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intervista: Francesca : " i duri hanno due cuori"

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    Maredinotte
    Post: 423
    5/6/2009 1:35 PM
    ehm... la citazione è dal grande Liga!

    dopo aver risposto in lungo e in largo alle vostre domanduzze e dopo aver a lungo meditato sulla prossima cavia, ho pensato di concludere il giro degli "anziani" del forum... my darling, resti solo tu! [SM=g27991] ...sei contenta?!...no?!


    poco importa! [SM=g27990] saranno felici tutti gli altri! hihihihi ed io sarò perfida!!! [SM=g27997]


    parto:


    il titolo della tua intervista mette in luce l'idea che ho di te: una persona con una duplice faccia, una dura, diretta, talmente schietta da risultare fastidiosa, ed una dolcissima, che si commuove davanti ad una piccola sorpresa, ad un dono, ad una poesia.

    Francesca com'è veramente? è la dura che ogni tanto vacilla, oppure è la tenera che si accartoccia nella sua corazza?

    Ripercorrendo il tempo, dal momento in cui hai avuto l'esigenza non solo di scrivere, ma anche di condividere i tuoi pensieri a livello più ampio, cosa è cambiato in te, dal punto di vista umano?



    su su... rispondi!!! [SM=g27987]


    [Edited by Maredinotte 5/6/2009 1:44 PM]

    "La più alta forma di intelligenza umana è la capacità di osservare senza giudicare." (Jiddu Krishnamurti)
    robertadaquino.wordpress.com



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    Francesca Coppola
    Post: 915
    5/6/2009 2:33 PM

    Francesca com'è veramente? è la dura che ogni tanto vacilla, oppure è la tenera che si accartoccia nella sua corazza?



    Francesca è dura, diretta, antipatica ma anche sensibile, dolce generosa. Tutto dipende dai casi. La mia sincerità talvolta diventa un'arma a doppio taglio, più per me che per gli altri. Nel dire la mia, quasi sempre appaio arrogante e sentenziosa, aspra, una che non ammette repliche. Non è così.

    La mia onestà fa di me una persona apprezzabile solo quando non colpisce direttamente le persone cui si riferisce. Questo è quello che accade solitamente. Più raro è il ringraziare, incassare e pensarci su, se non in senso ironico.
    Non per forza quello che dico è vero in senso assoluto, ma è quello che penso in un dato momento, quindi, opinabile, anche da me stessa, perchè posso anche cambiare idea.

    E vacillo spesso nelle mie incertezze, nelle mie contraddizioni, talvolta abbastanza evidenti. E credo di avere una sensibilità estrema che mi porta a rinchiudermi in una fortezza.

    Ci sono poche cose a cui credo e sono quei -valori- che porto fino in fondo, a costo di scontrarmi con il mondo. Ecco sono determinata, quando parto, parto e nessuno mi ferma. Ma poi spesso capita pure che mi fermo e rifletto, credimi potrei stare ore lì ad un punto a pensare, meditare, osservare, così di contro sono dinamica, iperattiva, tesa.

    Poi molti dicono io sia misteriosa, e questo mi fa sorridere; quando ci ripenso poi mi vedo sirena ammaliante... ma non so perchè.

    La verità è che tu hai messo in luce una mia caratteristica fondamentale, ho un doppio viso, una doppia anima ma non per falsità. Difficilmente mi apro realmente. E avendomi conosciuta anche di persona sai, che rido e sono una persona solare all'apparenza.

    Sono una miscela di contraddizioni e dentro ho un mondo troppo inquieto fatto di strani pensieri che è solo mio. Perchè voglio sia così.





    mmmmm che dici ti ho risposta? [SM=g7831]



    (ah grazie! per aver pensato a me! [SM=g28003] [SM=g27998] )



    "i ritorni hanno rugiada sulla bocca e sorrisi fra mani confuse"
    www.francescacoppola.wordpress.com
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    Francesca Coppola
    Post: 916
    5/6/2009 2:57 PM

    Ripercorrendo il tempo, dal momento in cui hai avuto l'esigenza non solo di scrivere, ma anche di condividere i tuoi pensieri a livello più ampio, cosa è cambiato in te, dal punto di vista umano?



    cosa è cambiato? beh meglio dire cosa non è cambiato... [SM=g27987]

    Tre anni fa, mia sorella mi regalò il pc, con la sua prima liquidazione... che euforia! io non lo avevo mai avuto, sebbene lo avessi desiderato. Allacciato l'adsl, la prima parola che digitai su google fu Scrivere, poi uscirono un sacco di siti di poesia e racconti: mi innamorai!

    presi tutto quello che avevo scritto anni addietro sui diari di scuola e li pubblicai. Quante critiche... [SM=g27987]
    Non me la presi, perchè erano testi vecchi da lì dovevo ripartire. Stranamente però notai che per due anni non avevo scritto neanche un'acca.

