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Speranza per i divorziati che si risposano...

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    Elyy.
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    00 3/14/2009 7:02 PM
    Ultimamente un “fratello” tdg vedovo e una “sorella” tdg divorziata, hanno coronato il loro sogno di fidanzarsi pubblicamente (lei ha ottenuto le carte del divorzio solo qualche settimana prima della festa di fidanzamento). E’ stata una festa gioiosa commovente e approvata, ovviamente, dall’intera associazione fraterna in quanto tutto è avvenuto secondo le regole del CD. La sorella ha potuto rifidanzarsi, con l’intento di risposarsi grazie al fatto che il suo ex marito si è già risistemato con un’altra donna ed ha avuto con lei anche un figlio.

    Perché questo racconto? E cosa c’entra tutto questo nella sezione “non solo critica”?

    Ebbene, non è da molto che ho scoperto che nell’ambito del cattolicesimo, i coniugi - di cui uno o entrambe in seconde nozze per divorzio precedente - non avranno MAI PIU’ il diritto all’EUCARESTIA e non so a quali altri tipi di sacramenti o “privilegi” (scusate il termine prettamente tdg)

    Forse anche la CC permette ai divorziati (divorzio a causa di adulterio) di risposarsi e di prendere l’eucarestia, non ne sono sicura, ma sono sicura che non lo permette a coloro che sono divorziati per motivi diversi dall’adulterio del coniuge colpevole.

    Mi spiego: se una coppia divorzia perché la loro vita insieme diventa ormai insostenibile, per un qualsiasi motivo diverso dall’adulterio, il parroco non celebrerà mai il matrimonio di uno o entrambe gli ex coniugi con nuovi partner, e non avranno MAI il diritto all’eucarestia.

    Presso i tdg un matrimonio del genere (in assenza di adulterio) è ugualmente disapprovato e punito con la disassoci azione, ma poi, visto che la coppia ha regolarizzato la loro unione col matrimonio (seppur in Municipio) dopo un periodo breve o lungo che sia, (dipende dallo scandalo più o meno eclatante che hanno provocato) avviene la riassociazione e tutto torna come prima. Questi avranno la prospettiva, come gli altri, di ottenere la vita eterna futura se rimarranno leali fino alla fine (come amano dire).

    Ora, l’eucarestia mi sembra un elemento ESSENZIALE per la risurrezione finale e per la vita eterna, come disse Gesù in Giovanni 6,51-54.

    Come possono queste persone che cercano solo di rifarsi una vita essere escluse per sempre dalla vita eterna??

    Questo mi sa tanto di condanna eterna.



    [SM=g1543902] Ely





    "Poca scienza allontana da Dio, ma molta scienza riconduce a Lui". (Louis Pasteur)




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    Sara-61
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    00 3/14/2009 7:38 PM
    Re:
    Elyy., 14/03/2009 19.02:

    Ultimamente un “fratello” tdg vedovo e una “sorella” tdg divorziata, hanno coronato il loro sogno di fidanzarsi pubblicamente (lei ha ottenuto le carte del divorzio solo qualche settimana prima della festa di fidanzamento). E’ stata una festa gioiosa commovente e approvata, ovviamente, dall’intera associazione fraterna in quanto tutto è avvenuto secondo le regole del CD. La sorella ha potuto rifidanzarsi, con l’intento di risposarsi grazie al fatto che il suo ex marito si è già risistemato con un’altra donna ed ha avuto con lei anche un figlio.

    Perché questo racconto? E cosa c’entra tutto questo nella sezione “non solo critica”?

    Ebbene, non è da molto che ho scoperto che nell’ambito del cattolicesimo, i coniugi - di cui uno o entrambe in seconde nozze per divorzio precedente - non avranno MAI PIU’ il diritto all’EUCARESTIA e non so a quali altri tipi di sacramenti o “privilegi” (scusate il termine prettamente tdg)

    Forse anche la CC permette ai divorziati (divorzio a causa di adulterio) di risposarsi e di prendere l’eucarestia, non ne sono sicura, ma sono sicura che non lo permette a coloro che sono divorziati per motivi diversi dall’adulterio del coniuge colpevole.

    Mi spiego: se una coppia divorzia perché la loro vita insieme diventa ormai insostenibile, per un qualsiasi motivo diverso dall’adulterio, il parroco non celebrerà mai il matrimonio di uno o entrambe gli ex coniugi con nuovi partner, e non avranno MAI il diritto all’eucarestia.

    Presso i tdg un matrimonio del genere (in assenza di adulterio) è ugualmente disapprovato e punito con la disassoci azione, ma poi, visto che la coppia ha regolarizzato la loro unione col matrimonio (seppur in Municipio) dopo un periodo breve o lungo che sia, (dipende dallo scandalo più o meno eclatante che hanno provocato) avviene la riassociazione e tutto torna come prima. Questi avranno la prospettiva, come gli altri, di ottenere la vita eterna futura se rimarranno leali fino alla fine (come amano dire).

    Ora, l’eucarestia mi sembra un elemento ESSENZIALE per la risurrezione finale e per la vita eterna, come disse Gesù in Giovanni 6,51-54.

    Come possono queste persone che cercano solo di rifarsi una vita essere escluse per sempre dalla vita eterna??

    Questo mi sa tanto di condanna eterna.



    [SM=g1543902] Ely







    Ottima osservazione cara Elyy [SM=g1537154]

    Credo però che la chiesa ti dia la possibilità, tramite una dispensa, di risposarti in chiesa e quindi ottenere anche i vari sacramenti, se il primo matrimonio é avvenuto in comune cioé in forma civile.

    Almeno una volta era così.....

    C'é poi sempre la possibilità di far annullare il matrimonio ricorrendo alla Sacra Rota.......chi l'ha fatto però mi ha raccontato che é peggio che subire "il terzo grado" interrogatorio mirato a conoscere la tua vita coniugale nei dettagli per quanto riguarda l'aspetto sessuale....... [SM=x570869]


    Peggio dell'interrogatorio che si subisce durante il comitato giudiziario wts..... [SM=x570869] [SM=x570869]


    [SM=g1543902]

    sarah

    -~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-~-

    La Zampa sul Cuore - Terapia Attività Educazione Assistita da Animali
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    deep-blue-sea
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    00 3/14/2009 8:04 PM
    Cercare di comprendere?

    Gli uni o gli altri? MISSIONE IMPOSSIBILE...non c'è logica, o forse si solo la logica del potere!
    [SM=g1543902] [SM=x570897]
    ........................
    "Dubitare di tutto o credere a tutto sono due soluzioni altrettanto comode che, l'una come l'altra, ci dispensano dal riflettere"
    Henri Poincaré




    Claudia
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    kelly70
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    Master User
    00 3/14/2009 10:02 PM

    Noi uomini spesso ci preoccupiamo di ciò che i nostri amici o simili pensano di noi.

    Per essere felici o infelici nella vita a volte basta solo il giudizio negativo o positivo che gli altri hanno su di noi.

    Se poi questi altri si arrogano il diritto di giudicarci in nome di Dio, il risultato può essere addirittura una tragedia.

    Ora, mettendo da parte il fatto che queste persone dicano che Dio ha parlato tramite le Sacre Scritture ( e NON ci sono le prove, aprite gli occhi una buona volta), credete che Dio terrebbe conto del giudizio di costoro nel condannare qualcuno alla dannazione eterna???

    A questi poveri divorziati è per caso giunto l'atto di disconoscimento da parte di Dio?

    Le Chiese e le religioni hanno messo un sacco di leggi per avere il controllo sulla gente e impedirgli di essere felici in questo vita, con la promessa ( campata in aria) di averne una migliore nell'altra.

    Ciao
    Kelly

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    MoltoDelusa
    Post: 346
    Registered in: 6/30/2008
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    00 3/14/2009 10:54 PM
    Io non so esattamente come funziona questo nelle altre religioni.

    Ricordo pero' che un mio cugino si e' sposato in chiesa (cattolica) la prima volta. Poi dopo pochi anni ha divorziato dalla moglie. Quando due o tre anni fa voleva risposarsi ha avuto difficolta' proprio perche' era divorziato.

