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    brian67
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    00 7/3/2009 8:49 PM
    Re: Re: Re:
    MoltoDelusa, 03.07.2009 18:05:



    "Le parole volano ma lo scritto resta...."

    Come al solito si tutelano bene. Non c'e' niente di scritto per cui se qualcuno vuole provare qualche causa contro la WTS o la congregazione locale non ha nessuna prova.

    Bisognerebbe imparare a portarsi dietro uno di quei piccoli registratori e registrare il tutto.

    Sono molto furbi ...






    Anche in questa situazione non riusciresti a venirne fuori incolume.

    Ciao Brian
  • Kalos52
    00 7/4/2009 6:20 PM
    Re: Re: Re:
    (Mario70), 03/07/2009 17.12:




    Ora ho capito... mi manca però di conoscere il secondo testimone che mi accusò, non che me ne importi poi molto, è solo curiosità, ma forse non lo saprò mai, del resto è stato meglio così...
    Ricordo che quando gli anziani mi dissero che qualcuno mi accusava gli risposi che se ciò era vero, questa persona sarebbe dovuta venire prima da me e poi da loro (seguendo la famosa regola che pronunciò Cristo) loro mi dissero che non potevano obbligare quella persona a parlarmi e io gli risposi che applicavano le regole solo quando gli faceva comodo...
    ciao



    Ciao Mario,

    Avevi il diritto di chedere un confronto con gli accusatori e, come giustamente affermi, contestare loro la non applicazione dei 3 passi descritti in Matteo 18:15-17.

    Nel tuo caso è lampante un errore di procedura che, se il caso fosse stato riesaminato da un comitato d'appello con "gli attributi", avrebbe reso nullo il provvedimento nei tuoi confronti.

    Ti hanno mentito spudoratamente, dovevano "imporre" al presunto testimone un incontro con te o, in alternativa, non dar luogo a procedere perchè nessun TG, nemmeno il presidente, può modificare la procedura stabilita da Cristo.

    Alcuni anni fa mi fu sottoposto un caso in un appello che presiedevo: Il comitato giudiziario disassociò per presunto uso di tabacco: parlammo con i "DUE" testimoni, riscontrando una enorme superficialità del comitato giudiziario nella gestione del caso: in realtà, vi era un solo testimone, il secondo, non vide proprio nulla ma "ascoltò la TESTIMONIANZA dell'unico testimone!" ritenendosi erroneamente anch'esso un testimone.

    Inutile dirti che con un secondo annuncio annullammo la disassociazione inflitta indebitamente.

    Con simpatia.

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    (Mario70)
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    00 7/4/2009 6:43 PM
    Re: Re: Re: Re:
    Kalos52, 04/07/2009 18.20:



    Ciao Mario,

    Avevi il diritto di chedere un confronto con gli accusatori e, come giustamente affermi, contestare loro la non applicazione dei 3 passi descritti in Matteo 18:15-17.

    Nel tuo caso è lampante un errore di procedura che, se il caso fosse stato riesaminato da un comitato d'appello con "gli attributi", avrebbe reso nullo il provvedimento nei tuoi confronti.

    Ti hanno mentito spudoratamente, dovevano "imporre" al presunto testimone un incontro con te o, in alternativa, non dar luogo a procedere perchè nessun TG, nemmeno il presidente, può modificare la procedura stabilita da Cristo.

    Alcuni anni fa mi fu sottoposto un caso in un appello che presiedevo: Il comitato giudiziario disassociò per presunto uso di tabacco: parlammo con i "DUE" testimoni, riscontrando una enorme superficialità del comitato giudiziario nella gestione del caso: in realtà, vi era un solo testimone, il secondo, non vide proprio nulla ma "ascoltò la TESTIMONIANZA dell'unico testimone!" ritenendosi erroneamente anch'esso un testimone.

    Inutile dirti che con un secondo annuncio annullammo la disassociazione inflitta indebitamente.

    Con simpatia.






