00 10/08/2011 21:52
Occhio della dea


RECENSIONE
L'Occhio della Dea, il primo romanzo di Muscolino Stefano Giovanni, è ambientato nel 1572 su una piccola isola tropicale, governata dai conquistadores spagnoli. Cristòbal, il protagonista, è un giovane ragazzo orfano, di origini miste: spagnole e indigene. Vive una vita fino a quel momento tranquilla, con l'unico desiderio un giorno di dichiararsi alla ragazza amata: la figlia del gestore della taverna per cui lui stesso lavora e che l'ha cresciuto come un figlio. Tutto ciò però viene sconvolto dall'arrivo di una nave molto strana, tappezzata di figure misteriose e con a capo un personaggio molto pericoloso: Sir Henry Murdock.
Le vicende del romanzo ti faranno agghiacciare il sangue, emozionare e avvolte le risposte non saranno le più tenere. E' ricco di suspance, di rivelazioni sempre più tetre, enigmi, prove che mettono in moto l'ingegno ed a volte per disperazione si riccorre alle armi, finendo anche col uccidere per difendersi. Storie d'amore, di amicizie profonde, di intrighi e di tradimenti. La storia riporta un mondo fac-simile a quello storico, contornato anche da alcuni elementi fantasy come una ragazza tragicamente trasformata in una leggendaria arpia. Rivelerà i suoi segreti dopo essere stata liberata da Cristòbal. E non è tutto! Non solo si entrarà nella vita quotidiana di una nave di corsari, ma anche nel mondo coloniale di un villaggio spagnolo, poi nella residenza di un feudatario, fino ad una antica cattedrale spagnola con tutti i misteri che conserva.
Ogni nuovo luogo porta con se nuovi personaggi da conoscere! Il libro si compone di ben XXI Capitoli, accompagnato ognuno da un icona di inizio capitolo, ogni capitolo è un emozione da non perdere. Tutto questo è: l'occhio della dea.

arkavarez.blogspot.com/2011/05/non-leggere-questo-libro.html