Il Muro RANGERS 1976 EMPOLI ULTRAS Il muro UFFICIALE dei RANGERS 1976 EMPOLI ULTRAS - Tutto su quello che riguarda gli ultras Empoli calcio, la città e gli empolesi

No alla tessera del tifoso

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    00 7/31/2012 12:54 PM
    ABBONAMENTI FLOP: FUGA DAGLI STADI

    RITAGLI DI GIORNALE

    di Redazione dallapartedeltorto.tk


    Pochi gli abbonamenti sottoscritti, segnale di un disinamoramento nei confronti di questo calcio e di un aumento eccessivo dei prezzi che non può più essere sostenuto dai tifosi italiani
    fonte: www.dodicesimouomo.net

    Chiamiamolo effetto crisi. Oppure chiamiamolo effetto pay-tv. A prescindere dalla spiegazione che si vuole dare, la realtà è che allo stadio si va sempre meno. Dal 1992 ad oggi il numero totale degli abbonamenti delle squadre di Serie A è in costante calo. Gli italiani preferiscono tifare le loro squadre direttamente da casa.
    Comodità a parte, influisce molto anche la componente economica. Le televisioni a pagamento offrono a prezzi convenienti la possibilità di gustarsi l’intero campionato in poltrona. Pesa, e non poco, anche l’arretratezza degli stadi italiani rispetto al resto d’Europa. Vecchi, scomodi, insicuri e con una visuale che il più delle volte lascia a desiderare.
    Le eccezioni Non a caso una delle poche società che segni un importante incremento del numero di abbonamenti venduti è la Juventus, che ha saputo aprire una nuova frontiera. Nonostante l’aumento dei prezzi imposto dalla società bianconera, le 27.400 tessere a disposizione sono andate tutte esaurite. Entusiasmo da scudetto oltre che merito dello Juventus Stadium. Il passaggio dal Delle Alpi al nuovo impianto aveva fatto segnare un’impennata nell’affluenza di pubblico già la scorsa stagione. Quest’anno i posti a disposizione per la vendita libera saranno ancora meno. Ancor più positiva è la situazione della Roma. La Zeman-mania ha invaso il lato giallorosso della Capitale: a oggi sono 23.000 gli abbonamenti venduti. Già ampiamente superata la quota di 18.400 relativa alla passata stagione. Segno di un entusiasmo ritrovato. Nonostante le cessioni eccellenti, sono positivi anche i numeri dell’Udinese. I friulani, complice la partecipazione ai preliminari di Champions League, fanno registrare dati incoraggianti che contrastano con il trend generale di quasi tutte le altre squadre di Serie A. In calo L’Inter fa segnare un calo consistente: 3.000 tessere in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Sarà perché gli affezionati del «Triplete» hanno mal digerito l’epurazione dei campioni, o forse perché i nuovi acquisti non sono giudicati all’altezza di chi è andato via, ma le previsioni non sembrano poter riconfermare i dati del 2011. Nessuna comunicazione ufficiale dal Milan, ma le stime indicano un calo rispetto al corrispondente periodo della passata stagione. Le cessioni di Ibra e Thiago Silva non saranno state di certo un incentivo. Un dato certo è che anche al momento dell’illusoria conferma del difensore brasiliano, le vendite andavano a rilento. Pesantemente in calo anche le vendite delle tessere di Lazio e Napoli. La società biancoceleste ha chiuso la fase di prelazione riservata ai vecchi abbonati con un calo del 25% rispetto alla scorsa stagione. Poca fiducia quindi nella nuova Lazio di Petkovic. Anche i detentori della Coppa Italia non fanno registrare dati confortanti. Il club di De Laurentiis, forse a causa della cessione di Lavezzi, accusa una perdita di circa 2.500 tessere. Negativa anche la situazione del Genoa: ad oggi 5.000 vecchi abbonati non hanno confermato il proprio posto. Discorso a parte merita la Fiorentina. La società di Della Valle fa registrare un incremento degli abbonamenti, grazie anche a uno sconto del 25% sulle prelazioni dei vecchi abbonati. Ma la previsione finale non sembra essere migliore rispetto al dato conclusivo del 2011. In calo pure i dati del Parma. La società emiliana ad oggi ha staccato 1.500 abbonamenti in meno rispetto a luglio 2011.
    Stabili Sostanzialmente invariato invece il trend di Atalanta, Bologna, Catania e Siena che confermano i numeri della scorsa stagione.
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    00 7/19/2012 6:56 PM
    Abbonamenti : Alcuni chiarimenti sui vaucher

    Da alcune settimane, per non dire mesi, si sente parlare spesso, legati alle campagne abbonamenti delle varie società, di vaucher.



    I vaucher, in parole spiccie, sarebbero una sorta di abbonamento ridotto, sul quale non graverebbe tutto l’iter della tessera del tifoso e che permetterebbe a chi lo sottoscrive, di poter acquistare un numero, seppur limitato, di partite, senza dover acquistare di volta in volta il biglietto ed a prezzi più modici.



    Anche ad Empoli se ne sta parlando perchè la fetta più calda del tifo azzurro gli avrebbe chiesti alla società come implementazione alla campagna abbonamenti, per coloro che per scelta, non voglio sottoscrivere la già citata tessera del tifoso.

    Abbiamo avuto modo di parlare con Francesco Assirelli, responsabile della biglietteria dell’Empoli, per capire un po’ di più a che punto è la società in questa direzione e cosa realmente si può fare con questi vaucher.



    Allora Francesco, come sempre la campagna abbonamenti è uno di quegli argomenti che in estate tiene banco. A che punto siamo?

    “ Siamo alla definizione finale dei prezzi, che non dovrebbero discostarsi da quelli della passata stagione. A breve dovremmo essere in grado di comunicare pubblicamente l’apertura della campagna abbonamenti e far partire la prelazione.”



    Prelazione che dovrebbe essere aperta a tutti coloro in possesso non solo del vecchio abbonamento ma anche a quelli che hanno acquistato il tagliando per il ritorno del playout..

    ” Si questo è un regalo che ha voluto espressamente il Presidente Corsi, e noi con piacere saremo felici di rendere vecchi abbonati tutti quei tifosi che quella sera hanno dato un grande contributo alla permenza in B.”



    Si parla di vaucher. In questa direzione l’Empoli come si sta muovendo ?

    ” Ci stiamo muovendo come sempre si fa verso le novità. Stiamo raccogliendo le prime informazioni e ci stiamo interfacciando con la Lega e gli altri club per capire meglio le potenzialità e le criticità del prodotto.”



    Però ci confermi che la cosa sarà fattibile, visto anche lo sdoganamento da parte dell’Ossevatorio?

    ” Si, è una cosa che si farà. Sarà quindi possibile per i tifosi, parallelamente all’abbonamento, sottoscrivere questa forma di fidelizzazione non costituente Tessera del Tifoso. Sarà di fatto una card elettronica da passare sotto il tornello come avviene già con abbonamenti e biglietti e potrà contenere un numero massimo di 10 eventi.”



    Spigaci meglio questo ultima parte…

    ” Su questa card elettronica, il tifoso potrà decidere di acquistare un pacchetto di partite, ripeto per un massimo di dieci. Le gare dovranno essere consecutive, quindi non ci sarà la discrezione del tifoso di scelgliere gli eventi ma partirà dalla prima gara cronologicamente dopo la sottoscrizione per le dieci a venire. Al termine dell’ultima gara la card scadrà e ne dovrà essere fatta una fisicamente nuova.”



    Come prezzi?

    ” Come prezzi cercheremo di mantenere lo stesso prezzo/gara per gli abbonati, quindi alla fine sarà di fatto come un abbonamento.”



    Commercialmente ci sarà il vincolo con una banca?

    “No, non ci sarà nessun legame con alcun istituto finanziaro. La card, quando saremo apposto per le emissioni, si farà da noi e da noi verrà consegnata al tifoso.”



    Tempi?

    ” Dico subito che difficilmente riusciremo ad essere pronti per la prima di campionato, se tutto va bene dalla terza/quarta sarà possibile iniziare a fare sottoscrivere i vaucher.”



    Ricordiamo che però che questi non permetteranno comunque di andare in trasferta quando ci saranno le limitazioni…

    ” No, per questo tipo di situazione resta ancora necessaria la sottoscrizione della Tessera del Tifoso. Il Vaucher, da un punto di vista, diciamo legale, seppur nominativo e con allegata l’immagine fototessera del titolare, non passa per la questura, a differenza appunto della prima. Sarà comunque un’ottima opportunità per comodità e per un discorso di risparmio.”



    Grazie e ci aggiorniamo a quando verrà ufficializzato il tutto…

    ” Si, a quel punto potremo dare informazioni anche più precise.”



    pianetaempoli.it
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    00 7/18/2012 1:23 PM
    Campagna abbonamenti 2012/2013: anche il Bologna apre al voucher
    Mercoledì 18 Luglio 2012






    Si aprirà lunedì 11 giugno 2012 la campagna abbonamenti del Bologna F.C. 1909 per la stagione 2012-13. Diminuiscono i prezzi della curva mentre è confermato lo sconto del 10% agli abbonati della scorsa stagione che rinnovano in prelazione ed ai possessori di voucher che decidono di abbonarsi. Confermata anche la riduzione del 50% per donne, under 18 e over 60 e l’ulteriore sconto del 10% per gli associati Rossoblu che si abbonano. Riconfermate anche le tariffe particolarmente vantaggiose per nuclei familiari in tribuna laterale e distinti laterali. Rimane obbligatorio per tutti (det. 26/2012 dell'Osservatorio) il possesso della Tessera del Tifoso: chi ne è già in possesso non deve fare altro che presentarla, unitamente al segnaposto 2011/12, all’atto della sottoscrizione dell’abbonamento. Chi invece ne è sprovvisto deve sottoscriverla: per tutti coloro che si abboneranno in prelazione la card “Siamo Rossoblu” non avrà nessun costo aggiuntivo, mentre chi si abbonerà in seguito la pagherà 5 euro. L'Osservatorio ha inoltre confermato la possibilità di sottoscrivere voucher validi per un numero limitato di gare casalinghe (massimo 10) senza obbligo di possesso tessera del tifoso: non appena sarà definito il calendario della nuova stagione, il BFC si attiverà per consentirne l'acquisto secondo modalità e tempistiche che verranno successivamente comunicate.


    In primo piano

    Prelazioni
    Nuovi abbonamenti
    Dove sottoscrivere l'abbonamento
    Dove sottoscrivere la tessera del tifoso
    Modalità e documentazione
    Prezzi
    Gadget e vantaggi
    Modulistica scaricabile
    Ritiro tessere e parcheggi

    Prima fase, dal 11 giugno al 29 giugno
    Prelazioni: gli abbonati della stagione 2011-12 presentandosi con la tessera del tifoso ed il segnaposto, potranno esercitare la prelazione usufruendo della conferma del posto e di uno sconto del 10%. Lo stesso sconto e la conferma del posto saranno riservati a chi aveva sottoscritto un voucher per le ultime 5 gare e vuole abbonarsi all''intero campionato 2012-13: per usufruire dell’agevolazione, una volta sottoscritta la tessera del tifoso dovranno presentarsi con quest’ultima ed il voucher.
    Chi esercita la prelazione, all’atto della sottoscrizione può, se lo desidera, variare:
    - la tariffa applicata (da intero a ridotto, qualora l’abbonato ne abbia diritto, o da ridotto ad intero in tutti i casi);
    - il posto e/o l’ordine di posto (scegliendo ovviamente tra quelli liberi);
    - l’intestazione dell’abbonamento (in questo caso è necessario che il vecchio intestatario fornisca una dichiarazione di rinuncia alla prelazione in favore del nuovo intestatario; detta dichiarazione, unitamente alla copia di un documento di identità del vecchio intestatario, dovrà essere presentata con la tessera di abbonamento all’atto della sottoscrizione).
    Nuovi abbonamenti: in contemporanea allo svolgimento della prelazione, sarà possibile per chiunque sottoscrivere nuovi abbonamenti (solo sui posti non riservati alla prelazione e senza usufruire dello sconto prelazione), dopo essersi dotato della Tessera del Tifoso.

