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Le retrospettive di Jake - Final Fantasy Saga

Last Update: 11/15/2014 11:52 AM
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11/5/2014 5:06 PM
 
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"Non penso di essere in grado di fare un buon action game e forse non sono proprio bravo a creare videogiochi. Preferisco raccontare storie" - Hironobu Sakaguchi



Siamo nel 1986, la Squaresoft è una società indipendente con scarsi fondi a causa di precedenti fallimenti e sono rimasti gli ultimi soldi che coprono a malapena lo sviluppo di un ultimo titolo. Così tanto per prendersi un pò in giro e per "festeggiare" l'imminente chiusura, il creatore a capo della compagnia, Hironobu Sakaguchi, decise di chiamare la sua ultima creatura, Final Fantasy.



Esce nel 1987 per NES, la console più diffusa sul mercato e faceva parte del genere RPG. Questo genere era associato fondamentalmente alla saga di Ultima, anche se messi a paragone avevano poco da spartire. Squaresoft decise invece di proporre un nuovo tipo di RPG, con una tecnica di combattimento e una storia narrata in modo differente dal solito. Fondamentalmente il titolo comunque, ha una trama appena accennata, dove si parla di età oscura, eroi senza nome, cristalli legati agli elementi e creature terribili che vogliono distruggere una terra di fantasia dove la magia vive come quando si raccontano le fiabe ad un bambino. Questo è un primo punto a favore di FF ovvero che ha il potere di riportare il giocatore a una fanciullezza che spesso si tende a dimenticare, grazie anche a delle composizioni musicali favolose, composte a quel tempo su MIDI, da un maestro, che allora non sapeva ancora di esserlo ovvero Nobuo Uematsu che negli anni a venire, verrà riconosciuto fra i migliori, se non il migliore dell'industria del settore. Fu fatto un lavoro certosino su questo primo titolo dove potevi immergerti facilmente nel paesaggio e nella storia stessa, oltre a un metodo di crescita di livello in base ai combattimenti e magie ed incantesimi che si acquisivano durante l'avventura. Il metodo di combattimento a turni e una buona dose di strategia, fecero in modo che il gioco venne subito amato e vendette molto più di quanto si potesse aspettare Squaresoft.



A un anno di distanza e con i conti della compagnia rimpinguati dalle vendite del primo capitolo, esce in Giappone Final Fantasy 2. Grazie appunto alle disponibilità economiche, Squaresoft si permise di immettere delle novità nello stile di gioco che rimarranno marchio di fabbrica dello "stile alla Final Fantasy". Finalmente Sakaguchi potè dar estro alla sua inventiva e potè creare una storia complessa, appassionante, molto più definita della precedente, ma anche molto più definita di tutte le trame dei viodegiochi di quell'epoca messe insieme.




Infatti parlava di temi adulti come la prepotenza verso i più deboli, le falsità politiche, l'oppressione dei regnanti e il sacrificio dell'animo dei più nobili. In questo secondo capitolo il gameplay è completamente rinnovato apportando modifiche al modello di combattimento dove sopratutto l'evoluzione del personaggio va in base a l'azione che ripete più frequentemente cioè, se prendevi un sacco di botte aumentava la difesa e se invece asfaltavi tutto quello che si muoveva su schermo, era l'attacco a beneficiarne. La difficoltà era l'eggermente aumentata per favorire la strategia e infatti in questo gioco bisognava essere molto abili per bilanciare il gruppo. Altra novità del titolo è la comparsa di alcuni elementi simbolo della serie come un personaggio di nome Sid, i Chocobo, i leviathan Bahamut e Behemoth e le "materia". L'impegno profuso in questo secondo capitolo venne anch'esso ben ripagato, infatti le vendite e il successo di questo titolo superarono quello del precedente episodio.



Il 1990 vide l'arrivo di Final Fantasy 3 in pratica con la fine del ciclo vitale del NES. Questi spreme la macchina al massimo delle sue potenzialità e ne esce fuori un titolo di altissimo livello. Anche qui Sakaguchi presenta una trama sopraffina, ricchissima di contenuti filosofici e morali. Si parla di quattro ragazzi orfani, che esplorando una caverna, scoprono il magico cristallo del vento e vengono tutti investiti di magici poteri per poter combattere una mostruosa creatura liberatasi da una millenaria prigionia. Il nuovo gameplay rinnovato, introduce il job system dove si può selezionare andando avanti nell'avventura, fino a una rosa di ben ventuno classi.



C'è da dire che in questo titolo, il livello di difficoltà si alza di parecchio e tutt'oggi viene riconosciuto come il capitolo più difficile della serie dove bisogna fare un lavoro certosino per livellare al meglio il proprio gruppo, infatti in ogni singolo combattimento ci possono essere nascoste delle insidie e di conseguenza bisogna essere molto abili per poter affrontare le varie battaglie nei numerosi dungeon che ci si presentano davanti. Per la prima volta vengono introdotte le "Summon" ovvero creature da evocare che ci assistono in battaglia, uno dei famosi marchi di fabbrica della serie. Anche questo titolo sarà un grande successo e arriverà a vendere oltre un milione e mezzo di copie, un numero altissimo per l'epoca.