    Ricordo che il prete non voleva sposarli pero' alla fine ha girato un po' ed e' riuscito a trovare in una chiesa in zona un prete che li sposasse.

    La cosa non mi e' sembrata molto giusta perche'.

    Da un lato non trovo giusto che mio cugino abbia "aggirato" in quel modo una certa disposizione pero' dall'altro lato non mi sembra per niente giusto il fatto che ci andava di mezzo anche la sua attuale moglie, che ci teneva tantissimo a sposarsi in chiesa perche' cattolica credente.

    --------------------------------------------------
    Un saluto a tutti [SM=x570865]
    MoltoDelusa
  • Jon Konneri
    00 3/14/2009 11:47 PM
    Re:
    MoltoDelusa, 14/03/2009 22.54:

    Io non so esattamente come funziona questo nelle altre religioni.

    Ricordo pero' che un mio cugino si e' sposato in chiesa (cattolica) la prima volta. Poi dopo pochi anni ha divorziato dalla moglie. Quando due o tre anni fa voleva risposarsi ha avuto difficolta' proprio perche' era divorziato.

    Ricordo che il prete non voleva sposarli pero' alla fine ha girato un po' ed e' riuscito a trovare in una chiesa in zona un prete che li sposasse.

    La cosa non mi e' sembrata molto giusta perche'.

    Da un lato non trovo giusto che mio cugino abbia "aggirato" in quel modo una certa disposizione pero' dall'altro lato non mi sembra per niente giusto il fatto che ci andava di mezzo anche la sua attuale moglie, che ci teneva tantissimo a sposarsi in chiesa perche' cattolica credente.





    Il secondo matrimonio non è valido, specialmente se ha raggirato il prete (non separi l'uomo ciò che Dio unisce ) ,il matrimonio nella chiesa cattolica è un sacramento è come il battesimo solo la morte li può separare , ovviamente tramite un giudizio della sacra rota, si può valutare se quel matrimonio sia veramente esistito per annullarlo ( in realtà tuo cugino è in adulterio è se prendono la comunione commettono sacrilegio )
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    Vecchia Marziana
    Post: 2,139
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    00 3/15/2009 7:54 AM
    Circa l'Eucaristia ho trovato questo documento che mi sembra interessante:

    14 set 1994 ... LETTERA AI VESCOVI DELLA CHIESA CATTOLICA CIRCA LA RECEZIONE DELLA COMUNIONE
    EUCARISTICA DA PARTE DI FEDELI DIVORZIATI RISPOSATI ...

    www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_14091994_rec-holy-comm-by-divorced_it... - 18k -

    Gabriella
  • .Marco70.
    00 3/15/2009 8:48 AM
    Re:
    kelly70, 14/03/2009 22.02:


    Noi uomini spesso ci preoccupiamo di ciò che i nostri amici o simili pensano di noi.

    Per essere felici o infelici nella vita a volte basta solo il giudizio negativo o positivo che gli altri hanno su di noi.

    Se poi questi altri si arrogano il diritto di giudicarci in nome di Dio, il risultato può essere addirittura una tragedia.

    Ora, mettendo da parte il fatto che queste persone dicano che Dio ha parlato tramite le Sacre Scritture ( e NON ci sono le prove, aprite gli occhi una buona volta), credete che Dio terrebbe conto del giudizio di costoro nel condannare qualcuno alla dannazione eterna???

    A questi poveri divorziati è per caso giunto l'atto di disconoscimento da parte di Dio?

    Le Chiese e le religioni hanno messo un sacco di leggi per avere il controllo sulla gente e impedirgli di essere felici in questo vita, con la promessa ( campata in aria) di averne una migliore nell'altra.

    Ciao
    Kelly



    Che bel post [SM=g27823]
    Condivido pienamente [SM=g27823]

    ciao
    marco


  • .Marco70.
    00 3/15/2009 8:58 AM
    Re:
    Elyy., 14/03/2009 19.02:

    Ultimamente un “fratello” tdg vedovo e una “sorella” tdg divorziata, hanno coronato il loro sogno di fidanzarsi pubblicamente (lei ha ottenuto le carte del divorzio solo qualche settimana prima della festa di fidanzamento). E’ stata una festa gioiosa commovente e approvata, ovviamente, dall’intera associazione fraterna in quanto tutto è avvenuto secondo le regole del CD. La sorella ha potuto rifidanzarsi, con l’intento di risposarsi grazie al fatto che il suo ex marito si è già risistemato con un’altra donna ed ha avuto con lei anche un figlio.

    Perché questo racconto? E cosa c’entra tutto questo nella sezione “non solo critica”?

    Ebbene, non è da molto che ho scoperto che nell’ambito del cattolicesimo, i coniugi - di cui uno o entrambe in seconde nozze per divorzio precedente - non avranno MAI PIU’ il diritto all’EUCARESTIA e non so a quali altri tipi di sacramenti o “privilegi” (scusate il termine prettamente tdg)

    Forse anche la CC permette ai divorziati (divorzio a causa di adulterio) di risposarsi e di prendere l’eucarestia, non ne sono sicura, ma sono sicura che non lo permette a coloro che sono divorziati per motivi diversi dall’adulterio del coniuge colpevole.

    Mi spiego: se una coppia divorzia perché la loro vita insieme diventa ormai insostenibile, per un qualsiasi motivo diverso dall’adulterio, il parroco non celebrerà mai il matrimonio di uno o entrambe gli ex coniugi con nuovi partner, e non avranno MAI il diritto all’eucarestia.

    Presso i tdg un matrimonio del genere (in assenza di adulterio) è ugualmente disapprovato e punito con la disassoci azione, ma poi, visto che la coppia ha regolarizzato la loro unione col matrimonio (seppur in Municipio) dopo un periodo breve o lungo che sia, (dipende dallo scandalo più o meno eclatante che hanno provocato) avviene la riassociazione e tutto torna come prima. Questi avranno la prospettiva, come gli altri, di ottenere la vita eterna futura se rimarranno leali fino alla fine (come amano dire).

    Ora, l’eucarestia mi sembra un elemento ESSENZIALE per la risurrezione finale e per la vita eterna, come disse Gesù in Giovanni 6,51-54.

    Come possono queste persone che cercano solo di rifarsi una vita essere escluse per sempre dalla vita eterna??

    Questo mi sa tanto di condanna eterna.



    [SM=g1543902] Ely





    Quindi tu l'hai messa in non solo critica sulla base del fatto che dal tuo punto di vista in questo caso la wts è migliore della CC?
    La CC non è mica la pietra di paragone [SM=g27823]
    Non credo che il solo fatto di essere "migliori" (che poi migliori mica lo sono nemmeno in questa occasione) degli altri, sia un aspetto positivo.
    La mia ex cognata tdg, separata, frequentava un tdg e si erano fidanzati. Appena arrivò la circolare che questo non si poteva più fare fin che lei non era divorziata, perchè era stato tolta la possibilità di risposarsi prima del divorzio con l'atto di fedeltà, l'anziano la chiamò al telefono per dirle che se non interrompeva la frequentazione immediatamente sarebbe stata rimossa come pioniera regolare.
    Ricordo il suo dramma nel trovarsi in quella situazione, quello che prima era permesso, ora non lo era più e lei nonostante fosse il coniuge innocente dovette chiedere di essere magnanimi e permetterle di continuare a frequentare il tdg.

    ciao
    marco


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    EVA70@
    Post: 530
    Registered in: 12/5/2008
    Senior User
    00 3/15/2009 9:15 AM
    Re:
    kelly70, 14/03/2009 22.02:


    Noi uomini spesso ci preoccupiamo di ciò che i nostri amici o simili pensano di noi.

    Per essere felici o infelici nella vita a volte basta solo il giudizio negativo o positivo che gli altri hanno su di noi.

    Se poi questi altri si arrogano il diritto di giudicarci in nome di Dio, il risultato può essere addirittura una tragedia.