    Seconda fase, dal 11 luglio
    A partire da mercoledì 11 luglio sarà aperta la campagna abbonamenti su tutti i posti disponibili. Lo sconto “prelazione” non sarà ovviamente disponibile, mentre rimane valido quello per gli associati e per under18, donne, over60, nonchè l'obbligatorietà del possesso della tessera del tifoso.


    Dove sottoscrivere l’abbonamento
    Gli abbonamenti potranno essere sottoscritti presso le filiali EMIL BANCA (scarica l'elenco), dal lunedì al venerdì negli orari di sportello.
    Limitatamente ai rinnovi in prelazione che confermano in toto l'abbonamento dell'anno precedente (intestazione, settore, fila e posto), è attiva una procedura di sottoscrizione via mail/web: qui le modalità.


    Dove sottoscrivere la tessera del tifoso
    La tessera del tifoso (card "Siamo Rossoblu", vedi la pagina dedicata) può essere sottoscritta presso le filiali CARISBO in Emilia (scarica l'elenco).



    Modalità
    I titoli di accesso sono nominativi.In riferimento alla Campagna Abbonamenti che sta per iniziare, dovranno essere applicate le seguenti regole (che potranno essere modificate qualora intervenissero nuovi provvedimenti legislativi o regolamentari).
    Dalla stagione 2010-11 per sottoscrivere un abbonamento è obbligatorio essere in possesso della tessera del tifoso: la sottoscrizione di quest’ultima deve essere precedente a quella dell’abbonamento ed è vincolante per potersi abbonare.
    Gli abbonamenti non possono essere intestati a persone giuridiche(aziende, enti, associazioni) : tutti i titoli vanno associati ad una persona fisica intestataria della tessera del tifoso.
    Gli abbonamenti potranno essere ceduti solo ad altri possessori di tessera del tifoso, e sempre nel rispetto dei vincoli sulle riduzioni (un abbonamento intero può essere ceduto a chiunque –purchè abbia la tessera del tifoso-, un ridotto può essere ceduto solo ad avente diritto alla stessa riduzione) ed eventuali limiti imposti dall'Osservatorio.
    Per sottoscrivere è necessario presentare per ciascun intestatario:
    - tessera del tifoso (anche in copia)
    - documento di identità (anche in copia)
    - per usufruire dello sconto prelazione, card segnaposto (abbonati) o voucher da 5 gare (anche in copia)
    - per usufruire dello sconto associati, card dell'associazione
    - per usufruire della riduzione famiglia, autocertificazione del grado di parentela (scaricabile qui)
    - modello unico abbonati firmato nell'ultimo foglio (il modello può essere scaricato qui e stampato, o richiesto e firmato direttamente in banca) (in originale).

    E’ infine possibile sottoscrivere per altre persone (fino ad un massimo di 4 abbonamenti per ciascuna persona presente fisicamente in banca) presentando, per ciascun intestatario, oltre a tutto quanto sopra esposto anche una delega alla sottoscrizione (in originale) (scaricabile qui).



    Pagamento
    Gli abbonamenti sottoscritti presso le filiali Emilbanca possono essere acquistati con pagamento contanti o assegni o con addebito in conto (solo correntisti Emil Banca) ed al costo sarà aggiunta una commissione di euro 5.
    Per la card “Siamo Rossoblu” verranno poi richiesti:
    - nulla, per la sottoscrizione della card entro il 29 giugno 2012;
    - 5 euro, per la sottoscrizione della card dal 4 luglio 2012;
    - 12 euro per la sottoscrizione della sola card senza abbonamento.
    Tabella prezzi
    Associati Rossoblu

    Ordine di Posto interi ridotti (a) interi prelazione (b) ridotti prelazione (a)(b)
    Poltrona Platino Plus (*) 3.500 - 3.150 -
    Poltrona Platino (*) 3.000 - 2.700 -
    Poltrona Gold plus (§) 1.850 1.500 1.665 1.350
    Poltrona Gold 1.215 608 1.094 547
    Tribuna numerata 765 383 689 344
    Tribuna laterale 540 270 486 243
    Tribuna laterale famiglia (@) 396 198 356 178
    Distinti centrali 540 270 486 243
    Distinti laterali 270 135 243 122
    Distinti laterali famiglia (@) 198 99 178 89
    Curva Bulgarelli 162 81 146 73


    (a) : under 18 (nati dopo il 01/0/94), donne e over 60 (nati prima del 01/09/52)
    (b) : chi rinnova in prelazione (abbonato 2011/12 o voucher 2001/2012, con conferma del posto)
    (*) : terrazza Bernardini con catering +park bocciodromo + telefonino NGM personalizzato BFC per tutti (tranne Corporate)
    (§) : bar VIP con catering + telefonino NGM personalizzato BFC per tutti e parcheggio bocciodromo ai primi 50 interi (tranne Corporate)
    (@) : sottoscrivendo CONTEMPORANEAMENTE almeno 2 abbonamenti di cui almeno 1 intero ed 1 ridotto tra persone lagate da vincolo di parentela fino 3° grado (NON di affinità, vedi schema).
    NB: chi desidera il telefonino NGM (clicca qui per le informazioni) nei settori in cui non è in regalo deve AGGIUNGERE 50 euro ai prezzi sopra esposti.


    NON Associati Rossoblu

    Ordine di Posto intero ridotto (a) scontato interi prelazione (b) scontato ridotti prelazione (a)(b)
    Poltrona Platino Plus (*) 3.500 - 3.150 -
    Poltrona Platino (*) 3.000 - 2.700 -
    Poltrona Gold plus (§) 1.850 1.500 1.665 1.350
    Poltrona Gold 1.350 675 1.215 608
    Tribuna numerata 850 425 765 383
    Tribuna laterale 600 300 540 270
    Tribuna laterale famiglia (@) 440 220 396 198
    Distinti centrali 600 300 540 270
    Distinti laterali 300 150 270 135
    Distinti laterali famiglia (@) 220 110 198 99
    Curva Bulgarelli 180 90 162 81


    (a) : under 18 (nati dopo il 01/0/94), donne e over 60 (nati prima del 01/09/52)
    (b) : chi rinnova in prelazione (abbonato 2011/12 o voucher 2001/2012, con conferma del posto)
    (*) : terrazza Bernardini con catering +park bocciodromo + telefonino NGM personalizzato BFC per tutti (tranne Corporate)
    (§) : bar VIP con catering + telefonino NGM personalizzato BFC per tutti e parcheggio bocciodromo ai primi 50 interi (tranne Corporate)
    (@) : sottoscrivendo CONTEMPORANEAMENTE almeno 2 abbonamenti di cui almeno 1 intero ed 1 ridotto tra persone lagate da vincolo di parentela fino 3° grado (NON di affinità, vedi schema).
    NB: chi desidera il telefonino NGM (clicca qui per le informazioni) nei settori in cui non è in regalo deve AGGIUNGERE 50 euro ai prezzi sopra esposti.
    Download

    Filiali Emil Banca
    Filiali Carisbo
    Mappa Stadio
    Delega alla sottoscrizione
    Autocertificazine grado parentela
    Modello unico abbonato (condizione di acquisto, privacy, regolamento d'uso)



    Settori con benefit

    La Poltrona Platino Plus e la poltrona Platino daranno diritto all’accesso in terrazza Bernardini, al relativo catering, ad un parcheggio bocciodromo e ad un telefonino NGM personalizzato BFC (no Corporate).
    La Poltrona Gold Plus darà diritto all’accesso al Bar Vip ed al relativo catering, ad un telefonino NGM personalizzato BFC e, ai primi 50 abbonamenti interi, ad un parcheggio bocciodromo (no Corporate)


    Vantaggi per gli abbonati BFC

    In collaborazione con NGM con soli 50 euro (facoltativi) aggiunti al costo dell’abbonamento si potrà ricevere un telefonino NGM dual sim Alittle personalizzato per gli abbonati BFC (colore della cover: bianco).
    Inoltre, in collaborazione con il Gruppo Info Vacanze (http://www.infovacanze.it/) a tutti gli abbonati verrà regalato, all’atto della sottoscrizione, un buono-spesa di valore pari o superiore al costo dell’abbonamento che sarà utilizzabile presso le agenzie convenzionate per l’acquisto di pacchetti vacanza (modalità e limitazioni sono riportate sul retro del buono stesso, presto online maggiori informazioni).
    Clicca qui per tutti i dettagli!


    Ritiro tessere e parcheggi
    Tessere

    Le modalità e le tempistiche di ritiro dei segnaposto saranno comunicate in seguito.
    Le card Siamo Rossoblu (tessera del tifoso) sono ritirabili presso la filiale Carisbo in cui sono stati sottoscritti, all'incirca 15 giorni dopo la richiesta.

    Parcheggi
    I parcheggi per gli abbonati aventi diritto (i primi 50 sottoscrittori in Poltrona Gold Plus e tutti i sottoscrittori in Poltrona Platino) saranno ritirabili secondo le modalità che verranno qui esposte.
    Delega al ritiro
    Il ritiro del segnaposto può essere delegato ad altra persona che deve presentare
    - delega del titolare
    - documento del titolare
    - documento del delegato
    - per la tessera del tifoso, contratto della carta del tifoso rilasciato all'atto della sottoscrizione

    - per l'abbonamento, VOUCHER ORIGINALE dell'abbonamento rilasciato all'atto della sottoscrizione, che verrà ritirato.


    [Fonte: Bologna FC]
    [Edited by Avanti Ultras 7/18/2012 1:24 PM]
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    00 7/10/2012 1:28 PM
    GNAMO ORA TOCCA NOI !!!!


    La Fiorentina adotta l'abbonamento senza tessera
    Martedì 10 Luglio 2012 12:55


    Conterrà solo 10 partite come da disposizione dell'Osservatorio, ma Roma e Lazio hanno compreso tutte e 19 le gare, il prezzo è invariato rispetto al normale abbonamento e può essere rinnovato per poter seguire tutte le gare di campionato, questo per venire incontro a coloro che anche in questa stagione non sottoscriveranno la tessera del tifoso

    www.dodicesimouomo.net/12uomo/news-curva-fiesole/6620-la-fiorentina-adotta-labbonamento-senza-tess...
    [Edited by Avanti Ultras 7/10/2012 1:30 PM]
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    00 7/2/2012 11:02 PM
    Roma e Lazio, addio tessera del tifoso. Il Parma aspetta
    Lunedì 02 Luglio 2012 17:00




    Che cosa aspettino poi, non si sa. Per la cronaca, contrariamente a quanto riporta l'articolo, il "mini abbonamento" non è tanto mini, comprende tutte le 19 partite ed è uguale *in tutto e per tutto* all'abbonamento. Bisognerebbe ricordare ai nostri pavidi e smemorati presidenti che ad essere sovrane nel calcio sono le società non l'Osservatorio.



    Dopo la Roma anche la Lazio sfonda il muro di gomma della tessera del tifoso. Le due squadre della Capitale, infatti, hanno escogitato un sistema per vendere ai propri tifosi un mini abbonamento di 10 partite senza la sottoscrizion e della famigerata tessera.