Grazie alle enormi vendite in Giappone e la successiva pubblicazione negli States, Squaresoft divenne una casa produttrice inponente e ci fu molta frenesia intorno alla pubblicazione del quarto capitolo, visto il lancio di Super Nintendo, una delle macchine più potenti in quel momento. Sakaguchi non si fece pregare e tiro fuori dal cilindro un Final Fantasy 4 mistico, intrigante e graficamente eccelso come non mai . Comunque non fu alla fine il comparto tecnico del titolo a stupire di più, quanto la trama, primo vero esempio di narrazione drammatica in un videogame. In questo capitolo si racconta la storia di Cecil un cavaliere innamorato della bella Rosa e del travagliato rapporto d'amicizia con Kane un dragoon dal fortissimo carisma.



Dal punto di vista del gameplay, la prima cosa che balza agli occhi è la possibilità di portare in battaglia ben cinque personaggi, invece dei canonici quattro, rendendo più strategico il tutto, invece del combattere random in modo sfrenato come si faceva con i precedenti titoli per cercare di aumentare il livello degli stessi. Viene introdotto "l'active time battle system" ovvero un metodo di combattimento in tempo reale dove il tempo non si blocca per aspettare la nostra scelta, ma dovremo invece pensare in fretta per evitare di essere inevitabilmente asfaltati. Nel complesso grazie a un gameplay innovativo e divertente, una grafica pazzesca, condita da convincenti effetti speciali nei combattimenti, il tutto grazie alla potente macchina 16 bit di casa Nintendo e uno Uematsu che diede vita a una colonna sonora al limite della perfezione, ne uscì fuori un vero capolavoro che viene ricordato tutt'oggi come una dei capitoli meglio riusciti.



A fine 1992 esce in Giappone Final Fantasy 5. Un titolo molto più maturo a confronto con i suoi predecessori e con una trama ancor più drammatica man mano che si va avanti con la storia. Una storia cupa, tetra, dove prenderemo il controllo di un personaggio che deve far fronte a un mondo ormai in rovina. La base di tutto e la corruzzione e il disperato tentativo di mettere a posto un pianeta ormai alla deriva più totale. Tutto questo è condito da personaggi ottimamente caratterizzati, legati ad un mondo che inevitabilmente vuole portarli alla morte.




Già altre volte fu affrontato il tema della morte da parte di personaggi principali, ma questa volta più di altre, il tema si ripresenta in modo più crudo e frustrante. Questi sono temi che i nipponici apprezzano parecchio ( morte e disperazione [SM=x2584274] ) e le vendite del titolo furono altissime. Anche in questo capitolo torna il time battle e si ritorna a quattro personaggi utilizzabili in battaglia, traducendo in tutto un ottimo gameplay perfettamente bilanciato, tanto che Sakaguchi si espone definendolo il miglior titolo realizzato fin a quel momento.



Nel 1994, sempre per Nintendo, viene rilasciato un gioco cui l'unica definizione che può contraddistinguerlo è capolavoro senza se e senza ma. Final Fantasy 6 è questo, gioco ultrapremiato da critica e stampa, dove viene definito come una delle più alte espressioni dell'intrattenimento videoludico di sempre. In questo sesto capitolo cambiano le ambientazioni che passano dal simil medievale allo steam punk, dove il background culturale è molto diverso. Qui si riconoscono tecnologia, mezzi meccanici, macchine volanti e tanto altro ancora. Una favolosa mistura di magia e tecnologia ripresa poi anche nei capitoli successivi.



La trama parla di Terra, una ragazza che per via della sua perdita di memoria, si ritroverà in una spirale di accadimenti sceneggiati in modo incantevole, il tutto unito ad altri personaggi, anche loro pefettamente integrati nella storia. Infatti di questo titolo, principalmente si ricorderanno trama e personaggi con carettere e sfaccettature perfettamente spiegati come mai prima di allora. Per quanto riguarda il gameplay, non cambiò molto con i capitoli precedenti, visto che la formula era vincente e di conseguenza non ci furono stravolgimenti da questo punto di vista. Un capitolo pressochè perfetto in trama, gameplay e colonna sonora, sempre del maestro Uematsu, che fa da contorno a un gioco, a detta di tutti i veterani e i critici videoludici, come il miglior capitolo di sempre della serie.



Doveva essere inizialmente prodotto per Super Nintendo, poi per la nuova Nintendo 64. Dopo il lungo travaglio dovuto ai tempi che si allungarono, non poterono non iniziare le divergenze fra le due parti, a causa sopratutto delle cartucce che volevano continuare ad adottare per la nuova console a 64bit quelli di Nintendo. A causa di queste, Squaresoft si sarebbe ritrovata ancora con troppo poco spazio per realizzare un nuovo progetto degno se non superiore al predecessore. Ci fu infine l'inevitabile separazione, così che Squaresoft alla fine optò per Playstation che stava comunque avendo un ottimo successo di mercato e sopratutto il supporto di uno o più CD, ovvero spazio illimitato per tutte le cose che passavano per la mente di Sakaguchi. Dopo uno sviluppo di 3 anni e una campagna marketing degna dello stile Sony, uscì finalmente Final Fantasy 7.