    Ora, mettendo da parte il fatto che queste persone dicano che Dio ha parlato tramite le Sacre Scritture ( e NON ci sono le prove, aprite gli occhi una buona volta), credete che Dio terrebbe conto del giudizio di costoro nel condannare qualcuno alla dannazione eterna???

    A questi poveri divorziati è per caso giunto l'atto di disconoscimento da parte di Dio?

    Le Chiese e le religioni hanno messo un sacco di leggi per avere il controllo sulla gente e impedirgli di essere felici in questo vita, con la promessa ( campata in aria) di averne una migliore nell'altra.

    Ciao
    Kelly





    Brava Kelly anch'io sono d'accordo con te..

    Ciao

    Eva
    Contatto Skype: candye11
  • cavdna
    00 3/15/2009 12:55 PM
    Re:
    vi saluto in CRISTO SIGNORE

    mia cara sorella "kelly.." che scrivi :

    kelly70, 14/03/2009 22.02:


    Noi uomini spesso ci preoccupiamo di ciò che i nostri amici o simili pensano di noi.

    Per essere felici o infelici nella vita a volte basta solo il giudizio negativo o positivo che gli altri hanno su di noi.

    Se poi questi altri si arrogano il diritto di giudicarci in nome di Dio, il risultato può essere addirittura una tragedia.

    Ora, mettendo da parte il fatto che queste persone dicano che Dio ha parlato tramite le Sacre Scritture ( e NON ci sono le prove, aprite gli occhi una buona volta), credete che Dio terrebbe conto del giudizio di costoro nel condannare qualcuno alla dannazione eterna???

    A questi poveri divorziati è per caso giunto l'atto di disconoscimento da parte di Dio?

    Le Chiese e le religioni hanno messo un sacco di leggi per avere il controllo sulla gente e impedirgli di essere felici in questo vita, con la promessa ( campata in aria) di averne una migliore nell'altra.

    Ciao Kelly



    R I S P O S T A

    mia cara sorella


    poiché io sino ad oggi ho sempre creduto in un DIO che si rivela all'uomo

    che si è fatto uomo per parlarci faccia a faccia (prefigurazione dell'ESPERIENZA di MOSE')
    (ha assunto la nostra stessa condizione eccetto il peccato - sino alla morte - morte scandolasa - sulla CROCE = maledetto dagli uomini e maledetto da DIO - perché è questo il sognificato della CROCE/sospeso tra cielo e terra - rifiutato dalla terra/umani, rifiutato da DIO/Spirituali.)

    ora tu invece mi dici che non è vero nulla di tutto ciò

    ed allora aiutami a comprendere come dovrei leggere nella mia vita oltre quello che ho sopra detto anche la seguente pagina del Vangelo di Matteo 21, 33 - 46:
    Parabola dei vignaioli omicidi

    33 Ascoltate un’altra parabola: C’era un padrone che piantò una vigna e la circondò con una siepe, vi scavò un frantoio, vi costruì una torre, poi l’affidò a dei vignaioli e se ne andò. 34 Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto. 35 Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l’altro lo uccisero, l’altro lo lapidarono. 36 Di nuovo mandò altri servi più numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo. 37 Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio! 38 Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l’erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l’eredità. 39 E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l’uccisero. 40 Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli? ”. 41 Gli rispondono: “Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo”. 42 E Gesù disse loro: “Non avete mai letto nelle Scritture:

    La pietra che i costruttori hanno scartata
    è diventata testata d’angolo;
    dal Signore è stato fatto questo
    ed è mirabile agli occhi nostri?

    43 Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare. 44 Chi cadrà sopra questa pietra sarà sfracellato; e qualora essa cada su qualcuno, lo stritolerà”.
    45 Udite queste parabole, i sommi sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro 46 e cercavano di catturarlo; ma avevano paura della folla che lo considerava un profeta.


    grazie [SM=x570890] [SM=x570864] [SM=x570890]

    vi saluto in CRISTO RISORTO


    .




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    spirit62
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    Registered in: 2/17/2004
    Junior User
    00 3/15/2009 1:09 PM
    Re: Re:
    cavdna, 15.03.2009 12:55:

    vi saluto in CRISTO SIGNORE

    mia cara sorella "kelly.." che scrivi :



    R I S P O S T A

    mia cara sorella


    poiché io sino ad oggi ho sempre creduto in un DIO che si rivela all'uomo

    che si è fatto uomo per parlarci faccia a faccia (prefigurazione dell'ESPERIENZA di MOSE')
    (ha assunto la nostra stessa condizione eccetto il peccato - sino alla morte - morte scandolasa - sulla CROCE = maledetto dagli uomini e maledetto da DIO - perché è questo il sognificato della CROCE/sospeso tra cielo e terra - rifiutato dalla terra/umani, rifiutato da DIO/Spirituali.)

    ora tu invece mi dici che non è vero nulla di tutto ciò

    ed allora aiutami a comprendere come dovrei leggere nella mia vita oltre quello che ho sopra detto anche la seguente pagina del Vangelo di Matteo 21, 33 - 46:
    Parabola dei vignaioli omicidi

    33 Ascoltate un’altra parabola: C’era un padrone che piantò una vigna e la circondò con una siepe, vi scavò un frantoio, vi costruì una torre, poi l’affidò a dei vignaioli e se ne andò. 34 Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto. 35 Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l’altro lo uccisero, l’altro lo lapidarono. 36 Di nuovo mandò altri servi più numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo. 37 Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio! 38 Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l’erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l’eredità. 39 E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l’uccisero. 40 Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli? ”. 41 Gli rispondono: “Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo”. 42 E Gesù disse loro: “Non avete mai letto nelle Scritture:

    La pietra che i costruttori hanno scartata
    è diventata testata d’angolo;
    dal Signore è stato fatto questo
    ed è mirabile agli occhi nostri?

    43 Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare. 44 Chi cadrà sopra questa pietra sarà sfracellato; e qualora essa cada su qualcuno, lo stritolerà”.
    45 Udite queste parabole, i sommi sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro 46 e cercavano di catturarlo; ma avevano paura della folla che lo considerava un profeta.


    grazie [SM=x570890] [SM=x570864] [SM=x570890]

    vi saluto in CRISTO RISORTO


    .







    Ciao Cavdna,per favore potresti spiegarci la relazione del versetti da te citati con quanto scritto sopra?.....alle volte sei cosi....ermetico!Grazie

    [SM=x570864] [SM=g1543902]


    ----------------------------------------------------
    La vera saggezza sta in colui che sa di non sapere! Perché io so di sapere più di te, che pensi di sapere.(Socrate)
  • cavdna
    00 3/15/2009 1:45 PM
    vi saluto in CRISTO SIGNORE

    mia cara sorella "Elyy" che scrivi :

    Elyy., 14/03/2009 19.02:

    Ultimamente un “fratello” tdg vedovo e una “sorella” tdg divorziata, hanno coronato il loro sogno di fidanzarsi pubblicamente (lei ha ottenuto le carte del divorzio solo qualche settimana prima della festa di fidanzamento). E’ stata una festa gioiosa commovente e approvata, ovviamente, dall’intera associazione fraterna in quanto tutto è avvenuto secondo le regole del CD. La sorella ha potuto rifidanzarsi, con l’intento di risposarsi grazie al fatto che il suo ex marito si è già risistemato con un’altra donna ed ha avuto con lei anche un figlio.



    R I S P O S T A

    mia cara sorella


    che piacere rileggerti e poter con te avere anche un confronto in un arogomento così delicata della vita dell'uomo

    forse un giusto distinguo tra matrimoni civili e matrimoni religiosi è necessario?

    inoltre mi pare di comprendere che la signora in questione beneficia della approvazione da parte dei confratelli e delle norme che vengono regolamentate dal CD solo per il fatto che : "il suo ex marito si è già risistemato con un’altra donna ed ha avuto con lei anche un figlio.????" [SM=x570868]

    Elyy., 14/03/2009 19.02:


    Perché questo racconto? E cosa c’entra tutto questo nella sezione “non solo critica”?

