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Wikipedia - Canneto di Caronia

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    Canneto (Caronia)

    Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

     
    Canneto
    [[Image:|300px|]]
     
    [[Image:{{{stemma}}}|125x125px|]]
    Nome ufficiale:{{{nomeUfficiale}}}
    Stato: Italia
    Regione: Sicilia
    Provincia:
    stemma Messina
    Comune:
    Caronia
     
     
     
     
    Coordinate:38°1′N 14°23′E / 38.0206083, 14.3890333
    Altitudine:20 m s.l.m.
    Superficie:{{{superficie}}} km²
    Abitanti:
    502005
    Nome abitanti:cannetani
    Santo patrono:S.Giovanni Apostolo
    Giorno festivo:{{{festivo}}}
    Giorno festivo:3 febbraio
    Pref. telefono:0941CAP:98072
    Sito istituzionale
    Frazione
    Posizione della frazione sulla mappa dell'Italia
    Canneto
    [[Image:{{{linkMappa}}}|300px|]]
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    Canneto (Cannitu in siciliano) è una frazione di 50 abitanti del comune di Caronia, in provincia di Messina.

    Indice

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    Geografia [modifica]

    La frazione si estende lungo la costa tirrenica, fra Marina di Caronia (a 5 km-est) e Santo Stefano di Camastra (a 5 km-ovest), e sorge lungo la Strada Statale 113 "Settentrionale Sicula" Messina-Palermo-Trapani. Da Caronia dista 8 km e nei pressi dell'abitato passano la linea ferroviaria Messina-Palermo e l'autostrada A20. Situata circa a metà strada fra Palermo e Messina, dall'una dista 105 km e dall'altra 115.

    Storia [modifica]

    Canneto è salita alla ribalta della cronaca (meglio nota con il toponimo nella forma errata ma piuttosto usata di Canneto di Caronia) dal 19 febbraio 2004, per via di strani fenomeni elettromagnetici di autocombustione: contatori ed oggetti contenenti parti metalliche prendevano fuoco senza alcuna ragione apparente. Alcune teorie molto fantasiose parlarono della presenza di poltergeist [1], altre ipotizzarono la presenza di UFO [2] dati anche dei presunti avvistamenti nel territorio circostante [3] (Isole Eolie comprese), altre ipotesi parlarono di elettromagnetismo dovuto alle caratteristiche geofisiche del territorio locale [4] ma s'ipotizzò anche che le cause fossero dovute alla dispersione d'energia dell'attigua ferrovia (elettrificata) [5].
    I fenomeni, protrattisi nel tempo, che hanno causato anche un parziale allontanamento di alcuni abitanti dalle proprie case, restano ancora inspiegati ed hanno dato notorietà nazionale alla piccola località (coniando ad esempio il termine "X-Files di Caronia"), su cui periodicamente si tengono servizi televisivi da parte anche della RAI e di Mediaset. Tra le prime trasmissioni ad occuparsi della questione, nell'ottobre del 2004, vi fu Striscia la notizia.
    Canneto di Caronia e Francesco Paolo Pinello.

