OTmigration [DIM]14pt[=DIM][COLORE]#F501CC[=COLORE][G]Lo spazio per le chiacchiere e le risate....l'angolo di web in cui sentirsi a casa![/G][/COLORE][/DIM]

La IV dimensione ! ! !

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    misterx78
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    00 11/1/2008 5:14 AM
    www.youtube.com/watch?v=BWyTxCsIXE4&eurl=

    Ta daaaaa!

    Ebbene sì, anche se non se ne fregherà nessuno, anche se nessuno andrà a leggere sta piazzata di stasera, mi va di parlare, scrivere per rispettare la giusta correlazione degli eventi, niente poco di meno che, siori e sioreee...

    Sì, sì, sì! La quarta dimensione!

    Magari già qualcuno in giro starà già dicendo: eh arrivi tardi bello! C'è che ce ne sono una 10 oppure più intorno a noi... Stringhe e superstringhe... Zippi e zibibbi...

    Eh và beh. Ma io voglio parlare del concetto della 4 dimensione.

    Andiamo a cominciare, và...

    Tutti noi diamo per scontato che viviamo in un mondo fatto di 3, dico 3 dimensioni. E chi potrebbe metterlo in dubbio? C'è una lunghezza in ogni cosa. Un'altezza. E una profondità. Chi potrebbe negare che non sia così?

    Il letto dove andiamo a dormire, il tavolo dove ci siamo strafogati l'ultimo polletto arrosto, la sedia comprata all'IKEA... Hanno tutte un'altezza, una lunghezza e una profondità. Ce lo confermano i nostri sensi. Le nostre idee che ne abbiamo. Il modo con le quali noi interagiamo con le cose o ambiente che ci circonda. La stanza, con i suoi 4 muri, già di per sè, risponde ai criteri di altezza, lunghezza e profondità. Basta guardarsi intorno per notare che c'è una certa distanza tra noi e la porta d'ingresso nel locale(lunghezza). E ogni muro ha una altezza. E ancora un suo spessore o profondità... Anche il nostro stesso corpo funziona intorno a questi presupposti della struttura del mondo che ci circonda.

    Ma allora cosa sarebbe questa 4a dimensione? E' difficile da spiegare. Per capirne almeno in parte il senso meglio concentrarsi su una in meno. Meno di 3. Ma su 2.

    La 2a dimensione!(ma il titolo non era la 4?).

    Abbiamo detto che noi interagiamo in un modo di tre dimensioni. Questo significa che se entriamo nella stanza dove di solito operiamo al PC faremo un certo tragitto. E una serie di gesti. Impugneremo la maniglia. Apriremo la porta. Avanzeremo lungo il pavimento, un passo alla volta. Ci siederemo alla sedia difronte al monitor del pc e cominceremo ad usarlo.
    Semplice e naturalissimi gesti. Normali per un essere che, come noi, vive nella 3a dimensione.
    Ma se un essere della 2a dimensione dovesse fare la stessa cosa? Se dovesse accedere al mio PC per poter scrivere qualcosa su qualche forum su internet?