    Perchè? ehehhe mi ero innamorata e fidanzata: ero felice! di lì nessuna esigenza di scrivere. Perchè dico questo?
    perchè per scrivere -sul serio- avevo bisogno di scavare dentro me.

    Quindi, innanzitutto la volontà di confrontarmi mi fece rispolverare una mia passione, la più grande passione mai avuta e in più ricercare le motivazioni giuste per farlo.

    A livello umano, ho imparato a conoscermi di più e almeno cercare la risposta a quelle domande che mi affliggevano attraverso la scrittura. I commenti ricevuti mi hanno aiutato a vedere aldilà delle parole e del significato apparente. Ho imparato a confrontarmi, cosa che prima di allora non era mai andata a genio, a dire la mia quasi sempre, e questo mi faceva stare bene. Sono diventata più paziente, più riflessiva, più profonda.

    Mi sono così tanto arricchita, che potrei farti la lista della spesa. [SM=g27989]




    [Edited by Francesca Coppola 5/6/2009 2:58 PM]


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    Maredinotte
    Post: 424
    5/7/2009 1:23 PM
    te le faccio passare come risposte esaustive... ma solo per generosità! [SM=g27990]

    in realtà, vedi, io apprezzo tantissimo la tua schiettezza, anche se a volte ti ucciderei per quanto sei "dura"! quando però ci si sente chiamati in causa l'angolo di osservazione cambia e si rivolge su noi stessi, che ci sentiamo feriti. da parte di una persona intelligente, lo sgomento è momentaneo e si dilegua prima o poi, quelli che fanno paura sono gli stupidi, che accumulano rancore su rancore... capita! [SM=g27988]

    nella lista della spesa... mi ci metti?! [SM=g27995] [SM=g27998] [SM=g27987]


    grazie checcina cuppulella...
    e avanti il prossimo!!! [SM=g27989]

    "La più alta forma di intelligenza umana è la capacità di osservare senza giudicare." (Jiddu Krishnamurti)
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    Francesca Coppola
    Post: 922
    5/7/2009 4:17 PM


    Roby ma in quale lista della spesa vuoi metterti?
    tu no...

    per me quello relazionale è un altro discorso. I contatti umani acquisiti sono indefinibili e inquantificabili.

    Se intendevi quello con la tua domanda, allora non ci ho preso! [SM=g27988]


    Dimmi se c'entro il punto o no...
    mi perdo nelle mie riflessioni cavoli! [SM=g27987]




    "i ritorni hanno rugiada sulla bocca e sorrisi fra mani confuse"
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    Ariel_AltaMarea
    Post: 7
    5/7/2009 8:00 PM
    Non ci conosciamo, ma questa può essere del resto un'occasione per iniziare a farlo, no? [SM=g27987]

    Allora anche io ti lascio due domande...


    1) "I veri, i soli veri pensatori, gli uomini di ardente immaginazione!"
    E' una citazione di Edgar Allan Poe (mi è preso con lui! [SM=g27987] ) , come la interpreti?

    2) Domanda bastarda e un po' paradossale: se per il resto della tua vita potessi fare un'unica cosa fra scrivere e leggere, cosa sceglieresti? (è ovvio che le cose che scrivi tu le puoi leggere! [SM=g27990] solo quelle!)

    Ciao ciao [SM=g27985]
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    Maredinotte
    Post: 428
    5/8/2009 8:29 AM
    Re:
    Francesca Coppola, 07/05/2009 16.17:



    Roby ma in quale lista della spesa vuoi metterti?
    tu no...

    per me quello relazionale è un altro discorso. I contatti umani acquisiti sono indefinibili e inquantificabili.

