Testimoni di Geova Online Forum Questo forum nasce con lo scopo primario di analizzare e confutare le critiche rivolte ai cristiani testimoni di Geova e ristabilire la verità relativamente a luoghi comuni e disinformazione varia, diffusi in ambienti pubblici

libertà?

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    giacomo20
    Post: 589
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    Age: 42
    00 5/19/2009 12:18 PM
    Spesso i tdg vengono accusati della mancanza di libertà. Vogliamo insieme vedere , con riferimento ad altre confessioni religiose, se le cose stanno effettivamente così?









    Salmo 55:22 Getta su Geova stesso il tuo peso, ed egli stesso ti soterrà.
    Non permetterà mai che il giusto vaccilli
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    barnabino
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    00 5/19/2009 1:10 PM
    Sarebbe bello cosa vuol dire libertà e poi possiamo parlarne! Per un cristiano la libertà non ha lo stesso significato che per un non credente o un buddista... noi non siamo liberi in senso assoluto ma schiavi di Cristo, eppure questa schiavitù ci rende liberi dal peccato!

    Shalom
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    Sijmadicandhapajiee, gente per cui le arti stan nei musei - Paolo Conte

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    giacomo20
    Post: 589
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    Age: 42
    00 5/19/2009 2:28 PM
    La mia idea essenzialmente é quella di capire come le persone possano dire che noi tdg non siamo liberi in base a cosa lo dicono, in base a quale convinzione ci vedono oppressi? Tutte le religioni hanno delle "regole" bisogna capire perché solo le nostre sono oppressive. Ne lancio una: gli anticoncezionali per esempio









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    viceadmintdg1
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    00 5/19/2009 2:54 PM
    C'è anche da aggiungere che il tessuto sociale toglie diverse libertà, e condiziona tantissimo.
    Basti pensare ai vari "non faccio questo perchè poi cosa deve pensare la gente..."
    Mi riferisco a molte scelte di vita: dall'alimentazione alla religione, al modo di vestire, all'utilizzo di un mezzo di trasporto piuttosto che un altro.
    Insomma, si agisce sospinti dal timore dell'uomo, e non da valori propri.
    Di tutt'altra pasta, invece, sono le scelte consapevoli di rinunciare a una propria libertà, scelte pensate, meditate, che arrivano comunque dopo un percorso interiore, e non imposte dal tessuto sociale e dalle sue chiusure/pregiudizi. Rinunciare consapevolmente a una libertà significa esercitare la propria libertà: è una scelta incomparabilmente più dignitosa e umana rispetto al subire passivamente una prassi o un atteggiamento comune, che ti portano a escludere un comportamento e a rinunciarvi solo perchè "strano" o "poco comune", o perchè "la gente mormora".
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    Araldo73
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    00 5/19/2009 3:05 PM
    Re:
    giacomo20, 19/05/2009 14.28:

    La mia idea essenzialmente é quella di capire come le persone possano dire che noi tdg non siamo liberi in base a cosa lo dicono, in base a quale convinzione ci vedono oppressi? Tutte le religioni hanno delle "regole" bisogna capire perché solo le nostre sono oppressive. Ne lancio una: gli anticoncezionali per esempio



    Ho capito vi do una mano io ok?
    Adesso io non se le cose sono cambiate..ma mi ricordo benissimo che quando si parlava di :

    Musica
    Discoteche
    Film
    Compleanni
    Feste varie
    Vestiario
    Sport

    e che più ne ha più ne metta la risposta la si poteva scegliere tranquillamente tra le seguenti :

    1) Origine pagana
    2) festeggio quando voglio
    3) non si addice..
    4) non ci puoi rinunciare per amore di Dio? in fondo non ti chiede mica molto

    Ah mi spiegate anche una cosa? anche se OT...non avete libertà neanche nel predicare..vi danno già il libretto con le domande da fare..e a prescindere dalla risposta (che al 99% è indotta dalla stessa domanda) vi è già scritto quello che dovete ribattere...
    Sarà lo Spirito che parlerà per voi..però per sicurezza meglio scriverlo??

