Freeforumzone mobile

Chi era Caino!!!

  • Posts
  • OFFLINE
    wolfstenio
    Post: 904
    Registered in: 1/28/2008
    Senior User
    00 7/31/2009 8:48 PM

    Ciao amici, foglio fare un mini ragionamento con voi.

    L'argomento è: CHI ERA CAINO.


    Come definiremmo Caino? Tutti lo identifichiamo come il primo omicida, il criminale, il sovvertitore dell'ordine, l'irrompere della violenza, la barbarie. Ma, per quanto possa sorprendere, la Bibbia dice che Caino è il fondatore della città, cioè della civiltà, l'instauratore dell'ordine e della legge. Dopo l'assassinio del fratello Abele, il Signore gli mostra quanto è orrendo il suo atto e visto il terrore di Caino (“Chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere”), proclama:“Chiunque ucciderà caino subirà la vendetta sette volte!”. Poi “impose a Caino un segno, perchè non lo colpisse chiunque lo avesse incontrato”. Una pagina profonda e misteriosa. Da cui prendiamo questi elementi: il divieto da parte di Dio di uccidere Caino e il fatto che proprio lui, l'assassino, diventa il fondatore della civiltà, cioè di una città (Enoch, dal nome del figlio) che sorge dal deserto e che, insieme alla legge e al rito, vede fiorire la tecnologia, con Tubalkàin, e l'arte con Iabal.

    Se il ragionamento e sbagliato aiutatemi a capire.
    [SM=g1537159] [SM=g1543902]
  • OFFLINE
    Sal80.
    Post: 229
    Registered in: 4/14/2009
    Junior User
    00 7/31/2009 9:16 PM

    wolfstenio: il divieto da parte di Dio di uccidere Caino e il fatto che proprio lui, l'assassino, diventa il fondatore della civiltà, cioè di una città (Enoch, dal nome del figlio) che sorge dal deserto e che, insieme alla legge e al rito, vede fiorire la tecnologia



    Su quello che hai indicato non ci sono dubbi, ma il problema sorge leggendo alcuni versetti:
    CEI Genesi 4:15 Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!». Il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato.
    Genesi 4:16 Caino si allontanò dal Signore e abitò nel paese di Nod, ad oriente di Eden. (grassetto è mio)

    Dal versetto 15 mi pare di capire che esistevano già abitanti extra-territoriali di Caino, presumo quindi che l`episodio biblico di Caino sia solo uno degli avvenimenti della civiltà antica. La bibbia infatti si concentra solo in un singolo posto geografico, per poi passare a rassegna i patriarchi ed infine al centro l`israele. Dove sono le altre civiltà? Come posso sapere senza dubbi che Caino sia il primo a fondare un città se già esistevano altri uomini in altre zone?

    Sal


  • mauro.68
    00 7/31/2009 9:21 PM
    Re:
    Sal80., 31/07/2009 21.16:


    wolfstenio: il divieto da parte di Dio di uccidere Caino e il fatto che proprio lui, l'assassino, diventa il fondatore della civiltà, cioè di una città (Enoch, dal nome del figlio) che sorge dal deserto e che, insieme alla legge e al rito, vede fiorire la tecnologia



    Su quello che hai indicato non ci sono dubbi, ma il problema sorge leggendo alcuni versetti:
    CEI Genesi 4:15 Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!». Il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato.
    Genesi 4:16 Caino si allontanò dal Signore e abitò nel paese di Nod, ad oriente di Eden. (grassetto è mio)

    Dal versetto 15 mi pare di capire che esistevano già abitanti extra-territoriali di Caino, presumo quindi che l`episodio biblico di Caino sia solo uno degli avvenimenti della civiltà antica. La bibbia infatti si concentra solo in un singolo posto geografico, per poi passare a rassegna i patriarchi ed infine al centro l`israele. Dove sono le altre civiltà? Come posso sapere senza dubbi che Caino sia il primo a fondare un città se già esistevano altri uomini in altre zone?

    Sal






    Bingooooooooooooo
  • mauro.68
    00 7/31/2009 9:25 PM
    Re: Re:
    mauro.68, 31/07/2009 21.21:




    Bingooooooooooooo, sarà la favola di Adamo ed Eva?




  • OFFLINE
    virtesto
    Post: 32
    Registered in: 10/1/2005
    Junior User
    00 8/1/2009 10:22 AM
    Sent: Thursday, October 30, 2008 5:37 PM
    Subject: Noi tutti siamo progenie di Caino.


    Di questi tempi noto che c'è molto interesse, qui in Italia, per la Bibbia, che viene letta e commentata in luoghi importanti; e questo è bene poichè questo libro viene definito anche come il più acquistato e il meno letto al mondo. In queste pagine vorrei commentare il passo della Bibbia che riguarda Caino ed Abele.

