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Alla 24 di Le Mans rivince la Ferrari, sul podio primi e terzi

Last Update: 6/19/2024 1:11 AM
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Delirio Ferrari!
Trionfa a Le Mans per il secondo anno
di fila con Fuoco-Molina-Nielsen



Due rosse sul podio: vince la 499P numero 50, seconda la Toyota,
terza l'altra hypercar di Maranello con Giovinazzi-Calado-Pier Guidi


Alessandro Follis


La prima forse è stata una sorpresa, la seconda invece è una vera conferma. Un anno dopo la decima corona assoluta alla 24 Ore di Le Mans, conquistata dopo 50 anni di assenza dalla classe regina, la Ferrari si ripete. La 499P transita nuovamente per prima sotto la bandiera a scacchi della gara più massacrante del motorsport. E lo fa in maniera convincente, battagliando con tutte e tre le vetture contro Toyota, Porsche e Cadillac e conquistando una vittoria sofferta, decisa dall’ultima goccia del “serbatoio virtuale” di energia che ha consentito alla vettura N.50 di Antonio Fuoco, Nicklas Nielsen e Miguel Molina di arrivare al traguardo con 14 secondi di vantaggio sulla Toyota N.7 di De Vries-Kobayashi-Lopez, autrice di una grande rimonta dall’ultimo posto in griglia. Ma la festa del Cavallino viene addolcita ancora di più dal terzo posto conquistato dalla vettura N.51, quella dei campioni in carica Giovinazzi-Calado-Pier Guidi, anche loro sempre in lotta per la vittoria. Salgono così a 11 i successi assoluti alla classica francese, mentre sommando anche quelli di classe le affermazioni totali diventano 40.

REGNA L'EQUILIBRIO — La partenza alle 16 di sabato 15 giugno ha subito lasciato intendere come la gara sarebbe stata equilibrata tra i tanti costruttori presenti: le tre Ferrari si sono portate presto nelle prime posizioni, ma Toyota, Porsche e Cadillac hanno fatto subito capire di avere ambizioni importanti. Nessuno è riuscito a fare la differenza sugli altri e guadagnare un margine importante, anche per via del meteo che ha scombinato ripetutamente la classifica dando origine a scelte strategiche differenti tra chi ha scelto di non rientrare a montare le gomme wet e chi invece l’ha fatto. E questo tema si è riproposto più volte nel corso della gara, in cui comunque le tre 499P sono sempre state protagoniste e tra le primissime posizioni. La gialla N.83 di Kubica-Shwartzman-Ye ha condotto a lungo nella giornata di sabato, prima di scivolare indietro per una penalità, mentre nella notte Toyota si è portata al comando durante la lunghissima fase di safety car di quattro ore e mezza per la pioggia caduta e la scarsa visibilità, durata fino alle otto del mattino.

STRATEGIE IMPORTANTI — La ripartenza dopo la lunga safety car notturna è coincisa con il ritorno del sole su Le Mans e la pista è andata ad asciugarsi, permettendo il ritorno alle gomme slick. Ferrari ha mostrato una notevole reattività nelle strategie, soprattutto con la Safety Car uscita dopo l’incidente dell’Aston Martin N.27 intorno alle 9 del mattino: rientrando ai box subito ha “bruciato” sul tempo Toyota e Porsche, passando così al comando della corsa dopo le soste delle vetture fuori sequenza. Da lì è stato semplicemente un gioco strategico e di inseguimento tra Ferrari, Toyota e Porsche.


