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IL SOGNO SCIAMANICO

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    raam
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    "viaggiatrice marziale"
    00 11/7/2008 1:34 PM
    HO TROVATO QUEST'ARTICOLO
    A MIO avviso molto interessante.

    Il Sogno dello Sciamano


    Di Nello Ceccon

    "Niente può succedere fino a quando non è stato sognato"

    detto Iroquois

    Quando entriamo nello stato di sogno, da addormentati, la memoria della nostra coscienza si affievolisce. Al mattino ci ricordiamo a malapena di qualche episodio avvenuto nel sogno della notte.

    In molte tradizioni sciamaniche le esperienze ricevute nei sogni hanno la stessa valenza, anzi in certi casi ancora di più, delle esperienze avute durante lo stato di veglia.

    Cominciare a valorizzare i sogni significa integrare una parte di noi stessi che generalmente ignoriamo e che dimentichiamo presto. Il sogno è una via d'accesso che tutti hanno verso il proprio mondo interiore, e non è necessaria una interpretazione psicologica. Secondo gli sciamani, ciò che avviene in questo stato va semplicemente vissuto, le esperienze fatte vanno messe nel bagaglio della nostra vita. In molte tradizioni, soprattutto negli Aborigeni australiani, non viene fatta alcuna distinzione tra lo stato di veglia e quello del sogno. Se durante il sonno sogniamo di parlare con la nostra nonna morta da più di vent'anni, significa semplicemente che la nonna ci è venuta a trovare. In queste tradizioni i sogni hanno molta importanza. Se per caso un membro del villaggio sogna una catastrofe, allora chiama tutte le persone e racconta il sogno, questo viene preso come un avvertimento e si prendono le decisioni del caso. Il sogno è il dono che riceviamo ogni notte, lo possiamo usare per arricchire la nostra vita, anche da svegli.

    Einstein ha raccontato che la prima visione della relatività l' ha ricevuta in un sogno. Gli antichi greci entravano nel tempio per dormire e vi rimanevano fino a quando non ricevevano un sogno di guarigione: anche a noi magari è successo, quando siamo ammalati di ricevere la guarigione nel sogno, che poi avviene nella realtà. Si può vedere il sogno come un altro livello della nostra vita, come la meditazione, il viaggio dello sciamano e la percezione diretta del corpo.

    Abbiamo vari modi per vivere ed utilizzare i sogni.

    Il primo che abbiamo già visto è quello di considerare il sogno come un dono che riceviamo ogni notte: consideriamo anche che gli incubi siano dei doni, perché ci mettono di fronte alle nostre paure.Quando impariamo ad affrontarli, allora affrontiamo anche le nostre paure, guarire dagli incubi, significa guarire dalle nostre paure. Dare importanza e significato diretto a quello che viviamo durante la notte ci può servire nella vita quotidiana. Dicevamo degli incubi, dei sogni brutti, che non dobbiamo dimenticarceli subito, non dobbiamo pensare, come ci hanno insegnato da piccoli "è solo un sogno". Li dobbiamo prendere letteralmente e chiederci "quale significato hanno per me", magari è un avvertimento di come possono andare le cose, delle paure che ci affiorano e che dobbiamo affrontare, possiamo prendere provvedimenti affinché quello che abbiamo sognato non accada realmente. Possiamo considerare i sogni come delle scintille che accendono la nostra giornata. Appena svegli, siamo ancora in contatto con la nostra parte più profonda, divina ed i primi pensieri coscienti che ci arrivano possono essere delle grandi intuizioni.

    Perché lavorare con i sogni

    Molte scoperte, come hanno affermato i protagonisti, sono arrivate nel sogno. Niels Bohr nel suo discorso per aver ricevuto il premio Nobel della fisica, attribuisce le sue scoperte ai sogni; anche molti artisti, come L.V. Beethoven, hanno ricevuto nel sogno alcuni loro capolavori.

    Un elemento che si sviluppa nel sognare è l'essere capace di mantenere una eccellente lucidità e consapevolezza anche nella vita da svegli. Più si mantiene questa capacità da svegli, più si è in grado di mantenerla anche nel sogno. Molto interessante è il processo contrario, quanto più ci si rende capaci di cambiare i propri sogni nel sonno, tanto più sarà facile cambiare la propria realtà, il sogno da svegli. A volte il mondo del sogno è considerato ancora più reale del mondo da svegli e la funzione del sognare è quella di mantenere l'allineamento e la connessione con le fonti di guarigione, creatività e saggezza spirituale che non riusciamo a distinguere da svegli. Le capacità creative, come affermano gli sciamani ed affermavano gli antichi Egizi ed i Greci, si manifestano nella capacità di sognare, da svegli o nel sonno.