    Se intendevi quello con la tua domanda, allora non ci ho preso! [SM=g27988]


    Dimmi se c'entro il punto o no...
    mi perdo nelle mie riflessioni cavoli! [SM=g27987]






    dicevo: tra le cose che ti hanno arricchito, c'è di certo la mia conoscenza! [SM=g27995] ahahahahaahahhah!!!!!!!

    ma dai, era una battuta! [SM=g27988] lo sai che vi-mi prendo in giro!


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    Francesca Coppola
    Post: 927
    5/8/2009 10:01 AM
    Ciao! si sono davvero d'accordo, quale miglior modo di conoscersi...
    [SM=g27987]



    I veri, i soli veri pensatori, gli uomini di ardente immaginazione!"
    E' una citazione di Edgar Allan Poe (mi è preso con lui! ) , come la interpreti?


    beh non potevi scegliere, frase più calzante di questa e scrittore da me molto amato. Io adoro Poe, il suo stile, i suoi racconti. Quarant'anni di vita mortale per diventare immortale. Una sensibilità estranea ai più, un mondo interiore pazzesco, visionario, allusivo, illusivo, tormentato.
    Devi sapere che io ho una fervida immaginazione. Riesco ad immaginarmi tutto quello che potrebbe succedere di lì ad un secondo o anche a più lungo termine. Mi piace fare questo, mi fa rendere conto di quello che vorrei accadesse, anche rispetto a quello che non ammetterei mai a me stessa. [SM=g27987]
    Ti spiego questo, per farti capire dal punto di vista dal quale ti do la mia interpretazione, una tipa molto vicina al Poe [SM=g27987] :

    1 interpretazione (comune):

    Credo che Allan con questa frase voglia intendere il fatto che i veri pensatori sono quelli che ragionano, discutono, scrivono, pensano su cose non accadute, su fatti originali che si distaccano dalla convenzionalità, dal realismo a tutti i costi. Lui scrive quello che fa paura ai più, oscilla tra mistero e incomprensione, tra quello che si vede e non si vorrebbe sapere.


    2 interpretazione (provocatoria):

    Ma poi mi viene un'interpretazione anche più ironica se vuoi [SM=g27987] : magari questa frase per lui era solo una provocazione.
    Sappiamo che è l'inventore del racconto poliziesco e del giallo psicologico.
    Diciamo che con questa frase si inseriva nella lista dei pensatori e quindi, nella cerchia ristretta degli eletti. Il che non sarebbe difficile, visto che nonostante Poe sia universalmente conosciuto come scrittore di storie di mistero, di introspezione - spesso dolorosa - e di morte, fu anche autore di racconti satirici e spesso comici molti dei quali tesi ad una feroce critica di certa letteratura popolare del suo tempo. La sua fervida immaginazione così la mette al capo di tutto e ne fa carattere distintivo.



    mmm che dici può bastare?

    [SM=g27988]







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    Francesca Coppola
    Post: 928
    5/8/2009 10:09 AM

    Domanda bastarda e un po' paradossale: se per il resto della tua vita potessi fare un'unica cosa fra scrivere e leggere, cosa sceglieresti? (è ovvio che le cose che scrivi tu le puoi leggere! solo quelle!)

    Scrivere, scrivere, scrivere... ehehhe per me è indispensabile. Una malattia cronica, uno stato catartico, l'alfa e l'omega, la notte e il giorno, la mia vita!

    Io sono niente se non scrivo, se non fisso quello che penso e non vedo, quello che amo o m'infastidisce, quello che mi provoca dolore. Scrivere è per me un paio di occhi in più sul passato, sul presente e sul futuro.

    [SM=g27989]










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    Francesca Coppola
    Post: 929
    5/8/2009 10:16 AM
    Re: Re:

    Non sei una cosa Robbbby!!! [SM=j7823] [SM=g7760] [SM=g27990] [SM=g7760] [SM=j7823]
    sei una splendida persona che mi ha arricchito, sicuramente.
    Tu mi hai ascoltato, abbiamo discusso, parlato di tutto, ci siamo confrontate. Con te ho scritto il mio primo duetto ( e chi se lo dimentica [SM=g27987] ) Tra tutto ciò che la scrittura mi poteva donare, persone come te, Dani, Seb, Leo sono di quanto di meglio mi potessi mai aspettare!


    vi voglio bene! [SM=g27998]






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    al_qantar
    Post: 697
    5/10/2009 9:22 PM
    Buona sera Francesca, intanto grazie per avermi inserito nella lista del quanto di meglio ti "potessi aspettare" [SM=g7831] (gongolo)

    Ed ora parliamo di te.

