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Sanremo e dintorni

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    Il vate galante
    Post: 67
    Registered in: 10/3/2006
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    00 6/28/2009 12:48 PM
    Battisti,in gioventù,durante la sua carriera artistica ha girovagato molto per l'Italia,l'epica cavalcata con Mogol lo sta a dimostrare. Amava molto l'acqua e il mare, praticava il windsurf e possedeva una casa sulla riviera romagnola. Dopo aver staccato la spina per un insopprimibile desiderio di riservatezza e svestiti i panni da divo, probabilmente avrà avuto modo di ripercorrere da turista le più importanti tappe dei tempi gloriosi,forse mai troppo rimpianti ma sicuramente degni di essere rivisitati per la bellezza esclusiva del posto.

    Dalle prime battute riconosce il posto
    ridente labbriforme costa


    Il Battisti turista torna quindi in riviera ligure ( forse in treno ) e riconosce i luoghi della ridente costa dove un tempo lo videro protagonista. La Liguria è un sottile labbro di terra bagnata dal mare e qui mi sembra incontrovertibile la definizione geografica
    usata da Panella: nessun altra regione italiana bagnata dal mare ha questa morfologia. L'umorista turista sembra un calembour incentrato sull'armonia dell'uomo con il creato, nell'infinito e misterioso grembo di Madre Natura. Il labbro della Liguria se lo guardiamo nella cartina geografica è girato in su (( ma se proveniamo dall'interno, dall'entroterra, e non dal mare, diventa ridente )) Una terra,con il labbro destro ( a seconda la si guardi ) rivolto a Levante,sul versante tirrenico, e il sinistro,a Ponente, verso la Costa Azzurra. Un sorriso autentico che sa di vera ospitalità per chi approda su questo sponde,e il turista ne rimane
    contagiato. In fondo il riso è contagioso, no ? Questa la logica panelliana.

    ilare quando vede scendere
    l'umorista turista
    che alle prime bracciate dell'orchestra
    riconosce il posto.


    Scendendo dal treno e vedendo sul lido un bagnante nuotare al largo
    ricorda i luoghi di passaggio e i tempi andati. Varazze, dove si
    esibì in tournée nell'estate di quel lontano e indimenticabile 1969
    Battisti a Varazze
    Pietra ligure,tutta la Riviera dei fiori,il casinò,per analogia visiva rivede le altrettanto vigorose bracciate del maestro Reverberi sul palco di Sanremo,proteso sull'orchestra come un nuotatore guadagnare la riva, per una canzone diventata un pezzo di storia della musica leggera italiana.

    Dai primi segni di vita e alla vista
    dell'insigne pietra mistica,


    La Liguria è ricca di risorse naturali,nella zona orientale sono stati trovati minerali precedentemente sconosciuti e rari. Pietre e ricchezze sotterranee sono un'esclusiva di questa terra,con poteri curativi al pari della pietra mistica,ametista,quarzo,giada,ecc... Autentici talismani contro i mali,solitamente vengono portate al collo e ai polsi come rimedio di vari disturbi. Provengono tutte dal mondo minerale e offrono come le terme un rimedio naturale per il benessere del corpo. La Riviera di Ponente ha come fiore all'occhiello molte stazioni termali,dove vengono sfruttate le proprietà curative di acque e fanghi.

    ad un attento esame superficiale
    riconosce l'artistica
    località banale.


    Dopo un non troppo esame impegnativo gli risulta evidente che l'artistica costa,gioiello della Riviera dei fiori è rimasta la stessa di allora,con tutti i suoi vizi e virtù: una città d'arte dalla lussureggiante vegetazione tropicale e allo stesso tempo fulcro di mondanità e sfarzo.

