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Permesso di Soggiorno

Il rilascio del permesso di soggiorno

Gli stranieri che intendono soggiornare in Italia per più di tre mesi, devono richiedere il permesso di soggiorno.

Chi arriva in Italia per la prima volta ha 8 giorni di tempo per chiedere il permesso di soggiorno.

Per ottenere il rilascio del permesso di soggiorno è necessario presentare:

* il modulo di richiesta;
* il passaporto, o altro documento di viaggio (pdf 17 Kb) equivalente, in corso di validità con il relativo visto di ingresso, se richiesto;
* una fotocopia del documento stesso;
* 4 foto formato tessera, identiche e recenti;
* un contrassegno telematico da € 14,62;
* la documentazione necessaria al tipo di permesso di soggiorno richiesto
* il versamento di un contributo compreso tra gli 80 e i 200 euro. Le modalità di pagamento saranno stabilite con decreto del Ministero delle Finanze di concerto con il Ministero dell'Interno.

Chi è già in Italia e ha il permesso di soggiorno in scadenza, deve chiedere il rinnovo almeno 60 giorni prima della scadenza. La validità del permesso di soggiorno è la stessa del visto d'ingresso:

* fino a sei mesi per lavoro stagionale e fino a nove mesi per lavoro stagionale nei settori che richiedono tale estensione;
* fino ad un anno, per la frequenza di un corso per studio o formazione professionale ovviamente documentato;
* fino a due anni per lavoro autonomo, per lavoro subordinato a tempo indeterminato e per ricongiungimenti familiari.

Gli stranieri che vengono in Italia per visite, affari, turismo e studio per periodi non superiori ai tre mesi, non devono chiedere il permesso di soggiorno


In attesa del permesso di soggiorno

Gli stranieri in attesa del rinnovo del titolo di soggiorno possono uscire dall'Italia e rientrarci se in possesso:

* della ricevuta rilasciata da Poste Italiane S.p.A. che attesta l'avvenuta presentazione della domanda di rinnovo del loro permesso di soggiorno o della carta di soggiorno,
* del titolo di soggiorno scaduto,
* del passaporto o altro documento equipollente.


La stessa facilitazione è consentita agli stranieri che hanno presentato domanda per il primo rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, lavoro autonomo o ricongiungimento familiare a condizione che:

* l'uscita e il rientro avvengano attraverso lo stesso valico di frontiera;
* lo straniero esibisca il passaporto o altro documento di viaggio equipollente, unitamente al visto d'ingresso dal quale desumere i motivi del soggiorno (lavoro subordinato, lavoro autonomo o ricongiungimento familiare) e la ricevuta di Poste Italiane S.p.A.;
* il viaggio non preveda il transito in altri Paesi Schengen, essendo lo stesso precluso.

Con la circolare (pdf 35 Kb) del 27 giugno 2007, si è stabilito che chi ha figli minori di 14 anni può richiedere alla Questura il rilascio di un permesso di soggiorno cartaceo provvisorio e con validità limitata. Sul titolo saranno iscritti i figli minori che in questo modo potranno lasciare temporaneamente l'Italia.


Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. (Carta di soggiorno per cittadini stranieri)

Dall'8 gennaio 2007, la carta di soggiorno per cittadini stranieri è stata sostituita dal permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo.

Questo tipo permesso di soggiorno è a tempo indeterminato e può essere richiesto solo da chi possiede un permesso di soggiorno da almeno 5 anni. La domanda va presentata presso gli uffici postali oppure, senza utilizzare il kit, ci si può recare presso i Comuni (pdf 13 Kb) che offrono questo servizio o presso i Patronati (pdf 2 Kb)

Alla domanda è necessario allegare:

* copia del passaporto o documento equipollente, in corso di validità;
* copia della dichiarazione dei redditi (il reddito deve essere superiore all'importo annuo dell'assegno sociale); per i collaboratori domestici (colf/badanti): esibizione dei bollettini INPS o estratto contributivo analitico rilasciato dall'INPS;
* certificato casellario giudiziale e certificato delle iscrizioni relative ai procedimenti penali;
* un alloggio idoneo documentato se la domanda è presentata anche per i familiari;
* copie delle buste paga relative all'anno in corso;
* documentazione relativa alla residenza e allo stato di famiglia;
* bollettino postale di pagamento del permesso di soggiorno elettronico (27,50€)
* contrassegno telematico da euro 14,62

Il costo della raccomandata è di euro 30.