    Io personalmente ti conosco attraverso le poesie ma soprattutto attraverso i duetti che spesso abbiamo impostato ed in questo senso penso di conoscerti sufficientemente. Ultimamente ho notato, però, che spesso spingi i duetti verso direzioni opposte alle mie, cioè,
    tendi a mostrare uno stato d'animo differente a quello che invece dovrebbe essere il controcanto o la risposta. Ti conosco e quindi sò per certo che non è casuale ne si tratta di perdita tematica, ma ti mostri repulsiva, arrabbiata, sfiduciata (l'ultimo tuo aggancio su "L'abbraccio" mi sembra molto evidente) ed è già da qualche tempo che hai questo atteggiamento. Leggo poi le tue e vi trovo dentro le stesse cose e mi domando perché e mi viene di chiederlo anche a te.
    Perché Francesca Coppola è così arrabbiata? Perché lo è per fatti suoi (e questi sono fatti privati per cui puoi non rispondere) oppure perche in questo genere di scrittura spazia meglio e/o realizza il suo modo d'essere? E' una nuova F. C. quella che leggiamo ultimamente oppure è solo un momento?
    Ovviamente sei sempre gande Fra e mi piaci comunque nelle due versioni ma vorrei capire se c'è qualcosa in più o in meno che vuoi trasmetterci.


    Avrei tante cose da chiederti ma per adesso questo lo ritengo importante per conoscerti meglio. Ma ti proporrò l'altra domanda aspettando il prossimo turno.

    Bacio

    Sebastiano
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    Francesca Coppola
    Post: 941
    5/11/2009 2:33 PM


    bella domanda! diretta... [SM=g27989]

    vediamo se ti/mi riesco a dare anche un'adeguata risposta! [SM=g27987]


    Potrei risponderti che è solo un periodo, perchè fatti personali incidono ovviamente su di me e quello che scrivo di conseguenza. In effetti, è più evidente ultimamente, sebbene nella vita di tutti i giorni sia una persona che tira molto su il morale agli altri, che è propositiva, che è -ottimista- (non lo sono di natura) e diciamo che mi sforzo in questo senso perchè le persone che mi circondano hanno bisogno di questo. Perchè è nel mio carattere, aiutare chi mi sta affianco e quindi, mi do dei pizzicotti per fare questo.

    Quando scrivo no... sono io, anche se criptica, simbolica, ermetica, sono me stessa, dico quello che provo, sento, vedo...
    alla fine è tutto quello che hai detto:

    - perchè sono incazzata per fatti miei. Nel bene, ma soprattutto nel male quest'ultimo anno e mezzo per me non potrà mai avere fine. Sulle conseguenze che mi ha provocato, su quello che mi ha lasciato, sui ricordi che al mio solito faranno capolino (come da copione) gettando sale sulle ferite.

    - perchè in questo genere di scrittura spazio meglio e realizzo il mio modo d'essere, sai non mi rendo conto quando scrivo che esprimo quella sensazione, di cui si parla. La verità è che io sono nata arrabbiata con il mondo. Mi repelle quello che i miei occhi sono costretti a vedere, le mie orecchie sono sfiduciate ad ogni ascolto e per questo che la mia bocca e le mani tremano di ira. Sono inquieta e niente mi sta bene. Vedo tutto al contrario o forse lo è? ma soprattutto non so bene, se mi calza a pennello. Avevo 8 anni e scrivevo già del mio disagio esistenziale.

    - perchè sono una Francesca Nuova, si... se riesco a tirarlo fuori e se qualcuno lo capisce sono a metà dell'opera. [SM=g27987]

    - perchè è solo un momento. Me lo auguro.