Il successo fu inevitabile, tanto da bissare i capitoli precedenti, anzi, di solito i titoli del genere fanno grossi numeri al lancio per poi scemare nelle vendite con le settimane a venire. Invece questo titolo continuò a vendere nelle settimane e nei mesi successivi al lancio. La cosa più sorprendente fu la vendita a distanza di anni e a maggio 2010, FF7 ha venduto oltre 10 milioni di copie, confermandosi come il titolo più venduto della serie. Come mai tutto questo successo? La storia è ambientata anch'essa in un universo steam punk, dove Cloud, il nostro protagonista, ex soldier della Shinra, una multinazaionale che sta assorbendo l'energia vitale del pianeta, combatte al fianco degli Avalance, un gruppo di ribelli che vuole fermare l'immane disastro che sta comportando queste azioni criminose della multinazionale. Il titolo all'inizio avrà queste connotazioni naturalistiche, ovvero industria contro l'ambiente e salvataggio del pianeta, ma man mano che si dipana la storia, scopriremo che dietro tutta questa storia si muove qualcosa di molto più oscuro e terribile. La trama di FF7 scorrerà in modo molto cinematografico, con personaggi credibilissimi e dialoghi ben inseriti nei diversi contesti, fra triangoli amorosi, ricerca di vendetta, voglia di scoprire la propria identità e un protagonista con un passato oscuro, legato a doppio filo con l'antagonista Sephiroth, ovvero la vera e propria reincarnazione della crudeltà.



Ad accompagnare il tutto, ci sono innumerevoli sottotrame e sottoquest oltre a un gameplay quantomai attualissimo, che seppur simile ai precedenti capitoli, ci offre inoltre una vasta personalizzazione e una gestione delle materia che inserisce ulteriore qualità ad armi e armature. Grazie alla qualità CD avremo una colonna sonora di altissima qualità, oltre alla sperimentazione da parte di Square nella grafica computerizzata e al 3D in game per quanto riguarda i personaggi. Le ambentazioni rimarranno in 2D, ma la ricchezza dei dettagli non ci farà accorgere minimamente della differenza. Trama, gameplay, colonna sonora e i personaggi fanno di FF7 uno dei migliori titoli di sempre. Cloud uno dei migliori protagonisti di tutta la saga e Sephiroth forse, il villain migliore di tutti. Un cattivo che odieremo giocando, ma che è dotato comunque di un carisma e un fascino senza eguali oltre al fatto che riusciremo, man mano che approfondiremo di più il personaggio, a trovare anche della logica nella sua totale follia... Favoloso!!!


Dopo le stratosferiche vendite del capitolo precedente, si sarebbe potuto commettere qualche leggerezza e vendere ugualmente. Comunque, appurata al meglio la tecnica della computer grafica e un intro mozzafiato, la casa nipponica nel 1999, sempre su PSX, sforna l'ottavo capitolo della saga. Seppur non eccezzionali come nel capitolo precedente, i protagonisti di questo ottavo capitolo sono comunque carismatici e ben inseriti nel contesto. L'incipit della trama ricorda molto i manga/anime degli ultimi anni, in un ambiente scolastico con personaggi ordinari loro malgrado costretti a divenire eroi, il tutto nel bel mezzo di una guerra dove a fare la parte del leone sono la magia e la stregoneria. Nonostante la sceneggiatura rimanga di alto livello, ritmi incalzanti e tanti colpi di scena, il gioco non riesce a tirare fuori l'intensità e il peso emotivo del sesto e settimo capitolo.



Inoltre Squaresoft vuole osare nel gameplay rivoluzionandolo pesantemente con scelte coraggiose. Spariscono gli MP e le magie le potremo sfruttare solo assorbendole dai nemici, viene introdotto il sistema Junction che rivoluziona il sistema d'inventario ove potremo concatenare le magie assorbite alle statistiche del nostro personaggio, summon e armi. Pubblico e critica non hanno gradito questa rivoluzione nel sistema di combattimento perchè a loro dire troppo macchinoso. Graficamente parlando, anche qui ci fu una pesante rivoluzione. Nel contesto si parla sempre di personaggi 3D su sfondo 2D, ma viene abbandonato lo stile deformed per una grafica più adulta e realistica. Colonna sonora, nulla da dire se non che rimane sempre di altissimo livello. A detta di molti comunque, il gioco rimane il primo passo falso di Squaresoft con uno standard qualitativo della storia, sotto la media.



Dopo le lamentele dei vecchi appassionati, Sakaguchi decise di abbandonare la stile tecnologico/steam punk per tornare alle origini. Final Fantasy 9 fu il canto del cigno di PSX e una specie di "fan service" oltre ad essere il preferito di Sakaguchi quindi, largo al fantasy nudo e crudo, ambiente medioevale, principesse ribelli e la magia come non si vedeva da anni ormai associato a Final Fantasy. Il titolo rimane sempre e comunque epico, anche se non si prende mai molto sul serio, con una giocosità e un tipo di ironia mai vista prima su questa saga.
La storia è ambientata nella città di Alexandria, dove un gruppo di attori viene chiamato per uno spettacolo celebrativo in occasione del compleanno della principessa Garnet. In realtà gli attori sono criminali di cui fa parte anche il protagonista Zidane ( [SM=x3156162] ) con l'intento di rapire proprio la principessa.