    Ebbene, non è da molto che ho scoperto che nell’ambito del cattolicesimo, i coniugi - di cui uno o entrambe in seconde nozze per divorzio precedente - non avranno MAI PIU’ il diritto all’EUCARESTIA e non so a quali altri tipi di sacramenti o “privilegi” (scusate il termine prettamente tdg)



    R I S P O S T A

    potresti essere più chiara con questa tua affermazione?

    io per esempio so
    se un coniuge anche se separato o divorziato (perché l'altro ha così deciso)
    rimane fedele alla sua condizione di sposato/a
    (non ha rinnegato il patto di Allenza che ha stipulato sull'Altare con la TRINITA')
    ma per il rispetto dell'altrui decisione, vive "isolato/diviso"
    la Chiesa non gli limiterà alcun ambito - esso/a condurrà una normale vita di fede, partecipando pienamente a tutte le varie funzioni.




    Elyy., 14/03/2009 19.02:


    Forse anche la CC permette ai divorziati (divorzio a causa di adulterio) di risposarsi e di prendere l’eucarestia, non ne sono sicura, ma sono sicura che non lo permette a coloro che sono divorziati per motivi diversi dall’adulterio del coniuge colpevole.



    R I S P O S T A

    tale condizione si verifica solo quando il Tribunale Ecclesiastico dichiara nullo il precedente matrimonio





    Elyy., 14/03/2009 19.02:


    Ora, l’eucarestia mi sembra un elemento ESSENZIALE per la risurrezione finale e per la vita eterna, come disse Gesù in Giovanni 6,51-54.

    Come possono queste persone che cercano solo di rifarsi una vita essere escluse per sempre dalla vita eterna??

    Questo mi sa tanto di condanna eterna.
    [SM=g1543902] Ely



    R I S P O S T A


    quante volte la settimana o nel mese o nell'anno si comunicano i TdG??


    e comunque
    non si comunicano solo quelli che si ritengono degni?


    per contro la Chiesa Cattolica che non giudica e non condanna nessuno, ma accoglie tutti nel suo seno per un cammino di salvezza, e taluni (separati/divorziati) con qualche variante derivante dalla loro "condizione"
    pone due mense durante la liturgia delle Messa,
    quella della Parola e
    quella Eucaristica, che per i separati/divorziati è Spirituale, come lo è anche per tutti coloro che sono impossibilitati per cause di forza maggiore a partecipare all'EUCARESTIA


    grazie [SM=x570890] [SM=x570864] [SM=x570890]

    vi saluto in CRISTO RISORTO


    .



    [Edited by cavdna 3/15/2009 1:45 PM]
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    Sara-61
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    00 3/15/2009 5:43 PM
    Re:
    cavdna, 15/03/2009 13.45:

    vi saluto in CRISTO SIGNORE

    mia cara sorella "Elyy" che scrivi :




    per contro la Chiesa Cattolica che non giudica e non condanna nessuno, ma accoglie tutti nel suo seno per un cammino di salvezza, e taluni (separati/divorziati) con qualche variante derivante dalla loro "condizione"
    pone due mense durante la liturgia delle Messa,
    quella della Parola e
    quella Eucaristica, che per i separati/divorziati è Spirituale, come lo è anche per tutti coloro che sono impossibilitati per cause di forza maggiore a partecipare all'EUCARESTIA


    grazie [SM=x570890] [SM=x570864] [SM=x570890]

    vi saluto in CRISTO RISORTO


    .







    Sarebbe possibile avere una spiegazione sulle due mense durante la liturgia della Messa (quella della Parola e quella Eucaristica)?

    Grazie

    sarah

    [Edited by Sara-61 3/15/2009 5:48 PM]
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    Trianello
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    00 3/15/2009 7:20 PM
    Elyy ha scritto:


    Ebbene, non è da molto che ho scoperto che nell’ambito del cattolicesimo, i coniugi - di cui uno o entrambe in seconde nozze per divorzio precedente - non avranno MAI PIU’ il diritto all’EUCARESTIA e non so a quali altri tipi di sacramenti o “privilegi” (scusate il termine prettamente tdg)



    La dottrina cattolica (rifacendosi a quanto dettato dall'etica naturale e dall'insegnamento di Gesù) non ammette il divorzio, in nessuna circostanza. Una coppia che si unisca difronte a Dio nel sacro (se si chiama “sacro” vorrà pur dire qualcosa) vincolo del Matrimonio è da quel momento una sola carne, fino a che morte non la separi.
    L'Eucaristia non è un “privilegio”, né un diritto, ma un dono di Dio. L'eucaristia è un sacramento dei vivi, di coloro che sono nella Grazia del Signore, è un sacramento dei santi (di coloro che sono santificati da Dio mediante la Grazia), non dei peccatori. Chi si unisce in matrimonio di fronte a Dio ed accetta la Grazia sacramentale legata alla speciale benedizione che il Signore elargisce agli sposi non può più tornare indietro (non si può restituire un dono di Dio, ma, al massimo rifiutarlo, ma il peccato non è altro che il rifiuto della Grazia di Dio, mediante la quale tutti noi possiamo essere santificati). Il matrimonio fa di marito e moglie una sola carne, così come sono una sola carne (per usare un'analogia) padre e figlio. Una volta che abbiamo messo al mondo un figlio, non possiamo tornare indietro. Così, una volta che ci siamo sposati di fronte a Dio, consapevoli di quanto questo gesto comporta, non possiamo più tornare indietro.
    Chi lascia il proprio coniuge per unirsi ad un'altra persona, così facendo, getta alle ortiche la Grazia che Dio gli ha elargito al momento delle sue nozze, quindi non è più vivificato dalla Grazia santificante e non può accostarsi al corpo di Cristo finché rimane in questo stato.


    Forse anche la CC permette ai divorziati (divorzio a causa di adulterio) di risposarsi e di prendere l’eucarestia, non ne sono sicura, ma sono sicura che non lo permette a coloro che sono divorziati per motivi diversi dall’adulterio del coniuge colpevole.



    No, la Chiesa, per i motivi succitati, non contempla proprio la possibilità di divorziare. Quello che rende “incapaci” (da un punto di vista spirituale) di ricevere la comunione non è però il divorzio in sé, ma il fatto di convivere con una persona che non è quella con cui ci si è impegnati a vivere difronte a Dio, il fatto di aver voltato le spalle a Dio.


    Mi spiego: se una coppia divorzia perché la loro vita insieme diventa ormai insostenibile, per un qualsiasi motivo diverso dall’adulterio, il parroco non celebrerà mai il matrimonio di uno o entrambe gli ex coniugi con nuovi partner, e non avranno MAI il diritto all’eucarestia.



    No. Non può ricevere l'eucaristia chi convive con una persona che non sia il proprio coniuge (almeno fino a quando non si pente e decide di cambiare vita e di praticare quella virtù che è detta castità... e che non è da confondersi con la semplice astinenza sessuale, anche se può comportarla), non semplicemente chi si sia separato da questi.


    Ora, l’eucarestia mi sembra un elemento ESSENZIALE per la risurrezione finale e per la vita eterna, come disse Gesù in Giovanni 6,51-54.

    Come possono queste persone che cercano solo di rifarsi una vita essere escluse per sempre dalla vita eterna??



    Solo il Battesimo è sacramento indispensabile per la salvezza (ed il Battesimo può anche essere un semplice Battesimo di desiderio, sia pure implicito). Chi vive con una persona che non sia il suo legittimo coniuge non rischia la dannazione perché non può ricevere l'Eucaristia, ma non può ricevere l'Eucaristia perché non è in stato di Grazia (ed è il trovarsi in meno in stato di Grazia al momento che decide della nostra sorte eterna). Questo, a prescindere dal fatto che solo Dio sa chi si salva e chi no e che, essendo lui onnipotente ed infinitamente buono, avrà sicuramente dei mezzi extra-sacramentali a disposizione per poter salvare, in extremis, anche il più accanito peccatore, inducendolo ad un sincero pentimento ed all'accoglimento della Grazia.

