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La torre di guardia e l’archeologia

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    Vitale
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    00 7/6/2008 5:17 PM
    I Testimoni di Geova credono nell'archeologia

    La torre di guardia ha fiducia nell’archeologia per convalidare le sue “prove”, oppure confuta solo la Bibbia ad argomento di critiche o contraddittori.

    La Bibbia con o senza l’archeologia, da il vero significato al presente ed illumina il futuro?


    Vitale



    La giustizia di ogni luogo é l'ingiustizia di ogni luogo.
    Martin Luther King
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    Achille Lorenzi
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    00 7/6/2008 5:56 PM
    I TdG accettano le scoperte archeologiche solo quando queste ultime sembrano sostenere le loro dottrine/interpretazioni, mentre rigettano le scoperte archeologiche quando queste ultime contraddicono (non la Bibbia ma) le loro dottrine/interpretazioni.

    La peculiare interpretazione biblica viene quindi usata come testo o pietra di paragone per stabilire cosa è "scientificamente valido" e non il contrario. Proprio come si vede in questa vignetta:



    Ciao
    Achille
    [Edited by Achille Lorenzi 7/6/2008 5:58 PM]
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    Trianello
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    00 7/6/2008 6:00 PM

    La Bibbia viene quindi usata come testo o pietra di paragone per stabilire cosa è "scientificamente valido"...



    Io più che di Bibbia, parlerei di una particolare interpretazione della Bibbia, quindi di una teologia... I TdG hanno una posizione preconcetta (dettata dalla loro teologia) su determinati argomenti e sono pronti a sfidare anche l'evidenza più palese per tramite dei più ridicoli sofismi pur di non dover mettere in discussione tale posizione.

    -------------------------------------------

    Deus non deserit si non deseratur
    Augustinus Hipponensis (De nat. et gr. 26, 29)

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    Achille Lorenzi
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    00 7/6/2008 6:12 PM
    Trianello ha scritto:

    "La Bibbia viene quindi usata come testo o pietra di paragone per stabilire cosa è "scientificamente valido"...
    Io più che di Bibbia, parlerei di una particolare interpretazione della Bibbia, quindi di una teologia... I TdG hanno una posizione preconcetta (dettata dalla loro teologia) su determinati argomenti e sono pronti a sfidare anche l'evidenza più palese per tramite dei più ridicoli sofismi pur di non dover mettere in discussione tale posizione.

    Trianello, due minuti prima che tu scrivessi questo post, avevo modificato il messaggio scrivendo appunto "peculiare interpretazione biblica".

    Ciao
    Achille
    [Edited by Achille Lorenzi 7/6/2008 6:12 PM]
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    Trianello
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    00 7/6/2008 6:14 PM
    Ops... [SM=x570881]

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    julie O'Hara
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    00 7/6/2008 7:00 PM

    Achille la vignetta è davvero eloquente:

    La vignetta, appunto, di destra, mi ricorda le parole di Franz presidente wts,
    quando si rivolgeva al comitato degli scrittori, in particolare a
    suo nipote R. Franz, e gli ordinava di trovare scritture che
    sostenessero la sua teoria:

    Qui è la conclusione,
    trovami i fatti per sostenerla!

    ...

    ScarletRossella "domani è un'altro giorno..."
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    Achille Lorenzi
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    00 7/6/2008 7:20 PM
    julie O'Hara, 06/07/2008 19.00:


    Achille la vignetta è davvero eloquente:

    La vignetta, appunto, di destra, mi ricorda le parole di Franz presidente wts,quando si rivolgeva al comitato degli scrittori, in particolare a suo nipote R. Franz, e gli ordinava di trovare scritture che
    sostenessero la sua teoria:

    Qui è la conclusione,
    trovami i fatti per sostenerla!
    ...


    Esatto, questo è proprio un esempio lampante di come la WTS si serve delle scoperte degli studiosi. Ecco come R. Franz ha riferito la cosa nel suo libro "Crisi di coscienza":