Lei addirittura accetterà di buon grado il rapimento in modo da poter scoprire cosa si cela dietro il cambiamento della madre e da qui avrà inizio l'avventura dei nostri eroi fra millemila eventi e colpi di scena. Il protagonista, non è fondamentalmente all'altezza di Terra, Cloud o Squall dei precedenti capitoli, ma ha comunque dei comprimari eccezzionali, di quelli che ti restano dentro, oltre a uno dei migliori comprimari della serie ovvero Kuja. Personaggio misterioso ed elegante che ricorda molto Sephiroth del precedente capitolo. Altro ritorno alle origini per la serie e quello dello stile di combattimento. Eliminato il junction e ritorno della gestione delle magie ingame e la possibilità in controtendenza con gli ultimi capitoli, di riportare fino a quattro personaggi sul campo di battaglia. Graficamente si torna al superdeformed e colorazione vivace, simile ad un cartoon e una colonna sonora sempre di alto livello, con musicalità più allegre e fumettose, che si sposano perfettamente con l'ambiente di gioco.



Final Fantasy 10 esce a Luglio 2001 ed è il primo capitolo per la nuova macchina targata Sony ed è purtroppo l'ultimo realizzato da Sakaguchi. Questo decimo titolo er praticamente su un'altro pianeta rispetto ai precedenti, con una grafica totalmente 3D, personaggi con espressioni facciali e doppiaggio nei momenti più importanti. Queste sono tutte caratteristiche che ci si aspettava dai titoli di nuova generazione e in questo capitolo si deciso anche di optare per una via di mezzo fra lo steam punk di FF7 e il naturalismo del precedente. Nella città di Zanarkand, vestiremo i panni di Tidus, un campione di "blitzball" che assiste alla distruzione di tutto da parte della creatura Sin e incredibilmente si ritrova trasportato in un altro mondo. Scoprirà di trovarsi su Spira, mille anni dopo la fine di Zanarkand. Un mondo pieno di misteri e contraddizioni, i cui abitanti vivono nel terrore di Sin, che semina morte e distruzione.



Qui Tidus incontra Yuna, figlia di lord Braska, l'invocatore che sconfisse Sin dieci anni prima, ed invocatrice a sua volta. Sin può infatti essere sconfitto, ma rinasce ogni volta. Tidus si unisce a Yuna e ai suoi guardiani Lulu, Wakka e Kimahri in un pellegrinaggio alla ricerca dell'invocazione suprema. Solo grazie a quest'ultima è possibile sconfiggere Sin e riportare la pace su Spira. Nel corso del suo viaggio, però, Tidus scoprirà che la realtà su Spira è molto più crudele di quanto non sembri. Una costante della serie e quella di rivoluzionare ormai quasi sempre il gameplay e anche questo decimo capitolo non è da meno. C'è da ammettere che questo ennesimo cambiamento porta con se molti vantaggi in fatto di divertimento e strategia. Eliminato il time battle, le summon combattono insieme a noi invece di sferrare un solo colpo ed è inoltre possibile, cambiare il trio d'attacco durante il combattimento per poter pianificare più strategie. A livello qualitativo, ci troviamo di fronte a un capitolo veramente coi controcazzi, che fa capire di cosa era capace la PS2 a quei tempi. Unica pecca però, cosa quantomai gravissima, la non localizzazione in PAL del titolo, ovvero un mero porting NTSC per evitare ulteriori investimenti. Di conseguenza ci siamo ritrovati con un gioco castrato in termini di fluidità e banne nere ai lati dello schermo e non ci fu alcuna risposta da parte della compagnia al perchè di questa scelta, nonostante le numerose lamentele...mah!



Con Final Fantasy 11 ci fu il primo approccio di Square (che nel frattempo stava completando la fusione con Enix avvenuta poi nel 2003) al mondo MMORPG. Un gioco purtroppo per nulla user friendly e troppo, troppo complesso per l'utente europeo medio. In giappone si animarono numerosi forum di discussione, vista la difficoltà del titolo, con tanto di gente che studiava algoritmi sulla riuscita di strategie contro un mostro anzichè un'altro. Il titolo come già detto, fu presto abbandonato da parecchi utenti per la difficoltà troppo esagerata e per la complessità del tutto. Fra le altre cose, l'errore di incentrare troppo sul gioco di gruppo anzichè lasciare la libertà di vagare da soli e per poi decidere autonomamente da noi se unirci alle gilde che si andavano a formare online. C'è da dire che uno zoccolo duro resiteva e si era lasciato immergere da queste meccaniche di gioco che, seppur troppo complesse per la maggior parte dei giocatori, per loro rimanevano una vera alternativa al gioco troppo "semplicistico" del resto che veniva proposto online, anche se questo "resto" si chiamava World of Warkraft.