    E' un importante passo in avanti, anche se l'osservatorio sulle manifestazione sportive non sembra troppo felice di questa decisione. Fatto sta che la diminuzione di spettatori negli stadi e nei settori ospiti è una ferita ancora aperta che le società professionistiche non sono più disposte a tollerare.
    Roma e Lazio hanno iniziato la lorto piccola "rivoluzione", adesso spetta a tutte le altre, anche se la sensazione è che si vada avanti così per un altro anno. Parma compresa. E gli ultras masticano amaro, perchè la tessera è e resta uno strumento ai limiti della legalità. Uno strumento che fino ad oggi non ha portato grossi benefici.

    Intanto prosegue la campagna abbonamenti del Parma (ultimi giorni di prelazione), al momento sono state sottoscritte poco più di 3mila tessere.


    [Fonte: Sport Parma]
    [Edited by Avanti Ultras 7/2/2012 11:09 PM]
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    00 6/27/2012 2:10 PM
    CORSI SEGUI L'ESEMPIO!!!!

    A Roma svincolano gli abbonamenti dalla Tessera del tifoso e fanno il boom
    Martedì 26 Giugno 2012

    La società giallorossa promuove la novità dei carnet di biglietti, ovvero gli abbonamenti sottoscrivibili senza Tessera. E in 2 settimane superano le cifre di un anno fa. Solo effetto-Zeman?




    Cinque giorni fa si era superato quota 17mila tessere rilasciate, e tutti gridavano al successo per la campagna abbonamenti della Roma 2012-13: in meno di due settimane si sono superate le cifre dello scorso anno. Merito sicuramente del ritorno di Zeman, tanto amato dal pubblico di Roma: il calcio spumeggiante con cui ha stupito lo scorso anno portando in A il Pescara potrebbe essere anche la chiave del rilancio giallorosso, a terra dopo una stagione mediocre. Ma a leggere bene i dati, c’è da credere che il successo di questa campagna stia anche nella scelta saggia della società, che finalmente ha potuto proporre i carnet di biglietti elettronici, una soluzione che permette di abbonarsi anche ai tifosi privi di tessera del tifoso.

    L’iniziativa della dirigenza giallorossa aveva preso il via già qualche mese fa: dopo un lungo tira e molla con il Ministero dell’Interno, la Roma aveva potuto proporre a febbraio 2012 per il finale di stagione una tessera elettronica, chiamata “As Roma Club Home”, che permetteva a tutti di comprare un pacchetto di biglietti con cui poter assistere alle partite rimaste per la stagione. Fu un’esperimento che ebbe discreto successo, e così si è deciso di riproporlo anche all’inizio della nuova stagione, in alternativa all’abbonamento tradizionale, ora sottoscrivibile solamente ai possessori della Tessera del tifoso. Come quest’ultimo, anche il carnet permette di avere prenotato il solito posto per tutte le partite, sempre con un prezzo comunque vantaggioso (la differenza tra i due diversi abbonamenti è di 15 euro).

    Ipotizzabile quindi stia anche qui la ragione del boom di sottoscrizione: in un periodo in cui gli stadi italiani diventano sempre più vuoti, ora la società giallorossa punta a raggiungere quota 30mila tessere, cifra che non può essere spiegata puramente con l’affetto capitolino per il tecnico boemo. Oltretutto, confrontare le aspettative che accompagnavano la campagna romanista di un anno fa con quelle di quest’anno, ci aiuta a capire meglio questo incremento. Se nel 2011 si accasava nella capitale la nuova dirigenza americana, portando con sé un tecnico promettente come Luis Enrique, e collezionando nel giro di poche settimane estive colpi altisonanti come Bojan, Lamela, Osvaldo, Kjaer, Stekelenburg, Gago, Pjanic e Heinze, quest’anno di volti nuovi c’è solo quello di Zeman, e i nomi che s’alternano per il mercato non sono roboanti quanto quelli di 12 mesi fa. E poi, altro dato singolare, quello relativo agli abbonamenti della Curva Sud, settore dove verosimilmente dovrebbero stare quei supporters che non intendono “fidelizzarsi” con la tessera del tifoso: se un anno fa erano poco più di 16mila gli abbonati, nettamente in calo rispetto ai 19mila dell’anno prima, per la stagione futura invece si va verso il sold out, con solo 1900 tessere ancora libere.

    In un calcio che deve sempre più fare i conti con il crollo di ingressi economici e dove le immagini di tribune e settori vuoti sono uno schiaffo a tutti i progetti di ripartenza, la soluzione dei carnet di biglietti pare un piccolo strumento per provare a riavvicinare i tifosi alla propria squadra, cercando di superare la mano pesante portata dalla tessera del tifoso. Nella speranza di vedere allo stadio un po’ di gente in più.

    Emmanuele Michela


    [FONTE: Tempi.it]
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    00 5/31/2012 2:15 PM
    Abbonamenti, la Roma è pronta PDF Stampa E-mail
    Mercoledì 30 Maggio 2012


    La Roma ci riprova con la nuova campagna abbonamenti: per sottoscrivere l'abbonamento non ci sarà bisogno di alcuna tessere del tifoso, Privilege Card o amenità simili.

    La Roma è pronta. Lo era anche ieri, a dire il vero. Entro venerdì lancerà la campagna abbonamenti. Niente conferenza stampa, occhio al sito internet: uscirà un comunicato. Il via è previsto per la prossima settimana. Subito, in tempi record, perché a Trigoria hanno in cantiere una campagna piena zeppa di iniziative, scadenze, prezzi. Ieri correva voce che lo slogan fosse legato all’ingaggio di Zeman. Non è così, fanno sapere ufficiosamente dalla società. I baby, innanzitutto. Gli under 14. Il settore famiglie è stato il fiore all’occhiello del campionato appena concluso. In qualche caso, in Roma-Novara per esempio, sono stati vendutioltretremilabiglietti.

    Numeri da premiare. Come? Con una formula dedicata a genitori e figli, nonni e nipoti. L’obiettivo della società è di riuscire a registrare costantemente il tutto esaurito in quello che può essere tranquillamente definito il vivaio dello stadio, il settore giovanile del tifo romanista. Sui prezzi non dovrebbero esserci grandissime novità. In qualche settore dovrebbero calare leggermente, probabilmente in Tevere, mentre la Monte Mario sarà riqualificata, con l’ampliamento dell’area hospitality. La forza di questa campagna abbonamenti sarà (anche) l’ampio ventaglio di offerte, che dovrebbe consentire a chiunque di sottoscrivere l’abbonamento. A chiunque, tranne a chi è sottoposto a Daspo o a chi è stato condannato per reati connessi a manifestazioni sportive. Quello dei provvedimenti interdittivi è l’unico ostacolo che resta, e che resterà anche in futuro. In compenso, cadrà definitivamente la pregiudiziale della vecchia tessera del tifoso. Nel solco tracciato proprio dalla Roma (con l’ok di Lega di A e Viminale) nella scorsa stagione, per abbonarsi non sarà più necessario essere titolari dell’As Roma Club Privilege. Il requisito imprescindibile sarà uno solo, essereromanisti. ATrigorianehannofattoun dogma: non è giusto che un tesserato paghi di più di un non tesserato. La soluzione nei mesi scorsi è stato il carnet di biglietti, il voucher elettronico che, per quanto riguarda la sicurezza, è sempre una tessera del tifoso, ma che della tessera non presenta l’aspetto più odioso: non può essere uno strumento finanziario, non può essere usato come una carta dipagamenti, serve solo a risparmiare sull’acquisto delle partite della Roma. E così sarà adesso. L’abbonamento sarà una fidelity card, rispetterà quindi tutti i requisiti pretesi dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive. Ma non consentirà a nessuno di guadagnarci sopra. A nessuno, tranne al tifoso romanista, che comprando risparmierà (logicamente) parecchio rispetto all’acquisto del singolo biglietto. Dopo il record negativo di tessere dell’anno scorso (non fa testo il campionato 1989/90, giocato al Flaminio), quando ne furono sottoscritte appena 17.656, duemila in meno del già triste primato della stagione precedente (19.052), a Trigoria sono ottimisti. Il trend sarà invertito.


    (Daniele Galli - IlRomanista.it)
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    00 5/24/2012 10:04 AM
    Play off e Play out di Serie B Biglietti anche per i NON possessori della Tessera del Tifoso
    NORME PER PLAY OFF/OUT

    L'Osservatorio, su richiesta della Lega, e tenuto conto dei risultati più che soddisfacenti ottenuti anche quest'anno nella prevenzione degli incidenti anche grazie ad una maggiore responsabilità della tifoseria, ha varato misure organizzative a favore dei tifosi per la vendita dei tagliandi, da adottare nelle province di Genova, Modena (per il Sassuolo), Varese e Verona in occasione delle prossime gare di play-off e nelle altre interessate ai play-out di serie B.

    Per tali partite, da considerarsi vere e proprie finali, sarà adottato lo stesso metodo di vendita dei tagliandi studiato per la finale di TIM Cup di Roma e, dunque, in una prima fase i tagliandi saranno riservati ai possessori di tessera del tifoso dei vari club interessati e, successivamente, per il resto del pubblico con biglietti non cedibili e venduti in specifiche ricevitorie sul territorio, sotto la responsabilità delle società sportive coordinate dalla Lega Serie B.

    La decisione è stata assunta dall'Osservatorio tenuto conto di un importante contenimento degli incidenti nel campionato Serie B in questa stagione, accompagnato tra l'altro da un aumento di spettatori di oltre il 28%. Decisivo l'importante risultato ottenuto per la prima volta nel calcio italiano nella finale di TIM Cup, con la vendita di oltre il 50% dei tagliandi con il sistema ticket-less, ovvero biglietti elettronici caricati direttamente sulle card dei tifosi fidelizzati.


    www.legaserieb.it/it/sala-stampa/archivio-dettaglio/-/news/NORME_PER_PLAY_OFF_OU...
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    00 5/23/2012 10:32 AM
    GIACCHETTA - «Stadio vuoto, colpa della pay-tv» PDF Stampa E-mail
    Mercoledì 23 Maggio 2012 10:00


    Calo degli spettatori? Colpa della pay-tv. Secondo il responsabile dell'area tecnica della Reggina, Simone Giacchetta, la scarsissima affluenza allo stadio Granillo (a proposito, nell'ultima gara casalinga non è stato comunicato il dato...), è da addebbitarsi esclusivamente all'esistenza della più "comoda" pay-tv.

    Simone GiacchettaQueste le parole del dirigente amaranto alla Gazzetta del Sud di oggi:

    «Il calo degli spettaori non si è verificato solo a Reggio, ma pure in altre realtà. Il Granillo, negli ultimi due anni della Reggina in A, non si è mai riempito, a conferma che non si tratta di una questione di categoria. Le troppe partite alla televisione, hanno fatto allontanare la gente dagli stadi, questa è la verità».

    Questa la teoria di Giacchetta a proposito degli spalti vuoti del Granillo. Riteniamo che sia semplicistico affermare che è solo colpa della tv se la gente non affolla gli stadi. Magari, bisogna capire se la gente che non va allo stadio, vede effettivamente la gara in tv. Ma, sia in A che in B, la Reggina ha avuto il suo zoccolo duro, magari esiguo, di abbonati, che chissà se la prossima stagione rinnoveranno la loro tessera...E' dunque solo colpa delle pay-tv, dalle quali le società calcistiche attingono ricchi e lauti contributi?


