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Giro d'Italia 2018 - 9a tappa: Pesco Sannita - Gran Sasso d'Italia

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    mauro facoltosi
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    00 5/13/2018 8:41 AM





    Planimetria arrivo

    Ultimi 4 Km








    GPM

    Roccaraso: 1252 metri, 6,9 Km al 6,5% (max 12%), 2a cat
    Calascio: 1190 metri, 13,5 Km al 6% (max 10%), 2a cat
    Gran Sasso d'Italia: 2135 metri, 26,5 Km al 3,9% (max 13%), 1a cat

    Previsioni meteo


    Pesco Sannita: poco nuvoloso, 18.4°C, vento moderato da SW (20-28 Km/h), umidità al 70%
    Bojano (Km 43.3): poco nuvoloso, 19.4°C, vento moderato da SW (18 Km/h), umidità al 66%
    Isernia (Km 69.6): nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 20.6°C, vento moderato da SW (13-19 Km/h), umidità al 68%
    Roccaraso (GPM - Km 108.1) : cielo coperto, 17°C, vento debole da SW (6 Km/h), umidità al 59%
    Popoli (Traguardo volante - Km 161.2) : pioggia modesta (0.5 mm), 24°C (percepiti 25°C), vento debole da NE (5 Km/h), umidità al 82%
    Calascio (GPM - Km 192.9) : nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 16.4°C, vento debole da WSW (8 Km/h), umidità al 70%
    Gran Sasso d'Italia : nubi sparse con possibilità di deboli e isolate precipitazioni, 8.7°C, vento moderato da WSW (13-19 Km/h), umidità al 75%


    Terzo arrivo in salita del Giro. Tappa molto lunga (225 km) con i primi 100 km lungo la strada a scorrimento veloce da Benevento a Rionero Sannitico con carreggiata ampia, ben pavimentata e con la presenza di numero gallerie ben illuminate. Seconda parte con la salita di Roccaraso (GPM) seguita dalla lunga discesa fino a Sulmona e Popoli. Dopo i due Traguardi Volanti inizia la salita finale di circa 45 km intervallati da brevissime contropendenze e suddivisa nella classificazione del GPM in due parti, la prima fino a Calascio e la seconda più breve e pendente fino all’arrivo.

    Ultimi chilometri

    Ultimi 7 km in forte ascesa. Si superano i 2000 m su una strada di media ampiezza con alcuni tornanti e pendenza attorno al 9% con picco massimo del 13%. Ultimo rettilineo di 120 metri in asfalto con linea di arrivo larga 6m.




    Punto di massima pendenza (13%) a circa 1,2 Km dall'arrivo



    Ultimo chilometro



    Curva a sinistra a 120 metri dall'arrivo




    Rettilineo d'arrivo (direzione corsa)



    Rettilineo d'arrivo (direzione telecamera)


    Mauro

    www.ilciclismo.it/2009

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    mauro facoltosi
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    00 5/13/2018 5:23 PM
    Vittoria della maglia rosa Yates allo sprint su Pinot. Pozzovivo a 4", Dumoulin a 12", più di 1 minuto di ritardo per Froome e Aru.

    Commenti?
    [Edited by mauro facoltosi 5/13/2018 5:25 PM]

    Mauro

    www.ilciclismo.it/2009

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    Nebe1980
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    00 5/13/2018 7:57 PM
    Pozzovivo ha sbagliato, è fermo in volata oltretutto con Pinot che invece è veloce il suo sprint lungo è stato assurdo. Secondo me Pozzovivo doveva attaccare ai 3 Km dall'arrivo quando hanno ripreso il bergamasco in fuga anche perchè allungando a 600 metri anche se ti dovesse andare bene al massimo prendi 3 o 4 secondi.
    Froome non è in condizione e comunque bisogna dire che non è solo quello il motivo del ritardo. Il giro non è il tour, è molto più insidioso e complicato della corsa francese, qui la sua squadra non riesce a tenere la corsa chiusa come lui è abituato a fare e come al solito quando non può correre come vuole lui va nel pallone, ovviamente il tutto condito con una condizione non ottimale. Forse ha pensato che avendo vinto 4 tour contro tutti i big il giro sarebbe stato una passeggiata mentre il giro è una corsa molto più imprevedibile del tour e perciò molto più bella.
    Ora vedremo se Froome riuscirà a riprendersi ed a rientrare in classifica con qualche bell'attacco. Negli ultimi anni lo abbiamo visto molto più forte a cronometro e molto meno forte in salita però a questo giro c'è Dumoulin che a cronometro è superiore.
    Yates è forte ma bisognerà vedere se riuscirà a mantenere questa condizione fino alla fine perché le salite più toste devono ancora arrivare.
    Chaves che nel giro 2016 è arrivato secondo potrebbe anche lui aspirare a vincere il giro. Vedremo sulle montagne se la strategia sarà quella dei due capitani o meno.
    Yates è più forte di Chaves a cronometro però il giro è lungo e le tappe chiave devono ancora arrivare