    Innanzitutto cosa significherebbe vivere nella 2a dimensione?
    Vorrebbe dire essere una specie di essere fatto di 2 dimensioni: altezza per larghezza. Senza spessore.
    Immaginiamo un foglio di carta. Se su un foglio di carta disegniamo una linea questi ha le pecularietà della 2a dimensione. La linea possiederà un'altezza e una larghezza. Minima in questo caso. Ma non uno spessore.
    Se disegnassimo un quadrato sarebbe lo stesso. Il suo lato sarebbe la misura dell'altezza e della lunghezza. Ma non della sua profondità. Non sarebbe 'alto' oltre il foglio. Sarebbe sempre una figura piatta.
    Ora, mettiamo che, qualsivoglia figura si volesse disegnare su questo foglio prendesse una sua vita. Troveremmo un foglio dove lo spostarsi sarebbe limitato solo in modo piatto. Solo sulla superficie del foglio. Se due palline vive volessero muoversi potrebbero andare dove vogliono ma fino ai confini del foglio. E, inoltre, colliderebbero tra di loro. E, tra di loro, si percepirebbero come punti o meglio, come tratti. A seconda della superficie con cui verrebbero a collidere.
    Se io, disegnatore, vollessi fermare questi due circolini che corrono sul foglio mi basterebbe tirare una linea da un lato all'altro del foglio. Esse non riuscirebbero a sormontarla. Sarebbe un tratto che collimerebbe ad angolo con altri lati del foglio. Rimarrebbero imprigionati tra la linea da me disegnata e i limiti del foglio.
    Immaginiamo ora che esistano delle persone che vivano nella 2a dimensione. Avrebbe mano e piedi ma sembrerebbero delle silouette scure che camminano sulle pareti della mia camera(giuro che non bevo e non fumo!).
    Ora riprendiamo il percorso di prima per arrivare dalla porta al computer. Io, essere della 3a dimensione, apro la porta, faccio pochi passi e mi siedo al computer.
    Un essere della 3a dimensione non riuscirebbe ad aprire la porta. tanto per cominciare. Non potrebbe 'prendere' o 'afferrare' nulla. Infatti può solo collidere con altri esseri della 2a dimensione che percepisce come tratti. Mettiamo che la porta sia aperta... Dovrebbe scorrere sui muri e percorrere quasi tutte e quattro le pareti per arrivare nei pressi del computer. Non ne percepirà mai la forma che ne percepisco io né sarà mai capace di compiere alcuna operazione oltre quella di essere prossimo ad esso, nel muro più vicino.
    Ora mettiamo che io, essere della 3a, potessi percepire questo essere della 2a o questi esseri della 2a. E, mettiamo che io, in qualche modo, potessi riuscire a farmi percepire da loro. Sarebbe, comunque, anche avendone il pieno potere, una mia esclusiva decidere se farmi vedere e come e quando da loro.
    Mettiamo che due o più omini della 2a stessero correndo per andare verso il PC e io volessi fermarli. Mi basterebbe poggiare un dito poco davanti alla traiettoria del loro percoro affinché tutti e due ci sbattessero contro. E loro percepirebbero una linea che impedisse il loro cammino. Se rialzassi il dito di colpo loro penserebbero: ma dov'è finita quella cosa? Quell'essere misterioso?
    Se volessi continuare a punzecchiarli, non senza spaventarli, potrei più volte puntare il dito lungo il loro tragitto e loro si chiederebbero: ma come cavolo fà questo quà a essere più volte lungo il tragitto se noi non l'abbiamo incontrato?
    Infatti per loro è impossibile concepire un essere che potesse, in un qualche modo, riuscire ad essere lungo il loro tragitto senza averlo percorso completamente. Eì un pò come noi della 3a che vedessimo una persona comparire e scomparire lungo la strada di casa fatta in macchina. Sarebbe da ritiro di patente...
    Ma torniamo ai nostri eroi. Mettiamo che loro cercassero in tutti i modi di arrivare al punto PC prima di noi esseri misteriosi e, provabilmente, a questo punto, pericolosi!
    Con tutta la velocità del loro movimento, basato sullo scivolare sulla superficie delle pareti, e nonostante la nostra lentezza, noi arriveremmo sempre prima. Perchè percorreremmo lo spazio attraverso LA PROFONDITA' o 3a dimensione. Loro, mettendo che potessero collidere in qualche modo sulla nostra mano che toccava la parete al 'via', ci ritroverebbero tranquillamente al punto PC come se fossimo scomparsi dal punto VIA e fossimo ricomparsi istantaneamente nel punto PC...
    Per loro sarebbe impossibile da comprendere, vedere, anche solo immaginare...
    E' un pò questa la possibilità del cosìdetto viaggio nell'iperspazio. Molti scienziati credono che per motivi quantistici lo spazio sia curvo. Così il nostro universo. Ma per capirci immaginiamoci ora noi come quegli esseri bidmensionali!
    Se fossimo su un grande foglio di carta e dovessimo andare dal punto A al punto B entrambi distali rispetto al foglio circoscritto ci metteremo un tempo x. Ma se qualcuno piegasse quel foglio di carta e mettesse a contatto i due punti A e B il passaggio sarebbe x=0. Ci ritroveremmo istantaneamente dal punto A al punto B! Fantascienza? Viaggi astrali?
    No... Fisica!
    Esattamente come se noi, ad un certo punto, ci mettessimo a comunicare con quell'ometto di prima, magari il più interessato a capire, e gli dicessimo: ehi omino, mi vedi?
    Ma chi parla? Io non collido con nessuna linea!
    Ma io sono SOPRA di te.
    Non esiste sopra. Che cavolo significa sopra? Sei un fantasma?
    No sono solo nella 3a dimensione.
    Ma va quelle sono storie di fantascienza. E' uno scherzo?
    No, e te lo dimostro.

