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Le retrospettive di Jake - The Elder Scrolls

Last Update: 12/6/2014 1:48 PM
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11/7/2014 6:36 PM
 
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Tutto ebbe inzio nel lontano 1994, quando Bethesda Softworks che fino ad allora aveva prodotto solo titoli sportivi, decise di creare da zero un gioco di ruolo. L'idea base di Arena era lontana anni luce dall'Elder Scrolls che vediamo oggi, ed era quella di creare qualcosa basato principalmente sui combattimenti, cioè una vera e propria arena con qualche elemento GDR, ma continuando a sviluppare il titolo i pensieri dei ragazzi cambiarono radicalmente e prendendo spunto dai vari titoli come Dungeon and Dragons o Ultima:Underworld iniziarono a mettere dentro il titolo sempre più elementi tipici dei GDR unita ad una forte componente esplorativa ed inoltre furono implementate quest primarie e facoltative che facevano da perno ad una trama veramente ben pensata. Con il procedere dello sviluppo, la componente GDR prese sempre più piede tanto da convincere gli sviluppatori ad eliminare completamente la parte arena e aggiungere al titolo del gioco il "prefisso" The Elder Scrolls.



Quello che ne uscì fuori alla fine fu qualcosa di mai visto prima. Il motore che muoveva tutto infatti, creava in modo randomatico e procedurale il mondo di gioco che superava alla fine ampiamente le mappe che conosciamo oggi cioè il mondo di Morrowind, Obliovion e Skirim messe assieme. Si parla infatti di centinaia di migliaia di chilometri quadrati!
L'autonomia di creazione tramite il motore di gioco, riguarda anche quest e dungeon e rendeva in pratica Arena un gioco pressochè infinito.
La trama che muoveva il tutto come detto in precedenza, era molto più complessa di quanto ci si potesse aspettare dal titolo del gioco. Il background principale vedeva l'imperatore Uriel imprigionato nell'Oblivion, un mondo parallelo nel quale regna il caos e la disperazione, pieno di mostri di ogni sorta e la scomparsa stessa dell'imperatore aveva gettato nel caos la popolazione di Tamriel, l'immenso mondo dove era ambientato il gioco. Come era possibile immaginare, il trono fu subito usurpato dalla persona più vicina a Uriel ovvero il gran consigliere Jagar Tharn.



Sarà compito del giocatore trovare e salvare l'imperatore dall'Oblivion per scacciare l'usurpatore e riportare la pace nel suo regno. Questo è solo l'incipit di una storia molto profonda e complessa. In ogni caso, su Arena si basavano le fondamenta dei suoi capitoli successivi con i suoi marchi di fabbrica ed infatti come in tutti i capitoli della saga si partiva nel peggiore dei modi, ovvero inprigionati e privati di tutto. Una volta liberi si poteva vagare per questo mondo immenso alla ricerca di armi e armature per fare il culo ai mostri e salvare l'imperatore, oltre ad approfondire l'intera vicenda come detto in precedenza. Va detto che anche questo titolo aveva i suoi problemi, legati sopratutto al sistema di controllo e di combattimento, ma fu comunque acclamato da pubblico e critica e strappò il suo meritato successo.



Spesso si dice in molti ambiti che il seguito non è mai all'altezza del capostipite. Nell'ambito videoludico questa affermazione spesso non vale visto che con l'aumentare della potenza di calcolo delle macchine diventa molto più semplice migliorare quanto visto nei capitoli precedenti. Per Daggerfall purtroppo non fu propriamente così. Per il secondo capitolo infatti, Bethesda fece il passo più lungo della gamba e commise forse l'unico "mezzo" fiasco della sua storia. Daggerfall, uscito nel 1996 era un gioco immenso che cercava di migliorare tutto quello visto in precedenza, ma andò a cozzare con i limiti tecnologici dell'epoca che non permise al titolo di decollare come gli sviluppatori speravano. C'è da dire infatti che non era affatto una merda e lo si poteva propriamente definire con l'appellativo di capolavoro mancato o ancor meglio come gioco realizzato a metà.