    Pax
    Araldo



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    Chameleon.
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    TdG
    00 5/19/2009 3:26 PM
    Re: Re:
    Araldo73, 19/05/2009 15.05:



    Ho capito vi do una mano io ok?
    Adesso io non se le cose sono cambiate..ma mi ricordo benissimo che quando si parlava di :

    Musica
    Discoteche
    Film
    Compleanni
    Feste varie
    Vestiario
    Sport

    e che più ne ha più ne metta la risposta la si poteva scegliere tranquillamente tra le seguenti :

    1) Origine pagana
    2) festeggio quando voglio
    3) non si addice..
    4) non ci puoi rinunciare per amore di Dio? in fondo non ti chiede mica molto

    Ah mi spiegate anche una cosa? anche se OT...non avete libertà neanche nel predicare..vi danno già il libretto con le domande da fare..e a prescindere dalla risposta (che al 99% è indotta dalla stessa domanda) vi è già scritto quello che dovete ribattere...
    Sarà lo Spirito che parlerà per voi..però per sicurezza meglio scriverlo??

    Pax
    Araldo







    Il fatto è che i cattolici non hanno nulla da perdere, proprio perchè non si sono assunti nessun impegno: non vogliono dare l'esempio, non si preoccupano del fatto che, per predicare bene, devono anche stare attenti a razzolare bene...proprio perchè non predicano affatto.
    In sostanza: non gliene frega niente della Bibbia, dei princìpi, e dei comandamenti. A parte qualche eccezione di cattolico serio e coerente che, compleanni a parte, sta attento al vestiario, a dare la giusta importanza allo sport, alla musica che ascolta, all'evitare certi ambienti etc., alla stessa maniera di un tdG.
    Solo che sono pecore nere all'interno di un mare di indifferenza.
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    barnabino
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    Moderatore
    00 5/19/2009 4:01 PM
    Caro Araldo,



    Adesso io non se le cose sono cambiate..ma mi ricordo benissimo che quando si parlava di :

    Musica
    Discoteche
    Film
    Compleanni
    Feste varie
    Vestiario
    Sport



    Non capisco cosa abbiamo a che fare queste cose con la limitazione della libertà, queste cose hanno a che fare con una nostra precisa scelta di coscienza di non offendere Dio... può una decisione presa in piena coscienza limitare la nosra libertà?

    Per altro molte delle cose di cui parli erano anche comuni ai cristiani del I e II secolo, anch'essi erano attenti al decoro nell'abbigliamento, nella scelta di spettacoli o divertimenti, allo sport o alla partecipazioni a riti pagani e civili (basta leggere gli apologeti) ed anch'essi erano oggetto di critica per la loro diversità, che era un modo di esercitare la loro libertà cristiana.

    Riassumendo: non partecipare a riti e mode mondane non ci rende meno liberi, ma anzi è un modo per esercitare la nostra libertà cristiana!

    Shalom

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    giacomo20
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    00 5/19/2009 4:02 PM
    Essere cattolici significa accettare quello che decide la chiesa. Come mai il papa proibisce di usare i preservativi o gli anticòncezionali in genere ma la maggior parte dei cattolici li usa? Facile dire che voi siete più liberi semplicemente fate ciò che volete e la chiesa lo accetta pur di non perdere fedeli. Quindi la chiesa si adatta ai fedeli. Da noi non funziona così! Questo vuol dire essere cristiani avere saldi principi chi non li accetta può sempre diventare cattolico e fare come vuole









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    Araldo73
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    00 5/19/2009 4:13 PM
    Re:
    Ciao Barnabino,



    Non capisco cosa abbiamo a che fare queste cose con la limitazione della libertà, queste cose hanno a che fare con una nostra precisa scelta di coscienza di non offendere Dio... può una decisione presa in piena coscienza limitare la nosra libertà?



    Assolutamente no, se io decido di non fare qualcosa esercito comunque una mia libertà.
    Il fatto è che a me tali cose non limitavano e non limitano il mio esser cristiano.
    la mia era una considerazione personale visto che si chiedeva perchè si vedono i testimoni non liberi, poi se un testimone si sente libero ben per lui!
    Dal mio punto di vista sono pesi che si mettono sulle spalle e non hanno ragione di essere.

    Pax
    Araldo
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    Araldo73
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    Age: 48
    00 5/19/2009 4:16 PM
    Re:
    giacomo20, 19/05/2009 16.02:

    Essere cattolici significa accettare quello che decide la chiesa. Come mai il papa proibisce di usare i preservativi o gli anticòncezionali in genere ma la maggior parte dei cattolici li usa? Facile dire che voi siete più liberi semplicemente fate ciò che volete e la chiesa lo accetta pur di non perdere fedeli. Quindi la chiesa si adatta ai fedeli. Da noi non funziona così! Questo vuol dire essere cristiani avere saldi principi chi non li accetta può sempre diventare cattolico e fare come vuole



    Giacomo, ciuscuno risponderà di sè davanti a Dio.
    Per quanto mi riguarda faccio proprio quanto ha scritto San Paolo :
    Ogni cosa mi è lecita ma non ogni cosa edifica. Ogni cosa mi è lecita ma non mi lascerò dominare da nulla.