    «La principale dottrina dei Testimoni di Geova è che la profezia biblica additi l’anno 1914 come la fine dei "tempi dei Gentili" di Luca 21:24 e che in quell’anno Cristo Gesù abbia assunto il potere regale e abbia iniziato a governare in maniera invisibile. I riferimenti ad un periodo di "sette tempi" in Daniele cap. 4 costituirebbero la base dei calcoli che portano a quella data e, mediante altri testi, questi "sette tempi" si trasformerebbero in un periodo di 2.520 anni, iniziatisi nel 607 a.E.V. e finiti nel 1914 E.V. L’anno d’inizio, il 607 a.E.V., fu scelto come l’anno della distruzione di Gerusalemme per mano del conquistatore babilonese Nabucodonosor. Sapevo che la data del 607 a.E.V. appariva una peculiarità delle nostre pubblicazioni, ma non ne conoscevo veramente il motivo. Solo per l’articolo "Cronologia" si impiegarono mesi di ricerche e ne risultò la voce più lunga di tutto l’Ausiliario. La maggior parte del tempo trascorse nel tentativo di trovare qualche prova, qualche sostegno nella storia, per il 607 a.E.V., una data cruciale nei nostri calcoli che approdavano al 1914. Charles Plonger, membro del personale del quartier generale, che collaborava con me in quel periodo come segretario, effettuò ricerche in tal senso nelle biblioteche di tutta la città di New York alla ricerca di qualunque cosa potesse confermare quella data dal punto di vista storico. Non trovammo proprio niente a sostegno del 607 a.E.V. Tutti gli storici additavano una data posteriore di 20 anni.
    Tra le decine e decine di migliaia di tavolette cuneiformi di terracotta, trovate nell’area mesopotamica e risalenti al tempo dell’antica Babilonia, di cui, prima di dedicarmi alla raccolta per la voce Archeologia sull’Ausiliario ignoravo la consistenza numerica, nessuna comprovava per l’impero Neo-babilonese (epoca in cui è fissato il regno di Nabucodonosor) una durata tale da permettere di includerci il 607 a.E.V., la data da noi sostenuta, come quella della distruzione di Gerusalemme. Tutto additava un periodo più breve di 20 anni rispetto a quello sostenuto nella nostra cronologia pubblicata in vari libri.
    Sebbene considerassi questo fatto inquietante, ero disposto a credere che la nostra cronologia fosse corretta malgrado tutta l’evidenza contraria. Così, nella stesura del materiale per l’Ausiliario, furono dedicati molto spazio e tempo nel tentativo di togliere credibilità alle evidenze archeologiche e storiche che attestavano l’erroneità della nostra data del 607 a.E.V. e che fornivano un diverso punto di partenza per i nostri calcoli e, conseguentemente, un punto d’arrivo differente dal 1914. Charles Plonger ed io ci recammo alla Brown University di Providence, Rhode Island, per intervistare il professor Abraham Sachs, uno specialista in antichi testi cuneiformi. Volevamo cercare di ottenere qualche informazione attestante qualche falla o un qualsiasi lato debole nelle indicazioni astronomiche contenute in molte tavolette, indicazioni che provavano l’infondatezza del nostro 607 a.E.V.
    Alla fine fu evidente che, se davvero la nostra data fosse stata quella giusta, si sarebbe verificata una teorica cospirazione da parte degli antichi scribi – senza alcuna ragionevole giustificazione - per falsificare i fatti. E allora, come un avvocato di fronte a una prova che non può annullare, il mio tentativo fu quello di screditare o ridurre la credibilità degli antichi testimoni che avevano presentato quella prova: l’evidenza dei testi storici relativi all’Impero neo-babilonese» - Crisi di coscienza, pagg. 47,48.

    Ciao
    Achille
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    Vitale
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    00 7/7/2008 12:46 AM
    Re:

    In campo archeologico possono scegliere qualcosa di lontano e credibile ma le scoperte vengono a contraddire più spesso le loro premesse precedenti. Con i mezzi informatici è possibile per chiunque accedere a informazioni che screditano le assurdità sottilmente elargite. Naturalmente continueranno a scegliere frammenti fuori contesto che vadano bene ad argomentare, ma non hanno fatto il conto con l’evoluzione dell’essere umano.

    L’intento è di far brillare che la (WTS) Bibbia ha ragione, ma sono le scoperte archeologiche che spesso sostengono storicità, luoghi e persone.

    Se la scienza è a sostegno di loro teorie è buona cosa. Se le scoperte contraddicono le conclusioni preconcette, allora non è da riporre fiducia in nuove scoperte archeologiche.

    Una fede dipende solamente dall'interpretazione di scoperte archeologiche?
    La Bibbia prova che è inspirata divinamente nel suo insieme, con o senza l’archeologia?

    Vitale



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    Agabo
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    00 7/7/2008 9:46 AM
    Per coloro che fossero interessati a questo argomento ricordo il mio sito web:
    www.testimonigeova.com
    Agabo.
    Visita:

    "MA COME UN'AQUILA PUO' DIVENTARE AQUILONE? CHE SIA LEGATA OPPURE NO, NON SARA' MAI DI CARTONE " -Mogol
    "Non spetta alla chiesa decidere se la Scrittura sia veridica, ma spetta alla Scrittura di testimoniare se la chiesa è ancora cristiana" A.M. Bertrand
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    Vitale
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    00 7/7/2008 11:17 AM
    Re: Re:

    Un piccolo excursus:

    torre di guardia 1970 – Imparate dalle decisioni giudiziarie di Dio.