Il permesso di soggiorno CE non può essere rilasciato a chi è pericoloso per l'ordine pubblico e la sicurezza dello Stato.

La richiesta può essere presentata anche per il coniuge, i figli minori e, se a carico, per i figli maggiorenni e per i propri genitori.

Per ottenere il permesso CE anche per i familiari, oltre ai documenti elencati sopra, è necessario:

* avere un reddito sufficiente alla composizione del nucleo familiare. Nel caso di due o più figli, di età inferiore ai 14 anni, il reddito minimo deve essere pari al doppio dell'importo annuo dell'assegno sociale;
* avere la certificazione anagrafica che attesti il rapporto familiare. La documentazione proveniente dall'estero dovrà essere tradotta, legalizzata e validata dall'autorità consolare nel Paese di appartenenza o di stabile residenza dello straniero;
* il superamento di un test di conoscenza della lingua italiana. (Le modalità di svolgimento saranno definite con decreto del Ministro dell'Interno di concerto con il Ministro dell'Istruzione).

Con il permesso di soggiorno CE è possibile:

* entrare in Italia senza visto;
* svolgere attività lavorativa;
* usufruire dei servizi e delle prestazioni erogate dalla pubblica amministrazione;
* partecipare alla vita pubblica locale.

Lo straniero titolare di un permesso di soggiorno CE, rilasciato da altro Stato membro, può rimanere in Italia oltre i 3 mesi, per:

* esercitare un'attività economica come lavoratore regolare;
* frequentare corsi di studio o di formazione professionale;
* soggiornare, dimostrando di avere sufficienti mezzi di sostentamento (reddito superiore al doppio dell'importo minimo previsto per l'esenzione della spesa sanitaria) e stipulando un'assicurazione sanitaria per l'intero periodo del soggiorno.
In questo caso lo straniero titolare ottiene un permesso di soggiorno mentre ai familiari verrà rilasciato un permesso di soggiorno per motivi di famiglia.

Divieti e revoche

Non è possibile richiedere il permesso di soggiorno CE nei seguenti casi:

* per motivi di studio o formazione professionale;
* per soggiorni a titolo di protezione temporanea o per motivi umanitari;
* per asilo o in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato;
* per possesso di un permesso di soggiorno di breve durata;
* ai diplomatici, i consoli, i soggetti che godono di funzioni equiparate e i membri di rappresentanze accreditate presso organizzazioni internazionali di carattere universale.

Il permesso di soggiorno CE è revocato:

* se acquisito fraudolentemente;
* in caso di espulsione;
* quando vengono a mancare le condizioni per il rilascio;
* in caso di assenza dal territorio dell'Unione per un periodo di 12 mesi consecutivi;
* in caso di ottenimento di un permesso di soggiorno di lungo periodo da parte di un altro Stato membro dell'Unione europea;
* in caso di assenza dal territorio dello Stato per un periodo superiore a 6 anni.

Richiesta di asilo politico

In base alla Convenzione di Ginevra, la richiesta di asilo politico, può essere presentata dal cittadino straniero all'ufficio di polizia di frontiera, al momento dell'ingresso in Italia.
Diversamente è possibile fare domanda direttamente all'Ufficio immigrazione della Questura.

Dopo il fotosegnalamento, la domanda viene inoltrata alla competente Commissione Territoriale, che dovrà valutare il riconoscimento dello status di rifugiato.

Per completare la richiesta è comunque necessario presentare all'Ufficio Immigrazione della Questura:

* il modulo di richiesta, con le motivazioni per le quali si richiede asilo, redatto nella lingua conosciuta dalla straniero;
* copia del passaporto, se posseduto;
* ogni altra documentazione comprovante i motivi della richiesta.

Una volta ricevuto lo status di rifugiato, lo straniero potrà richiedere all'Ufficio Immigrazione il rilascio del permesso di soggiorno.

Per avere maggiori informazioni consulta l'opuscolo informativo per il richiedente lo status di rifugiato, realizzato dalla Commissione Nazionale per il diritto d'Asilo del Ministero dell'Interno (art. 32 della legge n. 189/02) e redatto in italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo.
Dal 19 gennaio 2008 sono in vigore le norme sull'attribuzione a cittadini di Paesi non appartenenti all'Unione europea o ad apolidi della qualifica di rifugiato o di persona ammissibile alla protezione sussidiaria.


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