    Per tutti noi Caino simboleggia la cattiveria mentre Abele è il buono per eccellenza. Il dramma inizia con le offerte, i doni, che fanno a Jahvè, così gli ebrei chiamavano il loro Dio. Caino è agricoltore e offrì i frutti della terra che coltivava, Abele era pastore e offrì degli agnelli. Jahvè, racconta la Bibbia, " Guardò con favore Abele e la sua offerta, ma non guardò con favore Caino e l'offerta sua" Già qui, per noi moderni, sorgono delle perplessità:" Come mai Dio preferisce vedere degli agnelli scannati e bruciati da Abele piuttosto che l'offerta, che oggi definiremmo 'ecologica' delle pannocchie di grano di Caino?

    A quei tempi, purtroppo, a Dio piacevano gli olocausti cruenti; anche dopo il Diluvio, dopo che tutta l'umanità fu distrutta sempre per mano di Jahvè, Noè esce dall'arca e sacrifica un po' di animali su un altare; Dio, dice la Bibbia, trovò "Soave, riposante" quell'odore di carne che bruciava.Il giudice Jefte, come si legge in Giudici 11/29-40 , offrì in olocausto la figlia a Jahvè. E non aggiungiamo altro.

    La seconda perplessità riguarda il fatto che Dio fà una preferenza fra i due doni: ma quando mai, un padre di famiglia, davanti ai doni dei suoi due figli, mostra di preferirne pubblicamente uno piuttosto che un'altro? Qui, il teologo ci direbbe che vediamo Dio che mette alla prova la fede dell'uomo, come ha fatto con Abramo e Isacco e poi con Giobbe e, anche qui, non aggiungiamo altro.

    Caino quindi uccide Abele; risulta un omicidio con molte attenuanti in quanto quella preferenza circa i doni senza dubbio ha innescato sentimenti di irritazione, gelosia e provocazione nella mente di Caino. Jahvè condanna l'omicida a vagabondare e fuggire per tutta la terra. Ma la collera di Dio dura poco poichè il versetto 17 del cap.4 di Genesi dice che Caino: " si mise ad edificare una città". In queste poche parole del versetto c'è dentro la nascita della civiltà moderna: se l'uomo fosse rimasto pastore e nomade come Abele, non ci sarebbe stato progresso;con l'agricoltura, la passione di Caino, inizia la civiltà; anzitutto perchè l'uomo così diventa residenziale poi perchè i raccolti agricoli permettono, a chi coltiva, di avere a disposizione un'eccedenza rispetto al fabbisogno della sua famiglia che può cedere ad altri. Nascono altri mestieri annessi all'agricoltura, fino alla nascita di categorie di persone, che con una brutta parola si devono definire parassite, come l'apparato burocratico del re o la classe sacerdotale.

    Questa sopra è una mia lettera che fu pubblicata su un giornale.
  • Sonnyp
    00 8/1/2009 11:52 AM
    E le storie continuano....
    Caro Virtesto.... oggi ti posso dire che ho capito che molti "racconti" della Bibbia, altro non sono che dei racconti per raccontare (scusa il gioco di parole) la storia dell'umanità all'uomo che si chiede chi siamo e da dove veniamo...

    Sino a diversi anni fa, prendevo la Bibbia LETTERALMENTE e mi regolavo di conseguenza! Ecco da quì, il danno che ne proviene quando l'ignoranza, di cui i tdg fanno sfoggio, padroneggia in un popolo che si definisce felice!

    E proprio da questo tipo di ERRATE letture e interpretazioni che ha gioco qualsiasi setta americana, e la WTS, provenendo dal GRANDE DONO americano, è una delle prime in testa!

    Di conseguenza, anche la cosidetta cristianità, non ha fatto altro che usare, queste tecniche, per incantare i suoi fedeli sino a pochi anni fa con la storia dell'inferno di fuoco a cui io da bambino, credevo paurosamente!

    Ma oggi non sono più bambino! E non credo più nelle favole! Ne geoviste, ne cattoliche. Se Dio esiste, non ha importanza Caino o Abele... big ben o creazione.... cattolici o protestanti... credenti o non credenti.... Dio è per TUTTI e non ha bisogno di etichettare alcuno, ne come Abele, ne tanto meno come Caino che agisce nel peccato e ha quindi bisogno del perdono che il GRANDE Padre celeste da a TUTTI senza limitazione alcuna perchè EGLI stesso è AMORE!