Le innumerevoli idee infatti non furono supportate da una realizzazione tecnica all'altezza. Daggerfall come Arena era ambientato nello sconfinato mondo di Tamriel, precisamente in alcune provincie della stessa e con una superficie calpestabile di ben 160000 km quadrati. Tutto questo ben di dio per quanto riguarda l'esplorazione, andava a cozzare con una realizzazione tecnica scadente, con un motore grafico ormai obsoleto che permetteva la realizzazione di mondi vastissimi, ma con un impatto visivo ben al di sotto della media di quel periodo oltre a requisiti hardware elevati. La morale della storia e che ti ritrovavi con un gioco dalla grafica mediocre e allo stesso tempo un mattone comunque pesante da far girare nel proprio computer. Altra cosa non da poco era l'infinità di bug che affligeva il titolo che fra l'altro era impossibile da limare vista la vastità dello stesso. Nonostante tutto il gioco presentava elementi GDR innovativi per l'epoca e una trama ben strutturata e incentrata sulla ricerca di una gemma da usare come cuore per far rivivere un golem.



Il gioco vantava ben sei finali diversi in base alla fazione che avrebbe preso il controllo di questa fantomatica gemma. Per colpa comunque dei numerosi problemi, il gioco vendette meno di Arena e gli sviluppatori misero in ghiaccio il terzo capitolo della serie e dedicarsi per il momento ad alcuni spin off. Il primo fu l'orripilante The Elder Scrolls Battlespire, uscito nel 1997. Sviluppato con il motore grafico di Daggerfall e paragonato ai titoli in generale usciti quell'anno era spaventosamente antiquato. Era ambientato in una torre piena di mostri da sconfiggere, alla ricerca di chiavi per passare ai piani successivi. Il titolo era noioso, strutturato male ed era pieno di bug come se non ci fosse un domani. L'anno dopo uscì il secondo spin off, The Elder Scrolls Adventure: Redguard. Il gioco si distaccava completamente dalla saga e dal genere e si presentava come un action game in terza persona con la totale sparizione di elementi GDR. Bethesda aveva intenzione di proseguire una saga separata in tal senso, ma viste le innumerevoli proteste dei fan a favore di un terzo capitolo della saga principale, oltre alle basse vendite di quest'ultimo, abbandonarono per sempre questo progetto.



Ci vollero ben 5 anni di lavoro e finalmente nel 2002 Bethesda potè rivelare al mondo il titolo che avrebbe definitivamente consacrato la serie, The Elder Scrolls III: Morrowind. Questo titolo fu a tutti gli effetti, un capolavoro senza tempo. Un titolo che pescava a piene mani, tutto il meglio visto su Arena e Daggerfall, lo migliorava e lo elevava al massimo della potenzialità, facendolo divenire un titolo impeccabile.



Nonostante il mondo di gioco era "minuscolo" se confrontato con i predecessori, la qualità in se li superava sotto tutti i punti di vista. Morrowind era realizzato interamente in 3D e vantava un sistema di combattimento e di crescita del personaggio che rasentavano lo stato dell'arte.Il vantaggio inoltre di lavorare ad una mappa più piccola, poteva far concentrare gli sviluppatori sui particolari, rendendo ogni location unica e caratterizzata. La trama di gioco parla del nostro personaggio come la reincarnazione di Nerevar, un eroe morto tanto tempo fa, che si sarebbe un giorno reincarnato secondo un'antica profezia e avrebbe guidato il suo popolo verso la libertà.



Classico della serie, il nostro eroe all'inizio è in catene, prigioniero del regno e comincierà pian piano una scalata che lo porterà a compiere il proprio destino. Nonostante l'enorme successo, Bethesda, non rimase a crogiolarsi, ma sfornò ben due espansioni, Tribunal e Bloodmoon che non intaccarono minimamente l'offerta videoludica, ma addirittura la impreziosirono e migliorarono ancor di più quello stupendo mondo che avevano già messo in piedi con Morrowind. In pratica per quell'epoca Morrowind fu praticamente perfetta e la sfida che avevano davanti i ragazzi di Bethesda per un quarto capitolo, era qualcosa di titanico.



Dopo quanto visto su Morrowind, l'attesa divenne ossessiva e le pretese altissime, ma nel Marzo 2006 tutte questa attesa e queste premesse trovarono una favolosa conferma. The Elder Scrolls IV: Oblivion era un gioco pazzesco, una produzione maestosa che riuscì nell'intento di migliorare tutto quello che aveva reso grande Morrowind. La trama era ancora ambientata nelle terre di Tamriel, precisamente nella regione di Cyrodiil, sei anni dopo le vicende di Morrowind. Per l'ennesima volta il nostro personaggio inizia l'avventura in catene e nelle prime fasi di gioco si viene incaricati dall'imperatore in persona di riaccendere i cosidetti "fuochi del drago" che in teoria dovrebbero impedire l'apertura dei cancelli dell'Oblivion e la successiva invasione del regno da parte dei mostri che popolano quel mondo parallelo a quello umano.