    [Fonte: Tutto Reggina]
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    00 5/16/2012 8:29 PM
    CONTRO LA TESSERA ANCHE AL GIRO D'ITALIA
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    00 5/9/2012 3:29 PM
    La trasferta è morta
    Mercoledì 09 Maggio 2012 13:30


    Dopo 5 vittorie consecutive, l’ultima delle quali bellissima ed entusiasmante contro l’Inter al Tardini, e la salvezza conquistata la trasferta di Siena doveva essere una festa, ancor di più col senno di poi, considerando che è arrivata anche la sesta di vittorie, proprio contro i toscani.



    Siena da sempre è una trasferta che attira la gente, vuoi perché abbinabile a una gita nella splendida città e magari una bella “beccata” a base di fiorentina e Chianti. E’ sempre stata una trasferta da centinaia di tifosi, e in questo momento di entusiasmo, tenendo comunque presente i nostri numeri fuori casa, sarebbe stata numerosa, colorata e rumorosa.

    Ma, con nostro immenso dolore, noi che l’abbiamo tanta amata, prendiamo atto che: la trasferta, dall’arrivo della Tessera del Tifoso, è morta. Non lo diciamo noi, “contestatori della Tessera”: lo certificano i numeri, lo testimoniano le foto, lo dicono i fatti. In trasferta la gente non ci va più, chi perché senza Tessera del Tifoso, chi, anche se tesserato (in 9.000 potevano andare a Siena), perché manca il tifo, manca il clima da trasferta. Siena era l’ultima della stagione, ma il copione è stato lo stesso di tutto l’anno, con il solito centinaio di persone quasi sempre presenti a sostenere i Crociati. Che dire: almeno la Tessera del Tifoso l’hanno sfruttata, loro.

    I Boys, come a Roma (Lazio), Novara, Milano (Inter), Bologna, Catania, Bergamo, Cesena, Udine, Palermo e Lecce, a Siena c’erano, ma nonostante il biglietto (pagato 25 euro più prevendita) nominativo non sono stati fatti entrare, come prevede il Protocollo d’Intesa sulla Tessera del Tifoso. Trasferta vietata ai residenti in Emilia Romagna sprovvisti di Tessera, in pratica discriminazione territoriale, la stessa cosa che loro condannano se sono i tifosi a farla. Perché al contrario di dirigenti, giocatori, allenatori, forze dell’ordine: i tifosi pagano sempre!

    E così a Siena non è stata festa, come poteva essere almeno. Per fortuna abbiamo un’ultima gara, il derby col Bologna al Tardini, per salutare e ringraziare la squadra per questo incredibile finale di stagione. Ma quale futuro ci attende?

    Mentre qualche mese fa il vento sembrava cambiare, avendo provato la via del dialogo in questi mesi ci siamo trovati al solito punto: a sbattere contro un muro di gomma. Niente da fare, i lor signori di Osservatorio, Lega Calcio, Viminale e chi più ne ha più ne metta, da quell’orecchio non ci sentono, continuano a sventolare falsi successi (l’unico successo evidente: aver svuotato gli stadi) e a rendere impossibile la vita a chi vuol liberamente tifare.

    Ma che cavolo di gente è quella che si inventa l’”Albo degli striscioni autorizzati”?!? Sembra una barzelletta ma purtroppo non lo è. Gli striscioni, per entrare negli stadi, dovranno essere iscritti all’apposito albo, come succede ai notai, per esempio. Sicuramente ci vorrà anche un organismo, fatto dalla solita gente magari strapagata, che autorizzi gli striscioni. Che ne sappiamo, tipo il C.I.S.A., il Comitato Italiano Striscioni Autorizzati?

    Il futuro è alle porte, ma non ci offre via di uscita. Ci penseremo non prima di aver celebrato e festeggiato, come piace a noi, i nostri 35 anni.

    E pensare che per tifare liberamente ci siam dovuti inventare una partita delle vecchie glorie, il 18 maggio al Tardini, dove si uniranno nostalgia, tifo, beneficenza, allegria: tutte cose che non si possono classificare in un albo. Una serata dove tutti sono invitati, tranne chi sta uccidendo tutto questo. Si, proprio voi, che state uccidendo il tifo o che coprite questa cosa non parlandone: state a casa, non sentiremo la vostra mancanza.



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    00 5/7/2012 10:30 PM
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    00 4/10/2012 2:41 PM
    Parmensi a Udine senza tessera!
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    00 4/2/2012 5:00 PM
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    00 4/2/2012 4:59 PM
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    00 3/19/2012 2:44 PM
    Contucci: Daspo?Possibile ricorso alla Corte Europea dei diritti dell'uomo
    Lunedì 19 Marzo 2012 09:30


    La legislazione sulla sicurezza negli stadi resta praticamente immutata. Lo spiega in questa intervista esclusiva a Pianetagenoa1893.net l'avvocato Lorenzo Contucci, specializzato nella normativa di questo particolare settore.
    Lorenzo ContucciIl legale, impegnato nella difesa di numerosi tifosi, ci rivela di aver eccepito in alcuni processi l'incostituzionalità del daspo (divieto di accedere alle manifestazioni sportive). In più, ci potrebbe essere l'idea di ricorrere alla Corte Europea dei diritti dell'uomo, anche se è un'ipotesi che presenta alcune complessità.



    Avvocato Contucci, in questi giorni è stato deciso di mandare in soffitta la tessera del tifoso, facendo spazio ad una fidelity card. Ci potrebbe spiegare quali saranno i cambiamenti?

    "Hanno modificato in minima lo strumento della tessera del tifoso, svincolandolo dalla carta di credito, visto le ripetute sconfitte in ambito giudiziario. Hanno avuto un danno economico elevatissimo, ma per quanto riguarda le norme di sicurezza non cambia nulla, sono gli stessi della tessera del tifoso. Hanno cambiato semplicemente il nome".

    Gran parte delle tifoserie hanno protestato contro l’inserimento della tessera del tifoso, creando un crescente allontanamento del pubblico dagli stadi. Quale potrebbe essere il modo migliore per poter gestire la sicurezza sia all’interno sia all’esterno degli impianti?

    "Per gestire il pubblico non servono divieti, ma una maggiore preparazione da parte degli organi di polizia. Basti pensare cosa è successo in Inghilterra, dove non si è mai vietata una partita e le forze dell’ordine, anche con difficoltà, sono riuscite a cambiare il calcio. Emblematica la testimonianza del centro coordinamenti club cesenati, i quali rendono noto che ad un bambino di dieci anni sia stato tolto uno striscione scritto con il pennarello, facendolo piangere".

    Le società come si stanno comportando?

    "I club sono in mano a persone che inchinano la testa di fronte ai soprusi. Quelle più grandi cercano di fare soldi attraverso la tessera del tifoso, poiché chi ha creato la tessera del tifoso fu Berlusconi con il Milan. Regalando più di 200 mila tessere, grazie all’Intesa San Paolo, che erano anche carte di credito attivabili che avrebbe portato ad un rientro economico".

    Questa situazione del calcio italiano incide anche sull’arretratezza del nostro campionato sia sul campo che fuori?

    "Siamo l’unico paese del mondo che abbiamo un sistema di questo tipo. Basta vedere una partita di serie B inglese, che ha più spettatori della nostra serie A. Non parliamo della Lega Pro con stadi che presentano spalti desolatamente vuoti".

    Qual è la situazione del provvedimento daspo, che entrato in vigore da qualche anno in Italia?

    "Il daspo, su cui si è espressa più volte la Corte Costituzionale, non è anticostituzionale, ma presente varie anomalie. Ad esempio questo provvedimento non è stabilito da un giudice ma da un questore. Faccio un esempio lampante. Un mafioso non può essere soggetto ad una misura di prevenzione se non è giudice a deciderlo: al contrario, un tifoso può essere giudicato da una autorità di polizia e quindi di parte. In tutta Europa della materia se ne occupa la magistratura, in Italia no".

    Lei ha eccepito l'incostituzionalità del daspo o di altre norme riguardante la sicurezza negli stadi nei processi in cui sono coinvolti tifosi?

    "E' stata eccepita in passato su alcuni aspetti, ad esempio in ordine ai requisiti che deve avere l'obbligo di firma per essere validamente applicato. Attualmente sto eccependo la non costituzionalità del comma 7 dell'art. 6 della legge antiviolenza, in ordine al daspo giudiziario. Prima di arrivare alla Corte Costituzionale, è necessario che un giudice

    condivida l'eccezione e a volte questo dipende dal processo".

    Se la Consulta non dovesse mutare il quadro attuale, non si potrebbe ricorrere alla Corte Europea dei diritti dell'uomo oppure ad altri tribunali sovranazionali?

    "E' una ipotesi da valutare. Ma anche in questo caso è necessaria la collaborazione con esperti giuridici del settore. Da penalista per me è più difficile. Bisognerebbe creare un pool con più caratteristiche".

    Infine, esiste qualche esponente politico italiano che voglia cercare di cambiare la normativa sul daspo o sul pacchetto sicurezza?

    "Alcuni singoli esponenti politici sono sensibili al problema ma poi si perdono nella mediocrità generale di persone che non sanno neanche quando è stata scoperta l'America. Una collaborazione più intensa da qualche tempo, proprio perché da sempre garantisti, l'ho avuta con il Mario Staderini e Marco Perduca, dei Radicali Italiani".


    [Fonte: Laroma.net]
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    00 3/13/2012 1:55 AM
    UN PO’ DI CHIAREZZA SULLA NON-NOTIZIA: ADDIO ALLA TESSERA DEL TIFOSO



    di Redazione dallapartedeltorto.tk


    Pubblichiamo di seguito il commento alla notizia dell’abolizione della Tessera del Tifoso dell’Avvocato Lorenzo Contucci, apparsa sul sito asromaultras.org
    fonte: www.asromaultras.org