    Mettiamo ora che sulla parete ci si disegnato un labirinto con degli accessi stretti e che consentano ad un solo essere bidimensionale di averne l'accesso uno per volta.
    Mettiamo che in una cella di questo labirinto il nostro omino avesse lasciato tre fazzoletti di carta e un accendino. Bidimensionali ovviamente. Anche se lui li vedrebbe sempre come linee...

    Allora ti metto alla prova: cosa c'è nella mia cella del labirinto?
    Un accendino e tre fazzoletti di carta...
    Ma com'è possibile? Sei Dio?
    Non, non sono Dio. Sono solo sopra di te.
    Vuoi entrare nella 3a dimensione?
    E lui: sì...

    A questo punto mi basterebbe prendere tra due dita l'omino che scivola sulla parete e trasportarlo nella mia dimensione tenendolo tra le dita...

    Quale sarebbe lo stupore nel percepire i muri che lui si figurava come una lungo foglio piatto! O nel vedere gli altri esserei come lui scorrere sulle pareti e metterci parecchio tempo per andare da una parete all'altra!

    Quale paura nel riuscire a percepire senza sforzo tutti gli oggetti delle varie celle personali degli altri esseri bidimensionali!

    Buonanotte!!!
    [Edited by misterx78 11/1/2008 5:14 AM]
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    mulo.
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    00 11/1/2008 11:42 AM
    great explanation! [SM=g27823]

    il Cronotopo della relatività generale, la teoria della gravità che ci sta tutt'ora accompagnando con altissima capacità predittiva contempla 4 dimensioni, le tre spaziali e quella temporale, "dinamiche"....poi per comodità computazionale il buon Einstein lo ha immaginato anche come un universo quadridimensionale "statico". Sulle dimensioni aggiuntive rispetto alle 4 note, molto ha indagato Kaluza e tanti altri dopo di lui. Attualmente il nostro paradigma esplicativo è basato su una teoria della Gravità che contempla sia la Relatività generale, sia la meccanica quantistica rispettivamente nei loro ambiti di scala...ancora non siamo riusciti a trovare strumenti teorici che unifichino pienamente le 2 teorie, ma sono pronto a scommettere che nei prossimi decenni questo possa succedere. TGU, stringhe , superstringhe, N-brane et cetera sono ipotesi intermedie che ci possono molto aiutare in questo senso.

    Personalmente (e diversamente da Kip Thorne e da Igor Novikov, 2 fra i più entusiasti dei time travel e che io adoro letteralmente per la loro capacità comunicativa della scienza, assieme a tanti altri) penso che i viaggi nel tempo non siano fattibili, non solo per i vari principi(assiomatici e alcuni anche "comici" come quello dell'ottimo Stephen Hawking) che sono stati via via ipotizzati, ma per ragioni legate all'entropia e alle inesorabili leggi della termodinamica.

    Le dimensioni ulteriori potrebbero anche esserci(io credo ci siano) ma sono talmente arrotolate su se stesse, collassate, da non poter essere utilizzate ai fini "pratici", ad esempio per un viaggio. Al limite forse, per comunicare informazioni(cosa che sarebbe già fantastica...hai presente le comunicazioni "sub-spaziali" di Star Trek?)....Alcuni sostengono che la stessa gravità, una interazione estremamente debole e non "schermabile" abbia il comportamento che ha perchè "passa" attraverso le dimensioni ulteriori apparendo appunto incredibilmente debole.

    [SM=g27823]
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    -tulipanonero-
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    00 11/1/2008 11:59 AM
    very interesting!!!!