00 8/11/2010 10:19 AM

ROMA
Forse è ancora presto per chiamarla emergenza. Ma insieme a esodi, controesodi, caldo record, alluvioni, tra le brutte notizie stagionali vanno annoverate queste strane morti.

Ieri mattina, a Roma, nel quartiere Prenestino, un cane si è gettato dal settimo piano, morendo sul colpo. I padroni di questo dogo argentino (una delle razze considerate pericolose da una discussa lista, poi cancellata nel 2008) erano partiti per le vacanze e avevano dato l’incarico a un conoscente di portare al cane cibo e acqua, concedendogli qualche passeggiata. Un trattamento che non è bastato all’animale per sopravvivere alla solitudine agostana. Così, chissà con quali intenti, il cane ha fatto un salto, finendo contro le macchine e i motorini parcheggiati davanti al portone. La fredda cronaca finisce con l’arrivo di due pattuglie dei vigili urbani della Capitale, che hanno coperto il corpo dell’animale con un telo; intorno, si era formato un capannello di curiosi, che solitamente accorrono quando a terra c’è un corpo umano.

Il caso di ieri segue di pochi giorni quello, pressoché analogo, accaduto a Lana, nei pressi Merano, dove venerdì scorso un Presa Canario (un’altra razza assai robusta) aveva saltato una balaustra del terzo piano per lanciarsi nel vuoto. Anche lui era stato lasciato da solo dai padroni.

Insomma, alla vergogna degli abbandoni in autostrada va aggiunta quest’altra nota stagionale. I gesti di Roma e Merano non vanno interpretati come suicidi, spiegano da più parti, ma come tentativi di evasione da una realtà insopportabile, anche quando appare normale. L’Ente nazionale di protezioni animali parla, infatti, di «distacco affettivo».

Per evitare questi attacchi di malinconia sarebbe ideale portare il cane con sé, ma una vacanza con animale a seguito può non essere un’avventura comoda. Sono poche, infatti, le strutture turistiche che accettano gli animali domestici. Ristoranti, alberghi, spiagge e parchi spesso sono interdetti. Solo lo scorso anno sono stati oltre 59mila i padroni multati per aver portato i cani al mare. Un verbale che può arrivare anche a quattrocento euro. Secondo le associazioni animaliste, quel che è peggio è che spesso i divieti non sono segnalati in nessun modo: non un cartello o un avviso.

Serve fantasia, insomma, come quella che ha ispirato un turista in Versilia, che proprio per non lasciare solo il suo maltese di piccola taglia l’ha caricato sullo scooter, dotandolo di regolare casco. Invece di prenderlo come un esempio virtuoso o almeno simpatico, i vigili urbani di Viareggio, inflessibili, hanno pensato bene di comminare 78 euro di contravvenzione: il passeggero non era a norma. Poi non stupiamoci se si buttano di sotto.

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