    Pax
    Araldo
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    barnabino
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    00 5/19/2009 4:24 PM
    Caro Araldo,


    Il fatto è che a me tali cose non limitavano e non limitano il mio esser cristiano



    Appunto, non vedo allora cosa abbiamo a che fare con la limitazione libertà se per noi, invece, abbigliamento indecente, linguaggio osceno, spettacoli sconvenienti, entro un certo limite, influiscono sulla nostra professione di essere cristiani.


    Dal mio punto di vista sono pesi che si mettono sulle spalle e non hanno ragione di essere



    Pesi? Di che pesi parli? Piuttosto ci siamo liberati dal fardello di modi e modelli mondani che si oppongono ad una visione spirituale della vita!

    Liberarsi dal seguire mode costose e sconvenienti che trasmettono messaggi trasgressivi, da spettacoli con contenuti immorali e insani, da sport che esaltano non la salute ma la competizione e la violenza... tutto questo tu lo chiami un "peso sulle spalle"? Io lo chiamo libertà cristiana!


    Ogni cosa mi è lecita ma non ogni cosa edifica. Ogni cosa mi è lecita ma non mi lascerò dominare da nulla



    Questo è esattamente il punto di vista dei TdG sull'argomento.

    Shalom
    [Edited by barnabino 5/19/2009 4:25 PM]
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    giacomo20
    Post: 589
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    Age: 42
    00 5/19/2009 4:26 PM
    Re: Re:
    Araldo73, 19/05/2009 16.16:



    Giacomo, ciuscuno risponderà di sè davanti a Dio.
    Per quanto mi riguarda faccio proprio quanto ha scritto San Paolo :
    Ogni cosa mi è lecita ma non ogni cosa edifica. Ogni cosa mi è lecita ma non mi lascerò dominare da nulla.

    Pax
    Araldo



    Quindi essenzialmente ogni cattolico fa come gli pare?









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    Araldo73
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    00 5/19/2009 4:32 PM
    Re:
    Caro barnabino,



    Appunto, non vedo allora cosa abbiamo a che fare con la limitazione libertà se per noi, invece, abbigliamento indecente, linguaggio osceno, spettacoli sconvenienti, entro un certo limite, influiscono sulla nostra professione di essere cristiani.



    Il problema non nasce per chi il problema non lo sente, deduco tu e tanti altri.
    Il problema nasce quando un tdg inizia a palesare una difficoltà a rinunziarvi oppure le fa con smisurati sensi di colpa perchè sa che se non rinuncia vuol dire che non è abbastanza cristiano..è chiaro ora?
    Perchè il pensiero che c'è di male (a mio avviso a ragione)..è più comune di quanto tu voglia far apparire.

    Ed evitiamo di portare gli aspetti all'esasperazione perchè è evidente a tutti che qualunque cosa portata alle sue conseguenze più estreme sarebbe non consona a chi deve essere luce nel mondo..ma da qui all'estremo ve ne è di strada che si può percorrere senza sentirsi meno cristiani.

    Pax
    Aradlo
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    barnabino
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    00 5/19/2009 4:56 PM
    Caro Araldo,


    Il problema nasce quando un tdg inizia a palesare una difficoltà a rinunziarvi oppure le fa con smisurati sensi di colpa perchè sa che se non rinuncia vuol dire che non è abbastanza cristiano... è chiaro ora?



    Ripeto: cosa ha a che fare questo con la libertà? Se un cristiano ha "smisurati sensi di colpa" (?) perché vuole trasgredire addottando stili di vita che non appartengono alla morale e visione cristiana (immoralità, violenza, spiritismo, ecc...) il problema non è nella libertà di farlo, ma è a monte: perché chi si dice cristiano, chi ha fatto la scelta di essere "separato dal mondo" perché ora ritiene quella scelta, fatta in piena libertà e coscienza, una limitazione?

    Dunque vedi che non è un problema di limitazione di libertà, ma di natura e origine diversa, il malessere non nasce dalla ricerca di libertà in cristiana, ma dal desiderio di tornare a "far parte del mondo".


