00 1/31/2011 11:01 AM
elaborazione Geca Italia

A fil di rete

Le notti di Arcore sbancano l’Auditel

Bunga bunga television. Se i sondaggi paiono indicare che il Rubygate non ha intaccato finora la tenuta di Berlusconi e del Pdl, di certo l’Auditel certifica che le notti infuocate di Arcore hanno portato bene alle trasmissioni che le hanno raccontate. Una settimana, quella scorsa, cominciata con l’exploit di ascolti di Gad Lerner: 1.843.000 spettatori medi, lo share stellare del 7,8% per La7 (non dovuto alla telefonata del premier, arrivata sul finale, ma al tema della discussione: il picco si è registrato, curiosamente, sulle immagini di Salò e le 120 giornate di Sodoma di Pasolini, nel servizio di Paola Mordiglia).

Il crescendo è venuto con «Ballarò» che ha regalato a Giovanni Floris e a Raitre 5.316.000 spettatori, per uno share del il 20,1%. Ma il record assoluto l’ha ottenuto Michele Santoro, il più bravo a raccontare le notti di Arcore: 7.087.000 spettatori, 25,7% di share.

Possiamo avanzare 3 osservazioni:

1) l’interesse, la voglia di capirci qualcosa, è trasversale ai programmi e li premia dall’inizio alla fine, con una «permanenza » alta: «Annozero » parte già con oltre 5 milioni di spettatori, supera rapidamente i 7 e li tiene per la durata del programma.

2)  soprattutto nel caso di Santoro il pubblico è molto vario, e scavalca abbondantemente i «5 milioni» di italiani più informati e politicizzati; prevalgono gli spettatori adulti con livelli d’istruzione alti, ma sono molto presenti anche i più giovani e i livelli d’istruzione intermedi.

3) ribaltato il classico rapporto uomo/donna, coi maschi più attenti alla politica. Il bunga bunga, maliziosamente, deve aver fatto riflettere molto anche le signore. Vedremo presto se questi segnali dal consumo televisivo si tradurranno in qualcosa di diverso nei sondaggi elettorali. 


In collaborazione con Massimo Scaglioni, elaborazione Geca Italia su dati Auditel.

Aldo Grasso
Fonte: Corriere della Sera - 31 gennaio 2011 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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Non condivido le tue idee, ma darei la vita per vederti sperculeggiare quando le esporrai.