    Tu come scendi dal predellino
    t'informi sui movimenti del mattino
    l'entrata dell'ossigeno
    e il preserale andantino
    e su chi mai diriga
    dal braccio abile e il viso impronunciabile


    Qui i doppisensi abbondano nuovamente in svariati risvolti paradossali:il turista Battisti chiede informazioni per la sua passeggiata,esattamente come usava fare l'artista al maestro Reverberi,quando si informava sui movimenti dell'orchestra per la sua esibizione sul palco sanremese.

    uscirai all'aperto così come ti trovi
    senza nessun preavviso
    come la faccia di un dado
    che abbia una probabilità sola su sei
    su come sei
    o come le altre cinque
    di cui una la più opposta
    e quella più nascosta
    è quella che tiene i piedi in terra
    e sulla quale poggi.


    Due situazioni all'apparenza diverse ma straordinariamente simmetriche
    ( quella del turista e dell'artista ) Si reggono entrambe su una gamba,su un unico piedistallo,con le stesse possibilità di un dado, il poliedro perfetto. Grazie alla simmetria della sua forma,pur poggiando su un lato, ognuno dei sei numeri segnati sulle sue facce ha la stessa probabilità di uscita degli altri cinque.

    Che tempo fa oggi
    dici guardando attorno sapendo
    che fa un tempo ogni giorno.


    Il giochino continua: il tempo musicale per l'artista e quello metereologico per il turista...

    Sul predellino sali
    sapendo che durano soltanto i finali
    e tutti i posti intanto
    prima dei saluti dici tu
    sono loro i turisti


    Prima di congedarsi da questa fugace tappa,guardandosi intorno
    si sofferma sugli altri turisti,quasi non rendendosi conto che ora lui è uno di loro, e non più l'artista ...

    e per finire non esistono più.

    Il treno sta partendo per la prossima fermata...

    Ti sta partendo la cartolina
    da te si ritaglia il fine rettangolino.


    Appena il tempo per una cartolina a qualche amico e delle foto ricordo...

    Sfogliate ti salutano
    le tue vedute dissuase
    tornate verso casa
    di contro un limpido smalto così incrinabile.


    Si ritrova a sfogliare le foto in treno davanti al finestrino,
    confrontandole con le immagini catturate svanire piano alle sue
    spalle. Dissuaso probabilmente di fermarsi per fare scalo a Sanremo,
    il suo viaggio ancora non è concluso,son gli altri che tornano a casa prendendo la direzione opposta. All'orizzonte si prospetta la città dei fiori con il casinò e tutti i suoi ricordi intatti. Di lato,i riflessi argentati del mare lo accompagnano alla meta,la Brianza velenosa può ancora attendere. Forse sta pensando alle luci della ribalta spente per sempre e al pubblico che lo applaudiva...


    Così sei tu ?
    Alla fine ci incontriamo, ragazza....
    Alla fine...
    In questa Europa nella quale
    Ogni apparizione di bellezza
    Fa scalo in orario
    In una stazione termale
    Tale e quale
    Alle nostre borgate...
    Non è forse vero che ovunque
    Si annaffiano fiori ( le ortensie ) ?
    Non è forse vero che ovunque
    L'estate offre pomeriggi ingenui
    E un sottoscala ?
    ( Le nostre scabrose presenze )
    Certe canzoni
    Sono insolenti rivendicazioni


    Pasquale Panella ( il cofanetto )


    Ci incontriamo qui, alla fine, proprio alla fine, prima del confine
    francese... ( Sanremo -Ventimiglia ) Vuoi ?
    In questo angolo di Europa dove ogni sguardo alla natura riconduce
    alla bellezza. Oppure in qualche stazione termale?
    Ma quante sono ?
    Diano Marina - Terme di Pigna - Terme di Sanremo...
    Tali e quali alle nostre borgate romane...
    Quanti fiori, serre ovunque a strapiombo sul mare.
    La Riviera ligure è sinonimo di strade in fiore e palme lungo
    borghi antichi. E il sottoscala ?
    Non è questo un chiaro riferimento al pentagramma musicale ?
    ( scala ascendente e discendente )
    Certe canzoni di Sanremo sono passate alla storia su temi
    umani scabrosi, casi basati sulla polemica, anziché sulla musica...
    ( la tragedia di Tenco rimane l'esempio più lampante )



    Il vate galante
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    Il vate galante
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    00 8/8/2009 9:46 PM
    L'umorista turista
    Aggiungo una postilla su quanto esposto sopra.