    Perchè il pensiero che c'è di male... è più comune di quanto tu voglia far apparire



    A parte che non capisco quali statistiche tu possa citare a sostegno di questa idea, ma di nuovo, non vedo cosa abbia a che fare con la libertà. Se una persona crede che non ci sia nulla di male ad addottare uno stile di vita mondano ma poi aderisce al cristianesimo, che ha una sua morale ed una sua visione della vita, deve solo fare una scelta.

    Ma questo non è un problema di libertà o di essere testimone di Geova o meno, ma di coerenza personale, non posso scegliere di essere prete e poi in nome della libertà, celebrare messe nere, così come non posso scegliere di essere eletto deputato per un partito e, in nome della libertà, appoggiare mozioni contarie al mandato degli elettori.

    Se uno studente pensa che "non c'è nulla di male" a far uso di droghe leggere, fumare, festeggiare natale e capodanno è libero di scegliere, nessuno gli impone di essere cristiano o di condividere la morale del cristianesmo. Quella di seguire Gesù è una scelta e l'esercizio della libertà autentica, quella cristiana, spesso rappresenta la "strada stretta".

    Shalom

    [Edited by barnabino 5/19/2009 4:57 PM]
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    Araldo73
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    00 5/19/2009 5:14 PM
    Re:
    Forse sono stato frainteso o non mi son spiegato bene e non vorrei, rispondo anche a Giacomo se un cattolico può far quello che gli pare.

    Un cristiano quindi anche un cattolico deve attenersi ai comandamenti di Cristo.

    Essere e comportarsi da cristiani in questo mondo, in tutte le situazioni che ci si presentano nella vita di tutti i giorni, non è affatto semplice anzi è il famoso sforzarsi per passare nella porta stretta.

    Coltivare i frutti dello Spirito e combattere i desideri della carne è compito di ogni cristiano, è una lotta ardua.

    Detto questo quello che si contesta ai tdg è di voler andare oltre di cercare cioè di regolamentare anche quelle azioni o espressioni di libertà, se vuoi anche di svago e gioia, che nulla inficiano all'esser cristiani e che a me sembrano restrizioni.

    Se poi tutti i tdg invece non sentono nessun peso, mi ripeto, ben per loro ma non è così..

    Pax
    Araldo
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    viceadmintdg1
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    00 5/19/2009 5:25 PM
    Re: Re:
    Araldo73, 19/05/2009 17.14:

    Forse sono stato frainteso o non mi son spiegato bene e non vorrei, rispondo anche a Giacomo se un cattolico può far quello che gli pare.

    Un cristiano quindi anche un cattolico deve attenersi ai comandamenti di Cristo.

    Essere e comportarsi da cristiani in questo mondo, in tutte le situazioni che ci si presentano nella vita di tutti i giorni, non è affatto semplice anzi è il famoso sforzarsi per passare nella porta stretta.

    Coltivare i frutti dello Spirito e combattere i desideri della carne è compito di ogni cristiano, è una lotta ardua.

    Detto questo quello che si contesta ai tdg è di voler andare oltre di cercare cioè di regolamentare anche quelle azioni o espressioni di libertà, se vuoi anche di svago e gioia, che nulla inficiano all'esser cristiani e che a me sembrano restrizioni.

    Se poi tutti i tdg invece non sentono nessun peso, mi ripeto, ben per loro ma non è così..

    Pax
    Araldo




    Beh, tieni conto che può non essere facile sforzarsi di dirigersi in una direzione: magari fosse tutto semplice, saremmo tutti cristiani.
    Quindi, se per peso intendi il naturale sforzo che ci può essere, cercando di attenersi quanto più possibile ai princìpi biblici, allora magari puoi anche considerarlo un peso: superare l'opposizione dei parenti, gli insulti a scuola, respingere le proposte di una ragazza...tutto questo comporta sforzo, anche a causa dell'imperfezione. Ma si ha la consapevolezza che è la cosa più giusta da fare, anche se non la più comoda.
    Per fare un parallelo: anche andare in palestra a sgobbare può essere un peso, a livello di sensazioni immediate, di stanchezza, di fatica etc...ma si ha la consapevolezza che si sta facendo una cosa che avrà risvolti positivi, piuttosto che starsene "piacevolmente" stravaccati sul divano con la schiena schiacciata e piegata alla peggio maniera.
    Se poi qualcuno contesta i comandi biblici e li trova un peso in questo senso, dicendo ad esempio "a me non sta bene che si possa fare sesso solo nel matrimonio", allora è chiaro che il cristianesimo non fa per lui. In quest'ultimo caso non si parla di "fatica" e "sforzo" nell'essere sinceramente cristiani, ma di considerare tutto un peso perchè, a certi princìpi e valori, non ci si crede più.
    Gli appartenenti a quest'ultima categoria, comunque, solitamente non durano molto nelle congregazioni, e prima o poi fanno la loro scelta.
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    barnabino
    Post: 67,472
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    00 5/19/2009 5:27 PM
    Caro Araldo,


