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Donne soldato solo brave sotto le scrivanie dei colonnelli

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    kool84fra
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    Registered in: 3/22/2010
    Location: TARANTO
    ~ Recluta ~
    00 5/11/2010 2:42 PM
    é davvero uno schifo.................
    Ma secondo voi sono normali le selezioni militari italiane????? io dico di no !!! e' uno schifo!!!! davvero vergognoso!!!! Secondo me i soldati andrebbero selezionati diversamente tipo : un corso DI 8 MESI INTENSIVI DI ADDESTRAMENTO ALLA SOPRAVVIVENZA CON ATTIVITà FISICHE ESTENUANTI AI LIMITI DEL POSSIBILI CON UN NUMERO NO LIMIT DI DOMANDE DOVE NON CONTA NE ETA NE ALTRE CARATTERISTICHE PARTICOLARI ,SOLO IDONETA' FISICA E MENTALE ,CHI RESISTE A QUESTI 8 MESI VIENE ASSUNTO A TEMPO DETERMINATO PER 4 ANNI DOVE SVOLGERA' RUOLI OPERATIVI A PUNTEGGIO .... COSì DAVVERO SI VEDRANNO MILITARI VERI E NON RACCOMANDATI DEL CA.... O BELLE RAGAZZE CHE ARRIVANO A FARE LE UFFICIALI CON LA BOCCA SPORCA DI PANNA ..... L'HO VISSUTO DALL'INTERNO E POSSO ASSICURARE CHE è DAVVERO UNO SCHIFO ... CI SONO PIù TR.... ALL'INTERNO DELLE CASERME CHE NON SULLA TRIBURTINA A MEZZANOTTE !!!!! Se una donna è in grado di correre per 15 km con fucile e zaino carico 40 kg come un'uomo allora può fare il militare ed essere arruolata perchè se hanno voluto la PARITA' DEL SESSO allora devono essere ai nostri livelli.Non sono maschilista ma vado per le cose eque e coerenti con la realtà.
    P.s.
    Disapprovo anche le evidenti raccomandazioni dei ragazzi figli di colonneli e/o generali che stranamente risultano più intelligenti di me il 90 % delle volte ..... Meno male che mi hanno congedato [SM=g7059] [SM=g7061] [SM=g7066] [SM=g7064] [SM=g7063] [SM=g7062]
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    vaigio
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    Registered in: 2/4/2011
    Location: SANTA GIUSTINA IN COLLE
    ~ Recluta ~
    00 2/4/2011 12:24 AM
    il mio parere
    Considero l’abbinamento militare cioe’ (guerra) incompatibile con le donne per una serie di motivi: il primo perche il combattimento e l’antagonismo armato sono da millenni pregorativa maschile non per appropriazione indebita ma perche esso stesso e andato sviluppandosi di pari passo alla evoluzione (quasi antropologica) dell’uomo (maschio)
    Il guerriero – soldato non puo sfuggire a canoni ancestrali che sono ben presenti in tutti noi, e francamente non li ritrovo affatto nelle moderne soldatesse che invano cercano dietro uno sguardo truce di nascondere quello che traspare evidentissimo, e cioe la propria femminilita, che purtroppo x loro stride totalmente con il ruolo che rivestono
    Questo pero e’ l’andazzo generale, e a ben guardare se ora le forze armate sono assediate da stuoli di femmine e perche anche la guerra e il connesso combattimento sono cambiate profondamene. oggi un fucile d’assalto pesa poco + di 1 kilo , un blindato (totalmente servoassistito) si guida con la facilita di un furgone, gli equipaggiamenti ti seguono x conto loro con la logistica che ti assicura pure un discreto confort di vita (rispetto ai tempi passati) un aereo da caccia si pilota con il joistick e in gran parte fa tutto da solo, insomma si puo amazzare e distruggere senza il contatto diretto con l’evento che provochi, (occhio non vede cuore non duole) in queste condizioni tutti anche le donne possono trovare il necessario “coraggio”
    E il prezzo che paghiamo all’andazzo progressista, dominante nel mondo occidentale x il quale qualsiasi cosa puzzi di tradizione e venga dal passato e vecchia e superata. (ci mancava obama che nell’ipocrita plauso generale ha aperto le F.A ai gay e omosessuali) Io invece sono tradizionalista o conservatore, specie quando vedo materie come il mondo militare diventare una delle tante pedine spendibili sullo scacchiere di scontri politico-ideologici o di lobby varie (femministe) che nulla hanno a che fare con le forze armate.