    Per riassumere, l'abilità di ricordare i propri sogni e di sognare in modo lucido offre immense possibilità al nostro potere creativo e creatore nella vita di tutti i giorni, ma richiede i seguenti impegni.

    o Ricordare i propri sogni, attraverso la registrazione in un apposito diario.

    o Formulare frequentemente, durante lo stato di veglia, l'intenzione di sognare in un determinato modo.

    o Onorare i messaggi che ci vengono dati nel sogno, cercando gli agganci nella vita reale.

    o Crearsi dei segnali, scrivendoli nel diario, caratteristici dello stato di sogno, come per esempio riuscire a volare, vedere un gatto viola o incontrare il proprio aiutante del sogno

    o Ritornare nel sogno da cui ci si è appena svegliati, con l'intenzione di rimanere lucidi. Continuare con queste fantasie fino a quando ci si addormenta.

    ------















    per capire il cielo ....affonda le mani nella terra e ascolta i suoi profondi silenzi...
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    Cristian25377
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    00 11/7/2008 7:01 PM
    Ciao Raam
    interessante davvero... soprattutto quando dice:
    o Ricordare i propri sogni, attraverso la registrazione in un apposito diario.

    Io ne ho 3 di diari!!!!!
    e hanno funzionato alla grande!!! [SM=g27823]

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    raam
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    "viaggiatrice marziale"
    00 11/10/2008 10:24 AM
    scusate ..devo prendere la mano con la nuova grafica...sono felice che ti sia piaciuta la lettura cristian...
    io ho voltato il mio cammino verso lo sciamanesimo..e mi sono trovata "a casa"...anche se c'è ancora molta strada da fare...

    ps: ma ACRO....le faccine?????? :(


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    Zeniba.
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    00 11/10/2008 1:53 PM
    Ciao Raam visto che sei interessata e presumo tu ne sappia parecchio sull'argomento vorrei farti una domanda: secondo te quanto è importante l'uso di determinate sostanze (erba, peyote e allucinogeni vari) nella cultura sciamanica? E' possibile scindere la pratica sciamanica dall'uso di queste sostanze?

    Tal pais dai zuète, duc' a' crodin di cjaminà drets.

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    raam
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    "viaggiatrice marziale"
    00 11/10/2008 2:36 PM
    io ti posso assicurare che è possibilissimo scindere le cose!
    sopratutto se il cammino sciamanico è intrapreso da noi occidentali!
    un conto è essere nati,... quindi di conseguenza crescere, in una cultura antica dove il senso del sacro è parte principale del "tutto",
    un altro conto è vivere in una cultura dove si fà presto a confondere, confondersi e perdersi.
    ti faccio un'esempio:
    nella cutura delle antiche tribù indigene...il peyote, l'erba e atri allucinogeni erano considerati sacri e donati dal grande spirito..erano frutti della dea madre e farne uso improprio era considerato un gesto impuro e dissacrante!!
    solo gli sciamani potevano farne uso e solo lo sciamano poteva farti assumere nel modo corretto determinate sostanze,..se questo serviva a compiere il suo lavoro...
    tutto questo veniva insegnato già praticamente in fasce..e nessuno sciamano si è perso nell'uso di queste sostanze! ci vuole un'enorme senso del sacro, un'enorme equilibrio, immensa conoscenza e probabilmente le sostanze stesse può usarle solo...ripeto..chi è nato e cresciuto con determinate popolazioni .
    personalmente credo che nella nostra cultura non sia possibile..anzi è molto sconsigliabile!! magari il lavoro è più faticoso..ma almeno non si rischia nessuna cosa imprevista e pericolosa!!

    quindi si può essere sciamani senza bisogno di nessuna sostanza..anche se per diventarlo dobbiamo lottare contro ben altre ombre...,



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    raam
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    "viaggiatrice marziale"
    00 11/10/2008 2:47 PM
    dall'intevista con NELLO CECCON.."STUDI SCIAMANICI"

    QUEST'ARTICOLO ZENI PUò INTERESSARTI...

    In che cosa consiste il core shamanism?

    ci sono molti elementi comuni fra le diverse tradizioni sciamaniche e questi elementi comuni sono la base del core shamanism.