    Caro kalos lo so che avrei potuto fare qualcosa, ma nel mio caso lasciai correre, a loro faceva comodo togliermi di mezzo e a me lasciarmi disassociare.
    Del resto se non fosse accaduto cio, forse non sarei mai arrivato a quello che sono ora...
    Come dice un detto napoletano "chi ha avuto... chi ha dato... scordammoce o passato".

    [SM=g1543902]
  • Kalos52
    00 7/4/2009 6:45 PM
    Re: Re: Re:
    Vecchia Marziana, 03/07/2009 12.23:



    Grazie della risposta.
    Quindi sarebbe giusto aggiungere alla frase "il comitato procederà ma non prenderà decisioni" se non dopo che sia trascorso il tempo stabilito.
    A meno che questo non sia dato per sottinteso.
    Gabriella




    Poichè la contumacia non è di per sè motivazione per l'espulsione (possono esserci ragioni che impediscano la presenza, come malattia, lavoro fuori sede, ecc) nel frattempo, il comitato vaglia tutto il materiale in suo possesso, sente tutte le testimonianze disponibili ed attendibili (testimonianze di bambini e/o non battezzati sono prese con cautela) e, se dopo RIPETUTI tentativi per incontrare l'accusato, questi continua a rendersi irreperibile, sempre che SUSSISTANO LE BASI SCRITTURALI, il comitato, trascorsi i 7 gg dalla delibera, può procedere con l'annuncio della disassociazione.
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    brian67
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    00 7/4/2009 9:35 PM
    Re: Re: Re: Re:
    Kalos52, 04.07.2009 18:20:




    Inutile dirti che con un secondo annuncio annullammo la disassociazione inflitta indebitamente.

    Con simpatia.





    Scusa Kalos
    Voglio essere sicuro di aver capito bene.

    Il fratello è stato disassociato con il relativo annuncio (ufficiale), e poi un secondo annuncio che annullava la disassociazione?

    [SM=x570892] Brian
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    Muscoril
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    00 7/4/2009 10:00 PM
    Re: Re: Re: Re: Re:
    brian67, 04/07/2009 21.35:




    Scusa Kalos
    Voglio essere sicuro di aver capito bene.

    Il fratello è stato disassociato con il relativo annuncio (ufficiale), e poi un secondo annuncio che annullava la disassociazione?

    [SM=x570892] Brian



    Carissimo brian,

    IL caso di Kalos non e' per niente isolato, anzi.

    Anziani "pressapochisti" in situazioni delicate hanno fatto molto danno alle persone che avrebbero invece dovuto curare come pastori. Personalmente mi sono trovato in situazione in cui si doveva prestare piu' attenzione a certi anziani che alla situazione che si stava esaminando.

    La posizione delicata in cui si trovano gli anziani richiederebbe molta attenzione nel trattare le persone affidate alle loro cure (sia pure nel sistema WTS), ma personalmente ho visto casi trattati in cui un atteggiamento "giustuzialista" insieme ad una superficialita' senza scuse, ha portato a situazioni imbarazzanti per la congregazione e dolorose per chi le ha subite.

    Per esperienza diretta mi sono trovato piu' volte in comitati d'appello in cui abbiamo dovuto "riprendere" il comitato giudiziario originale per il modo incompetente con cui aveva agito, cosa contemplata dalle stesse disposizioni della WTS.

    Un caro saluto dall'ex anziano (sight)
    Matisse



    La verita' non danneggia mai una giusta causa. M. K. GANDHI
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    brian67
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    Re: Re: Re: Re: Re: Re:
    Muscoril, 04.07.2009 22:00:



    Carissimo brian,

    IL caso di Kalos non e' per niente isolato, anzi.

    Anziani "pressapochisti" in situazioni delicate hanno fatto molto danno alle persone che avrebbero invece dovuto curare come pastori. Personalmente mi sono trovato in situazione in cui si doveva prestare piu' attenzione a certi anziani che alla situazione che si stava esaminando.

    La posizione delicata in cui si trovano gli anziani richiederebbe molta attenzione nel trattare le persone affidate alle loro cure (sia pure nel sistema WTS), ma personalmente ho visto casi trattati in cui un atteggiamento "giustuzialista" insieme ad una superficialita' senza scuse, ha portato a situazioni imbarazzanti per la congregazione e dolorose per chi le ha subite.