Ho letto poi però di alcune cappellate fatte da Square riguardo questo online, in pratica migliorarono con il tempo alcune meccaniche per permettere un pò a tutti di giocare, ma commisero un errore tanto stupido quanto folle. Crearono 2 nemici praticamente imbattibili e addirittura con il secondo scattarono le denunce, infatti dopo 18 ore ininterrotte di gioco e da più di 20 personaggi attivi che non riuscivano a distruggerlo, ci furono come detto, un susseguirsi di denunce da parte di genitori inferociti per i figli svegli per quasi un giorno intero e alcuni addirittura ricoverati! La Square accusò il colpo e apportò pesanti modifiche al gioco rendendo tutto più appetibile, con radicali ridimensionamenti dei nemici più forti e un totale cambiamento di background in modo da poter fare giocare un pò tutti. Attualmente sono ancora innumerevoli gli utenti per questo titolo, nonostante l'ancora presente canone mensile, la grafica e le meccaniche parecchio antiquate. Comunque la Square non ha mai abbandonato gli utenti e a breve è attesa anche una nuova espansione, dopotutto è attualmente la maggior fonte di reddito per la compagnia.



Final Fantasy 12 uscito nel 2006, fu l'ultimo titolo per PS2 prima dell'avvento della nuova console targata Sony che sarebbe uscita da li a poco. Silurato Sakaguchi, la direzione passò inizialmente nelle mani di Yasumi Matsuno, già autore dei favolosi Vagrant Story e Final Fantasy Tactics. Poi, a causa di alcune divergenze, Matsuno fu sostituito da Akitoshi Kawazu. Comunque per fortuna di tutti, il gioco ebbe un ottimo successo sia di vendite che di critche. L'ambientazione è Ivalice, la stessa di Tactics e la trama pone l'accento su tematiche politico militari, rispetto ai precedenti capitoli. Nei panni del povero Vaan ci ritroveremo immischiati in macchinazioni e giochi di potere, molto più grandi di noi. Nonostante l'assenza di Sakaguchi, la sceneggiatura rimane comunque eccellente, incalzante e sufficientemente intricata. Il sistema di gioco è stravolto ed è ripreso a piene mani da FF11. Spariti gli scontri casuali e i nemici sono presenti su schermo. Nel complesso, se pur divertente, il tutto è stato tutto semplificato per attirare un maggior numero di utenti e la strategia "vera" in pratica che va a farsi benedire. Infatti controlleremo un solo personaggio e il resto della compagnia lo decideremo con un sistema (gambit) che deciderà in tempo reale come si comporteranno gli stessi. [SM=x2584188]



Uematsu nel frattempo ha lasciato la compagnia per mettersi in proprio e la Square decide di affidarsi a sconosciuti per la soundtrack con risultati evidenti, tant'è che questa fu riconosciuta come la peggior colonna sonora della serie.
Come detto, il gioco non è affatto malvagio, anzi, però a distanza di tempo il fan, il vero fan, sente che manca qualcosa, forse la mano del "maestro" oppure quell'alchimia che distingue un buon GDR da un vero Final Fantasy, fatto sta che seppur un buon gioco, quest'ultimo capitolo manca di quella componente romantica e sentimentale che aveva sempre accompagnato la saga nel susseguirsi degli eventi. Rimane comunque un titolo eccelso e da premiare, ma Sakaguchi è fuori dai giochi e con lui non ci sono più quel modo di sviluppare e quindi bisogna accettare un cambiamento. Un inevitabile cambiamento che vuol dire per alcuni, l'accettare la fine di una saga che lo aveva accompagnato fin da piccolo, che aveva imparato a conoscere e con cui era cresciuto.



Un buon gioco, ma tutto qui, questo è Final Fantasy 13. Delle banalità hanno castrato questo titolo che per le potenzialità che comunque ha, poteva divenire un capolavoro. Come ogni FF, la trama viene sempre messa in primo piano e sempre ben approfondita, ma in questo titolo libertà ed esplorazione sono drasticamente ridotte se non del tutto eliminate. La direzione artistica è eccelsa come sempre, supportata anche dal potente hardware di PS3 e Xbox360 e quindi lo scenario che ci si va a presentare è bello solo dal punto di vistra visivo, ma tedioso per quanto riguarda il gameplay viste le barriere a cui siamo sottoposti. Per quanto riguarda la trama,La storia si svolge nel regno di Cocoon, una sorta di monarchia di stampo ecclesiastico. Il primarca, massima autorità politica e religiosa del regno, ha il compito di interpretare il volere delle misteriose divinità denominate fal'Cie; La nostra protagonista Lightning deve salvare la sorella rimasta intrappolata per errore in un Fal'Cie maledetto.