    MoltoDelusa ha scritto:


    Da un lato non trovo giusto che mio cugino abbia "aggirato" in quel modo una certa disposizione pero' dall'altro lato non mi sembra per niente giusto il fatto che ci andava di mezzo anche la sua attuale moglie, che ci teneva tantissimo a sposarsi in chiesa perche' cattolica credente.



    Evidentemente, tuo cugino è riuscito ad ottenere dal Tribunale Ecclesiastico il riconoscimento di nullità del suo primo matrimonio cattolico. Il che non significa che il suo primo matrimonio sia stato annullato (la Grazia di Dio non si annulla!), ma che tale matrimonio non c'era mai stato, per via di un qualche vizio formale o materiale all'atto della sua celebrazione.
    [Edited by Trianello 3/15/2009 7:24 PM]

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    Bicchiere mezzo pieno
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    00 3/15/2009 8:42 PM

    Chi vive con una persona che non sia il suo legittimo coniuge non rischia la dannazione perché non può ricevere l'Eucaristia, ma non può ricevere l'Eucaristia perché non è in stato di Grazia (ed è il trovarsi in meno in stato di Grazia al momento che decide della nostra sorte eterna).



    E' vero ciò che dice Trianello! Non è in discussione la salvezza o la dannazione della persona ma il suo stato di Grazia. Adesso che ci penso anche quando si vuole prendere la comunione dopo la celebrazione della messa, l'insegnamento della Chiesa prevede che prima ci si sia rinconciliati con il Signore attraverso il sacramento della confessione.
    Questo affinchè il fratello penitente sia sotto la Grazia di Dio grazie alla riconciliazione. Infatti prendere l'eucarestia senza essersi opportunamente confessati davanti a Dio è mancanza di rispetto verso il sacro corpo di Cristo. Questo appunto perchè non essendoci riconciliati con il Signore non si è nello stato della Grazia per poter entrare in comunione col corpo di Cristo (ossia l'eucarestia).

    Ne consegue che salvezza e dannazione non c'entrano nulla con il discorso, ma solo diciamo la 'completezza' nei confronti del Signore.

    La verità non è qualcosa di statico ma è basata su una conoscenza progressiva, in grado di mettere in discussione anche i precedenti concetti raggiunti usando il modello del metodo scientifico
  • Jon Konneri
    00 3/15/2009 9:01 PM
    Re:
    Bicchiere mezzo pieno, 15/03/2009 20.42:


    Chi vive con una persona che non sia il suo legittimo coniuge non rischia la dannazione perché non può ricevere l'Eucaristia, ma non può ricevere l'Eucaristia perché non è in stato di Grazia (ed è il trovarsi in meno in stato di Grazia al momento che decide della nostra sorte eterna).



    E' vero ciò che dice Trianello! Non è in discussione la salvezza o la dannazione della persona ma il suo stato di Grazia. Adesso che ci penso anche quando si vuole prendere la comunione dopo la celebrazione della messa, l'insegnamento della Chiesa prevede che prima ci si sia rinconciliati con il Signore attraverso il sacramento della confessione.
    Questo affinchè il fratello penitente sia sotto la Grazia di Dio grazie alla riconciliazione. Infatti prendere l'eucarestia senza essersi opportunamente confessati davanti a Dio è mancanza di rispetto verso il sacro corpo di Cristo. Questo appunto perchè non essendoci riconciliati con il Signore non si è nello stato della Grazia per poter entrare in comunione col corpo di Cristo (ossia l'eucarestia).

    Ne consegue che salvezza e dannazione non c'entrano nulla con il discorso, ma solo diciamo la 'completezza' nei confronti del Signore.





    la dannazione può avvenire in caso di morte ,nel momento in cui lui non ha provveduto in vita a riconciliarsi con Dio
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    Trianello
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    00 3/15/2009 9:11 PM
    Re: Re:
    Jon Konneri, 15/03/2009 21.01:




    la dannazione può avvenire in caso di morte ,nel momento in cui lui non ha provveduto in vita a riconciliarsi con Dio




    Fermo restando che il Signore ha sicuramente un'infinità di mezzi in grado di condurci al pentimento e ristabilire la nostra amicizia con Lui anche in punto di morte (ecco, perché, ad esempio, la Chiesa dice che anche per i suicidi c'è speranza di salvezza, per cui ne celebra i funerali religiosi).

    -------------------------------------------

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  • Jon Konneri
    00 3/15/2009 9:16 PM
    Re: Re: Re:
    Trianello, 15/03/2009 21.11:




    Fermo restando che il Signore ha sicuramente un'infinità di mezzi in grado di condurci al pentimento e ristabilire la nostra amicizia con Lui anche in punto di morte (ecco, perché, ad esempio, la Chiesa dice che anche per i suicidi c'è speranza di salvezza, per cui ne celebra i funerali religiosi).



    Se il pentimento è sincero la chiesa non da nessun impedimento per prendersi la comunione , certo ci sono casi è casi si capisce.
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    Elyy.
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    00 3/15/2009 10:10 PM
    MARCO:
    “Quindi tu l'hai messa in non solo critica sulla base del fatto che dal tuo punto di vista in questo caso la wts è migliore della CC?
    La CC non è mica la pietra di paragone
    Non credo che il solo fatto di essere "migliori" (che poi migliori mica lo sono nemmeno in questa occasione) degli altri, sia un aspetto positivo”.


    Visto che tendenzialmente sto ricominciando a simpatizzare per la CC, mi viene naturale fare questo tipo di paragone, anche perché conosco poco e niente delle altre confessioni religiose e del loro atteggiamento di fronte a situazioni del genere. So solo che la negazione dell’eucarestia verso persone che si vogliono rifare una vita con un altro coniuge, mi sembra una negazione esagerata visto che Gesù disse che chi non mangia del suo corpo e non beve del suo sangue non sarà risuscitato nell’ultimo giorno e non avrà la vita eterna.

    “La mia ex cognata tdg, separata, frequentava un tdg e si erano fidanzati. Appena arrivò la circolare che questo non si poteva più fare fin che lei non era divorziata, perchè era stato tolta la possibilità di risposarsi prima del divorzio con l'atto di fedeltà, l'anziano la chiamò al telefono per dirle che se non interrompeva la frequentazione immediatamente sarebbe stata rimossa come pioniera regolare.
    Ricordo il suo dramma nel trovarsi in quella situazione, quello che prima era permesso, ora non lo era più e lei nonostante fosse il coniuge innocente dovette chiedere di essere magnanimi e permetterle di continuare a frequentare il tdg.”


    Tua cognata da buona tdg doveva attenersi alle regole del CD, giuste o sbagliate che siano agli occhi di “quelli di fuori” o suoi. Fatto sta che dopo quella trafila che ha comportato sicuramente sofferenza, tutto per lei e il nuovo coniuge sarebbe tornato come prima, niente le sarebbe stato negato. Seppur divorziata (per cause non dovute a lei) e risposata, sarebbe poi stata considerata una “brava sorella” come tutte le altre. Una tdg convinta è disposta a sopportare tutto qesto perché dopo la tempesta viene la quiete.

    Ciao
    Ely




    "Poca scienza allontana da Dio, ma molta scienza riconduce a Lui". (Louis Pasteur)




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    Elyy.
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    00 3/15/2009 10:16 PM
    CAVDNA:

    Elyy., 14/03/2009 19.02:
    ________________________________________

    Perché questo racconto? E cosa c’entra tutto questo nella sezione “non solo critica”?

    Ebbene, non è da molto che ho scoperto che nell’ambito del cattolicesimo, i coniugi - di cui uno o entrambe in seconde nozze per divorzio precedente - non avranno MAI PIU’ il diritto all’EUCARESTIA e non so a quali altri tipi di sacramenti o “privilegi” (scusate il termine prettamente tdg)
    ________________________________________


    “R I S P O S T A

    potresti essere più chiara con questa tua affermazione?

    io per esempio so
    se un coniuge anche se separato o divorziato (perché l'altro ha così deciso)
    rimane fedele alla sua condizione di sposato/a
    (non ha rinnegato il patto di Allenza che ha stipulato sull'Altare con la TRINITA')
    ma per il rispetto dell'altrui decisione, vive "isolato/diviso"
    la Chiesa non gli limiterà alcun ambito - esso/a condurrà una normale vita di fede, partecipando pienamente a tutte le varie funzioni”.