    Sarebbe ora di svegliarsi da queste crogiolature religiose che dividono, rendono nemici, causano guerre, e rivalità fra coloro che dovrebbero definirsi FRATELLI in ogni angolo della terra! Shalom.
  • OFFLINE
    d.gilmour
    Post: 351
    Registered in: 4/27/2009
    Senior User
    00 8/1/2009 12:37 PM
    Re:
    virtesto, 01/08/2009 10.22:

    Il giudice Jefte, come si legge in Giudici 11/29-40, offrì in olocausto la figlia a Jahvè.



    be', questo fu un olocausto simbolico: la figlia di Jefte sacrificò la sua vita nel senso che divenne sacerdotessa.


  • OFFLINE
    Trianello
    Post: 6,179
    Registered in: 1/23/2006
    Master User
    00 8/1/2009 12:38 PM
    Prima di sbilanciarsi ad avanzare interpretazioni sull'episodio di Caino e Abele bisognerebbe chiarire il genere lettearario a cui appartiene il racconto in cui questo appare, nonché individuare l'esatta tradizione da cui questo deriva (con la sua specifica "teologia"). Dopo di che si potrà provare a capire il senso che questo ha all'interno della redazione finale di Genesi, così come questa è giunta fino a noi.

    -------------------------------------------

    Deus non deserit si non deseratur
    Augustinus Hipponensis (De nat. et gr. 26, 29)

  • Sonnyp
    00 8/1/2009 2:36 PM
    Giusto Tria, ma... non è colpa nostra se la chiesa ha usato queste storielle per indottrinarci sulla sua strada usando la bibbia!

    Che poi, te lo ricordo, è solo ultimamente che si è resa conto che doveva usare la bibbia per insegnare!

    Se poi, esiste un corretto "approccio" per capire e interpretare la bibbia, su questo sono d'accordo con te, ma... la chiesa si è guardata bene dallo specificarlo.... ai suoi fedeli essa annuncia solo... dalla parola di... dalla lettera di... dal profeta...... comprendi?

    Per quanto riguarda Jefte.... io addirittura so di una storia molto diversa! Altro che sacerdotessa! Ha fatto proprio la fine di un olocausto umano! Ma... non ci sono le prove purtroppo! Shalom.
  • OFFLINE
    d.gilmour
    Post: 355
    Registered in: 4/27/2009
    Senior User
    00 8/1/2009 4:05 PM
    Re:
    Sonnyp, 01/08/2009 14.36:


    Per quanto riguarda Jefte.... io addirittura so di una storia molto diversa! Altro che sacerdotessa! Ha fatto proprio la fine di un olocausto umano! Ma... non ci sono le prove purtroppo! Shalom.



    [SM=x570868] cioè?
    questa mi è nuova. ci sono delle interpretazioni al riguardo? non era di lei che la bibbia dice che ogni anno andavano a trovarla?


  • OFFLINE
    Vecchia Marziana
    Post: 3,647
    Registered in: 2/17/2008
    Master User
    00 8/1/2009 4:34 PM
    Una domanda che mi son fatta spesso riguardo Genesi, è ma Dio aveva bisogno di materia per creare?

    E se l'Onnipotente abbisognava di creta per l'uomo, perchè in Genesi non troviamo ugulamente descritta la creazione della vegetazione e degli animali?

    La risposta che mi son data è che il racconto della creazione significa non come Dio ha creato, ma descrivendo la creazione dell'umanità ci fa capire come a questa sia stato dato qualcosa che trascende tutto quello che è stato dato ad altre creature.

    La stessa risposta vale per Caino.

    Nella sua storia si trascende il perchè è arrivato all'omicidio, ma è l'atto in sè che deve servire d'insegnamento, non il come ci è arrivato e nemmeno il dove sia andato.

    La Bibbia non è un manuale, i racconti si contraddicono se interpretati letteralmente e, a volte, non hanno nemmeno senso.

    Da tutto si deve, per comprendere, cercare di estrapolare cosa di eterno vi è scritto.

    Per eterno intendo ciò che era valido alloea come oggi.

    Gabriella
  • Sonnyp
    00 8/1/2009 8:35 PM
    Re: Re:
    d.gilmour, 01/08/2009 16.05:

    Sonnyp, 01/08/2009 14.36:


    Per quanto riguarda Jefte.... io addirittura so di una storia molto diversa! Altro che sacerdotessa! Ha fatto proprio la fine di un olocausto umano! Ma... non ci sono le prove purtroppo! Shalom.



    [SM=x570868] cioè?
    questa mi è nuova. ci sono delle interpretazioni al riguardo? non era di lei che la bibbia dice che ogni anno andavano a trovarla?