Il sistema di combattimento a differenza degli altri capitoli, più che essere rivoluzionato, si è evoluto in una tendenza più action, come sempre non gradita da tutti. Anche qui come il FF12 si rimane legati all'unico personaggio giocabile e al gambit, ma stavolta a differenza di prima si potranno concatenare gli attacchi e modificare i ruoli dei personaggi in tempo reale quindi la componente strategica c'è e anche la velocità di azione oltre al voler spettacolarizzare più il combattimento in se. Altro difetto evidente è la curva di difficoltà esagerata. Il gioco in se, ha sempre avuto una marcata difficoltà solo che stavolta è stato esagerato in modo grossolano e poco coeso con la reale esperienza di gioco e a volte addirittura frustrante. Il gioco in se è un buon prodotto, premiato dalla critica, ma esageratamente spiazzante per i fan di vecchia data, vista l'enorme mole di novità e la quasi totale assenza di esplorazione. Di Final Fantasy 13-2 non c'è molto da aggiungere se non che la trama riparte da dove ci si era lasciati nel precedente capitolo. Tutti si sono lamentati dei difetti del 13 e sembra che Square, abbia fatto orecchie da mercante, infatti si è leggermente allargata l'esplorazione e nulla più, oltre ad alcuni divertenti minigiochi. Come il precedente, rimane un buon prodotto, ma nulla di più.



Fino ad oggi, il più grande disastro commerciale di Square è Final Fantasy 14, un MMORPG, nato per raccogliere l'eridità di un sempre florido Final Fantasy 11, che stava comunque vivendo una seconda giovinezza grazie all'aumento del mercato e le espansioni. La compagnia con questo titolo vorrebbe cavalcare l'onda del succeso di WOW e proporre la sua idea di GDR Online di nuova generazione. FF14 cerca di proporre qualcosa di nuovo fallendo miseramente con un sistema di gioco invece datato e monco, tanto che sembra più un esperimento, una beta, che un gioco vero e proprio.



Il gioco si propone con una sottoscrizione mensile, idea controcorrente al momento del rilascio, visto che mercato americano e coreano già spingevano per il free to play. Le vendite al lancio sono alte, ma durante il primo mese di prova, la maggior parte degli utenti si rende conto che il titolo è praticamente ingiocabile. Il client aveva, in rapporto alla qualità tecnica offerta dal gioco, una pesantezza spropositata, i rallentamenti affliggevano anche i computer top di gamma e il lag era all'ordine del giorno oltre a i nemici poligonali che sparivano all'improvviso, un vero disastro. 120 milioni di dollari in fumo e scuse agli utenti da parte di Square. Alla fine si è deciso di troncare il titolo e rifarlo da zero, cercando di rimediare agli errori commessi. Finalmente dopo anni travagliati arriva sul mercato Final Fantasy 14: Realm Reborn, quello che finalmente si può definire un MMORPG coi controcazzi.In questo titolo abbiamo tutto quello che ci si può aspettare da un FF che si rispetti, tanta varietà e contenuti di gioco, colonna sonora impeccabile e un ottimo sistema di crafting. E' vero che ci sono da limare alcuni problemi tecnici, ma penso che si sono riscattati ampiamente dall'aborto del capitolo precedente castrato.



Per chiudere questa lunga retrospettiva non posso non spendere due veloci parole su Final Fantasy Tactics, a mio avviso un must, una vera chicca videoludica. Il gioco uscì sulla scia del successo commerciale di Tactics Ogre, un ottimo strategico, campione di vendite a quel tempo in Giappone.




Per inserirsi anch'esso in questo filone, Square sfornò il suo Final Fantasy Tactics, basato appunto sul combattimento tattico. Il gioco era dannatamente divertente, una trama eccelsa e un battle system parecchio approfondito e a tutt'oggi nell'ambito tactics, viene ricordato come uno dei migliori capitoli di sempre.



Ultimo accenno ai due film della saga ovvero The Spirit Within e Advent Children. Il primo rappresenta per molti, l'inizio della fine. Voluto tanto dalle alte sfere Square e affidato alle mani di Sakaguchi, fu la prima incursione nel cinema della compagnia. Il film è interamente girato in una computer grafica particolarmente evoluta, ma anche costosissima e le spese arriveranno a quasi 140 milioni di dollari. Il flop ai botteghini, porta nelle casse di Square solo pochi più della metà dei soldi spesi e in pratica fu un totale disastro commerciale. Square Pictures rischiò la bancarotta e qualche testa era destinata a cadere. Per decisione di Square ad essere tagliato fuori fu proprio il papà della serie Hironobu Sakaguchi che venne silurato e rimosso dalle proprie posizioni di prestigio nella compagnia, fino a quando, dopo poco tempo rassegnò lui stesso le dimissioni. Advent Children è invece un fan service per il solo Home Video. Così come per il primo, anche questo fu realizzato completamente in computer grafica anche se con budget notevolmente ridotto. Il film è ambientato dopo i fatti narrati da FF7 e fu apprezzato un pò da tutti (anche dal sottoscritto che sborra copiosamente ogni volta che se lo rivede [SM=x2584240] ) sopratutto per l'ottima direzione artistica, ottime scene di combattimento e la favolosa colonna sonora.