    Si perche al netto di tutta la colossale mistificazione sull’emancipazione femminile ecc. ecc. che impone la presenza femminile dappertutto, parita’ ec.. ecc. al netto della altrettanto mistica sul mestiere delle armi come legittima difesa, il soldato e da sempre un guerriero, e il suo fine ultimo e somministrare la morte e praticare la distruzione nel modo + efficace possibile punto.
    Mi rendo conto che i tempi sono cambiati e anche le persone, ma io resto fermo a questo parametro fondamentale che nessun corso ovviamente palesa direttamente ma che e’ implicito in ogni cosa militare.
    I soldati (veri) e credibili sono quelli che si preparano e riescono in questo anche a mani nude se serve, all’arma bianca guardando in faccia il nemico, tipo quelli che ci hanno preceduto sui campi di battaglia di tutto il mondo da tempi immemori.
    LEGGETE LEGGETE le loro vite, quella e la realta non gli studi (fatti da chi ?? e come?? ) che dimostrerebbero a seconda delle convenienze tutto e il suo contrario
    Alle tante soldatesse eccitate + dallo smacco (ma quando mai??) che la divisa possa fare sul fidanzato o sui maschi chiedo se nella loro vita hanno mai soppresso una vita (ovviamente animale) x sapere cosa significa.
    Io che sono un civile e il militare l’ho fatto di leva, nella mia vita come figlio di agricoltori ho dovuto fare molte cose compresa quella di uccidere il maiale (quando ancora si poteva fare in casa) con il coltello, (non con un fucile da cecchino a 500 mt. ) non me ne vanto affatto, ma l’ho fatto, (mai visto una donna aiutarmi) e x questo credo in tutta franchezza di essere + pronto al combattimento io di quanto crediate di esserlo voi infarcite di nozioni e teoria.
    E questo lo spartiacque che vi sottrae (giustamente) dal partecipare ai combattimenti veri e propri, nelle pause tra telecamere foto e giornalisti andatevi a vedere le storie delle donne morte nelle ultime guerre (e contate le morti in combattimento effettivo ) pochissime su centinaia e centinaia e solo in circostanze indirette e straordinarie
    Tutti i team di pronto intervento (quelli che i talebani se li vanno a cercare su per le montagne ) sono in ogni esercito fatti da uomini come mai? Perche negli ultimi scampoli di combattimenti “classici” in guerre come le ultime fatte solo di guerriglia indiretta, servono soldati veri che abbiano dentro quello spirito guerriero che come un “testimone” gli proviene sparato direttamente dai nostri antenati ( rassegnatevi donne queste cose proprio non le potete capire)
    Si forse la tecnologia stravolgera tutto un giorno , compresi compiti e ruoli, ma allora sara’ finita anche la guerra (nella sua accezione classica) e allora non ci sara’ + bisogno dei soldati (veri) ma solo di impiegati con le stellette.
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    vaigio
    Post: 2
    Registered in: 2/4/2011
    Location: SANTA GIUSTINA IN COLLE
    ~ Recluta ~
    00 2/5/2011 3:21 PM
    reiterazione del concetto
    Le donne nelle forze armate non sono sempre sinonimo di bravura e merito come la grancassa della propaganda mediatica vorrebbe (supportata da molti - troppi uomini anche in uniforme, dimentichi che ora le donne sono tra loro , e si sentono ancora in obbligo di atteggiamenti nei loro confronti di stampo ottoncentesco).
    Se veramente si volessero raccogliere, molte sono le lagnanze che si levano dal mondo militare, innumerevoli sono le testimonianze che quasi in sordina corrono e che descrivono come l’ingresso delle donne in promisquita nei reparti abbia snaturaro l’essenza della disciplina militare e il militare stesso inserendovi dei tarli che lo stanno degradando dall’interno. Le donne si sono portate dietro oltre ai loro meriti anche tutti i loro numerosi difetti che in ambito militare sono particolarmente caustici. La donna vive il militare non x servire il paese in nome di alti ideali ma solo in funzione agonistica verso la componente maschile (andatevi a sentire tutte le loro dichiarazioni) , e quando non ce la fanno (spesso) allora ecco ricorrere a tutto il loro + tipico repertorio (smancerie ruffianerie, lecchinaggi provocazioni ) che altrettanto spesso funzionano a dovere , perche sanno che tra tanti uomini c’e’ sempre quello vulnerabile a "certe cose": e allora ecco il peso dello zaino scaricato sul collega per prendere fiato, cosi come le casse delle munizioni, il trasporto di armi pesanti, ripetizioni extra su materie che non “vogliono entrare” in cambio di favori “speciali” e via cosi.