    Io so che era una cerimonia in ricordo di lei, non che andavano a trovarla come se fosse vivente! Se riesco a ritrovare la fonte, la posterò.... Shalom.


  • OFFLINE
    d.gilmour
    Post: 360
    Registered in: 4/27/2009
    Senior User
    00 8/1/2009 11:58 PM
    Re: Re: Re:
    Sonnyp, 01/08/2009 20.35:




    Io so che era una cerimonia in ricordo di lei, non che andavano a trovarla come se fosse vivente! Se riesco a ritrovare la fonte, la posterò.... Shalom.





    incredibile!
    questo cambierebbe tutto l'approccio nei confronti del dio del vecchio testamento.


  • OFFLINE
    virtesto
    Post: 33
    Registered in: 10/1/2005
    Junior User
    00 8/2/2009 4:05 PM
    La figlia di Iefte fu sacrificata, uccisa. Era " votata allo sterminio" come dice la Sacra Scrittura. Togliete per un momento le fette di salame dagli occhi e leggete Levitico 27/29.
  • OFFLINE
    Sal80.
    Post: 234
    Registered in: 4/14/2009
    Junior User
    00 8/2/2009 6:12 PM
    Penso che la chiave per interpretare l`episodio sia nella scrittura di Giudici 11:40

    C.E.I.Giudici 11:40 ogni anno le fanciulle d'Israele vanno a piangere la figlia di Iefte il Galaadita, per quattro giorni.

    TNM (Giudici 11:40) Di anno in anno le figlie d’Israele andavano a lodare la figlia di Iefte il galaadita, quattro giorni all’anno.


    Giudici 11:40 miyyâmiym | yâmiymâh thêlakænâh bænôwth yišærâ’êl læthannôwth læbath-yipæthâx hagilæ‘âdiy ’aræba‘ath yâmiym bashshânâh: s

    Se le fanciulle andavano a lodare la figlia di Iefte, allora era viva, ma per quanto riguarda la traduzione della C.E.I. ho un pò di dubbi. Forse Topsy ci può aiutare?


    Sal
  • OFFLINE
    mlp-plp
    Post: 844
    Registered in: 5/31/2007
    Senior User
    00 8/2/2009 10:35 PM
    Re:
    wolfstenio, 31/07/2009 20.48:


    Ciao amici, foglio fare un mini ragionamento con voi.

    eccomi..ci sono anch'io!!

    L'argomento è: CHI ERA CAINO.


    Come definiremmo Caino?

    questa è bella...e chi era Adamo??


    Tutti lo identifichiamo come il primo omicida, il criminale, il sovvertitore dell'ordine, l'irrompere della violenza, la barbarie.

    quì ci stà un pò troppa "fantasia!!


    Ma, per quanto possa sorprendere, la Bibbia dice che Caino è il fondatore della città, cioè della civiltà, l'instauratore dell'ordine e della legge.

    ma che stài a dì?


    Dopo l'assassinio del fratello Abele, il Signore gli mostra quanto è orrendo il suo atto e visto il terrore di Caino (“Chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere”), proclama:“Chiunque ucciderà caino subirà la vendetta sette volte!”. Poi “impose a Caino un segno, perchè non lo colpisse chiunque lo avesse incontrato”.

    mizzica..hai fatto un piccolo "minestrone"!



    Una pagina profonda e misteriosa. Da cui prendiamo questi elementi: il divieto da parte di Dio di uccidere Caino e il fatto che proprio lui, l'assassino, diventa il fondatore della civiltà

    ma dove stà scritto?


    cioè di una città (Enoch, dal nome del figlio) che sorge dal deserto e che, insieme alla legge e al rito, vede fiorire la tecnologia, con Tubalkàin, e l'arte con Iabal.

    ma hai letto bene Genesi?




    Se il ragionamento e sbagliato aiutatemi a capire.

    ""intanto rileggi GENESI, e poi riprendiamo""!
    ok?




    una stretta di [SM=x570864]



    Pierino






    contatto skype: missoltino 1
    I nostri amici





  • cicciobello36
    00 8/3/2009 3:55 PM
    Re: E le storie continuano....
    Sarebbe ora di svegliarsi da queste crogiolature religiose che dividono, rendono nemici, causano guerre, e rivalità fra coloro che dovrebbero definirsi FRATELLI in ogni angolo della terra! Shalom
    ---------------------------------------------------------------------
    si sonnyp: abbiamo gia dato si dice cosi no! il fatto chè caino abbia creato civilta è allo stesso tempo fù omicida non ci cambia la vita, di una cosa oggi sono sicuro che le organizzazioni religiose non hanno niente à che fare con DIO perchè se è vero quello che cristo scrisse: li avremmo riconosciuti dai frutti chi sta producendo frutti buoni???? [SM=x570880] [SM=x570880] [SM=g1543902] salvatore [SM=g1543902]
  • OFFLINE
    Trianello
    Post: 6,184
    Registered in: 1/23/2006
    Master User
    00 8/4/2009 3:15 PM
    Tanto per fare un po’ di luce sulla questione, riporto il brano dedicato all’episodio di Abele e Caino nel commento alla Genesi di Don Antonio Schena:


    (Gen. 4, 1-16)
    Se nel secondo capitolo avevamo il progetto che Dio aveva disegnato e sognato per noi e per il mondo, ora si apre la vicenda dell’uomo che con la sua libertà ha voluto decidere lui quale sia il bene e quale il male. E subito la violenza dilaga.
    La coppia dell’uomo e della donna (ora presentati col nome di Adamo ed Eva) ha un figlio, chiamato Caino.
    Di questo nome l’autore sacro dà una spiegazione popolare, facendolo derivare dalla preghiera della donna che, diventata madre, elevava a Dio: “Ho formato un uomo...” Il verbo ebraico “formare” (qanah) suona come il nome Caino.
    Tuttavia è quasi certo che il nome “Caino” voglia far riferimento anche a una tribù ostile a Israele, che razziava l’area meridionale della terra promessa. Si trattava dei Keniti, il cui nome è ricondotto appunto a Caino, come moro progenitore.
    Secondo alcuni esegeti questo racconto, può anche essere stato un’esaltazione della vita seminomade (Abele) in contrasto alla vita sedentaria (Caino prima del delitto) e a quella strettamente nomade (Caino dopo Il delitto).
    Secondo altri esegeti, i conflitti con i Cananei sedentari e con le selvagge tribù del deserto (ad es. i Madianiti), potrebbero aver condizionato questo atteggiamento.
    Il nome di “Abele” (hebel), non viene spiegato, ma l’etimologia del termine ebraico: (“soffio”, “alito”), rimanda alla natura transitoria della vita di Abele.
    Il contesto di questo brano presenta una civiltà ben sviluppata (v. 2b); l’istituzione del sacrificio (vv. 3-4ss.), l’esistenza di altri popoli (vv. 14-l5ss.).
    Pertanto la verità religiosa che questo episodio insegna è questa: la rivolta dell’uomo contro Dio conduce alla rivolta dell’uomo contro i suoi simili. Il crimine dell’assassinio conferma questo stato di decadenza dell’uomo. Dio è giusto nel punire il peccato ma misericordioso nell’applicare la pena (v. 15); il sacrificio deve essere offerto nelle giuste condizioni di spirito; il peccato deve e, per ciò stesso, può essere dominato dall’uomo (v. 7).La figura di questi due fratelli viene ripresa lungo la tradizione biblica come un episodio di contrapposizione del giusto (Abele) e del malvagio (Caino).
    Nel Libro della Sapienza è chiara l’allusione alla loro drammatica vicenda (“Un ingiusto, che nella sua via si era allontanato dalla sapienza, peri per i suoi furori fratricidi” Sap. 10,3). Nei libri del N.T. vengono ricordate la figura di “Abele il Giusto” (Mt. 23,35) e la sua offerta gradita a Dio (Ebrei 11,4: “Per la fede Abele offrì a Dio un sacrificio più prezioso di quello di Caino... e per esso anche dopo la morte continua a parlare”); mentre la sua morte mette in piena luce la superio-rità del Sangue di Cristo “che parla meglio di quello di Abele” (Ebrei 12,24).
    Caino è invece presentato come esempio da non imitare (lGv. 3,12: “Non come Caino, il quale era dal maligno e ha ucciso suo fratello... perché le sue opere erano malvagie, mentre quelle del fratello erano giuste”), e la cui condotta va riprovata (Giuda 11: “Guai a loro, perché si sono messi sulla via di Caino”). Il Signore gradì Abele e la sua offerta, ma non gradì Caino e l’offerta di lui.
    L’offerta dei frutti e dei primogeniti era una richiesta a Dio perché benedicesse il lavoro. Questa espressione vuole indicare che Abele, a differenza di Caino, sperimenta il successo e la benedizione di Dio nella sua attività. Ma non bisogna dimenticare che da essa traspare anche un tema caro alla Bibbia, quello delle libere scelte di Dio. E’ Lui che preferisce Abele a Caino, come preferirà Isacco a Ismaele (Gen. 21), Giacobbe a Esaù (Gen; 25,23 e Rom. 9,13), Davide a Saul (I Sam. 15,28 e Salmo 89,20).
    La scelta divina, quindi, come accadrà in futuro, cade sul secondo, sul minore. L’autore non spiega il mistero dell’elezione, anche se l’espressione “guardare l’offerta” può semplicemente indicare la prosperità di una persona; a muovere l’odio di Caino sarebbe, perciò, il benessere del fratello rispetto alle sue difficoltà. Il Signore, però, lancia un monito a Caino: (“Se agisci bene puoi tenere alta la testa”).
    Alla porta di ogni uomo c’è, accovacciato, il peccato come una specie di belva: il serpente tentatore. Ma l’uomo con la sua libertà lo può dominare! Caino, però, non lo vuol vincere; anzi ne segue la tentazione. Ed ecco il delitto, dipinto dallo scrittore con una sola pennellata tragica: “Caino si scagliò contro suo fratello e lo uccise”.
    La storia del primo assassinio, emblema di tutta quella catena di sangue che attraversa nei secoli l’umanità, è modellata sullo schema della narrazione del peccato di Adamo.
    Alla domanda incalzante di Dio l’uomo cerca di sottrarsi, mentendo e rifiutando ogni legame col fratello. Ma secondo una vigorosa immagine cara alla Bibbia, il sangue versato “grida a Dio dal suolo”, esigendo giustizia (per evitare questo “grido” si usava coprire con sabbia o terra il sangue degli uccisi).
    Scatta allora la sentenza di maledizione: il delitto di Caino ha spezzato l’armonia della famiglia e della società; la conseguenza-pena sarà l’essere “ramingo e fuggiasco”, fuori della società, lontano dal terreno coltivato.
    Caino “erra” nel paese del Nord, un vocabolo che in ebraico allude appunto al “vagare” qua e là senza meta.
    A questo punto si accendono in Caino il pentimento e la paura. Egli si sente solo e indifeso, emarginato e senza la protezione della famiglia o della tribù. Ecco, allora, come nel caso dell’uomo peccatore rivestito da Dio stesso, che Caino riceve da Dio un segno di protezione, “affinché chiunque lo incontrasse non lo uccidesse”. Cosa sarà mai questo segno? Per comprenderne il senso bisogna risalire al nome di “Caino”, a cui già abbiamo accennato precedentemente, e cioè il nome è ricondotto alle tribù dei Keniti; ebbene è probabile che costo¬ro - come altre tribù - avessero un proprio segno di riconosci¬mento (un tatuaggio o un’acconciatura dei capelli e delle vesti?). Si spiega così, in modo religioso, una prassi sociale o un qual¬che segno caratteristico tribale di cui si vuole ritrovare l’ori¬gine. Caino se ne va, dunque, ramingo con quel segno che non è certo da intendere in senso razzista o vendicativo. Anzi, dopo aver condannato il peccatore, Dio non lo abbandona al suo destino ma lo tutela accogliendolo sotto la sua suprema giurisdizione a cui appartengono tutte le vite, anche quelle dei criminali.