    La Riviera dei fiori detiene due importanti appuntamenti internazionali, due festivals che poco hanno a fare tra loro, ma unici nel suo genere. Sanremo è una vetrina internazionale nel suo specifico canoro, ma molti forse ignorano che poco lontano, a Bordighera, qualcosa di altrettanto importante è avvenuto per molti anni. Bordighera è un rinomato centro turistico, tanto che Monet, il padre dell'impressionismo, vi soggiornò per due mesi ( 69 giorni )alla ricerca della luce del Mediterraneo, lasciando ai posteri alcuni capolavori...

    Sulle orme di Monet

    Forse non altrettanto famoso come Sanremo, ma in grado di offrire tutto, nel migliore dei modi, in maniera attraente e contagiosa e al tempo stesso con humor (all'inglese). Forse è proprio per questo motivo che oggi Bordighera ha un marchio di qualità tutto suo: Bordighera - Città dell' Umorismo.


    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

    Il Salone Internazionale dell'Umorismo di Bordighera è stato uno dei
    principali festival dedicati all'umorismo ed al disegno umoristico
    organizzati in Europa.

    Nacque subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, a Bordighera (IM) per iniziativa di Cesare Perfetto (9 luglio 1919 - 10 marzo 2005), personalità di spicco della vita culturale della Liguria intemelia, che intendeva contrapporre una manifestazione di contenuto culturale ai molti eventi di carattere mondano nati in quel periodo.

    Perfetto, giornalista di professione, romano di nascita ma bordigotto di adozione, era a quel tempo presidente del Circolo della Stampa, ed era molto attivo nel settore del turismo e delle manifestazioni culturali. Era anche l'agente di Raymond Peynet, noto disegnatore, ideatore dei famosi e romantici fidanzatini.

    Il Salone fu inaugurato nel 1947, e si svolse per cinquantadue edizioni, fino al 1999, quasi sempre nella sede del Palazzo del Parco di Bordighera, tranne che negli anni dal 1993 al 1996, nei quali si tenne a Sanremo, a causa del mancato accordo fra gli organizzatori e l'amministrazione bordigotta. Consisteva nella presentazione di libri, eventi e disegni umoristici su un tema fisso, che cambiava ogni anno, e su tema libero. La giuria assegnava i premi: quelli di maggior prestigio erano la Palma d'Oro, il Dattero d'Oro, il Premio della Presidenza della Repubblica e quello del Consiglio d'Europa.

    In pochi anni il Salone raggiunse una grande notorietà grazie al suo intento divulgativo ed alle iniziative di sostegno organizzate dal suo fondatore, tanto da divenire un punto di riferimento per molti umoristi di tutto il mondo, fra cui - novità nel panorama editoriale continentale - molti dell'Est europeo e, soprattutto, cinesi, in un periodo in cui gli scambi culturali erano ancora sottoposti a rigorosi controlli.

    Notevoli i personaggi che parteciparono a vario titolo alle edizioni del Salone: attori, cantanti, scrittori ed umoristi, disegnatori (due nomi su tutti: Guillermo Mordillo, due volte premiato con la Palma d'Oro, e lo stesso Peynet), ma anche giornalisti e personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport.

    Festival dell'umorismo

    Musica e umorismo si fondono idealmente in questo ( ridente ) lembo di terra. E' la Liguria. Comici del calibro di Grillo, Villaggio, Solenghi, sembrano non venuti a caso, come nella migliore tradizione della musica d'autore: de Andrè, Tenco, Bindi,Lauzi, Fossati...
    Forse ne dimentico qualcuno, ma non importa.
    il messaggio mi sembra chiaro...




    Il vate galante