    E alla fine circa quelle che pure ce la fanno il parere concorde e ci si trovi di fronte a soggetti esaltati e instabili con un livore di fondo rivolto + contro la componente maschile che contro il nemico. Il commento finale di tanti uomini che erano entrati nel mondo militare per vivere la disciplina e un stile di vita sanamente rude , alla fine si sono ritrovati come tra i corridoi di un qualsiasi “liceo”; una buffonata una pagliacciata un vero schifo cosi si esprimono …e se ne vanno, lasciando al loro posto quella “genia” di maschi molto + adatti caratterialmente alle nuove “colleghe” di lavoro , una specie di selezione indotta dalle cose a vantaggio delle donne che lentamente e inesorabilmente provvede ad allontanare e dissuadere tutti i candidati (maschi) credibili e utili, abbassando di conseguenza la media dello “standard” generale. Non e questione di esagerare o generalizzare ma di capire che sono fenomeni in atto adesso e che lo stato maggiore farebbe bene a rifletterci a fondo.
    E a quanti gia pensano che questo sia dovuto alla paura (quando mai?!) di risultare inferiori a una donna si risponde che il discrimine vero non e’ il punteggio sullo studio del manuale di un sistema d’arma o di una procedura operativa ma la credibilita’ “a pelle” che il soggetto ha di usare veramente quell’arma e di attuare veramente quelle procedure, guardatevi una moderna soldatessa credete che lo sguardo truce riesca a nascondere tutto il resto, la guerra e guerra (arte di uccidere e distruggere anche con le sole mani ) non una qualsiasi disciplina sportiva
    Si le donne in casi eccezzionali hanno servito in guerra (fronte russo) ma sempre in reparti omogenei (sole donne) con compiti ausiliari, mai in promisquita con i maschi. La naturale predispozizione maschile a fare squadra – gruppo – team , la solidarieta’ pura (cameratismo) che ne deriva e il lascito + importante e “fragile” che l’intera storia del mestiere delle armi dalla notte dei tempi ci ha lasciato (a noi uomini) e quando si dice “cameratismo” non si intende l’attuale situazione: camerate o tende separate bagni mai troppo lontani, turni leggeri, equipaggiamento o mansioni “ritagliate su misura” ma quello spirito di corpo che hanno reso possibili vivere e vincere le guerre in trincea , nella giungla, la guerra subacquea , e tutte le circostanze di sopravvivenza e di combattimento + dure che ogni (vero) conflitto riserva. Il cameratismo non si insegna e dentro ogni soldato (maschio) e si estrinseca e palesa solo tra maschi in situazioni limite, una donna in mezzo, per il solo fatto di esserlo, rappresenta un corto circuito che lo spegne nella sua accezione vera, e lo farebbe sfociare prima, …..molto prima nel volgare sesso.
    Consiglio di basare ogni decisione in merito a quanto stiamo dicendo su tante buone letture circa le storie dei nostri militari del passato e non sulle aride cifre e sui dati , perche mentre le prime sono un distillato di esperienza pronto all’uso la seconda e solo esercizio si statistica matematica buono x gli impiegati e non i soldati.
    Ecco allora che quando (stato maggiore) cederete anche voi alle pressioni esterne che vorrebbero introdurre il doppio standard (maschi e femmine) (in ossequio al “politicamente corretto”) molto presto l’aliquota femminile salira alla soglia del 50% Allora (statene certi) in un baleno schizzera al 100% perche tutti i maschi (leggi uomini) non si arruoleranno + perche non riconosceranno + l’ambiente militare che cercavano.
    Non cedete quindi alla logica del doppio standard o della parita’ in modo indiscriminato seguendo logiche + politiche che militari e ditelo anche all’attuale ministro della difesa che su queste cose sembra + disinvoltamente progressista dei progressisti stessi (guardate cosa ha fatto obama con gli omosessuali nelle forze armate)
    A chi di competenza, fermatevi! alla situazione attuale, e gia troppo! , prima che sia troppo tardi, e considerate che se alla fine andra’ tutto “a puttane” non si potra “resettare” il tutto come se niente fosse, perche nel frattempo al vostro posto magari siedera una donna.