Come sempre, questo era solo l'incipit di una trama maestosa, condita da substrati sociali, religiosi e filosofici enormemente ramifica, ma giostrata in modo impeccabile. Oblivion portava con se innumerevoli novità dal punto di vista "registico", ma anche dal punto di vista tecnico, infatti una succosa novità era quella di potersi unire a delle gilde come quella dei ladri o la confraternita oscura. Ogni fazione apriva interessantissimi percorsi narrativi condite da numerose quest ben strutturate e realizzate. Oltre al motore grafico migliorato in modo esponenziale, Oblivion portava con se una importante innovazione, il Radiant AI System. Questo sistema di intelligenza artificiale rendeva vivo e credibile tutto il mondo di Oblivion ed in pratica ogni personaggio viveva la propria vita indipendemente da quello che aveva intorno, quindi se un personaggio doveva ordinarci una quest, difficilmente lo trovavi fermo e impalato su un punto della mappa in attesa del nostro arrivo, al contrario si muoveva di continuo e se ad esempio dovevi consegnare una cosa ad un fabbro, può darsi che non lo trovavi nel suo negozio, ma magari nella vicina taverna a bersi un boccale di birra perchè assetato, così come se ripassavi dopo 10 minuti, lo potevi ritrovare ad incamminarsi per tornare a lavorare.



Tutto questo, unito a un sistema di combattimento reso ancora più fluido, una colonna sonora e un doppiaggio strepitosi, elevarono Oblivion a icona del gaming dell'epoca. Anche in questo caso Bethesda non rimase con le mani in mano, ma produsse due espansioni ovvero Knights of the Nine e Shivering Isles. Se il primo inserì solo delle quest secondarie aggiuntive, andando comunque ad ampliare ed inpreziosire il titolo, il secondo viene ricordato come uno dei contenuti aggiuntivi meglio realizzati di sempre nel campo videoludico. Questo DLC infatti, oltre a numerose fazioni a cui ci si poteva unire con sottoquest annesse e numerose magie aggiuntive, poteva vantare una questline principale che per essere completata ci volevano oltre 30 ore di gioco. In pratica un DLC che durava più di buona parte dei giochi completi che escono ultimamente [SM=x2584190] .



Dopo l'uscita di Oblivion la luce calò sulla serie The Elder Scrolls e nel 2008 e 2010 infatti, Bethesda intraprese un nuovo cammino che la portò a pubblicare due Fallout di nuova generazione, ovvero Fallout 3 e Fallout New Vegas ( [SM=x2585038] ). Fallout 3 in particolare, verrà ricordato come uno dei migliori giochi in assoluto di questa generazione e forse di sempre. Lo stile GDR simile a The Elder Scrools, le meccaniche simil FPS, ma sopratutto lo straordinario scenario post apocalittico catturò milioni di videogiocatori e quindi sembrava che l'era delle antiche pergamene fosse tramontato e che Bethesda avesse voltato pagina. A gennaio 2011 invece, sul sito di Bethesda appare un trailer che manda in estasi tutto il mondo videoludico.



Con il rilascio mondiale di The Elder Scrolls: Skyrim in data 11/11/2011, Bethesda ha dimostrato che si può superare l'impossibile. Un gioco maestoso, immenso che non ha caso ha avuto decine e decine di riconoscimenti. Con questo titolo si viene catapultati a conoscere le zone nordiche di Tamriel, nella regione chiamata appunto Skyrim duecento anni dopo le vicende narrate da Oblivion. All'inizio ci si ritrova nel bel mezzo di una guerra civile fra l'esercito imperiale e i ribelli Manto della Tempesta intenti a combattere per l'indipendenza di Skyrim dal controllo dell'impero. La situazione già di per se tesa, si complica con l'arrivo dei draghi che dopo secoli di silenzio ritornano a seminare terrore e distruzione ed è qui che entra in scena il giocatore. Verremo infatti a saper ben presto di essere quello che nelle profezie viene chiamato "Sangue di drago" e che secondo queste, saremo colui che riuscirà a cacciare i draghi da Tamriel e uccidere la loro guida Alduin, il dio nordico della distruzione. In termini di gameplay, questo espediente ha fatto in modo che Bethesda potesse inserire nel gioco gli "urli" che non sono altro che parole il lingua draconica che il giocatore può imparare e usare contro i nemici.