    La notizia del giorno è questa:
    Calcio, addio alla tessera del tifoso Maroni: hanno vinto gli ultras e la Roma
    L’ex ministro: «E’ la squadra di Cancellieri». Gasparri: «Parla da milanista». Club giallorosso: abbiamo rispettato le regole
    Addio alla tessera del tifoso, fin dall’inizio avversata dai tifosi, nel calcio italiano dall’anno prossimo arriva una vera e propria fidelity card. Nonostante abbia dato «grandi risultati», sottolineano al Viminale, appena un anno dopo la sua introduzione la decisione è dunque quella di archiviarla.
    La nuova card spiega Antonello Valentini, direttore generale della Fgci, «sarà meno di controllo e più legata alla responsabilità dei tifosi e dei club, con procedure snellite e molti servizi per chi se nedota».
    Risultati straordinari. «La tessera del tifoso ha dato risultati straordinari – commenta il vicecapo dell’ Osservatorio sulle manifestazioni sportive, Roberto Massucci – e continuerà ad essere necessaria per andare in trasferta. Ora però spetterà ai club valorizzare la funzione di fidelity card con sconti, agevolazioni e tutto ciò che riterranno necessario per aumentare il senso di appartenenza».
    Biglietti scontati. In questo senso già va il permesso concesso alla Roma per il carnet di biglietti a prezzo scontato per il possessore di tessera che si fa garante per i suoi amici (e ottiene uno sconto sul prezzo d’acquisto). Ma le procedure per la futura «fidelity card» verranno di molto snellite, come conferma la Figc.
    Superare messaggio che tessera è operazione di polizia. «Dopo due anni di grandi risultati – aggiunge Valentini – l’Osservatorio sulle manifestazioni sportive si è reso conto che si poteva dare fiducia alle tifoserie che hanno dimostrato di meritarselo, per fare appello al senso di responsabilità degli appassionati in maniera sana. Tra l’altro, si supera così l’effetto ingiustamente negativo del messaggio passato all’avvio dell’iniziativa: ovvero di un meccanismo di operazione di polizia. Non erano queste le intenzioni del Viminale, ma cosi vennero recepite da molti. Dopo avere lavorato a lungo con il capo della polizia, Manganelli, abbiamo il riscontro dell’osservatorio sulle manifestazioni sportive: l’evoluzione ci porta verso un modello simile alla card “vivo azzurro” per i tifosi della nazionale. Occorre responsabilizzare e fidelizzare i tifosi, magari incentivando il senso di appartenenza».
    In un anno rilasciate oltre un milione di tessere. Il dato è stato reso noto qualche settimana fa dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive secondo il quale il numero raggiunto rappresenta «un risultato particolarmente interessante a dimostrazione di una convinta adesione da parte di un gran numero di tifosi». In particolare, dai dati dell’Osservatorio emerge che complessivamente sono 1.014.371 le Tessere attualmente in circolazione: di queste, 839.368 sono state rilasciate in serie A, 127.525 in serie B e 47.478 in Lega pro.
    «Hanno vinto le tifoserie ultras e violente». Così l’ex ministro dell’interno, Roberto Maroni, a proposito dell’addio alla tessera del tifoso, introdotta quando l’esponente leghista era al Viminale. «Hanno vinto le tifoserie ultras e violente, hanno vinto quelle società di calcio come la Roma (di cui è tifosissima la ministra Cancellieri) che mai avevano accettato le regole», ha aggiunto. «Qualcuno ha deciso di abolire la tessera del tifoso – scrive Maroni – che pure, come confermano oggi dal Viminale, “ha dato grandi risultatì nella lotta contro la violenza negli stadi. Ci saranno meno controllì annuncia la Federazione calcistica italiana”. Ma come? Meno controlli per contrastare i violenti?». «Brutta notizia – aggiunge l’esponente della Lega – per i tifosi che vanno allo stadio solo per divertirsi e non per menare le mani».
    Gasparri: parli da milanista. «Maroni parla più da tifoso che da ex ministro degli Interni. Si è lasciato sfuggire un’affermazione da milanista, ma a volte l’anima del tifoso può prevalere sul resto». Così Maurizio Gasparri, senatore del PdL che poi insiste: «Evidentemente la fuga del Milan, che ha 4 punti di vantaggio sulla Juve, rendono euforici i tifosi rossoneri» prima di soffermarsi sul nuovo strumento che rappresenta un’evoluzione della tessera del tifoso. «Devo ancora capire la portata di questa fidelity card e se questa sia a tutti gli effetti una formula migliore. È chiaro che un’eventuale attenuazione del controllo sarebbe un errore».
    La Roma replica. «La Roma ha sempre gestito i propri rapporti rispettando tutte le normative vigenti». Così Claudio Fenucci, amministratore delegato della Roma. L’ad giallorosso sottolinea che «la Roma ha solo trovato gli strumenti che potessero venire incontro alle esigenze della società e della nostra tifoseria». E parlando del nuovo strumento, evoluzione della tessera del tifoso, che sarà adottato a partire dal prossimo anno, Fenucci afferma: «La Roma aveva cercato uno strumento di fidelizzazione che rispondesse alle proprie esigenze e a quelle del tifoso. Se la fidelity card fosse un passo in questa direzione noi non potremmo che accoglierlo in maniera favorevole».

    Quando dico – ormai da tempo – che il giornalismo è arrivato al minimo storico della credibilità ed è funzionale al Regime, beh, questo ne è l’esempio. Io non so se il direttore generale della FGCI ha fatto una conferenza stampa o si è limitato a un comunicato ma se ha optato per la prima soluzione mi chiedo se c’è un giornalista che ha rivolto una domanda qualsiasi. Questa è una notizia “non notizia” che ha la caratteristica di essere creduta perché i media – funzionali al Regime – la strillano a caratteri cubitali. Del resto, come diceva Jorge Luis Borges, ”Stampando una notizia in grandi lettere, la gente pensa che sia indiscutibilmente vera”.

    Quindi:

    a) non è la tessera del tifoso ad avere dato grandi risultati ma la sostanziale chiusura dei settori ospiti, che ha provocato la diminuzione degli incidenti, ma anche la diminuzione sostanziale del pubblico negli stadi. Del resto anche un deficiente capisce che se realmente il merito di quanto vantato fosse della tessera del tifoso non ci sarebbe alcuna volontà di cambiarla;

    b) biglietti scontati: era lo stesso per la tessera del tifoso. Stendo un velo pietoso sul “tesserato” che si fa da garante per il non tesserato, visto che le società di calcio non hanno minimamente recepito la pensata e fanno come vogliono (vedi Atalanta/Roma e Palermo/Roma);

    c) operazione di polizia: la tessera è stata ANCHE una operazione di polizia. Il cambiamento del nome non è una “operazione di fiducia” ma, semplicemente, una operazione di cambio nome. Come se io da domani mi facessi chiamare Alessandro invece di Lorenzo;

    d) un milione di tessere: il Milan ne ha regalato la maggior parte, ma comunque chi si è fatto la tessera in trasferta non va e questo è un dato di fatto;

    e) hanno vinto le tifoserie ultras e violente: Maroni è quello che è. Un politico moderatamente intelligente che – oltre ad azzannare le caviglie – fa quello che sa fare meglio: mentire, come la maggior parte dei politici. Non essendo cambiato nulla, nessuno ha vinto.

    f) Gasparri: non sa di cosa parla, ma almeno lo fa con più moderazione;

    g) la Roma: travolta mediaticamente dalla notizia/non notizia dice giustamente che si è mossa secondo le regole. L’unica affermazione sensata.


    In conclusione: il fatto che la tessera del tifoso – anche solo per via del nome – sia scomparsa non può che far piacere. Cambierà la procedura di rilascio, che sarà automatico e non più prolungato sine die come accadeva oggi. Nulla però si dice sulla modifica dell’art. 9 della Legge Amato e quindi la notizia di cui sopra è una fine operazione propagandistica orchestrata dagli alti vertici.

    Paradossalmente la subumanità della politica e dei suoi rappresentanti fa sì che l’impressione sia nquella di una vittoria contro la tessera.

    La realtà è che la vittoria la si è avuta, sinora, nelle aule giudiziarie.

    Ed allora, qualora si dovesse rivelare impossibile la modifica parlamentare dell’art. 9, non resterà che tentarne la modifica per via giudiziaria, per via del protrarsi dell’illegittimo inserimento di dati personali nella famosa black list, anche per persone che avrebbero tutto il diritto di non esserci.

    Si è detto più volte che non si deve perdere di vista – in modo ottuso – l’obiettivo principale: quello di rimanere all’interno dello stadio. Alla fine del campionato si dovrà riflettere su questo aspetto, tenendo presente i grandi risultati di una campagna durata due anni a costo di grandi sacrifici e tenendo presente che – oltre al cambio del nome – due aspetti su tre sono stati risolti e che il terzo (la modifica dell’art. 9) prescinde dalla tessera del tifoso/fidelity card, in quanto tale sistema è applicato sul singolo biglietto.

    A buon intenditor, poche parole.


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    00 3/13/2012 1:45 AM
    Manganelli: La tessera del tifoso manterrà le sue caratteristiche.
    fac simile tessera del tifoso

    Sempre necessaria per trasferte e abbonamenti.


    Il Capo della Polizia Antonio Manganelli ha chiarito che "la tessera del tifoso manterrà inalterate le sue caratteristiche fondamentali già evidenziatesi negli ultimi due campionati, a cominciare dalla necessità del suo possesso per le trasferte e gli abbonamenti, sia per questo che per il prossimo campionato di calcio".

    Intervenendo sulle notizia che hanno preannuciato un addio alla tessera il Prefetto Manganelli ha aggiunto: "il fatto che la tessera del tifoso tenda ad accentuare la sua caratteristica di fidelizzazione del tifoso con la squadra del cuore non è una novità, bensì la logica evoluzione di uno strumento che ha da sempre come propria caratteristica quella di voler rafforzare il rapporto tra i tifosi ed il club di appartenenza".


    www.osservatoriosport.interno.it/primo_piano/2012/marzo/12_ma...
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    00 3/13/2012 1:37 AM
    Addio alla tessera del tifoso Arriva la "fidelity card" Gli ultras: abbiamo vinto noi
    Dall'anno prossimo arriverà una fidelity card con meno funzioni di controllo rispetto alla vecchia tessera: favorirà un legame più stretto fra i club di calcio e i tifosi
    di Sergio Rame - 12 marzo 2012, 22:08




    Addio alla tessera del tifoso. A partire dall'anno prossimo arriverà una vera e propria "fidelity card" con meno funzioni di controllo rispetto alla vecchia tessera e che favorisca un legame più stretto nei rapporti fra i club di calcio e i tifosi.


    È questo il nuovo "strumento di fidelizzazione" su cui il Viminale ha intenzione di puntare a partire dal prossimo campionato di calcio.

    "La nuova fidelity card non manderà in soffitta la tessera del tifoso ma sarà piuttosto un’evoluzione della stessa", ha spiegato Roberto Massucci, vicepresidente operativo dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, intervistato dall'Adnkronos. "La tessera del tifoso nasce soprattutto come uno strumento di controllo delle tifoserie più violente", ha puntualizzato Massucci spiegando che, con la fidelity card, la tessera diventerà "un vero e proprio strumento di fidelizzazione grazie al quale i tifosi potranno avere agevolazioni e prelazioni nell’acquisto dei biglietti, oltre ad altri servizi per chi se ne doterà". La fidelity card sarà obbligatoria per seguire la propria squadra in trasferta, esattamente come la tessera del tifoso. Alcune squadre, come la Roma, vi hanno già fatto ricorso in questa stagione. A partire dal prossimo anno, però, il menù delle agevolazioni sarà più ricco e maggiori saranno i compiti affidati alle società. "I club saranno più responsabilizzati e diminuiranno le funzioni di controllo, ma la card sarà sempre necessaria per andare in trasferta e sarà rilasciata solo dopo avere verificato che non esistano motivi ostativi - ha specificato Massucci - tali controlli saranno effettuati in tempo reale, senza perciò grandi perdite di tempo al momento del rilascio".
    Gli ultras a Maroni: abbiamo vinto noi

    Uno striscione con la scritta "Maroni abbiamo vinto noi" e la firma Ultras Alessandria è stato appeso a un muro vicino ad un hotel di Spinetta Marengo (Alessandria) dove l'ex ministro dell'Interno, Roberto Maroni, si trovava per un incontro elettorale della Lega.


    www.ilgiornale.it/sport/addio_tessera_tifosoe_ora_arriva_fidelity_cardmeno_funzioni_controllo/viminale-calcio-fidelity_card-tessera_tifoso/12-03-2012/articolo-id=576971-page=0-co...
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    00 3/12/2012 10:20 PM
    La tessera del tifoso cambia
    Si evolve in fidelity card

    Milano, 12 marzo 2012
    Spiega il d.g. della Figc, Valentini: "Sarà meno di controllo e più legata alla responsabilità degli appassionati e del club. "Una evoluzione", spiega Massucci dal Viminale




    Addio alla tessera del tifoso, "che ha dato grandi risultati" sottolineano dal Viminale: nel calcio italiano dall'anno prossimo arriva una vera e propria fidelity card. "Sarà - spiega Antonello Valentini, direttore generale della Figc - meno di controllo e più legata alla responsabilità dei tifosi e dei club, con procedure snellite e molti servizi per chi se ne dota. Tra l'altro, si supera così l'effetto ingiustamente negativo del messaggio passato all'avvio dell'iniziativa: ovvero di un meccanismo di operazione di polizia. Non erano queste le intenzioni del Viminale, ma cosi vennero recepite da molti. Dopo avere lavorato a lungo con il capo della polizia, Manganelli, abbiamo il riscontro dell'osservatorio sulle manifestazioni sportive: l'evoluzione ci porta verso un modello simile alla card 'vivo azzurro' per i tifosi della Nazionale. Occorre responsabilizzare e fidelizzare i tifosi, magari incentivando il senso di appartenenza".

    obbligatoria in trasferta — La nuova fidelity card non manderà in soffitta la tessera del tifoso ma sarà piuttosto un'evoluzione della stessa. Di fatto chi vorrà seguire la propria squadra del cuore in trasferta dovrà obbligatoriamente avere la fidelity card. I club non potranno agganciarle a carte di credito, ma comunque potranno offrire una serie di servizi e facilitazioni ai tifosi.

    la parola passa ai club — "La tessera del tifoso ha dato risultati straordinari - commenta il vicecapo dell' Osservatorio sulle manifestazioni sportive, Roberto Massucci - e continuerà ad essere necessaria per andare in trasferta. Ora però spetterà ai club valorizzare la funzione di fidelity card con sconti, agevolazioni e tutto ciò che riterranno necessario per aumentare il senso di appartenenza". In questo senso già va il permesso concesso alla Roma per il carnet di biglietti a prezzo scontato per il possessore di tessera che si fa garante per i suoi amici (e ottiene uno sconto sul prezzo d'acquisto). Ma le procedure per la futura "fidelity card" verranno di molto snellite, come conferma la Figc. «Dopo due anni di grandi risultati - aggiunge Antonello Valentini - l'Osservatorio sulle manifestazioni sportive si è reso conto che si poteva dare fiducia alle tifoserie che hanno dimostrato di meritarselo, per fare appello al senso di responsabilità degli appassionati in maniera sana. .