    Che dici, ti ho risposto?
    [SM=g7831] alla prossima Seb, magari aggiungiamo qualche altro tassello! [SM=g28003]



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    Maredinotte
    Post: 441
    5/11/2009 4:56 PM
    e allora?
    quale sarà la prossima domanda per Francesca l'incazzata?! [SM=g27990]

    wewewe, domande che non la facciano arrabbiare, o sono ca(ehm)voli vostri!!! [SM=g27989]

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    anumamundi.
    Post: 74
    5/13/2009 5:33 PM
    Non riesco a fare domante "intelligenti" quindi perdonatemi se abbasso il livello [SM=g27995] .

    Francesca, dalle risposte alle domande che ti sono state rivolte si evince una tua posizione fortemente critica verso la vita e uno scetticismo di fondo unito ad una scarsa fiducia verso la società in generale.
    Fermo restando che è mia convinzione che le persone come te hanno dentro la capacità di sperare e di rinfocolare continuamente questa speranza e, quando cadono, di risollevarsi infinite volte e con sempre più foga e rabbia, ti chiedo come si possa conciliare la contraddizione fra le due massime che recitano:

    "la speranza è l'ultima a morire" e "chi di speranza vive disperato muore"?

    Si può vivere di speranza nella contezza che la disperazione è intimamente connessa con la morte della speranza stessa, anzi di questa è proprio l'epilogo?



    Chissà se mi sono capito? [SM=g27993]
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    Francesca Coppola
    Post: 949
    5/13/2009 6:13 PM
    Azz! Ci sei andato giù pesante! [SM=g27993]


    Ti potrei rispondere ironicamente e molto brevemente che la corrispondenza si trova solo nel fatto che entrambe le massime contengono il termine –speranza-! [SM=g27987]

    Ok. Ok. Seriamente allora o almeno ci provo.

    Entrambe le massime sono vere nel loro piccolo ed entrambe ci servono per andare avanti, ci tirano su, certo in maniera diversa. Come?
    Sembra una contraddizione ed invece non lo è (o non trova una grinza nel mio ragionamento).

    La vita è così strana, per certi versi così lunga, per altri così breve ed è controversa, arrabbiata, indecisa o determinata, crudele ed estremamente generosa, ineluttabile ma così mutevole che queste due massime a seconda dei casi trovano una ragione di esistere.

    "La speranza è l'ultima a morire"

    Già. Come si potrebbe vivere senza la speranza?
    Se ogni giorno non fossimo convinti del risveglio, come potremmo mai posare mente e cuore su un cuscino?
    E se pensassimo invece che dopo una caduta, non ci potremmo mai rialzare, come potremmo continuare a sbagliare, inciampare, soffrire, tradire?
    Se non idealizzassimo, se non immaginassimo, anche quello fa parte di speranza.
    La speranza fa parte di noi, fa parte della vita con le sue mille sfaccettature. La speranza non è dei deboli, ma dei forti, coloro i quali credono ad un futuro migliore. I deboli si arrendono. I forti combattono, resistono.
    La speranza non muore nemmeno con la morte.


    "Chi di speranza vive, disperato muore"

    Questa massima è molto conosciuta a Napoli. E’ un modo per tirarsi su anch’esso. Non puoi fare appello sempre alla speranza, fai in modo da essere tu, la tua speranza.

    Che vuol dire?

    A Napoli lo si dice spesso, rincorrendo una fantomatica vincita al superenalotto o al gratta e vinci. Se campi di speranza in quel senso, di sicuro muori disperato, solo il lavoro nobilita l’uomo.
    O lo si dice aspettando che qualcosa si realizzi, è anche un rito scaramantico se vuoi.
    Quindi per lo più si riferisce alle chimere e non alla vita di tutti i giorni, fai vivere sempre la speranza, senza saremmo persi.






    [Edited by Francesca Coppola 5/13/2009 6:14 PM]


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    Francesca Coppola
    Post: 950
    5/13/2009 6:22 PM



    Si può vivere di speranza nella certezza che la disperazione è intimamente connessa con la morte della speranza stessa, anzi di questa è proprio l'epilogo?

    Questa mi mette in crisi, sembra uno scioglilingua. [SM=g27991]


    Ovviamente la disperazione arriva con l’assenza della speranza. Quando si chiudono tutte le porte, quando manca uno spiraglio di luce, nasce l’angoscia, quasi il diniego di ogni situazione e tutto ci pare irreale e solo il dolore la rende tangibile. La disperazione deve essere un attimo, non può durare in eterno, non deve surclassare la vita e la speranza con essa.