    Ciao Michele, è un piacere anche per me confrontarmi educatamente con te.
    Sarò più chiara come mi hai chiesto, tenendo conto anche di ciò che hai scritto poi: I divorziati che si risposano forse non saranno limitati in alcun ambito e condurranno una normale vita di fede partecipando alle varie funzioni, come tu dici, ma non mi risulta che possano ricevere l’eucarestia durante la messa perché, secondo gli uomini (i preti, il clero, il Papa o chicchessia) non si trovano in stato di Grazia davanti a Dio.


    Elyy., 14/03/2009 19.02:
    ________________________________________

    Forse anche la CC permette ai divorziati (divorzio a causa di adulterio) di risposarsi e di prendere l’eucarestia, non ne sono sicura, ma sono sicura che non lo permette a coloro che sono divorziati per motivi diversi dall’adulterio del coniuge colpevole.
    ________________________________________


    “R I S P O S T A

    tale condizione si verifica solo quando il Tribunale Ecclesiastico dichiara nullo il precedente matrimonio”


    Ok, ma a chi non è stato dichiarato nullo il precedente matrimonio viene negata l’eucarestia.

    Elyy., 14/03/2009 19.02:
    ________________________________________

    Ora, l’eucarestia mi sembra un elemento ESSENZIALE per la risurrezione finale e per la vita eterna, come disse Gesù in Giovanni 6,51-54.

    Come possono queste persone che cercano solo di rifarsi una vita essere escluse per sempre dalla vita eterna??

    Questo mi sa tanto di condanna eterna.
    Ely
    ________________________________________


    R I S P O S T A


    quante volte la settimana o nel mese o nell'anno si comunicano i TdG??


    Quelli della grande folla non si comunicano mai, ma dal loro punto di vista non è grave perché pensano che a loro non sia, giustamente, concesso. Dal loro punto di vista questo non è grave, ma per un cattolico che dà l’importanza dovuta all’eucarestia, vedersela negata dev’essere terribile, soprattutto se si tratta di un coniuge innocente.


    “e comunque non si comunicano solo quelli che si ritengono degni?”

    E perché un coniuge che si vuole semplicemente rifare una vita perché ha capito che all’età di 18/20 anni ha sbagliato scelta del coniuge, oppure si è visto tradito dal proprio coniuge, e per questo è avvenuto il divorzio, dovrebbe sentirsi indegno??

    “per contro la Chiesa Cattolica che non giudica e non condanna nessuno, ma accoglie tutti nel suo seno per un cammino di salvezza, e taluni (separati/divorziati) con qualche variante derivante dalla loro "condizione" pone due mense durante la liturgia delle Messa, quella della Parola e quella Eucaristica, che per i separati/divorziati è Spirituale, come lo è anche per tutti coloro che sono impossibilitati per cause di forza maggiore a partecipare all'EUCARESTIA”

    Questo trattamento diverso (Eucarestia spirituale per i separati/divorziati ecc..) non la conoscevo e anch’io, come Sara, ti chiedo specificazioni, grazie.

    [SM=g1543902] Ely



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    Elyy.
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    00 3/15/2009 10:20 PM
    TRIANELLO:
    “La dottrina cattolica (rifacendosi a quanto dettato dall'etica naturale e dall'insegnamento di Gesù) non ammette il divorzio, in nessuna circostanza. Una coppia che si unisca difronte a Dio nel sacro (se si chiama “sacro” vorrà pur dire qualcosa) vincolo del Matrimonio è da quel momento una sola carne, fino a che morte non la separi”.

    La parola “sacro” davanti a “vincolo del matrimonio” la mettono gli uomini. Con questo non voglio negare che in effetti il matrimonio sia sacro, ma vorrei anche che si contemplasse la possibilità che quando si è giovani si commettono anche degli errori di valutazione e questi errori potrebbero far vivere male per tutta la vita. Gesù disse che nella legge di Mosè il divorzio fu concesso “per la durezza dei vostri cuori”, ma quale tipo di divorzio?? Anche quello per futilissimi motivi. Questo, da Gesù in avanti non venne più concesso, ma il divorzio a causa di “fornicazione” o adulterio sì però! O sbaglio? Fu lui stesso a dirlo. E addirittura S.Paolo scrisse che il coniuge che diveniva credente (cristiano) se riceveva opposizione spietata dal marito (o moglie) poteva ritenersi libero dal suo matrimonio – diritto Paolino - (dov’è finita qui la sacralità del matrimonio??)

    “L'Eucaristia non è un “privilegio”, né un diritto, ma un dono di Dio. L'eucaristia è un sacramento dei vivi, di coloro che sono nella Grazia del Signore, è un sacramento dei santi (di coloro che sono santificati da Dio mediante la Grazia), non dei peccatori”.

    Ma un coniuge innocente si può definire peccatore??

    “Chi si unisce in matrimonio di fronte a Dio ed accetta la Grazia sacramentale legata alla speciale benedizione che il Signore elargisce agli sposi non può più tornare indietro (non si può restituire un dono di Dio, ma, al massimo rifiutarlo, ma il peccato non è altro che il rifiuto della Grazia di Dio, mediante la quale tutti noi possiamo essere santificati)”.

    Il fatto di non poter più tornare indietro mi sa di tassatività poco amorevole.Come dicevo prima, ci si può accorgere poi che la scelta fatta in età giovanile potrebbe rivelarsi sbagliata. E perché soffrire per tutta la vita per un errore giovanile? Questo non lo vedo come un rifiuto della “Grazia” che Dio ha dato col matrimonio perché se questo matrimonio poi si rivela fallimentare, si dovrebbe avere la possibilità, con la comprensione di Dio, di poter rimediare in qualche modo.

    “Il matrimonio fa di marito e moglie una sola carne, così come sono una sola carne (per usare un'analogia) padre e figlio. Una volta che abbiamo messo al mondo un figlio, non possiamo tornare indietro. Così, una volta che ci siamo sposati di fronte a Dio, consapevoli di quanto questo gesto comporta, non possiamo più tornare indietro”.

    La situazione di padre/figlio mi sembra una situazione diversa da quella del matrimonio in quanto i coniugi si “scelgono” e poi si sposano, ma padre/figlio non si scelgono. La nascita avviene e il figlio non si sceglie il padre, ne il padre sceglie il tipo di figlio da avere. Si devono accettare così come sono senza poter cambiare niente. Ciò nonostante condivido il principio che marito e moglie diventano una sola carne, e questo mi crea un bel dilemma.

    “Chi lascia il proprio coniuge per unirsi ad un'altra persona, così facendo, getta alle ortiche la Grazia che Dio gli ha elargito al momento delle sue nozze, quindi non è più vivificato dalla Grazia santificante e non può accostarsi al corpo di Cristo finché rimane in questo stato”.

    Questo concetto mi è difficile da capire per ora.
    ________________________________________
    Ely:
    Forse anche la CC permette ai divorziati (divorzio a causa di adulterio) di risposarsi e di prendere l’eucarestia, non ne sono sicura, ma sono sicura che non lo permette a coloro che sono divorziati per motivi diversi dall’adulterio del coniuge colpevole.
    ________________________________________


    “No, la Chiesa, per i motivi succitati, non contempla proprio la possibilità di divorziare. Quello che rende “incapaci” (da un punto di vista spirituale) di ricevere la comunione non è però il divorzio in sé, ma il fatto di convivere con una persona che non è quella con cui ci si è impegnati a vivere difronte a Dio, il fatto di aver voltato le spalle a Dio”.

    La Chiesa non contempla la possibilità di divorziare ma Gesù sì, in base alle Scritture succitate.. e far questo non mi sembra che comporti il “voltare le spalle a Dio”. Mi sembra un giudizio troppo forte da affibbiare a persone che soffrono e che a volte sono costretti al divorzio per continuare a vivere in pace.