    Pinello Francesco Paolo è uno scrittore, nato a Gangi, nella provincia di Palermo, il 10 ottobre 1966. Recentemente, nel dicembre del 2007, ha pubblicato il suo primo romanzo, “La Camera del Silenzio (The Final Question)”, liberamente e direttamente ispirato ai fatti “misteriosi” di Canneto di Caronia, nella provincia di Messina, una piccola frazione marittima abitata da 39 anime, fatti misteriosi che hanno interessato solamente una decina di abitazioni di via Del Mare poste in una fascia di territorio tra la strada ferrata e la linea di costa. Stranamente, non sono state invece coinvolte le altre abitazioni poste tra la strada ferrata e la strada statale 113. Era l'inizio di febbraio del 2004, quando la piccola frazione di Canneto di Caronia cominciava a fare parlare di se i giornali e le televisioni di tutto il mondo, e non solo. Perché si recarono sui luoghi anche esperti chiamati da altri Paesi, in aggiunta a quelli italiani (dalla Francia, CNES di Tolosa e GEIPAN, agli USA, NASA, etc.), oltre ovviamente, tutti i funzionari delle Istituzioni competenti, dalla Commissione Grandi Rischi ai Servizi Segreti, dalla Protezione Civile ai Carabinieri, dall'Università di Messina alla Procura della Repubblica di Mistretta (competente per territorio), etc. etc. A Canneto, in quell'inizio di febbraio, si verificò un fenomeno di cui mai si era sentito parlare, fatta eccezione per gli altrettanti “misteriosi” fenomeni verificatisi a San Gottardo, piccola frazione di Zovencedo, nella provincia di Vicenza, del tutto simili a quelli di Canneto, ma che scomparvero all'improvviso, come all'improvviso erano comparsi, dopo appena un mese, in seguito ad un violento temporale. A Canneto le abitazioni andavano a fuoco senza nessuna spiegazione plausibile, con la corrente elettrica staccata, senza esalazioni, e come le abitazioni andavano a fuoco anche le automobili, i divani, gli elettrodomestici. I tubi dell'acqua cominciarono a bucarsi provocando allagamenti nelle abitazioni. Le chiusure centralizzate delle automobili impazzirono. I cellulari cominciarono a suonare ed a chiamarsi da soli e sui display apparivano strani segni grafici simili a una W. Le batterie dei cellulari si scaricavano improvvisamente e improvvisamente si ricaricavano da sole, senza essere collegate alla rete elettrica. I motori delle automobili si spengono e non si riaccendevano più. I clacson suonavano da soli. I furgoni prendevano fuoco. L'asfalto diventava caldo al punto da perforare le suole delle scarpe ed incendiare i lembi dei pantaloni. I muretti erano caldi. Le sbarre del passaggio a livello rimanevano aperte, nonostante il passaggio dei treni. Le radici di alcune piante di disa (ampelodesmos mauritanicus) si bruciavano in profondità, sottoterra, mentre in superficie, le foglie presentavano delle bruciatura a fasce in base alla sequenza del 4 e dei suoi multipli. Le stesse bruciature a fasce con le stesse sequenze erano visibili sulle guaine dei fili elettrici di rame (falce di fuoco). In un appezzamento di terra di circa 650 metri quadrati veniva segnalata un'impronta a terra come se fosse atterrato un velivolo. Strani Oggetti Volanti non Identificati entravano ed uscivano dal mare. Oggi si è capito cosa provoca tali fenomeni, anche se non si è capito chi li provoca e perché. Si tratta, infatti, di fenomeni elettromagnetici di origine artificiale (quindi non naturale), capaci di generare una grande potenza concentrata per la durata di nanosecondi (o microsecondi), e cioè fasci di microonde a “ultra alta frequenza” compresi nella banda tra 300 megahertz e alcuni gigahertz. A Canneto di Caronia giunse anche Padre Amorth, noto esorcista, Presidente Onorario dell’Associazione Internazionale degli esorcisti, decretando che i fenomeni “misteriosi” erano opera del Diavolo. E non a caso! Negli anni ’20 del secolo passato, infatti, a Cafalù, a pochi chilometri di distanza da Canneto di Caronia, sulla medesima linea di costa, soggiornò Aleister Crowley, al tempo quarantacinquenne, a torto ritenuto il padre del Satanismo moderno ed a torto collegato ad alcuni fatti, successivi, che si verificarono in California. Francesco Paolo Pinello, pur toccando tutti questi temi, nel suo romanzo non fa la ricostruzione dei fatti di cronaca, ma cerca di individuare i simboli che meritano di essere approfonditi e lo fa in chiave esoterica. E’ per questo motivo che la trama del romanzo acquista un’energia e una forza profetica e sembra quasi che alcuni dei fatti narrati si siano già verificati, mentre altri lo stiano per fare. Diciamo che è come se si accendesse un simbolo al mese? Sì, diciamolo pure! Non saranno in molti purtroppo a capire!


    Note [modifica]

    1. ^ Articolo su mednat.org
    2. ^ Articolo su siciliaonline.it
    3. ^ UFO di Caronia e non solo : Articolo del Corriere della Sera Magazine
    4. ^ Articolo ed informazioni su hwh22.it
    5. ^ Articolo su guidasicilia.it

    Voci correlate [modifica]

    Collegamenti esterni [modifica]

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