Chiudo qui il mio tuffo nel passato, dove ho raccontato la storia della mia serie preferita di sempre. Con questa saga sono cresciuto, ho riso e ho pianto. Una serie, dove si affronta l'amore e l'odio, la speranza e la disperazione, la vita e la morte. Argomenti in parte di tutti i giorni, che maestro Sakaguchi a saputo trasformare con dedizione e passione in una storia che saremo noi a manovrare e dove saremo noi a soffrire e gioire con il protagonista. Io ammetto di aver sofferto e pianto la prima volta, tanti anni fa nel veder morire Aeris, così come mi sono spaventato e affascinato nel vedere Sephiroth attraversare il muro di fuoco che potete vedere in GIF nel mio sottonick. Non credo che in tutti i giochi si possa piangere e soffrire con il protagonista o rimanere intimoriti e affascinati dall'antagonista. Per certi versi verrebbe da pensare che un videogioco non possa essere capace di questo. Ecco, Sakaguchi è stato capace anche di questo e io personalmente non potrò mai ringraziarlo abbastanza. Verranno altri giochi capaci di suscitare le stesse emozioni, ma sono comunque felice di essermi divertito con i giochi creati dal papà delle emozioni videoludiche.




P.S. Ho voluto evitare di elencare e ricordare il fottio di spin off presenti nella serie, anche se ce ne stanno alcuni favolosi, ma sarebbe venuto qualcosa di ancora più lungo di quanto non sia spaventosamente questo [SM=x2584191]
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11/5/2014 6:19 PM
 
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Bravo Jake, gran bell'articolo. Io ho giocato a pochissimi FF, il 7 più qualcos'altro sul GBA e non ne sono mai stato un grande appassionato. Dei jrpg il mio preferito rimarrà sempre Earthbound e della square chrono trigger.
Attendo articolo anche su Lucasfilm/arts. [SM=x2584916]
E una bella retrospettiva sui survival, così si insegna a questi giovinotti cosa significa scappare da villa derceto.
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11/5/2014 6:48 PM
 
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Ma sta roba la pubblichi da qualche parte? Qui dentro mi sembra abbastanza sprecata
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11/5/2014 6:57 PM
 
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jake non hai nominato IL villain migliore di tutta la saga [SM=x2584220]
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11/5/2014 7:05 PM
 
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Final Fantasy [SM=x2584240] quanti ricordi.
Il 7 fu il primo RPG a cui giocai. Non capivo benissimo l'inglese quindi persi un po' di trama ma fu un qualcosa di magico giocare quel gioco. L'8 l'ho finito 2 volte ed ogni volta Irvine era il personaggio più potente che avevo [SM=x2584208]. Il 9 fu quello che completai quasi al 100% me ne innamorai completamente. Del 10 amavo più il minigioco del Blitzball che il gioco vero e proprio. Dopo il 10 giocai al 6 ma non riuscii mai a finirlo Kafka mi uccideva sempre, quindi lo abbondonai dopo un raptus di pazzia [SM=x2584190] . 11 mai provato, con il 12 mi son divertito parecchio e devo a quel gioco il mio nick. Dopo il 12 ho abbandonato la saga senza alcun motivo particolare. Bell'articolo Jake comunque.
[Edited by )adramelech( 11/5/2014 7:06 PM]
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11/5/2014 7:05 PM
 
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Ho finito più volte i capitoli dal sette al dieci, posso parlare solo di quelli (ora tra l'altro sto rigiocando a ff8).

Partendo proprio dal otto devo dire che personalmente è quello che più preferisco, non tanto per la storia ma quanto per il gameplay, datemi del pazzo ma la Junction è una figata pazzesca. La storia di per se per me è bella, forse non il capolavoro del sette, ecco forse son i protagonisti ad essere un po' scialbi, specie Squall (Laguna [SM=x2584208] [SM=x2584208] Zell [SM=x2584208] [SM=x2584208]) Promosso il triple triad, per me miglior extra di tutti i final da me giocati.

Del nove ne ho apprezzato l'atmosfera e anche la storia la trovo sottovalutata. Forse la pecca principale di questo gioco sono le quest secondarie che non ho trovato al altezza degli altri final fantasy (forse giusto quella dei chocobo è di livello) che ho giocato. Oltretutto il metodo di sviluppo dei personaggi e molto lineare, il che da un lato può essere gradito da un pubblico più tradizionalista ma a mio avviso dopo un po' diventa assai noioso. Altro punto non eccelso è la completa inutilità dei GF.

Del dieci che dire, da un lato potrei dire le stesse cose del otto, storia buona, forse è Tidus ad essere un po' debole sotto alcuni aspetti. Il sistema di combattimento con turni è la cosa migliore della serie, almeno eviti inutili smadonnamenti per avversari che fan quel cazzo che vogliono (Giusto oggi nel otto ho ammazzato l'Omega Weapon è qualche cristone mi è partito facile) e questo rende il combattimento una vera e propria strategia. Gli Eoni neri e il Der Richter alzano tantissimo l'asticella, e battere quest'ultimo è la maggior goduria videolutica da me provata. Di contro questi ultimi alzano nettamente l'asticella, battuti loro i boss del gioco diventano davvero delle scoregge che con due colpi due se non uno muoiono. Della sferografia specie nella versione master che di per se trovo un metodo di sviluppo ottimo l'unica pecca è il fatto che poi non c'è più la distinzione tra personaggi, Yuna per dire al massimo con un attacco fisico leva quanto Tidus. Bene anche il blitzball anche se alla lunga è davvero ripetitivo (oltreché ottenute le armi di Wakka inutile).

