sentita di risponderti,non perche' non mi interessasse,ma solo xche' non trovavo le parole adatte...
    l'unica cosa che posso dire e' che sei stato un grande a raccontarla e a rendercene partecipi
    e' bello sapere che ha avuto un lieto fine,e che sei qui tra noi a raccontarla,grazie
    un abbraccio grande anche se sono nuova e non ci conosciamo [SM=x53911]
  • raffaelepucci
    00 6/7/2003 1:15 PM
    Re:
    veramente incredibile come storia...ti cambia la vita
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    cbrchiesa
    Post: 153
    Utente Junior
    00 6/9/2003 10:47 AM
    Ragazzi è bello sentirvi così presenti, questo articolo (permettetemi di chiamarlo così) forse verra inserito in un libro che stanno scrivendo a los angeles infatti l'ho già tradotto e inviato vi terrò aggiornati.[SM=x53912]
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    cbrchiesa
    Post: 155
    Utente Junior
    00 6/9/2003 12:34 PM
    Re:

    Scritto da: nux313 06/06/2003 19.38
    Accidenti...non avevo capito che quella lettera parlasse di te, pensavo fosse una di quelle catene che spesso circolano in rete!

    Visto che però posso parlare direttamente col narratore della storia ti dico che mentre la leggevo ero molto coinvolto e alla fine scoprendo che era andato tutto bene ho tirato un sospiro di sollievo!

    Io non posso capire che cosa si provi ad affrontare 1 calvario del genere ma ti assicuro che riesco ad immaginare quanto sia terribile perchè pochi mesi fà ho subito 1 piccolo intervento,
    (appena 4 giorni di ospedale)ed è stata l'esperienza più brutta della mia vita perchè lì dentro c'era tutta 1 altra realtà, con priorità e valori diversi da quella di ogni giorno.

    Cmq ti sono vicino e ti faccio 1 grande in bocca al lupo per il tuo futuro, ciao![SM=x53912]





    Per prima cosa ti ringrazio, è stato sicuramente difficile come tutte le cose che ti toccano in prima persona, spero che il tuo intervento sia andato bene, e sono d'accordo con te sul fatto di dire che all'interno di un ospedale tutto ha dei ritmi e delle priorità differenti.
    Sono anche contento che quello che ho scritto non sia pesante ma che con semplicità faccia capire TUTTO.
    Grazie e crepi il lupo con tutti i filistei[SM=x53912]
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    cbrchiesa
    Post: 156
    Utente Junior
    00 6/9/2003 12:35 PM
    Re:

    Scritto da: gOLEm 06/06/2003 23.51


    grazie anche a te



    [SM=x53911] [SM=x53912]
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    cbrchiesa
    Post: 157
    Utente Junior
    00 6/9/2003 12:42 PM
    Re:

    Scritto da: Aly(AliWorld) 07/06/2003 10.40
    ho letto ieri la tua storia,e a dire il vero non mi sono sentita di risponderti,non perche' non mi interessasse,ma solo xche' non trovavo le parole adatte...
    l'unica cosa che posso dire e' che sei stato un grande a raccontarla e a rendercene partecipi
    e' bello sapere che ha avuto un lieto fine,e che sei qui tra noi a raccontarla,grazie
    un abbraccio grande anche se sono nuova e non ci conosciamo [SM=x53911]



    Il fatto che tu abbia letto basta e avanza, se in più il giorno dopo ti è venuta voglia di scrivere perchè sei riuscita a trovare le parole più giuste, questo mi rende ancora più felice, perchè hai usato del tuo tempo per pensare a qualcosa che per mè è importante. Ero un po' indeciso se posizionare questo testo sul forum per paura di passare da buffone, ma ora che mi sono accorto di avere a che fare con persone veramente intelligenti, sono contento di averlo fatto.
    Un grazie va anche a te e l'abbraccio me lo prendo volentieri, anche perchè, non importa da quanto tempo sei nel forum, ma come ci stai.
    Un[SM=x53928] [SM=x53912] [SM=x53914]
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    Sputhon
    Post: 1,011
    Veterano
    00 6/10/2003 12:51 AM
    Non trovo le parole giuste..forse non ce l'ho..grazie per averci reso partecipi di questa tua sfortunata ma straordinaria esperienza, è una lezione di vita.[SM=x53912]
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    cbrchiesa
    Post: 164
    Utente Junior
    00 6/10/2003 3:05 PM
    Re:

    Scritto da: Sputhon 10/06/2003 0.51
    Non trovo le parole giuste..forse non ce l'ho..grazie per averci reso partecipi di questa tua sfortunata ma straordinaria esperienza, è una lezione di vita.[SM=x53912]


    Ribadisco che siete grandi
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