PECCATO PER KUBICA E ROSSI — Tra le grandi protagoniste della 24 Ore di Le Mans 2024 c’è stata anche la Ferrari 499P privata schierata da AF Corse, che ha condotto la gara per lunghi tratti nella giornata di sabato prima di ricevere una penalità stop&go di 30 secondi per un contatto di Robert Kubica con la Bmw Hypercar N.15 che ha portato al ritiro dell’auto bavarese. L’equipaggio della N.83 non si è perso d’animo ed è rimasto tra i protagonisti nelle ore successive, scalando posizioni nella mattinata, prima di essere costretto al ritiro per un guasto alla parte ibrida poco prima di mezzogiorno. Ritiro anche per la Bmw N.46 di classe GT3, con cui Valentino Rossi ha debuttato alla classica francese: si è ritirata mentre era in vetta alla sua categoria per un contatto a muro del pilota dell’Oman Ahmad Al-Harthy, in una difficile fase di gomma slick sulla pista umida. Tra gli altri team che escono da Le Mans con rimpianti segnaliamo proprio Bmw, con entrambe le Hypercar ritirate così come Alpine, ma anche la Cadillac N.3 partita dalla prima fila e uscita di scena per un problema tecnico.


FINALE TESO — Le ultime due ore di gara, con il tracciato completamente bagnato dalla pioggia, sono state delicate e complesse. Ferrari si è trovata per un momento con le vetture in prima e seconda posizione quando Alessandro Pier Guidi ha attaccato la Toyota N.8 di Brendon Hartley, ma il contatto tra le due vetture ha causato il testacoda del neozelandese e la direzione gara ha deciso di penalizzare la rossa con 5 secondi al pit stop successivo. Poco dopo è arrivata un’altra doccia fredda per il Cavallino, con la N.50 richiamata ai box con la bandiera nera con disco arancio per una porta chiusa male. Questo l’ha portata molto al limite con i tempi per chiudere la gara con una sola sosta, regalando così questo finale tesissimo ed emozionante.


LE ALTRE CLASSI — Nella Lmp2 a tagliare il traguardo per prima è stata la vettura N.22 di United Autosports, condotta da Bijoy Garg, Oliver Jarvis e Nolan Siegel. L’auto del team statunitense ha preceduto la vettura vincitrice della scorsa edizione, la N.34 di Inter Europol Competition (Smiechowski-Lomko-Novalak) e la vettura N.28 di IDEC Sport (Lafargue-van Uitert-de Gerus). Nella classe LMGT3 invece il successo è andato alla Porsche 911 N.91 di Manthey Ema di Yasser Shahin, Morris Schuring e Richard Lietz, già vincente nell’ultima uscita di Spa. Secondo posto per la Bmw M4 N.31 di Wrt di Leung-Gelael-Farfus, che fa un importante balzo in avanti in classifica di campionato grazie alla gara difficile dei leader della N.91 di Manthey Purerxcing. Terzo gradino del podio per la Ford N.88 di Proton Competition, con l’italiano Giorgio Roda insieme a Mikkel Pedersen e Dennis Olsen. La migliore Lamborghini è quella delle Iron Dames (Bovy-Frey-Gatting), quinta, mentre la prima Ferrari è la N.55 di Vista AF Corse (Heriau-Mann-Rovera).

ORDINE D'ARRIVO — Ordine d'arrivo della 24 Ore di Le Mans 2024:
1. Fuoco-Nielsen-Molina (Ferrari) 311 giri
2. Lopez-Kobayashi-De Vries (Toyota) a 14"221
3. Pier Guidi-Giovinazzi-Calado (Ferrari) a 36"730
4. Estre-Lotterer-Vanthoor (Porsche Penske) a 37"897
5. Buemi-Hartley-Hirakawa (Toyota) 1'02"824
6. Campbell-Christensen-Makowiecki (Porsche Penske) a 1'45"654
7. Palou-Bamber-Lynn (Cadillac) a 2'34"468
8. Stevens-Nato-Ilott (Porsche-Jato) a 3'02"691
9. Button-Rasmussen-Hanson (Porsche-Jato) a 3'36"756
10. Kvyat-Bortolotti-Mortara (Lamborghini Iron Lynx) a 2 giri.

Fonte: Gazzetta dello Sport
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