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SEMIRAMIDE: Un mito al servizio di un credo

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    ilnonnosa
    Post: 461
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    00 6/7/2009 5:30 PM

    Nella dottrina dei testimoni di Geova, la mitologia assume un rilievo determinante.
    Documento con un esempio la fondatezza di questa affermazione. Mi riferisco alla mitica Semiramide e al determinante ruolo che i testimoni di Geova le attribuiscono quale ideatrice e propugnatrice di dottrine e pratiche sataniche.

    Pur ammettendo che la Bibbia non parla della madre di Nimrod (Gen. 10:8-9) (cfr. Babylon the great has fallen! God’s Kingdom Rules!, 1963 p. 34 e ss.), il geovismo ritiene che essa si possa identificare con Semiramide, la quale, secondo i testimoni di Geova,

    “fu poi adorata a Babilonia come Ishtar e a Tiro e Sidone e nel resto di Canaan come Astarte… A Babilonia fu anche chiamata “regina del cielo”… In seguito fu adorata a Efeso e in altri luoghi come Artemide (Diana)” (Qualificati per essere ministri, 1963, p. 280).

    Notate come il geovismo procede nella storicizzazione della mitica Semiramide:

    “Dopo la morte di Nimrod, Semiramide, madre e più tardi moglie di Nimrod, continuò a regnare per circa quarant’anni come regina di Babilonia. Si narra che dopo la violenta morte di Nimrod ella riunì un certo numero di uomini preminenti di Babilonia in un consiglio segreto di “saggi”, successivamente chiamati “magi”, e che compì quindi un atto di magia nel tentativo di provare la sopravvivenza del proprio figlio e marito. Questo fu semplicemente un atto demoniaco, spiritistico, che fu compiuto per provare a questo gruppo di cosiddetti “saggi” l’ingannevole dottrina dell’immortalità innata dell’uomo. Semiramide proclamò successivamente la deificazione del marito Nimrod” (Qualificati per essere ministri, 1963, p. 281).

    Una volta trasformata in personaggio “storico”, Semiramide può essere additata dal geovismo come principale sostenitrice della dottrina dell’immortalità dell’anima umana, come ideatrice dell’uso dell’albero natalizio e del celibato sacerdotale:

    “Dopo la morte di Nimrod, Semiramide non volendo perdere il proprio potere quale regina, in effetti disse: “Egli non è morto. E’ asceso in cielo, e comunica col suo popolo per mezzo di me”. Per convincere i suoi sudditi e così stabilire fermamente il proprio potere, indisse una celebrazione nella quale il morto Nimrod fu simboleggiato da un ceppo nelle festività serali; quindi la notte fu messo al suo posto un albero sempreverde e si asserì che l’inganno fosse un miracolo simboleggiante la rinascita di Nimrod alla vita celeste. Questa è la tradizione (dell’albero natalizio) che la cristianità osserva” (Svegliatevi! 8/12/1968 p. 5; La Torre di Guardia, 1/12/1955 p.712).

    Per sostenere che “il celibato sacerdotale ebbe origine nell’antica Babilonia”, il geovismo si rifà ad A. Hislop, The Two Babylons, che asserisce:

    “I Misteri che ella (Semiramide) presiedeva, erano scene della più ignobile corruzione, eppure gli ordini più elevati del sacerdozio erano costretti a una vita di celibato, a una vita di singolare e preminente santità. Per quanto sembri strano, la voce dell’antichità attribuisce tuttavia a quella regina depravata l’invenzione del celibato clericale” (Svegliatevi! 22/9/1975, p. 29).

    Infine il geovismo non perde l’occasione per collegare Semiramide al “concetto trinitario”:

    “Se Nimrod fu in effetti il primo uomo deificato dopo il Diluvio, avrebbe finito per essere considerato il “padre degli dei” della religione babilonese. Sua madre sarebbe così diventata la “madre di dio” o “madre degli dei”. Cus, padre di Nimrod, pur non avendo un posto di grande rilievo, avrebbe potuto senz’altro diventare la terza persona di una triade composta di Cus, sua moglie e il loro figlio Nimrod, anche se adorati sotto nomi diversi. Con il padre tenuto senza dubbio in secondo piano, si sarebbe giunti all’adorazione della madre e del figlio. Che le cose siano andate proprio così è confermato dal diffuso concetto trinitario, dall’adorazione di una dea madre e di suo figlio e dal ruolo secondario attribuito al dio padre negli antichi miti”
    (Ausiliario per capire la Bibbia, 1981-1986, p. 328).

    Appare ora chiaro il criterio di valutazione dei testimoni di Geova: se la tradizione si oppone alla dottrina geovista, la prima va respinta categoricamente; se la mitologia si presta a sostenere le teorie geoviste, la si assume attribuendole un peso rilevante!

    Ciao. Ilnonnosa
  • Paxuxu
    00 6/7/2009 11:56 PM
    Da quello che ho letto, c'è da domandarsi se i tdg oltre che inventarsi favolette, ogni tanto mettono anche la spina per collegare il proprio cervello alla logica!

    Grazie, comunque della favoletta per addormentarmi, almeno per stasera, evito di leggere la prima frase della bibbia per prendere sonno.


    [SM=g27823]


    Paxuxu


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    mlp-plp
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    00 6/8/2009 12:02 AM
    Re:
    Paxuxu, 07/06/2009 23.56:

    Da quello che ho letto, c'è da domandarsi se i tdg oltre che inventarsi favolette, ogni tanto mettono anche la spina per collegare il proprio cervello alla logica!







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    Penso che le "favolette" che Tu dici: non siano opera dei "poveri" T.D.G. , ma bensì del loro CORPO DIRETTIVO DI BROOKLYN!!
    lo sapevi?? [SM=x570867] [SM=x570867] [SM=x570867] [SM=x570867]




    [SM=x570892] con una stretta di [SM=x570864]



    Pierino
    [Edited by mlp-plp 6/8/2009 12:03 AM]
    contatto skype: missoltino 1
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    Vecchia Marziana
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    00 6/8/2009 8:06 AM
    Re:
    ilnonnosa, 07/06/2009 17.30:


    Appare ora chiaro il criterio di valutazione dei testimoni di Geova: se la tradizione si oppone alla dottrina geovista, la prima va respinta categoricamente; se la mitologia si presta a sostenere le teorie geoviste, la si assume attribuendole un peso rilevante!




    E' la politica di ogni "dittatura".
    Consentimi un commento...pagano:
    fosse tutto vero, gran donna quella Semiramide!
    Gabriella