Di queste parole ce ne sono circa una ventina che vanno ad aggiungere uteriore profondità ad un gioco che di per se ha già nel suo arsenale magie di ogni tipo e altra novità, la possibilità di impugnare ben due armi e il gestire indipendentemente la mano sinistra e quella destra. La creazione del personaggio inoltre, risulta molto più libera grazie alla completa eliminazione delle classi e il sistema di crescita del personaggio completamente basato sulle scelte e gli attributi potenziati ad ogni passaggio di livello. In Skyrim sono riusciti a migliorare addirittura il Radiant AI System già visto in Oblivion, rendendo la vita e lo scorrere del tempo in modo ancora più realistico. Come da prassi, anche per Skyrim sono state pubblicate delle espansioni di gioco. Le espansioni uscite sono ben tre, Dawnguard, Heartfire e Dragonborn. Se le prime due hanno aggiunto numerose quest e piccole, ma interessanti sottotrame, Dragonborn invece è un DLC assolutamente strepitoso dove viene aggiunto un nuovo continente e una storyline ben strutturato e longevo.



Prima di passare ai commenti finali e al mio personale pensiero su questa saga capolavoro, non posso esimermi di parlare un attimo della mezza delusione che è Elder Scrolls Online. Il pensiero principale, quando venne annunciato fu di un epico raspone a due mani, ma al primo test la delusione fu totale. Il multiplayer sarebbe dovuto essere la ciliegina sulla torta ad un brand che è divenuto leggenda ed invece ci siamo ritrovati un gioco monco, diviso fra un MMO e un grottesco prendere in giro Bethesda. Andando nel dettaglio, graficamente parlando è senza dubbio una gioia per gli occhi infatti Tamriel è bellissima e i dettagli dell'ambientazione e dei personaggi sono stati sviluppati in modo egregio, ma è il comparto tecnico a farti storcere il naso. Ci sono parecchi problemi per quanto riguarda l'interfaccia, così come il sistema di combattimento che è macchinoso e va rivisto. La sceneggiatura va da spunti veramente belli e interessanti a fasi noiose e banali per poi aggiungerci infine gli immancabili bug che qui si sprecano. Sia chiaro, non è propramente brutto, ma più che altro si è avuta fretta di buttarsi nella mischia dell'online con ingenuità e senza esperienza forti del nome altisonante che è Elder Scrolls. Spero che attraverso gli aggiornamenti le cose cambino altrimenti rischia di andare a morire visto che non è nemmeno free to play. [SM=x2584274]



Alla fine cosa dire di Elder Scrolls se non che ogni capitolo della saga meriterebbe fiumi di parole e applausi a scena aperta. Meriterebbe nel suo piccolo applausi anche Daggerfall che nonostante sia stato un mezzo flop, fa parte della storia e degli albori di questa serie ed è quindi anch'esso un piccolo tassello di questa magia che è Elder Scrools. Questa saga ha lasciato un segno indelebile nella storia dei videogiochi e ha aperto nuovi canoni e nuovi innovativi metodi nel modo di sviluppare i videogiochi rendendo, capitolo dopo capitolo, sempre più realistica e vera Tamriel che seppur un mondo fantastico, vuole cercare il più realisticamente possibile di farci immergere in questo mondo popolato di creature fantastiche e di uomini che vogliono raccontarci una storia, la loro storia. Uomini coraggiosi che vogliono insegnarci, seppur attraverso lo schermo di un computer, cosa vuol dire lo spirito del sacrifico e l'affrontare a viso aperto quella bella avventura che è la vita.
[Edited by Jake"thesnake"Roberts 11/7/2014 6:55 PM]
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11/7/2014 6:37 PM
 
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E' scrolls. [SM=x2584263]

Ora però me lo leggo. [SM=x2584916]
11/7/2014 6:41 PM
 
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Re:
MatthewDeschain, 07/11/2014 18:37:

E' scrolls. [SM=x2584263]

Ora però me lo leggo. [SM=x2584916]




Scusa... Figura di merda [SM=x2584258]
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11/7/2014 6:41 PM
 
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Cmq a me sono piaciuti tutti anche se quello a cui sono più affezionato è proprio Daggerfall. Sarà che non sono mai riuscito a finirlo (ma come cazzo si entrava nella piramide nell'ultimo dungeon....), sarà che passavo più tempo a salvare che a giocare, sarà che ho corso per milioni di ore lungo la terra di Tamriel perchè si vociferava ci fosse un drago, sarà quel che sarà ma rimane il mio titolo preferito della serie.
Cmq manca quella specie di Doom clone, una merda, redguard mi sembra. [SM=x2584916]
Ah e ES------------------>Fallout.
11/7/2014 6:43 PM
 