    Il viaggio sciamanico è un primo elemento. Lo sciamano parte per una realtà non ordinaria, generalmente verso mondi situati in basso, sotto terra, dall’altra parte della terra, chiamati “Mondi inferiori”, oppure viaggia verso mondi situati in alto, verso la volta celeste, oltre il sole e la luna, chiamati “Mondi superiori”.

    Lo sciamano è sempre nel centro del mondo, quando guarda il cielo, in qualunque luogo egli sia, si vede al centro della volta celeste e per mezzo dell’ asse del mondo, l’Albero del Mondo, può oltrepassare la realtà ordinaria per andare verso l’alto o verso il basso.

    Questi viaggi vengono fatti in uno stato alterato di coscienza , o stato sciamanico di coscienza. Questo stato viene anche chiamato “estasi” da Mircea Elide e si raggiunge tramite l’impiego di varie tecniche, che non necessariamente implicano l’uso di sostanze psicotropiche.

    La prima esperienza di Michael Harner tra la tribù dei Conibo nell’Amazzonia, questo stato alterato di coscienza l’ ha raggiunto ingerendo l’ayahuasca, una bevanda allucinogena. Dopo molte altre esperienze presso tribù siberiane, nord americane etc. ha osservato che un metodo efficace e comune, diffuso in quasi tutte le tradizioni, per raggiungere lo stato sciamanico di coscienza è l’ascolto di un suono ritmico e ripetitivo, quasi sempre di tamburo.

    Attraverso il suono del tamburo lo sciamano viaggia verso altri mondi, il rullare continuo gli permette di esplorare altre realtà, viene sostenuto nella trance ma nello stesso momento rimane ancora in collegamento con la realtà ordinaria. Il suono del tamburo è come il filo di Arianna, gli permette di andare verso l’ignoto ma mantiene un collegamento per tornare sempre indietro. Lo sciamano sa sempre come tornare indietro, il suono del tamburo è il faro per il ritorno.



    Mi può spiegare meglio che cosa è lo stato alterato di coscienza e quale è la sua relazione con il suono del tamburo?



    Da studi fatti, anche recentemente, si è visto che lo stato alterato di coscienza è caratterizzato dall’emissione di particolari onde cerebrali, chiamate onde teta. Gli studi neurologici classificano quattro tipi di onde elettromagnetiche, rilevabili dall’elettroencefalogramma: le onde alfa, beta, teta e delta.

    Andiamo per ordine. Le onde beta sono tipiche dello stato di veglia attiva, stanno in un intervallo di frequenza di 15-40 Hertz (cicli al secondo).

    Le onde alfa sono invece tipiche di uno stato di rilassamento attivo, quando per esempio stiamo camminando rilassati nel giardino, oppure il rilassamento che avviene dopo avere finito un lavoro importante, o una meditazione profonda. Le onde alfa sono nell’intervallo di 9-15 Hertz.

    Nell’intervallo dei 5-9 Hertz ci sono le onde teta. Si è visto che queste sono caratteristiche degli stati di sogno ad occhi aperti, di massima immaginazione e creatività oppure di meditazione profonda e di sogno lucido. Nello stato alterato di coscienza del viaggio sciamanico si forma questo tipo di frequenza. Le onde delta sono invece tipiche del sonno profondo e dello stato di coma.

    Il suono del tamburo, battuto a 240-300 colpi al minuto, attraversando i nervi acustici che sono direttamente connessi con le parti più profonde del cervello, porta in risonanza l’emissione elettromagnetica cerebrale a quella frequenza, che è anche la frequenza delle onde teta.

    Perciò, dopo qualche minuto la coscienza entra in uno stato di meditazione profonda, dove le fantasie, l’immaginazione prende il sopravvento ai pensieri comuni, quotidiani e personali dello stato di veglia. In questo stadio si possono avere le esperienze del viaggio sciamanico.







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    Zeniba.
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    00 11/10/2008 2:52 PM
    Tu dici:

    "tutto questo veniva insegnato già praticamente in fasce..e nessuno sciamano si è perso nell'uso di queste sostanze! ci vuole un'enorme senso del sacro, un'enorme equilibrio, immensa conoscenza e probabilmente le sostanze stesse può usarle solo...ripeto..chi è nato e cresciuto con determinate popolazioni "


    Capisco bene la tua risposta, ma allo stesso tempo mi viene da pensare che anche "sciamano" possa esserlo solo colui che è nato in determinate popolazioni...
    Non fraintendermi, io non nego la possibilità che anche molte persone occidentali possano essere in grado di "vedere" al di là o di più, di come vedano le persone "comuni" ma non capisco questa esigenza di definirsi proprio sciamani...
    Ti scrivo queste cose non per la pura voglia di scassarti le scatole ma per un dubbio sincero.
    Comunque stasera ti spiego meglio via fzz perchè ora non ho molto tempo.
    [Edited by Zeniba. 11/10/2008 2:54 PM]

    Tal pais dai zuète, duc' a' crodin di cjaminà drets.