    (Gen. 4, 17-26)
    Subito dopo l’episodio del primo omicidio, appare una delle tante genealogie che si distribuiranno a intarsio nella Genesi. E’ quella che descrive i Cainiti (con allusione ai citati Keniti).
    Questo elenco, la Tradizione Jahwista lo ha preso da una tradizione distinta. In origine il Caino del v. 17, che fonda una città, non poteva essere Caino, il nomade. L’autore sacro ha fuso insieme le due fonti. L’elemento comune ad entrambe e che giustifica la fusione, è il dilagare del male nel mondo.
    In questa genealogia il male è rappresentato dallo sviluppo della civiltà urbana, che l’autore della Tradizione Jahwista ed altri autori ispirati considerano nociva alla vita religiosa.
    Questi progressi sono attribuiti dall’autore Jahwista, alla stirpe di Caino, il maledetto. La stessa condanna della vita urbana si ritroverà nel racconto Jahwista della torre di Babele.
    Qui Caino è il costruttore della prima città, quindi l’antenato degli allevatori, dei musicisti, dei fabbroferrai, e forse delle figlie del piacere, che sovvengono alle comodità e ai piaceri della vita urbana. Difatti:
     IUBAL (il cui nome in ebraico rimanda alla tromba o al corno), è il padre della musica.
     TUBALKAIN (il cui nome rimanda a un popolo sito in una regione mineraria) è il padre dei fabbri.
     IABAL, sembra essere l’iniziatore dei grossi proprietari di bestiame.
     NAAMA (sorella di Tubalkain) , la “bella”, l’ “affascinante” potrebbe discretamente alludere alle donne di piacere.
    In conclusione nei vv. 17-22, vengono evidenziate le origini delle arti e dei mestieri, che vengono ricondotte al clan di Caino.
    La prima attività è l’allevamento del bestiame su larga scala che comporta un sempre più frequente spostamento delle tende alla ricerca di nuovi pascoli.
    Si segnala poi l’arte musicale, indice di benessere e di un tenore di vita ormai elevato.
    Si parla anche della lavorazione dei metalli con un ulteriore avanzamento del progresso e della tecnica (utensili più comodi e precisi; prima apparizione delle armi)
    Dall’ambiente semplice e primitivo si è passati ad una società più progredita. In questo nuovo scenario l’autore sacro coglie i segni della decadenza dell’uomo (vendetta e poligamia) e lo vede avviato alla tragedia del diluvio (Gen. 6-9), e della Torre di Babele (Gen. 11).
    La vendetta e la poligamia sono incarnati in LAMECH, un eroe del deserto. La vendetta non deve conoscere limiti. Dio puniva l’ingiustizia contro Caino “sette volte”, cioè in modo perfetto (secondo il simbolismo dei numeri), Lamech, invece, si vendica senza limiti, andando oltre ogni confine: Il “settantasette” volte indica un numero infinito.
    Questo canto della violenza fa risaltare l’equilibrio della legge del taglione che regolava in parità le tensioni (“occhio per occhio, dente per dente”). Ma soprattutto, fa brillare il detto di Cristo che allude proprio a questo passo. Pietro è pronto a perdonare fino a sette volte; Gesù replica: “Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette” (Mt. 18, 21-22).