    ________________________________________
    Ely:
    Mi spiego: se una coppia divorzia perché la loro vita insieme diventa ormai insostenibile, per un qualsiasi motivo diverso dall’adulterio, il parroco non celebrerà mai il matrimonio di uno o entrambe gli ex coniugi con nuovi partner, e non avranno MAI il diritto all’eucarestia.
    ________________________________________


    “No. Non può ricevere l'eucaristia chi convive con una persona che non sia il proprio coniuge (almeno fino a quando non si pente e decide di cambiare vita e di praticare quella virtù che è detta castità... e che non è da confondersi con la semplice astinenza sessuale, anche se può comportarla), non semplicemente chi si sia separato da questi”.

    E io che ho detto?

    ________________________________________
    Ely:
    Ora, l’eucarestia mi sembra un elemento ESSENZIALE per la risurrezione finale e per la vita eterna, come disse Gesù in Giovanni 6,51-54.

    Come possono queste persone che cercano solo di rifarsi una vita essere escluse per sempre dalla vita eterna??
    ________________________________________


    “Solo il Battesimo è sacramento indispensabile per la salvezza (ed il Battesimo può anche essere un semplice Battesimo di desiderio, sia pure implicito). Chi vive con una persona che non sia il suo legittimo coniuge non rischia la dannazione perché non può ricevere l'Eucaristia, ma non può ricevere l'Eucaristia perché non è in stato di Grazia (ed è il trovarsi in meno in stato di Grazia al momento che decide della nostra sorte eterna). Questo, a prescindere dal fatto che solo Dio sa chi si salva e chi no e che, essendo lui onnipotente ed infinitamente buono, avrà sicuramente dei mezzi extra-sacramentali a disposizione per poter salvare, in extremis, anche il più accanito peccatore, inducendolo ad un sincero pentimento ed all'accoglimento della Grazia”.

    Questo è molto confortante, ma le parole di Gesù il Giovanni 6,51-54 mi fanno capire che anche l’Eucarestia è essenziale per ottenere la vita eterna. Come mai quella scrittura fa capire così ma la CC diversamente?


    Ciao
    Ely

    [Edited by Elyy. 3/15/2009 10:25 PM]


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    Elyy.
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    00 3/15/2009 10:22 PM
    BICCHIERE MEZZO PIENO:

    “E' vero ciò che dice Trianello! Non è in discussione la salvezza o la dannazione della persona ma il suo stato di Grazia. Adesso che ci penso anche quando si vuole prendere la comunione dopo la celebrazione della messa, l'insegnamento della Chiesa prevede che prima ci si sia rinconciliati con il Signore attraverso il sacramento della confessione.
    Questo affinchè il fratello penitente sia sotto la Grazia di Dio grazie alla riconciliazione. Infatti prendere l'eucarestia senza essersi opportunamente confessati davanti a Dio è mancanza di rispetto verso il sacro corpo di Cristo. Questo appunto perchè non essendoci riconciliati con il Signore non si è nello stato della Grazia per poter entrare in comunione col corpo di Cristo (ossia l'eucarestia)”.


    Ma un divorziato che si è risposato non può servirsi di questo provvedimento. Cosa gli dice al prete? “sono pentito per essermi risposato, ora posso prendere l’eucarestia?” no! Questo non lo può fare perché il suo stato di risposato rimane tale quindi rimane in peccato perenne, imperdonabile a quanto pare.

    “Ne consegue che salvezza e dannazione non c'entrano nulla con il discorso, ma solo diciamo la 'completezza' nei confronti del Signore”.

    Questo è confortante, ma per ora mi sembra ancora un’argomentazione “umana” dettata da umani senza supporto delle Scritture.



    Ciao, Ely



    [Edited by Elyy. 3/15/2009 10:30 PM]


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    Elyy.
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    00 3/15/2009 10:23 PM
    Jon:
    “la dannazione può avvenire in caso di morte ,nel momento in cui lui non ha provveduto in vita a riconciliarsi con Dio”

    E in questo caso come potrebbe farlo?? Ri-divorziando con la seconda moglie(o marito) e ritornando col primo coniuge?? Capite che questo potrebbe risultare IMPOSSIBILE da attuare? E se volesse cominciare a vivere in “castità” mollando il secondo coniuge ma prima di attuare questo viene colto dalla morte? Cosa succede? Viene dannato in eterno perché non ha fatto in tempo a rimediare?

    Ciao, Ely




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    Trianello
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    00 3/15/2009 10:52 PM

    on questo non voglio negare che in effetti il matrimonio sia sacro, ma vorrei anche che si contemplasse la possibilità che quando si è giovani si commettono anche degli errori di valutazione e questi errori potrebbero far vivere male per tutta la vita.



    In tal caso, ci potrebbero essere gli estremi perché il matrimonio venga considerato nullo. Se due si sono sposati secondo il rito cattolico non sapendo pienamente che cosa questo comportasse e non essendo sufficientemente maturi per sobbarcarsi le responsabilità di una tale decisione, si potrebbe, infatti, configurare una situazione in cui i suddetti non si siano offerti in piena libertà e consapevolezza l'uno all'altro e quindi il matrimonio possa essere ritenuto materialmente difettoso.



    Questo, da Gesù in avanti non venne più concesso, ma il divorzio a causa di “fornicazione” o adulterio sì però! O sbaglio?



    In questo passo “porneia” (fornicazione), per i cattolici (e per la maggioranza degli esegeti), ha un significato che non può essere ricondotto a quello di “adulterio”, ma indica una situazione di concubinato. Che i coniugi diventino una sola carne, poi, è proprio quello che ha detto Gesù.


    E addirittura S.Paolo scrisse che il coniuge che diveniva credente (cristiano) se riceveva opposizione spietata dal marito (o moglie) poteva ritenersi libero dal suo matrimonio – diritto Paolino - (dov’è finita qui la sacralità del matrimonio??)



    Il cosiddetto “privilegio paolino” non si applica ad un matrimonio celebrato in Chiesa, ovviamente, al matrimonio sacramento. Fermo restando che nessuno obbliga un coniuge a proseguire una convivenza che per questi potrebbe risultare troppo fastidiosa se non, addirittura, pericolosa. La separazione è sempre possibile, è la celebrazione di un secondo matrimonio che non è lecita.


    Ma un coniuge innocente si può definire peccatore??



    No, se non si risposa.
    Un coniuge tradito dalla propria moglie o marito può sempre rivolgersi al Tribuanle Ecclesiastico e cercare di dimostrare che questa o questo non ha assunto il vincolo matrimoniale con la retta consapevolezza al fine di far dichiarare nullo il medesimo. Qualora non ci fossero gli estremi per far ciò... beh... mi sembra che Cristo abbia detto “prendete la vostra croce e seguitemi” non “prendete la vostra bicicletta e seguitemi”.


    E perché soffrire per tutta la vita per un errore giovanile? Questo non lo vedo come un rifiuto della “Grazia” che Dio ha dato col matrimonio perché se questo matrimonio poi si rivela fallimentare, si dovrebbe avere la possibilità, con la comprensione di Dio, di poter rimediare in qualche modo.



    Se non c'era piena consapevolezza rispetto a quello che si stava per fare ed al suo significato, se si era troppo immaturi per il passo che si andava per compiere, come dicevo sopra, si potrebbero configurare gli estremi per una dichiarazione di nullità da parte di un Tribunale Ecclesiatico.


    La situazione di padre/figlio mi sembra una situazione diversa da quella del matrimonio in quanto i coniugi si “scelgono” e poi si sposano, ma padre/figlio non si scelgono.



    Proprio perché i coniugi si sono scelti la loro relazione è un vincolo ancora più incindibile di quello che lega un genitore ad un figlio. I figli non li scegliamo, ma scegliamo solo di averli. I coniugi li scegliamo, per cui...


    La Chiesa non contempla la possibilità di divorziare ma Gesù sì, in base alle Scritture succitate.. e far questo non mi sembra che comporti il “voltare le spalle a Dio”.