    Gasport
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    00 3/12/2012 10:31 AM
    Tessera del Tifoso. Intervista a Stefano Perrone (Fonte: www.stadiotardini.com)
    Giovedì 08 Marzo 2012 22:23



    PERRONE (PARMA): LA TESSERA DEL TIFOSO VA RIPENSATA

    www.youtube.com/watch?v=9q4mwxeCmFc&feature=player_embedded#!





    Intervista esclusiva di stadiotardini.com al Delegato alla Sicurezza del Parma FC che spiega: “Il fallimento non deriva da un problema di comunicazione, ma di genesi: la mancata adesione al programma viene recepito dalla Prefettura come la mancanza di un criterio infrastrutturale dell’impianto: è come dire a un famoso supermercato se non fai la Tessera Fidelity ti chiudo i parcheggi…” – Il caso dei tifosi napoletani che per poter assistere alla gara di domenica hanno sottoscritto la Tessera del Bologna. Ma la Club Azzurro Card si può sottoscrivere anche negli sportelli parmigiani di Poste Italiane

    (gmajo) – La fortissima richiesta della indispensabile Tessera del Tifoso da parte dei tifosi partenopei, desiderosi di assistere, nel settore ospiti del Tardini – che per l’occasione sarà allargato all’intera Curva Sud – al mezzogiorno di fuoco di domenica (Parma-Napoli, kick off ore 12,30) probabilmente è il classico canto del cigno del progetto del fu ministro Maroni, che con ogni probabilità verrà totalmente ripensato. La società Parma FC, come propria abitudine prima di ogni match di cartello, questa settimana ha sospeso l’emissione della propria Y-Blu, al fine di evitare il rischio di “regalare” la propria Tessera del Tifoso a chi non tifa crociato: e così i tanti supporter della squadra di Mazzarri si sono arrangiati sottoscrivendo quella del Bologna in un istituto bancario felsineo con sportelli in città. Ma la Club Azzurro Card si può sottoscrivere anche negli sportelli parmigiani di Poste Italiane, come ha spiegato il delegato alla sicurezza del Parma FC Stefano Perrone nell’ intervista esclusiva a stadiotardini.com, allargando poi il discorso sul futuro della “odiata” Tessera: “In una riunione federale mi sono permesso di far notare che noi eravamo in controtendenza rispetto ai macro-dati che stavano dando loro di incremento dell’afflusso agli stadi. Noi abbiamo avuto una diminuzione che raggiunge anche il 40-50% nel settore ospiti, ma che è generalizzata in tutto lo stadio. Sono stati messi troppi ostacoli e si è persa la fascia di pubblico delle famiglie, dei giovanissimi e degli anziani. Bisogna fare un passo indietro…”

    Stefano Perrone, in questi giorni che precedono la partita con il Napoli la Tessera del Tifoso ha avuto una impennata di richieste: sono perfino arrivate richieste di emissione a noi di stadiotardini.com, che ovviamente non c’entriamo nulla. Come mai tutto questo interesse per questo discusso strumento solitamente poco amato?

    “Per le trasferte, ormai, quest’anno è prassi consolidata che per accedere ai settori ospiti è necessario possedere la Tessera del Tifoso per i residenti della regione della squadra ospitata, in questo caso la Campania: cioè un campano, residente in Campania, per venire domenica allo Stadio Tardini, ha bisogno della Tessera del Tifoso. Per cui abbiamo avuto grosse richieste anche noi come società, ma il Parma F.C. ha assunto la politica in occasione e in concomitanza di partite di cartello, di non far sottoscrivere tessere ai tifosi, onde evitare di fare Tessere del Tifoso del Parma a tifosi che non tifano Parma. Le Poste Italiane, che sono l’emettitore della Tessera del Tifoso del Napoli mi risulta che abbiano emesso delle Tessere del Tifoso (del Napoli) anche a Parma, perché il circuito postale copre tutta l’Italia, e molti tifosi del Napoli, pur di poter essere presenti, hanno fatto perfino la Tessera del Bologna, perché la Cassa di Risparmio di Bologna ha emesso delle Tessere del Tifoso…”

    I tifosi del Napoli interessati ad essere presenti domenica al Tardini ancora questa possibilità, quindi…

    “Sì: possono fino a ridosso dell’evento…”

    Immaginiamo, dunque, che domenica ci sarà una folta affluenza: il Settore Ospiti sarà allargato?

    “Il Settore Ospiti è ormai praticamente esaurito nei suoi 2.500 ospiti; abbiamo ancora il “polmone” della capienza della Curva Sud, che quest’anno non è mai stata aperta, perché doveva essere il famoso settore per i non tesserati o fidelizzati della squadra ospite, ma anche questo è stato un progetto ministeriale che non è andato a buon fine, perché poi quest’anno non è stata autorizzata una sola trasferta per i non fidelizzati – e non parlo del Parma, ma dell’intera serie A – per cui è rimasta inutilizzata, ma in questa occasione potremmo utilizzarla però appannaggio dei possessori della Tessera del Tifoso come estensione del Settore Ospiti”.

    E’ il canto del cigno per la Tessera del Tifoso? Si dice, infatti, che ormai il suo destino sia segnato… Che sentori ci sono?

    “La Tessera del Tifoso, senz’altro, ha subito forti critiche da molte tifoserie organizzate, ma anche da parte delle Società. E queste critiche derivano dai risultati che sono stati una forte riduzione di pubblico, nelle partite casalinghe con una flessione di abbonati e soprattutto diminuzione di una fascia di pubblico che al contrario dovrebbe essere quella di supporto allo stadio, perché ha inciso di più verso le famiglie, i giovanissimi e gli anziani che non verso le tifoserie organizzate. Faccio un esempio molto semplice che porto anche nelle riunioni che facciamo regolarmente: a Parma abbiamo avuto una riduzione drastica e forte della fascia di età dei ragazzi che vanno dai 14 ai 17 anni, perché per sottoscrivere la Tessera del Tifoso c’è bisogno di un genitore: senza genitori non si può sottoscrivere la Tessera, perché l’avente potestà deve firmare per il minore. In questo caso è facile intuire che un genitore per mancanza di tempo o di voglia, o per non consentire al figlio di andare allo stadio, spesso non si è presentato a firmare e questi ragazzi pur desiderosi di farlo non hanno sottoscritto l’abbonamento. Lo stesso dicasi per i nonni che vogliono accompagnare i nipoti: il nonno non può sottoscrivere la Tessera del Tifoso per il nipote. Siamo arrivati ai paradossi…”.

    Il nostro “controspionaggio” ci ha riferito di una recente riunione, piuttosto movimentata, tra i delegati alla sicurezza dei vari club, durante la quale pare che Stefano Perrone si sia fatto sentire, portando il dato, un po’ in controtendenza del Parma, rispetto a certi numeri che venivano illustrati in quella sede dagli organizzatori…

    “I dati che vengono portati sono “macro” e si riferiscono a tutto il territorio nazionale, secondo cui ci sarebbe stato un aumento di tifosi negli stadi: probabilmente il sold out (cioè il tutto esaurito, nda) dello Juventus Stadium ha aumentato questi numeri. Io, in rappresentanza del Parma Calcio, mi sono permesso di far notare che probabilmente eravamo noi in controtendenza rispetto agli altri, perché noi abbiamo avuto una diminuzione importante delle presenze allo stadio, sia nel settore ospiti, che è una diminuzione, forse, che raggiunge anche il 40-50%, ma che è generalizzata in tutto lo stadio, dando come giustificazione quella che dicevo prima: abbiamo aumentato la difficoltà di accesso allo stadio, abbiamo aumentato il limite: se prima lo stadio era un bellissimo contenitore e la gente entrava velocemente ed entravano in tanti, adesso, invece, abbiamo messo delle barriere troppo alte per entrare allo stadio. Quindi dobbiamo fare un passo indietro. Abbiamo fatto notare che la Tessera del Tifoso ha dato queste problematiche e che probabilmente va rivista. Va ridisegnato quello che è lo scopo della Tessera del Tifoso. La Tessera del Tifoso deve tornare ad essere uno strumento privatistico in mano a una società. In queste riunioni, poi, asserivano che il fallimento o l’insuccesso della Tessera del Tifoso derivava da problemi di comunicazione: in realtà, per me, è un problema di genesi, perché nel momento in cui la non adesione al programma viene recepito dalla Prefettura come la mancanza di un criterio infrastrutturale dell’impianto, di fatto sto obbligando una società sportiva a creare uno strumento di marketing contro la sua volontà. O meglio: lo farà ai minimi termini, non ci investirà denaro, non ci investirà risorse. E’ come dire a un famoso supermercato se non fai la Tessera Fidelity ti chiudo i parcheggi. Questo è il colmo di questa tessera del tifoso. Per cui si tratta di riprendere il possesso di questo strumento, che deve tornare ad essere uno strumento marketing, commerciale, ma completamente svincolato e staccato da quelli che sono obblighi di legge o di controllo o quant’altro. Considerando anche che da un anno e mezzo è attivo ‘Questura on line’, che è un controllo diretto e veloce dei nominativi: a chi fa un biglietto viene controllato in tempo reale se ha o meno motivi ostativi alla emissione dello stesso. Per la Tessera del Tifoso non si una ‘Questura on line’: è un paradosso ! Gli elenchi vengono mandati dalla società emettitrice, in questo caso Lottomatica, alle Questure di competenza, le Questure di competenza le rimandano alla Centrale di elaborazione della Polizia di Stato, e vengono rimandate alle Questure e dalle Questure vengono rimandate alle Società. Per cui abbiamo creato anche due strumenti che fanno la stessa cosa ma in due modi diversi: uno lungo, e l’altro, invece, veloce. A questo punto, dunque, bisogna rivederla: non so se questi sia il Canto del cigno o la morte della Tessera del Tifoso, ma senz’altro si sono messe in evidenza, in questi due anni, le sue grosse criticità. In una riunione, sempre fatta con la Federazione, rappresentanti della Uefa hanno illustrato progetti analoghi fatti in altri stati, ad esempio in Olanda, durati un anno, poi li hanno tirati via, proprio perché non hanno portato nessun miglioramento dal lato sicurezza”.