Sul sette che ho omesso devo dire che dal punto di vista della storia è molto bello, ma da parte dei suoi fan è considerato quasi inarrivabile rispetto agli altri. Sarà che l'ho giocato dopo gli altri ma è quello che mi ha lasciato di meno, ripeto la trama è ottima ma anche le altre non son male, vedo una differenza non enorme tra i livelli dei giochi. Per i fanboy del sette invece esiste solo quello è tutto il resto è merda liquida.
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11/5/2014 7:06 PM
 
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Re:
)adramelech(, 05/11/2014 19:05:

Final Fantasy [SM=x2584240] quanti ricordi.
Il 7 fu il primo RPG a cui giocai. Non capivo benissimo l'inglese quindi persi un po' di trama ma fu un qualcosa di magico giocare quel gioco. L'8 l'ho finito 2 volte ed ogni volta Irvine era il personaggio più potente che avevo [SM=x2584208]. Il 9 fu quello che completai quasi al 100% me ne innamorai completamente. Del 10 amavo più il minigioco del Blitzball che il gioco vero e proprio. Dopo il 10 giocai al 6 ma non riuscii mai a finirlo Kafka mi uccideva sempre, quindi lo abbondonai dopo un raptus di pazzia [SM=x2584190] . 11 mai provato, con il 12 mi son divertito parecchio e devo a quel gioco il mio nick. Dopo il 12 ho abbandonato la saga senza alcun motivo particolare. Bell'articolo Jake comunque.



[SM=x2585039] [SM=x2584220]
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Re: Re:
+KiRa-LiGhT+, 05/11/2014 19:06:

)adramelech(, 05/11/2014 19:05:

Final Fantasy [SM=x2584240] quanti ricordi.
Il 7 fu il primo RPG a cui giocai. Non capivo benissimo l'inglese quindi persi un po' di trama ma fu un qualcosa di magico giocare quel gioco. L'8 l'ho finito 2 volte ed ogni volta Irvine era il personaggio più potente che avevo [SM=x2584208]. Il 9 fu quello che completai quasi al 100% me ne innamorai completamente. Del 10 amavo più il minigioco del Blitzball che il gioco vero e proprio. Dopo il 10 giocai al 6 ma non riuscii mai a finirlo Kafka mi uccideva sempre, quindi lo abbondonai dopo un raptus di pazzia [SM=x2584190] . 11 mai provato, con il 12 mi son divertito parecchio e devo a quel gioco il mio nick. Dopo il 12 ho abbandonato la saga senza alcun motivo particolare. Bell'articolo Jake comunque.



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Ahahahahahahahahah lapsus ...Kefka [SM=x2584191]
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Re: Re: Re:
)adramelech(, 05/11/2014 19:10:


Ahahahahahahahahah lapsus ...Kefka [SM=x2584191]




ecco [SM=x2584225] ora si [SM=x2584225]
Palazzo [SM=x2584279] [SM=x2584279] [SM=x2584279]
11/5/2014 7:15 PM
 
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Re:
+KiRa-LiGhT+, 05/11/2014 18:57:

jake non hai nominato IL villain migliore di tutta la saga [SM=x2584220]




Per me il migliore è Sephiroth e l'ho nominato [SM=x3467786]
11/5/2014 7:17 PM
 
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Re:
MatthewDeschain, 05/11/2014 18:19:

Bravo Jake, gran bell'articolo. Io ho giocato a pochissimi FF, il 7 più qualcos'altro sul GBA e non ne sono mai stato un grande appassionato. Dei jrpg il mio preferito rimarrà sempre Earthbound e della square chrono trigger.
Attendo articolo anche su Lucasfilm/arts. [SM=x2584916]
E una bella retrospettiva sui survival, così si insegna a questi giovinotti cosa significa scappare da villa derceto.




Fra qualche giorno inizio la retrospettiva su un'altra serie che adoro, poi prossimamente vediamo per Lucas arts...del resto anch'io sono un figlio di Guybrush [SM=x2584263]
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Re: Re:
Jake"thesnake"Roberts, 05/11/2014 19:17:




Fra qualche giorno inizio la retrospettiva su un'altra serie che adoro, poi prossimamente vediamo per Lucas arts...del resto anch'io sono un figlio di Guybrush [SM=x2584263]




Quale? Ultima? [SM=x2584254] Ci sarebbe anche Metroid e i Super Mario, nonchè i Castlevania. [SM=x3017591]
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Re: Re:
Jake"thesnake"Roberts, 05/11/2014 19:15:




Per me il migliore è Sephiroth e l'ho nominato [SM=x3467786]




buuuuuuuuuuuuuuuuuuuu
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11/5/2014 8:31 PM
 
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FF6 > FF7 :flame:

Eh, immagino un sonaro a parlare di Mario [SM=x2584190]
Sarà sicuramente MGS.
[Edited by .StraightEdge. 11/5/2014 8:32 PM]
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Re: Re: Re:
MatthewDeschain, 05/11/2014 19:20:




Quale? Ultima? [SM=x2584254] Ci sarebbe anche Metroid e i Super Mario, nonchè i Castlevania. [SM=x3017591]




Mega Man [SM=x2816655]
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