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Re:
MatthewDeschain, 07/11/2014 18:41:

Cmq a me sono piaciuti tutti anche se quello a cui sono più affezionato è proprio Daggerfall. Sarà che non sono mai riuscito a finirlo (ma come cazzo si entrava nella piramide nell'ultimo dungeon....), sarà che passavo più tempo a salvare che a giocare, sarà che ho corso per milioni di ore lungo la terra di Tamriel perchè si vociferava ci fosse un drago, sarà quel che sarà ma rimane il mio titolo preferito della serie.
Cmq manca quella specie di Doom clone, una merda, redguard mi sembra. [SM=x2584916]
Ah e ES------------------>Fallout.




Daggerfall? Il peggiore mai uscito? :torty:


Pensa che a suo tempo lo chiamavano BUGgerfall [SM=x2584263]
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11/7/2014 6:46 PM
 
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Re: Re:
Jake"thesnake"Roberts, 07/11/2014 18:43:




Daggerfall? Il peggiore mai uscito? :torty:


Pensa che a suo tempo lo chiamavano BUGgerfall [SM=x2584263]




Ah ma lo ricordo bene eh..... si salvava ogni cazzata. Arrivi in città. Salvi. Prendi la missione. Salvi. Compri qualcosa. Salvi.... [SM=x2584263]
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11/10/2014 9:09 AM
 
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grande serie, finita un po' in malora con skyrim ed elder scrolls online (il primo ha scontentato più di un giocatore, il secondo un floppone assurdo).
per me il picco massimo rimane morrowind.
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11/10/2014 9:44 AM
 
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Re:
Iron Ghost, 10/11/2014 09:09:

grande serie, finita un po' in malora con skyrim ed elder scrolls online (il primo ha scontentato più di un giocatore, il secondo un floppone assurdo).
per me il picco massimo rimane morrowind.




A me Skyrim è piaciuto moltissimo, come mai dici cosi? Per l'ambientazione?
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11/10/2014 9:56 AM
 
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Re: Re:
MatthewDeschain, 10/11/2014 09:44:




A me Skyrim è piaciuto moltissimo, come mai dici cosi? Per l'ambientazione?




per via del sistema leggermente squilibrato. ad un certo punto diventavi così sgravato da non avere più timore di nessun nemico, praticamente un carro armato su due gambe.
in più non mi è piaciuta la totale apertura ad ogni gilda e fazione, senza malus.
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11/10/2014 10:47 AM
 
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Re: Re: Re:
Iron Ghost, 10/11/2014 09:56:




per via del sistema leggermente squilibrato. ad un certo punto diventavi così sgravato da non avere più timore di nessun nemico, praticamente un carro armato su due gambe.
in più non mi è piaciuta la totale apertura ad ogni gilda e fazione, senza malus.




Mah, se giochi ad ardua diventa davvero difficile. A me non è piaciuto il sistema di livellamento, si poteva fare meglio. Sulle gilde ti do ragione, se entri in una non entri nell'altra, anzi, ci si fa la guerra.
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11/10/2014 11:10 AM
 
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Re: Re: Re: Re:
MatthewDeschain, 10/11/2014 10:47:




Mah, se giochi ad ardua diventa davvero difficile. A me non è piaciuto il sistema di livellamento, si poteva fare meglio. Sulle gilde ti do ragione, se entri in una non entri nell'altra, anzi, ci si fa la guerra.




sicuramente meglio di normal, però avrei preferito qualcosa di più punitivo.

comunque la situazione di bethesda non è delle migliori. con elder scrolls online ci stanno rimettendo parecchio in termini economici. se sbagliano il prossimo AAA la vedo malissimo [SM=x2584284]
[Edited by Iron Ghost 11/10/2014 12:16 PM]
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Skyrim e' molto bello, ma Morrowind e' perfetto io ancora ci gioco, Oblivion fa cagare.
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Skyrim scassa.
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11/10/2014 12:54 PM
 
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un altro topic che non m'interessa [SM=x2584177]
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Re:
vale101, 10/11/2014 12:54:

un altro topic che non m'interessa [SM=x2584177]




Allora cazzo vuoi? [SM=x3017591]
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