    Per esperienza diretta mi sono trovato piu' volte in comitati d'appello in cui abbiamo dovuto "riprendere" il comitato giudiziario originale per il modo incompetente con cui aveva agito, cosa contemplata dalle stesse disposizioni della WTS.

    Un caro saluto dall'ex anziano (sight)
    Matisse






    Caro Matisse
    quello che tu dici è sempre stato l’opposto della mia convinzione, fino a 5 anni fa.
    Prima di allora ero certo che i comitati giudiziari il più delle volte erano fatti bene, con serietà coscienza e amore. Con un margine di errore “involontario”.

    Dopo la mia personale esperienza credo siano veramente pochi gli anziani ( d’appello) che agiscono nel rispetto delle regole della giustizia e dell’amore.

    E vero che dobbiamo guardare il buono in ogni situazione, ma quando si viene disassociati senza giusta causa,
    proteggendo l’immagine del corpo degli anziani a discapito del proclamatore, anche il buono svanisce.

    Poi dal momento che ti trovi in una situazione nuova, o volere o volare né parli con qualcuno di tua fiducia, e lì scopri che il tuo caso non è affatto isolato.

    Ora grazie a internet ti accorgi che centinaia di casi sono molto simili.

    Comprendi una volte per tutte che la politica della wts non è affatto come tu hai sempre creduto e predicato.


    Comunque . . . tanto di cappello a tutti gli anziani che hanno fatto e fanno le cose per bene, anche se sono la minoranza.

    [SM=x570892] Brian

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    Bicchiere mezzo pieno
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    00 7/5/2009 8:54 AM
    Certo che è veramente vergognoso quello che leggo: fratelli che vanno direttamente dagli anziani senza aver avvisato il trasgressore: è una cosa gravissima.

    Ora, è vero che i passi di Matteo sono applicabili su cose che riguardano peccati non gravi ma specialmente su questioni che vengono ad insorgere fra due o più fratelli.

    Ma è anche vero che nel caso di una trasgressione grave, il fratello accusatore ha il compito preciso di parlarne prima con il trasgressore per dargli la possibilità di poter essere lui a parlarne con gli anziani!

    Questo è quello che viene insegnato dal podio!

    E' solo dopo una settimana di tempo concessa al trasgressore, che il fratello accusatore deve andare a parlare con gli anziani per sapere se il trasgressore ha denunciato la sua trasgressione. E qualora il trasgressore non avesse adempiuto al suo dovere, allora e solo allora l'accusatore può parlarne agli anziani.

    Andare direttamente dagli anziani senza nemmeno aver parlato con la persona oggetto dell'accusa è contro le disposizioni ufficiali, vigliacco e privo di ogni virtù.

    La verità non è qualcosa di statico ma è basata su una conoscenza progressiva, in grado di mettere in discussione anche i precedenti concetti raggiunti usando il modello del metodo scientifico
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    d.gilmour
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    00 7/5/2009 9:19 AM
    Re:
    Bicchiere mezzo pieno, 05/07/2009 8.54:

    Certo che è veramente vergognoso quello che leggo: fratelli che vanno direttamente dagli anziani senza aver avvisato il trasgressore: è una cosa gravissima.



    io ho una discreta casistica al riguardo, vissuta sulla mia pelle. l'ultima, circa un anno e mezzo fa, basata sugli sproloqui di una mia vicina di casa, persona "del mondo" conosciuta da tutti come (eufemismo) inattendibile: la zelante sorella di turno ha raccolto lo sproloquio ed è andata dagli anziani che sono venuti da me con il nodo scorsoio già pronto. una serie di errori procedurali da paura.
    infatti mi è bastato chiedere "voi siete tenuti a credere a me o a una persona del mondo?" per farli ritirare con la coda fra le gambe.


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    Vecchia Marziana
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    00 7/5/2009 10:52 AM
    Quel che di sconvolgente leggo nei vari post è la volontà di allontanare coloro che, in base a scritture estrapolate dal contesto (ufficialmente), ma in base al ricatto fisico e morale (realmente), si pensa creino danno ad una struttura che, appunto, si basa sul ricatto.