    A parte il fatto che per un cattolico questa distinzione non ha alcun senso, come ti dicevo, la fornicazione di cui qui si parla non può essere intesa come “adulterio” (almeno nel senso stretto del termine).


    Questo è molto confortante, ma le parole di Gesù il Giovanni 6,51-54 mi fanno capire che anche l’Eucarestia è essenziale per ottenere la vita eterna. Come mai quella scrittura fa capire così ma la CC diversamente?



    L'Eucaristia è il sacramento che ci unisce a Cristo nel modo più intimo. Ora, chi, pur avendo la possibilità di usufruire di questo sacramento (di questo mezzo della Grazia di Dio) lo rifiuta, rifiuta la Grazia di Dio e si rende peccatore, perdendo quella Grazia santificante che ci rende santi e meritevoli di salvezza. Ora chi non può prendere la comunione non lo può fare perché è già in stato di peccato e, pertanto, questo passo non lo riguarda.

    -------------------------------------------

    Deus non deserit si non deseratur
    Augustinus Hipponensis (De nat. et gr. 26, 29)

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    Trianello
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    00 3/15/2009 10:58 PM

    Ma un divorziato che si è risposato non può servirsi di questo provvedimento. Cosa gli dice al prete? “sono pentito per essermi risposato, ora posso prendere l’eucarestia?” no! Questo non lo può fare perché il suo stato di risposato rimane tale quindi rimane in peccato perenne, imperdonabile a quanto pare.



    Un divorziato che si sia risposato può decidere di interrompere la seconda relazione, oppure di viverla in modo consono a quanto la virtù della castità imporrebbe in una situazione del genere (lo so che sono cose molto improbabili, ma quando Cristo disse ai suoi che con un briciolo di fede avrebbero potuto spostare una montagna stava dicendo qualcosa di molto più improbabile, e pure tutti noi crediamo che dicesse la verità). Altrimenti, al divorziato risposato non resta che affidarsi a Dio ed alla sua infinita misericordia.

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  • Teodoro Studita
    00 3/16/2009 1:53 AM
    È molto semplice: per la chiesa papista se il giorno dopo il matrimonio tua moglie si invaghisce del postino e ti pianta e tu non vuoi essere escluso dai sacramenti hai due possibilità:

    - vivere il resto dei tuoi giorni in castità (cioè ciò che 24 ore prima la Chiesa infallibile aveva sancito come vocazione matrimoniale diventa ora sancita come vocazione monastica)
    - uccidere tua moglie e pentirti. In questo caso ti puoi risposare senza problemi.

    La Chiesa Ortodossa consente il divorzio dopo un attento esame del caso da parte del padre spirituale, e ci si può risposare dopo un adeguato percorso penitenziale.

    Questo in estrema sintesi.
    Cordialità,
  • Luteranamanier
    00 3/16/2009 10:17 AM
    Re:
    Teodoro Studita, 16/03/2009 1.53:



    È molto semplice: per la chiesa papista se il giorno dopo il matrimonio tua moglie si invaghisce del postino e ti pianta e tu non vuoi essere escluso dai sacramenti hai due possibilità:

    - vivere il resto dei tuoi giorni in castità (cioè ciò che 24 ore prima la Chiesa infallibile aveva sancito come vocazione matrimoniale diventa ora sancita come vocazione monastica)
    - uccidere tua moglie e pentirti. In questo caso ti puoi risposare senza problemi.



    Solo che ti devi godere il matrimonio in carcere.
    Ma che ci vuoi fare sarà conciliabile con la tradizione apostolica. [SM=g1678738]

    Teodoro Studita, 16/03/2009 1.53:





    La Chiesa Ortodossa consente il divorzio dopo un attento esame del caso da parte del padre spirituale, e ci si può risposare dopo un adeguato percorso penitenziale.

    ,




    Beh questo trovo un bell' equilibrio, ma sarà conciliabile con la tradizione apostolica? [SM=x570874]


    [SM=g1543902]
    Veronika








    [Edited by Luteranamanier 3/16/2009 10:52 AM]
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    Sara-61
    Post: 215
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    Junior User
    00 3/16/2009 10:47 AM
    Re:
    Teodoro Studita, 16/03/2009 1.53:

    È molto semplice: per la chiesa papista se il giorno dopo il matrimonio tua moglie si invaghisce del postino e ti pianta e tu non vuoi essere escluso dai sacramenti hai due possibilità:

    - vivere il resto dei tuoi giorni in castità (cioè ciò che 24 ore prima la Chiesa infallibile aveva sancito come vocazione matrimoniale diventa ora sancita come vocazione monastica)
    - uccidere tua moglie e pentirti. In questo caso ti puoi risposare senza problemi.

    La Chiesa Ortodossa consente il divorzio dopo un attento esame del caso da parte del padre spirituale, e ci si può risposare dopo un adeguato percorso penitenziale.

    Questo in estrema sintesi.
    Cordialità,




    [SM=g1537154] [SM=g1537154] [SM=g1537154]

    [SM=x570923]


    Gesù con i farisei é stato molto esplicito.....

    Matteo 19: 3 Dei farisei gli si avvicinarono per metterlo alla prova, dicendo: «È lecito mandar via la propria moglie per un motivo qualsiasi?» 4 Ed egli rispose loro: «Non avete letto che il Creatore, da principio, li creò maschio e femmina e che disse: 5 "Perciò l'uomo lascerà il padre e la madre, e si unirà con sua moglie, e i due saranno una sola carne?" 6 Così non sono più due, ma una sola carne; quello dunque che Dio ha unito, l'uomo non lo separi». 7 Essi gli dissero: «Perché dunque Mosè comandò di scriverle un atto di ripudio e di mandarla via?» 8 Gesù disse loro: «Fu per la durezza dei vostri cuori che Mosè vi permise di mandare via le vostre mogli; ma da principio non era così. 9 Ma io vi dico che chiunque manda via sua moglie, quando non sia per motivo di fornicazione, e ne sposa un'altra, commette adulterio».(Nuova Riveduta)

    Matteo 19:9 (CEI/Gerusalemme)
    9 Perciò io vi dico: Chiunque ripudia la propria moglie, se non in caso di concubinato, e ne sposa un'altra commette adulterio».



    Gesù spiegava in modo semplice.......
    Ora se noi siamo Cristiani perché dobbiamo cambiare ciò che Cristo ha lasciato scritto in modo molto chiaro????? [SM=x570868]


    Perché dobbiamo complicarci la vita e complicarla agli altri facendo venire dei sensi di colpa???? [SM=g1543783]

    Oltre a subire il tradimento [SM=x570876] viene imposta pure la castità a vita....... [SM=g1543784]

    [SM=x570866] [SM=x570866]

    [SM=g1543902]

    sarah




    [Edited by Sara-61 3/16/2009 10:53 AM]
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    cashmire_ffz
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    Registered in: 8/27/2007
    Senior User
    00 3/16/2009 11:33 AM
    Vi ho letti tutti...
    Ora racconto la mia personale esperienza.
    Delle spiegazioni qualcuno me le dovrà dare!...o delle scuse?

    Intorno agli anni '90 scadeva la Prima comunione per i miei figli. All'epoca eravamo ancora cattolici e seguivamo tutti gli incontri religiosi in preparazione a questi eventi. Ma il sacerdote si accertava bene di ricordarmi che io, separata, anche se innocente, non avevo diritto a fare la Comunione.
    La tragedia dentro di me era grande. Io, sola non per colpa, che accompagnavo e consegnavo il mio bambino a un Dio che mi escludeva dalla sua mensa.
    Due anni dopo fu il turno della mia bambina e si ripeté la stessa cosa. Sfogai la mia rabbia e il mio odio per un Dio così crudele e ingiusto con il sacerdote di turno. Con i miei pianti rovinai quello che doveva essere il giorno più importante per mia figlia. Con la mia faccia paonazza ho rovinato pure le poche foto che in chiesa hanno fatto. Poi tutti a casa. E chiusi con quel Dio.