    E in Italia che aria tira?

    “In Italia, adesso, sono uscite delle nuove determinazioni che stanno ponendo una nuova fase sperimentale della Tessera del Tifoso: stanno cercando di snellirla, stanno mettendo delle nuove agevolazioni per il tifoso per renderla più semplice, più accettabile. Ritengo che questa sia una cosa ancor più controproducente rispetto alla Tessera del Tifoso: creiamo confusione verso il pubblico, creiamo confusione verso le Società e verso gli operatori che devono gestire queste modifiche del tutto fantasiose e fatte senza un minimo di programma”.

    (Stefano Perrone, Delegato alla Sicurezza del Parma FC. Video intervista esclusiva e trascrizione a cura di Gabriele Majo, direttore responsabile di www.stadiotardini.com)



    FONTE WWW.STADIOTARDINI.COM
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    00 3/12/2012 12:17 AM
    Comunicato Forever Ultras 1974: Carnet biglietti
    Giovedì 08 Marzo 2012 18:30

    Comunicato dei "Forever Ultras" Bologna sul carnet senza tessera del tifoso lanciato dalla propria società.




    Invitiamo tutti i “ragazzi” della Curva Andrea Costa e non solo ad aderire in massa (dal 12/03 al 17/03 presso le biglietterie di Piazza della Pace) all’iniziativa del carnet per le ultime cinque partite di campionato promossa dal BFC.
    Dopo anni di battaglie avremo finalmente l’opportunità di avere il nostro abbonamento, seppur in forma ridotta, senza dover sottoscrivere la Tessera del
    Tifoso!
    Ricordiamo che il carnet dei biglietti darà diritto alla prelazione sull’abbonamento del prossimo anno che probabilmente potrà avvenire anche senza la carta del tifoso.
    Facciamo presente inoltre che prosegue la nostra battaglia per le “Trasferte Libere”, contro l’articolo 9 senza dimenticare la voglia di riavere i nostri striscioni e i nostri strumenti del tifo.
    Se abbiamo ottenuto il carnet, se c’è speranza di tornare liberamente in trasferta, se è stata messa in evidenza la sola pratica commerciale della tessera e se l’articolo 9 è stato messo in discussione è anche merito nostro e di chi non ha mai piegato il capo ai ricatti dei politicanti di turno che volevano solamente lucrare sulla nostra passione.

    FOREVER ULTRAS 1974
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    00 3/8/2012 2:02 AM
    MILAN-LECCE: I TESSERATI POSSONO ACQUISTARE I BIGLIETTI PER I NON TESSERATI
    Mercoledì 07 Marzo 2012 16:00


    Qualche settimana fa l’Osservatorio aveva dato comunicazione di un’apertura minima nei confronti dei tesserati. In poche parole veniva data la possibilità ad un tifoso tesserato di acquistare un biglietto per un amico non tesserato.



    Planimetria Stadio San SiroLa società Milan ci ha comunicato che ritiene valida la direttiva dell’Osservatorio e pertanto i tifosi non tesserati residenti in Puglia potranno munirsi di biglietto per il settore ospiti purchè ad acquistarlo sia un tifoso tesserato. Attenzione chi acquista il biglietto per un non tesserato deve comunque acquistarne uno per se e deve essere presente a San Siro, altrimenti l’acquisto non sarà valido.
    Qualora ci fosse qualcuno che volesse usufruire di questa apertura ma non riuscisse ad acquistare i biglietti (purtroppo alcune ricevitorie non sono bene informate), vi preghiamo di segnalarlo immediatamente inviando una mail a info@leccegiallorossa.net, sarà nostra cura informare immediatamente chi di dovere, in modo da risolvere una situazione che sappiamo già sarà complicata.

    INFO BIGLIETTI PER NON TESSERATI NON RESIDENTI
    Per i tifosi giallorossi non tesserati si consiglia di acquistare il biglietto di terzo anello rosso settore 342. Presumibilmente il biglietto acquistato avrà poco valore, in quanto come è consuetudine a San Siro, tutti i tifosi ospiti (tesserati e non) saranno convogliati nel settore ospiti. Si consiglia di non entrare immediatamente nello stadio, ma di ritrovarsi con gli altri tifosi giallorossi all’esterno della porta 6.

    Ricordiamo che San Siro non dispone di un parcheggio ospiti pertanto chiunque voglia informazioni riguardante il punto di ritrovo dei tifosi giallorossi è pregato di inviare una mail a info@leccegiallorossa.net

    [Fonte: Lecce Giallorossa]
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    00 3/1/2012 9:40 PM
    Roma: effetto Tessera del Tifoso

    I dati “ufficiali” resi noti dagli organi preposti…. snocciolano effetti positivi dell’introduzione della TdT, aumento degli spettatori, diminuzione degli incidenti, famiglie allo stadio… solito metodo all’ItaGliana di utilizzare i dati a proprio piacimento.




    Il lettore poco attento prende atto ed enfatizza i dati di Mr Brown… ma noi Vi mostriamo i dati di fatto. La vera verità. Foto e paganti. Non articoli scritti da Pennivendoli sapientemente “imbeccati”.

    Una tessera/carta di credito di pochi centimetri, plastificata, che vale la libertà di ogni individuo. Alcune tifoserie si sono piegate a questo scempio, quelle più popolari, le “strisciate”, ma il risultato è sempre lo stesso. Qui sotto riportiamo l’effetto della Tessera del Tifoso nel settore ospiti a Roma. I numeri e le foto parlano chiaro: oltre il 50% in meno degli spettatori, anche delle tifoserie “tesserate”.

    E’ bene precisare che quest’anno il settore ospiti dello stadio Olimpico di Roma è stato sempre chiuso, ad eccezione delle 3 partite di cartello. i tifosi ospiti sempre sotto le 300 unità sono stati spostati in tribuna monte mario.

    Un calcio sempre più alla deriva. E menomale che la tessera del tifoso serviva per riportare la gente allo stadio… in tutta sicurezza….

    ROMA LECCE

    [1]

    Roma-Lecce 30/10/2010 (dopo introduzione tessera)

    400 sprovvisti di TdT vengono fatti accomodare nel settore ospiti.

    Roma Lecce 20/11/2011 (dopo introduzione tessera)

    Circa 150, collocati in Monte Mario.

    ROMA BOLOGNA

    [2]

    Roma Bologna 1/11/2009

    Circa 200 i tifosi del Bologna.

    Roma Bologna 19/9/2010 (dopo introduzione tessera)

    Una settantina i tifosi a cui il Ministro Maroni ha permesso di partecipare alla trasferta di Roma.

    Roma Bologna 29/1/2012 (dopo introduzione tessera)

    Circa 200 gli autorizzati dal Ministro Maroni.

    ROMA CHIEVO

    [3]

    Roma Chievo 3/5/2009

    In circa 150.

    Roma Chievo 9/1/2010

    Una cinquantina.

    Roma Chievo 8/1/2012 (dopo introduzione tessera)

    38 i tifosi ospiti autorizzati.

    ROMA FIORENTINA

    [4]

    Roma Fiorentina 30/11/2008

    Poco più di un migliaio.

    Roma Fiorentina 20/9/2009

    Circa 400 i viola.

    Roma Fiorentina 10/11/2010 (dopo introduzione tessera)

    I tifosi fiorentini tesserati sono circa 150.

    ROMA PALERMO

    [5]

    Roma Palermo 28/1/2009

    Circa 400 gli ospiti.

    Roma Palermo 13/2/2010

    Circa 1500 i palermitani.

    Roma Palermo 23/10/2011 (dopo introduzione tessera)

    Circa 250, in totale, i tifosi ospiti autorizzati.

    ROMA SAMPDORIA

    [6]

    Roma Sampdoria 22/12/2007

    Circa 300.

    Roma Sampdoria 25/4/2010

    Circa 400 i doriani.

    Roma Sampdoria 22/5/2011 (dopo introduzione tessera)

    Una trentina di tesserati.

    ROMA MILAN

    [7]

    Roma Milan 11/1/2009

    4000 i rossoneri.

    Roma Milan

    Roma Milan 6/3/2010

    Circa 4000.

    Roma Milan 29/10/2011 (dopo introduzione tessera)

    3000 da tutte le regioni d’Italia, autorizzati da Maroni.

    ROMA INTER

    [8]

    Roma Inter 29/9/ 2007

    2500 che affollano il settore nerazzurro.

    Roma Inter 25/9/2010

    Un migliaio gli interisti cui il Ministro Maroni ha permesso la trasferta.

    ROMA JUVENTUS

    [9]

    Roma Juventus 21/3/2009

    Più di 4000.

    Roma Juventus 3/4/2011 (dopo introduzione tessera)

    Circa 3000 gli juventini autorizzati a partecipare alla trasferta.

    Come già detto i numeri e le foto parlano chiaro e confermano l’inutilità della Tessera del Tifoso, MA ANCORA SI VIETANO LE TRASFERTE…. CON IL BENESTARE DELLE SOCIETA’….

    Dati tratti da
    www.corederoma.it
    www.asromaultras.org.

    [FONTE: Liberi di tifare]
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    00 2/29/2012 1:01 AM
    E’ arrivato il mini abbonamento

    E’ notizia di ieri che la SS Lazio, ha messo in vendita dei voucher elettronici, che permetteranno l’ingresso a cinque partite casalinghe consecutive di questa stagione, a partire dalla gara che si disputerà alla ventisettesima giornata di campionato, contro il Bologna.



    I tifosi Laziali potranno comprare quello che è in buona sostanza un mini abbonamento, senza però dover preventivamente sottoscritto la tessera del tifoso.

    Finalmente un passo in avanti verso la fine di questa tessera, che in questi anni è riuscita solo ad allontanare un buon numero di tifosi dalle gradinate degli stadi italiani.

    Per quanto riguarda quello che è avvenuto in casa Lazio, questa vittoria è soprattutto una vittoria dell’Associazione Biancoceleste Sodalizio.

    Due anni fa, infatti quando la tessera venne presentata dalle istituzioni, come la panacea a tutti i mali che affliggono il mondo del calcio in generale e quello del tifo in particolare, il Sodalizio, dopo tante riunioni ed incontri con avvocati, memorabile fu la serata in cui al Vecchi Spalti, oltre agli avvocati che si occupavano di trovare ed evidenziare le incongruenze della tessera, c’erano anche tantissimi tifosi di altre squadre, decise di non sottoscrive l’inutile tessera.

    Però come nostro costume, non ci limitammo solo a prendere posizione contro la cosiddetta tessera del tifoso, ma coadiuvati dall’avvocato del Sodalizio, Massimiliano studiammo e trovammo una soluzione, che a nostro parere potesse risolvere l’annosa questione.

    Si pensò di chiedere alla SS Lazio, attraverso una lettera scritta dell’avvocato dell’Associazione, la possibilità di sottoscrivere un mini abbonamento per alcune partite consecutive, ad un prezzo ovviamente agevolato per i suoi sottoscrittori.

    Sapevamo che tanti tifosi Laziali, non avrebbero mai sottoscritto la tessera del tifoso, ma che non avrebbero mai potuto rinunciare alla partita domenicale e quindi avrebbero fatto il biglietto gara dopo gara, sobbarcandosi dei costi aggiuntivi non indifferenti.

    Decidemmo di fare tutto questo per il bene di tutti i tifosi della SS Lazio. La nostra richiesta non era infatti nello specifico per questo o quel settore dello stadio, ma per tutti indistintamente.

    Come andarono le cose lo sapete tutti, la SS Lazio non rispose a questa proposta che fu lasciata cadere.