    Geova o come si voglia appellare Dio, qui non c'entre proprio nulla.

    Qui si tratta di tenere a galla una società organizzata come un'azienda dittatoriale (se esiste al di fuori della WTS)

    I fratelli sono dunque così deboli che basta il dubbio di uno di loro per far perdere la fede?

    Se si pensa così c'è da pensare che si è accettata quella fede per lo stesso motivo, debolezza.

    E in effetti, vista la mia personale esperienza, in molti casi è stato questo il motivo.

    Ma allora, non è vero, come viene millantato, che è la frequantazione che dà la forza.

    Ma allora, una religione che tiene stretti a sè i fedeli con lo spauracchio dell'ostracismo, che religione è?

    Non dovrebbe essere la fede ad unire?

    Se si ha bisogno di tribunali interni, mi pare proprio che questa fede non funzioni.

    Gabriella
  • Kalos52
    00 7/5/2009 5:38 PM
    Re: Re: Re: Re: Re:
    brian67, 04/07/2009 21.35:




    Scusa Kalos
    Voglio essere sicuro di aver capito bene.

    Il fratello è stato disassociato con il relativo annuncio (ufficiale), e poi un secondo annuncio che annullava la disassociazione?

    [SM=x570892] Brian




    Esatto.
    Ovviamente ciò determina poi una indagine sull'operato del comitato giudiziario che, in alcuni casi, ha portato in seguito alla rimozione di uno o più anziani.
    Purtroppo, laddove il sorvegliante di circoscrizione non è stato tempestivo, alcuni comitati giudiziari hanno continuato a mal operare causando notevoli danni.
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    barfedio
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    00 7/6/2009 11:21 PM
    Gabriella/Vecchia Marziana si chiede:
    é un culto o un'azienda?

    Scusa Gabriella, la domanda é ironica?
    Per avere la risposta basta leggere il nome: W.T.Society = SOCIETA'.
    Inoltre i tdg sono SOCI, nelle varie Nazioni vi sono le FILIALI.
    Tutto alla luce del sole, tanto alla luce che i normali tdg manco ci fano caso.
  • Kalos52
    00 7/6/2009 11:53 PM
    Re:
    Vecchia Marziana, 05/07/2009 10.52:

    Quel che di sconvolgente leggo nei vari post è la volontà di allontanare coloro che, in base a scritture estrapolate dal contesto (ufficialmente), ma in base al ricatto fisico e morale (realmente), si pensa creino danno ad una struttura che, appunto, si basa sul ricatto.

    Geova o come si voglia appellare Dio, qui non c'entre proprio nulla.

    Qui si tratta di tenere a galla una società organizzata come un'azienda dittatoriale (se esiste al di fuori della WTS)

    I fratelli sono dunque così deboli che basta il dubbio di uno di loro per far perdere la fede?

    Se si pensa così c'è da pensare che si è accettata quella fede per lo stesso motivo, debolezza.

    E in effetti, vista la mia personale esperienza, in molti casi è stato questo il motivo.

    Ma allora, non è vero, come viene millantato, che è la frequantazione che dà la forza.

    Ma allora, una religione che tiene stretti a sè i fedeli con lo spauracchio dell'ostracismo, che religione è?

    Non dovrebbe essere la fede ad unire?

    Se si ha bisogno di tribunali interni, mi pare proprio che questa fede non funzioni.

    Gabriella






    Imponendo un clima di sospetto e timore si può ottenere l'ubbidienza, non certo il rispetto e l'amore.

    Ecco perchè, e lo dico senza presunzione, il meglio se ne va, i più coraggiosi, o forse i più fortunati, abbandonano una organizzazione che di cristiano ha solo la definizione, sganciandosi letteralmente una "palla al piede" e riprendendo a respirare a pieni polmoni.

    Hai ragione, cara Gabry, quando affermi che lo spauracchio dell'ostracismo non unisce affatto, a meno che non si intenda, usare una catena, per tenersi stretti i fedeli.

    Ma questo non produce certo unità.

    La fede unisce, fortemente, ma non la creduloneria.

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