    Fonte: www.corsobiblico.it/

    -------------------------------------------

    Deus non deserit si non deseratur
    Augustinus Hipponensis (De nat. et gr. 26, 29)

  • OFFLINE
    Trianello
    Post: 6,186
    Registered in: 1/23/2006
    Master User
    00 8/4/2009 3:34 PM
    Caro Sonny che scrivi:


    Giusto Tria, ma... non è colpa nostra se la chiesa ha usato queste storielle per indottrinarci sulla sua strada usando la bibbia!



    Potresti enucleare meglio questo pensiero, non ho capito che cosa vuoi intendere.

    Nel frattempo, ti dico una cosa. Mia madre non ha fatto studi superiori (è nata nel lontano 1939 ed ha fatto le scuole elementari per poi seguire un corso professionale). Mia madre non parla né latino, né greco e non credo che abbia mai letto la Bibbia per intero (anche se in anni recenti si è più volte ripromessa di farlo... ma mi ha confessato che i libri delle Cronache non riesce proprio a digerirli). Eppure... eppure quando ero bambino, invece di raccontarmi la favola di Cappuccetto Rosso, prima di andar a nanna mi raccontava storie tratte dalla Bibbia, storie che, per la maggior parte, lei conosceva per aver sempre partecipato assiduamente alla Messa ed aver, da bimba e da ragazza, frequantato il catechismo. Sai?, con mia madre i TdG hanno sempre trovato pane per i loro denti. Magari lei non sa citare a memoria i riferimenti dei singoli versetti, ma ha sempre saputo tener testa ai proclamatori perché conosceva e conosce i fondamenti della sua fede ed le loro basi bibliche. Quando i proclamatori citavano un versetto, lei gli parafrasava un detto di Cristo o un passo dei vangeli per cercare di dimostrargli che le cose non potevano stare come dicevano loro. Mia madre è solo una cattolica che ha sempre preso seriamente il suo essere cattolica, talmente seriamente che quando io sono diventato un agnostico non mi ha mai rimproverato la cosa né mi ha tolto il saluto per questo (anche se, di tanto in tanto, borbottava qualcosa sul fatto che tutti i libri che avevo letto erano solo serviti a confondermi le idee), ma si è limitata ad aspettare ed a pregare per me.
    [Edited by Trianello 8/4/2009 3:36 PM]

    -------------------------------------------

    Deus non deserit si non deseratur
    Augustinus Hipponensis (De nat. et gr. 26, 29)

  • OFFLINE
    socrates56
    Post: 299
    Registered in: 3/12/2008
    Junior User
    00 8/4/2009 4:32 PM
    Re:
    Trianello, 04.08.2009 15:15:




    Grazie per l'interessante link: da una prima visione mi pare ben fatto. Socrates
  • OFFLINE
    wolfstenio
    Post: 904
    Registered in: 1/28/2008
    Senior User
    00 8/12/2009 4:01 PM
    Re: Re:
    mlp-plp, 02/08/2009 22.35:

    wolfstenio, 31/07/2009 20.48:


    Ciao amici, foglio fare un mini ragionamento con voi.

    eccomi..ci sono anch'io!!

    L'argomento è: CHI ERA CAINO.