    La cosa che però più di tutte ci deluse, furono i commenti ironici e fuori luogo fatti da alcuni tifosi Laziali, tramite qualche sito e qualche forum.

    Si dissero tante cose inutili, che non vale neppure la pena di ripetere.

    Ora, a distanza di due anni, la SS Lazio, ha deciso di fare, quello che noi avevamo proposto anni fa.

    Una vittoria per tutti i tifosi della SS Lazio, che finalmente potranno accedere allo stadio con un mini abbonamento ( non fatevi ingannare dal nome inglese ) ma soprattutto una vittoria per l’Associazione Sodalizio Biancoceleste.

    Come dice il vecchio proverbio, espressione di saggezza popolare : “ chi ben semina, meglio raccoglie “




    Giorgio Acerbis

    www.sodaliziolazio.com/?p=4214
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    00 2/27/2012 3:00 PM
    REDARGUITI DAGLI STEWARD PER UN LINGUAGGIO TROPPO COLORITO!!!
    Lunedì 27 Febbraio 2012 14:00

    Fin dove può arrrivare la repressione? E’ una domanda che spesso si pongono i tifosi che ogni domenica affrontano le più impensabili peripezie per poter assistere ad una partita di calcio.



    Cagliari-Lecce una trasferta proibitiva per tutti, a cui però 6 tifosi giallorossi non hanno rinunciato. Sei tifosi si son ritrovati nel settore ospiti, due tesserati partiti dal Salento, e quattro invece partiti dal Nord Italia. Come al solito gli ospiti non tesserati e non residenti erano accompagnati dallo striscione LECCE SENZA TESSERA, come al solito lo striscione da fastidio, ma i ragazzi son comunque riusciti ad esporlo, come al solito gli ospiti danno fastidio e così dopo essere stati posizionati nel settore ospiti hanno dovuto sorbirsi le “attenzioni” degli steward.

    Il culmine è stato raggiunto nei minuti finali, quando il Lecce si difendeva ad oltranza e l’adrenalina scorreva a fiumi nelle vene dei tifosi giallorossi. Chiunque viva il calcio dagli spalti sa perfettamente che nei minuti finali i tifosi sono incapaci di intendere e volere, ma evidentemente qualche steward forte della sua pettorina, ha ritenuto opportuno redarguire in particolar modo un tifoso leccese (M.B.,) reo di aver utilizzato qualche espressione troppo colorita nei confronti dei calciatori sardi. Riteniamo che il risultato in campo abbia influito non poco nella solerzia dello steward, ma a quanto ci risulta l’utilizzo di parole non proprio consone al galateo, per adesso, non rientrano ancora nella lunga lista dei divieti.


    [Fonte: Lecce Giallorossa]
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    00 2/25/2012 6:49 PM
    Articolo 9: Osservatorio disponibile alla modifica
    Lunedì 13 Febbraio 2012


    Non è ufficiale. Non lo sarà mai, perché qui è una questione di strategie interne, di colloqui fitti, telefonate e carteggi. Ma la notizia, ottima per le curve italiane, è che l’Osservatorio ha detto sì.



    L’articolo 9 della legge Amato (la n. 41 dell’08.02.2007) sarà rivisto, l’aberrazione giuridica che cela tra le righe sarà cancellata, non è possibile che chi ha sbagliato una volta per avere acceso un fumone - che poi che razza di sbaglio sia, non si sa - o scavalcato una cancellata possa rischiare di non andare più allo stadio. Per sempre.

    Antefatto. Cos’è l’articolo 9 e perché le tifoserie non lo tollerano? Questo obbrobrio normativo, che fu partorito sotto forma di decreto legge dall’ex ministro dell’Interno Amato per dare un segnale al Paese dopo l’omicidio Raciti, vieta a chi abbia già scontato un provvedimento interdittivo agli stadi o abbia ricevuto una condanna, anche solo di primo grado, per reati “da stadio” di poter acquistare tagliandi di ingresso per qualsiasi manifestazione sportiva. Sia i biglietti, sia la tessera del tifoso. Un cortocircuito del nostro ordinamento penale, che prevede il reintegro del reo nella società civile una volta espiata la pena. Qua no. Qua, se uno commette un errore, magari da ragazzo, è fuori. Vita natural durante. Al Viminale si resero quasi subito conto della palese incostituzionalità dell’articolo e intervennero tempestivamente con una circolare ministeriale in cui si limitava a 5 anni il periodo massimo di interdizione.

    Tutto ok? Manco per niente. Già, perché allo stato attuale un diffidato rischia di farsi 5 anni lontano dagli stadi per il daspo di un questore, poi altri 8 per mano del giudice e infine i 5 dell’articolo 9 reinterpretato dal Ministero. Fanno in totale 18 anni. Il paradosso è che un condannato per violenza sessuale potrebbe tornare a sedersi all’Olimpico prima di un diffidato condannato per avere acceso una torcia. Secondo quanto risulta a “Il Romanista”, questo Osservatorio sulle manifestazioni sportive così new age, che vuole aprire realmente alle curve, che dice sì al dialogo, che crede in un mondo migliore senza però volerlo imporre dall’alto, ha avviato quella attività di moral suasion interna al Viminale indispensabile per giungere all’obiettivo finale: rivedere l’articolo 9.

    C’è un solo ostacolo, non indifferente purtroppo. L’articolo 9 è una norma primaria. Una norma di legge. Come tale, può essere modificata solo da una norma posteriore. Dunque, solo il Parlamento può cambiarla. C’è chi suggerisce la strada del decreto omnibus. In pratica, la modifica dell’articolo 9 dovrebbe essere contenuta all’interno di un provvedimento che non riguarda principalmente gli stadi. Sarebbe un escamotage, e nemmeno troppo elegante. Ma riesce difficile immaginare che in un momento così complicato per il Paese Camera e Senato si mettano a legiferare apposta su un singolo articolo. Il dossier è comunque già nelle mani del ministro Anna Maria Cancellieri. L’Osservatorio le chiederà un intervento diretto. Il prima possibile




    [FONTE: Il Romanista]
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    00 2/21/2012 2:36 PM
    La fine ingloriosa della tessera "illegale"
    2012-02-21



    Preparate la bara, la tessera del tifoso ha i giorni contati. Dopo meno di due anni dalla sua introduzione, infatti, è giunta al capolinea, grazie anche alle battaglie insistenti di avvocati, ultras, associazione di consumatori e pochissimi giornalisti.

    Battaglie che lentamente hanno sgretolato le convinzioni dell’ex ministro degli Interni Roberto Maroni, il padre della tessera del tifoso. Il padre di una legge incostituzionale, lesiva di diritti fondamentali del cittadino come la libera circolazione sul territorio nazional, come più volte abbiamo ribadito su queste pagine (e non solo). Il padre di un provvedimento che ha svuotato e imbruttito ulteriormente gli stadi.
    Certo, gli incidenti e gli scontri tra tifoserie sono diminuiti sensibilmente e questo è un punto a favore di Maroni. Ma è l’unico risultato positivo. Per il resto è stato un impoverimento progressivo, una schedatura nascosta dei tifosi “cattivi” e non, uno strumento “originale” per fornire dati alle banche italiane. Fino a pochi giorni fa quando Roberto Sgalla, neo presidente dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive, ha deciso di fare un passo indietro e non tanto perché è un illuminato, quanto per i risultati deprimenti e distruttivi della tessera del tifoso. «La tessera del tifoso dovrà evolversi in uno strumento che sia sempre più di fidelizzazione. La possibilità di abbinare benefit alla tessera potrà far tornare la gente allo stadio». Fin qui nessuna novità, anche perché potrebbe trattarsi dell’ennesimo trabocchetto.
    In realtà le due vere novità di questi giorni arrivano dall’apertura dell’attuale ministro degli Interni, Anna Maria Cancellieri, alla modifica dell’articolo 9 della legge Amato: la legge che vieta l’acquisto di biglietti e la sottoscrizioni della tessera del tifoso a chi abbia ricevuto una condanna per i cosiddetti reati da stadio.
    L’altra novità è la possibilità di acquistare fino a cinque biglietti per le gare interne e due per le gare fuori casa. Il tutto senza essere in possesso della famigerata tessera. E’ la fine di un’era assurda.


    www.sportparma.com/calcio_serie_a_sport_parma/11000-fine-ingloriosa-della-tessera-illeg...
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    00 2/19/2012 11:07 PM
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    00 2/14/2012 12:49 AM
    Articolo 9, il Viminale dice sì
    Lunedì 13 Febbraio 2012


    Non è ufficiale. Non lo sarà mai, perché qui è una questione di strategie interne, di colloqui fitti, telefonate e carteggi. Ma la notizia, ottima per le curve italiane, è che l’Osservatorio ha detto sì. L’articolo 9 della legge Amato (la n. 41 dell’08.02.2007) sarà rivisto, l’aberrazione giuridica che cela tra le righe sarà cancellata, non è possibile che chi ha sbagliato una volta per avere acceso un fumone – che poi che razza di sbaglio sia, non si sa – o scavalcato una cancellata possa rischiare di non andare più allo stadio. Per sempre.

    Antefatto. Cos’è l’articolo 9 e perché le tifoserie non lo tollerano? Questo obbrobrio normativo, che fu partorito sotto forma di decreto legge dall’ex ministro dell’Interno Amato per dare un segnale al Paese dopo l’omicidio Raciti, vieta a chi abbia già scontato un provvedimento interdittivo agli stadi o abbia ricevuto una condanna, anche solo di primo grado, per reati “da stadio” di poter acquistare tagliandi di ingresso per qualsiasi manifestazione sportiva. Sia i biglietti, sia la tessera del tifoso. Un cortocircuito del nostro ordinamento penale, che prevede il reintegro del reo nella società civile una volta espiata la pena. Qua no. Qua, se uno commette un errore, magari da ragazzo, è fuori. Vita natural durante. Al Viminale si resero quasi subito conto della palese incostituzionalità dell’articolo e intervennero tempestivamente con una circolare ministeriale in cui si limitava a 5 anni il periodo massimo di interdizione.

    Tutto ok? Manco per niente. Già, perché allo stato attuale un diffidato rischia di farsi 5 anni lontano dagli stadi per il daspo di un questore, poi altri 8 per mano del giudice e infine i 5 dell’articolo 9 reinterpretato dal Ministero. Fanno in totale 18 anni. Il paradosso è che un condannato per violenza sessuale potrebbe tornare a sedersi all’Olimpico prima di un diffidato condannato per avere acceso una torcia. Secondo quanto risulta a “Il Romanista“, questo Osservatorio sulle manifestazioni sportive così new age, che vuole aprire realmente alle curve, che dice sì al dialogo, che crede in un mondo migliore senza però volerlo imporre dall’alto, ha avviato quella attività di moral suasion interna al Viminale indispensabile per giungere all’obiettivo finale: rivedere l’articolo 9.

    C’è un solo ostacolo, non indifferente purtroppo. L’articolo 9 è una norma primaria. Una norma di legge. Come tale, può essere modificata solo da una norma posteriore. Dunque, solo il Parlamento può cambiarla. C’è chi suggerisce la strada del decreto omnibus. In pratica, la modifica dell’articolo 9 dovrebbe essere contenuta all’interno di un provvedimento che non riguarda principalmente gli stadi. Sarebbe un escamotage, e nemmeno troppo elegante. Ma riesce difficile immaginare che in un momento così complicato per il Paese Camera e Senato si mettano a legiferare apposta su un singolo articolo. Il dossier è comunque già nelle mani del ministro Anna Maria Cancellieri. L’Osservatorio le chiederà un intervento diretto. Il prima possibile.


    Ilromanista.it

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