    Non può e non deve esistere connessione, nessuna convinzione intima.

    Non si potrebbe vivere alcuna vita, se solo fossimo convinti di questo. A volte dovremmo smettere di pensare, per vivere meglio e non farci tante seghe mentali, ah! e te lo dice una che se le fa di continuo! [SM=g27987]






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    anumamundi.
    Post: 75
    5/14/2009 2:50 PM
    Francesca l'ultima risposta apre le porte ad un discorso che potrebbe andare avanti per ore o giorni(visto che siamo in un forum). Non mi sembra il caso di farlo in questa sede perchè in una intervista non è indicato, ma sarebbe interessante poter discutere di questi aspetti in uno spazio più acconcio.

    [SM=g27987]



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    Ariel_AltaMarea
    Post: 11
    5/15/2009 11:48 PM
    Re:
    Francesca Coppola, 08/05/2009 10.01:


    mmm che dici può bastare?

    [SM=g27988]








    Direi di sì, risposte molto interessanti e non scontate! [SM=g27985]
    Mi fa piacere aver centrato autore e frase! [SM=g27988]


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    Maredinotte
    Post: 450
    5/17/2009 7:15 PM
    ok... in attesa che altri formulino le loro domande...
    e riprendendo una parte della risposta che hai dato ad Al

    Francesca Coppola, 11/05/2009 14.33:


    La verità è che io sono nata arrabbiata con il mondo. Mi repelle quello che i miei occhi sono costretti a vedere, le mie orecchie sono sfiduciate ad ogni ascolto e per questo che la mia bocca e le mani tremano di ira. Sono inquieta e niente mi sta bene. Vedo tutto al contrario o forse lo è? ma soprattutto non so bene, se mi calza a pennello. Avevo 8 anni e scrivevo già del mio disagio esistenziale.




    è evidente che la tua scrittura è espressione di un disagio esistenziale, quel maldivivere che ha accomunato tanti poeti e che continua a legare anche noi.
    il mondo va storto, ma non dimentichiamoci che il mondo lo facciamo noi...

    la mia domanda è:
    a parte la rabbia e lo sdegno che provi per le storture del mondo, in che atteggiamento ti poni nei suoi confronti? sei passiva, ti senti semplicemente fuori da tutto ciò che non ti rappresenta o credi di poter fare/fai qualcosa di concreto per cambiare le cose?

    e poi, se dovessi trasmettere un messaggio positivo [SM=g27987] ai posteri, o agli altri abitanti dell'universo, incapsularlo e spedirlo nello spazio, cosa vorresti che leggessero?

    [Edited by Maredinotte 5/17/2009 7:22 PM]

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    Francesca Coppola
    Post: 959
    5/18/2009 1:51 PM
    a parte la rabbia e lo sdegno che provi per le storture del mondo, in che atteggiamento ti poni nei suoi confronti? sei passiva, ti senti semplicemente fuori da tutto ciò che non ti rappresenta o credi di poter fare/fai qualcosa di concreto per cambiare le cose?

    io non sono mai passiva, figurati nei confronti del mondo! [SM=g27987]
    il mondo è arrabbiato con me ed io con lui, in questo c'è molta dinamicità. Nel bene e nel male, faccio parte del mondo e sebbene non mi rappresenti non mi tiro indietro. E poi cerco costantemente di modificarlo, ovviamente nel mio piccolo. Non ci riesco o almeno al momento non vedo risultati importanti.
    Ognuno di noi può fare molto per cambiare le cose. A volte basta davvero poco, come un sorriso, un tentato consiglio, una carezza e il binario si raddrizza dal lato giusto. Non sono cose scontate. Ho provato sulla mia pelle come un parola al punto giusto possa NON scatenare qualcosa di irreparabile. Ho aiutato, certo senza farmi vedere, persone che hanno reso la mia vita un inferno. E credimi sto sempre lì a dipensarmi in fiumi di parole, azioni, occasioni, situazioni.
    Io faccio sempre qualcosa per cambiare le cose e credo di poter fare molto di più. Almeno per rendere meno pesante, e non sentirmi fuoriposto in quel microcosmo che vivo.


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