    Come definiremmo Caino?

    questa è bella...e chi era Adamo??


    Tutti lo identifichiamo come il primo omicida, il criminale, il sovvertitore dell'ordine, l'irrompere della violenza, la barbarie.

    quì ci stà un pò troppa "fantasia!!


    Ma, per quanto possa sorprendere, la Bibbia dice che Caino è il fondatore della città, cioè della civiltà, l'instauratore dell'ordine e della legge.

    ma che stài a dì?


    Dopo l'assassinio del fratello Abele, il Signore gli mostra quanto è orrendo il suo atto e visto il terrore di Caino (“Chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere”), proclama:“Chiunque ucciderà caino subirà la vendetta sette volte!”. Poi “impose a Caino un segno, perchè non lo colpisse chiunque lo avesse incontrato”.

    mizzica..hai fatto un piccolo "minestrone"!



    Una pagina profonda e misteriosa. Da cui prendiamo questi elementi: il divieto da parte di Dio di uccidere Caino e il fatto che proprio lui, l'assassino, diventa il fondatore della civiltà

    ma dove stà scritto?


    cioè di una città (Enoch, dal nome del figlio) che sorge dal deserto e che, insieme alla legge e al rito, vede fiorire la tecnologia, con Tubalkàin, e l'arte con Iabal.

    ma hai letto bene Genesi?




    Se il ragionamento e sbagliato aiutatemi a capire.

    ""intanto rileggi GENESI, e poi riprendiamo""!
    ok?




    una stretta di [SM=x570864]



    Pierino














    Ciao amici,mi sono assentato qualche giorno per via delle solite partenze.

    Noto con piacere che l'argomento Genesi resta e resterà sempre un mistero.

    Mio caro amico mlp-plp la mia riflessione è stato solo un modo di capire insieme a voi tutti,questo oscuro argomento dottrinale.

    Visto che forse tu ne sai più di noi, perchè non provi a spiegarci come la vedi tu?

    Però non soffermarti solo alle risposte senza senso come ai fatto alla mia riflessione!!

    Grazie dell'interpretazione che leggeremo con molto interesse. [SM=g1543902]
  • OFFLINE
    wolfstenio
    Post: 905
    Registered in: 1/28/2008
    Senior User
    00 8/12/2009 4:03 PM
    Re: Re:
    mlp-plp, 02/08/2009 22.35:

    wolfstenio, 31/07/2009 20.48:


    Ciao amici, foglio fare un mini ragionamento con voi.

    eccomi..ci sono anch'io!!

    L'argomento è: CHI ERA CAINO.


    Come definiremmo Caino?

    questa è bella...e chi era Adamo??


    Tutti lo identifichiamo come il primo omicida, il criminale, il sovvertitore dell'ordine, l'irrompere della violenza, la barbarie.

    quì ci stà un pò troppa "fantasia!!


    Ma, per quanto possa sorprendere, la Bibbia dice che Caino è il fondatore della città, cioè della civiltà, l'instauratore dell'ordine e della legge.

    ma che stài a dì?


    Dopo l'assassinio del fratello Abele, il Signore gli mostra quanto è orrendo il suo atto e visto il terrore di Caino (“Chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere”), proclama:“Chiunque ucciderà caino subirà la vendetta sette volte!”. Poi “impose a Caino un segno, perchè non lo colpisse chiunque lo avesse incontrato”.

    mizzica..hai fatto un piccolo "minestrone"!



    Una pagina profonda e misteriosa. Da cui prendiamo questi elementi: il divieto da parte di Dio di uccidere Caino e il fatto che proprio lui, l'assassino, diventa il fondatore della civiltà

    ma dove stà scritto?


    cioè di una città (Enoch, dal nome del figlio) che sorge dal deserto e che, insieme alla legge e al rito, vede fiorire la tecnologia, con Tubalkàin, e l'arte con Iabal.

    ma hai letto bene Genesi?




    Se il ragionamento e sbagliato aiutatemi a capire.

    ""intanto rileggi GENESI, e poi riprendiamo""!
    ok?




    una stretta di [SM=x570864]



    Pierino














    Ciao amici,mi sono assentato qualche giorno per via delle solite partenze.

    Noto con piacere che l'argomento Genesi resta e resterà sempre un mistero.

    Mio caro amico mlp-plp la mia riflessione è stato solo un modo di capire insieme a voi tutti,questo oscuro argomento dottrinale.

    Visto che forse tu ne sai più di noi, perchè non provi a spiegarci come la vedi tu?

    Però non soffermarti solo alle risposte senza senso come ai fatto alla mia riflessione!!

    Grazie dell'interpretazione che leggeremo con molto interesse. [SM=g1543902]