    Un cristiano quindi anche un cattolico deve attenersi ai comandamenti di Cristo



    Su questo siamo perfettamente d'accordo, è nel praticare questi comandameni che riposa l'amore e la libertà cristiana.


    si contesta ai tdg è di voler andare oltre di cercare cioè di regolamentare anche quelle azioni o espressioni di libertà, se vuoi anche di svago e gioia, che nulla inficiano all'esser cristiani e che a me sembrano restrizioni



    Non capisco di quali regolamentazioni parli, o quali espressioni di libertà e di gioia sarebbero limitate. Premesso che su tali argomenti è lasciato alla coscienza individuale decidere ma forse un abbigliamento indecente o provocante, la visione di spettacoli immorali o con contenuti pornografici, la pratica di sport violenti o dove la competizione è portata all'eccesso è solo "svago e gioia" innocente? Perché un cristiano dovrebbe desiderare di adeguarsi allo "spirito di questo mondo" laddove Cristo ci ha chiamati ad uno spirito di ben altro tipo?

    Ritieni davvero che pornografia, violenza, trasgressione, linguaggio osceno "nulla inficiano all'esser cristiani"? Non ritieni che sia un preciso dovere del cristiano rifiutare tali atteggiamenti?

    Shalom

    [Edited by barnabino 5/19/2009 5:28 PM]
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    giacomo20
    Post: 589
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    00 5/19/2009 5:44 PM
    Araldo sai qual'e la scusa più in voga? Io sono cattolico(cristiano) non praticante. Dietro a questa scusa vedi di tutto. La cosa più sconcertante é come tanti pur praticando cose nettamente in contrasto con il cattolicesimo continuano a definirsi cattolici. Il cattolicesimo se applicato alla lettera ha molti più divieti.









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    Amalia 52
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    00 5/19/2009 9:40 PM
    @ Giacomo

    Hai ragione.Infatti ci sono cose che la Bibbia non condanna,eppure il cattolicesimo lo proibisce.Mangiare carne il venerdi.Proibiscono ai sacerdoti di sposarsi con il risultato che molti lo sono lo stesso,solo di nascosto e con figli.Proibiscono che qualcuno si risposi dopo il divorzio dal coniuge adultero,quando Gesù stesso disse che l'adulterio è motivo di divorzio.............E poi per chi vuole essere libero di fare cio' che gli pare,che lo faccia pure.Ma ne deve poi subire le conseguenze della sua condotta.Della libertà che questo mondo governato da Satana ha,se ne possono vedere le tristi conseguenze.Malattia trasmesse per via sessuale,famiglie distrutte dai molti divorzi.Bambini molestati sessualmente anche da chi dovrebbe proteggerli,anche da sacerdoti.Chi pensa di essere libero,non lo è lo stesso poichè è schiavo del peccato e di conseguenza anche della morte a cui non si puo' sfuggire.Su questo tema si potrebbe scrivere un libro [SM=g6276] di molte pagine.Satana oggi vuole possedere la mente delle persone affinchè facciano quello che lui vuole.Dobbiamo stare attenti che non ci lasciamo da lui fare il lavaggio del cervello come lo fece con la prima donna,Eva.
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    Araldo73
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    00 5/20/2009 10:17 AM
    Re:
    giacomo20, 19/05/2009 17.44:

    Araldo sai qual'e la scusa più in voga? Io sono cattolico(cristiano) non praticante. Dietro a questa scusa vedi di tutto. La cosa più sconcertante é come tanti pur praticando cose nettamente in contrasto con il cattolicesimo continuano a definirsi cattolici. Il cattolicesimo se applicato alla lettera ha molti più divieti.



    Giacomo definirsi cattolico o cristiano non praticante è un non senso è come un testimone inattivo.
    Olo si è, se vuoi con tutti i dubbi e le imperfezioni, le cadute e le risalite oppure non lo si è..il resto è parole al vento.

    Pax
    Araldo


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