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    raam
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    "viaggiatrice marziale"
    00 11/10/2008 3:14 PM
    TRANQUILLA ZENI...non ho pensato mai che scrivessi per rompere le scatole a qualcuno...
    io ti posso solo parlare per ciò che riguarda la mia persona..il mio essere.
    il fatto è che ,tutte le cose che ho vissuto fin'ora...da molti anni...(risaliamo..: dall'età di circa 5 anni ad ora che ne ho 32)umanamente tendevo a dargli una spiegazione,..un nome...non sapevo come definirle o che spegazione dargli...avevo sempre un senso di non completezza..come se ,ricordi antichi mi spingessero a imboccare una strada particolare...con un determinato nome.
    ho studiato parecchie cose...NON Sò BENE COME SPIEGARTI QUESTA COSA..SCRIVERLO NON è MAI SEPLICE PER ME...
    Sò SOLO CHE MOLTE COSE IN CUI ENTRAVO ,PER CONOSCERLE..mi lasciavano sempre un tassello mancante..qualcosa che non sentivo interamente in me..
    fin quando un giorno , la mia ricerca non mi ha condotto allo scimanesimo!
    non sò spiegarti l'emozione, i brividi, ..la rinascita, la commozione!
    tutto quello che avevo sempre sentito..vissuto, la mia natura era racchiusa in una parola sola e l'enorme sensazione era quella di protezione,calore...di "..ESSERE FINALMENTE A CASA"....
    il discorso si potrebbe protrarre non sai quanto..anche se,alla fine, è un discorso prettamente personale emozionale ed interiore...

    non è un bisogno di definirsi..io mi sono solo "riconosciuta"...."ricordata".....comunque scrivimi pure la mail...bye.

    --


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    Zeniba.
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    00 11/10/2008 3:15 PM
    Ho letto solo ora l'articolo. Molto interessante grazie ;-)

    Tal pais dai zuète, duc' a' crodin di cjaminà drets.

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    deinfinito
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    Obino
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    00 12/10/2008 4:05 AM
    In tutti gli stati alterati, indotti o meno ci sono delle costanti.

    Droghe naturali o sintetiche possono alterare la percezione.
    in realtà quello che fanno è allontanarti dalla realtà.
    Se ti allontani dalla realtà cosa rimane? Tu! e chi sei tu in realtà?. Non lo sappiamo. Sei un mondo a parte forse IL mondo.
    E così inizia il sogno, il viaggio.
    la cosa che mi ha incuriosito degli allucinogeni è che tutti vedono le stesse cose, se hai un bel viaggio.
    Viceversa ognuno vede le sue paure e l'incubo diventa strettamente soggettivo.


    per meditare devi in qualche modo allontanarti dalla realtà
    farlo con le droghe non ha senso ed è pure pericoloso.
    gli shamani avevano una profonda cultura nell'uso di queste sostanze, noi no.
    Mai per il piacere o l'euforia che ne dava, ma per contattare lo spirito in maniera piu veloce, e per il tempo necessario.
    Noi rimarremmo sicuramente abbaiati dall'euforia e dalle sensazioni senza Vedere, diventandone schiavi.
    Nemmeno per loro,e droghe erano il principale conduttore, ma i sogni i normalissimi sogni.

    E molto bello questo 3d soprattutto quando parla del tamburo e del filo di arianna.

    io non so se davvero esistano forze della natura con cui possiamo interagire, ma penso che gli shamani usassero piu la percussione ,o la ritmica fatta anche solo col battere la punta del piede terra, per richiamare energie che non conosciamo.
    ..comunque sia era qualcosa di fantastico.
  • Auriah
    Incarnato
    00 12/31/2008 11:18 AM

    Se ti allontani dalla realtà cosa rimane? Tu! e chi sei tu in realtà?. Non lo sappiamo. Sei un mondo a parte forse IL mondo.

    Ehm... TU chi???