    Come esempio, considerate quanto c’è da imparare dalla decisione giudiziaria di Geova relativa alla distruzione dei Cananei. Il comando ivi contenuto può allargare la veduta della persona, rafforzarne la fede e darle una comprensione delle proprie responsabilità che può non aver avuto prima ...
    ...La Bibbia, e pure l’archeologia, mostra che erano eccessivamente depravati. Praticavano adulterio, sodomia e bestialità, e rendevano adorazione all’idolo–dio Molec con i suoi riti di sacrificio di bambini.


    torre di guardia 01.04.1981 - L’archeologia conferma la Bibbia

    A UOMINI orgogliosi, che rifiutavano ostinatamente di riconoscerlo come Messia e che disprezzavano i suoi discepoli, Gesù disse: “Se questi tacessero, le pietre griderebbero”. (Luca 19:40) Felicemente Gesù aveva, e ha tuttora, discepoli che rifiutano di tacere. Eppure, in un certo senso, pietre che furono silenziose testimoni di avvenimenti biblici sono state fatte gridare, a sostegno della veracità della Bibbia. La scienza che ha permesso a queste pietre di parlare in difesa della Bibbia è l’archeologia, cioè la “scienza che si occupa delle antichità sotto il profilo storico e artistico”.

    svegliatevi 01.07.2007 - L’archeologia conferma la Bibbia?

    PER coloro che studiano la Bibbia l’archeologia è utile, poiché spesso con le sue scoperte arricchisce le conoscenze su costumi, ambiente, usanze e lingue dei tempi biblici. L’archeologia fornisce anche informazioni preziose sull’adempimento di profezie bibliche, come quelle riguardanti la caduta delle antiche Babilonia, Ninive e Tiro. (Geremia 51:37; Ezechiele 26:4, 12; Sofonia 2:13-15) Questa scienza comunque ha i suoi limiti, dal momento che i reperti devono essere interpretati e le interpretazioni sono soggette all’errore umano e a cambiamenti.

    Mentre le interpretazioni della torre di guardia sono immacolate e funzionali. Sich!

    Vitale.

    Ps. WTS 1981- notate il passaggio sottolineato estemporaneo alla trattazione, “Felicemente Gesù aveva, e ha tuttora, discepoli che rifiutano di tacere”.
    I “discepoli” odierni (WTS) perché continuano a tacere sulle mistificazioni_atrocità perpetrate dalla WTS? Perché rimanere (senza offesa) a fare numero, lasciando che la Società sfrutti le debolezze delle persone in una folle corsa alla Vita che è da Vivere ora. Dopo la morte nessuno ha info sicure sul "dopo".



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    socrates56
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    00 9/10/2008 10:08 PM
    Re: Re:
    Vitale, 07.07.2008 00:46:


    In campo archeologico possono scegliere qualcosa di lontano e credibile ma le scoperte vengono a contraddire più spesso le loro premesse precedenti. Con i mezzi informatici è possibile per chiunque accedere a informazioni che screditano le assurdità sottilmente elargite. Naturalmente continueranno a scegliere frammenti fuori contesto che vadano bene ad argomentare, ma non hanno fatto il conto con l’evoluzione dell’essere umano.

    L’intento è di far brillare che la (WTS) Bibbia ha ragione, ma sono le scoperte archeologiche che spesso sostengono storicità, luoghi e persone.

    Se la scienza è a sostegno di loro teorie è buona cosa. Se le scoperte contraddicono le conclusioni preconcette, allora non è da riporre fiducia in nuove scoperte archeologiche.

    Una fede dipende solamente dall'interpretazione di scoperte archeologiche?
    La Bibbia prova che è inspirata divinamente nel suo insieme, con o senza l’archeologia?

    Vitale







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    socrates56
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    00 9/10/2008 10:16 PM
    Re: Re: Re:
    socrates56, 10.09.2008 22:08:







    Non bisogna mai dimenticare che la Bibbia è un insieme di libri scritto lungo 1000 anni. Inoltre, soprattutto per quanto riguarda alcuni libri, non bisogna escludere una tradizione orale che risale anche a secoli prima. I libri della Bibbia inoltre appartengono a vari generi letterari e quindi pretendere di trovare corrispondenze esatte fra archeologia e Bibbia è assurdo. L'archeologia può fornire un supporto per confermare alcuni dati "storici" della Bibbia (però il concetto di storia degli antichi è assai differente dal nostro). Bisogna rispettare sempre le differenze metodologiche ed evitare di credere che la Bibbia pur essendo Parola di Dio sia avulsa dal contesto storico nel quale è stata scritta. Inoltre l'archeologia non sempre può fornirci tutti i dati necessari.
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    Vitale
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    00 9/10/2008 11:48 PM
    Re: Re: Re: Re:
    socrates56, 10/09/2008 22.16:



    Non bisogna mai dimenticare che la Bibbia è un insieme di libri scritto lungo 1000 anni. Inoltre, soprattutto per quanto riguarda alcuni libri, non bisogna escludere una tradizione orale che risale anche a secoli prima. I libri della Bibbia inoltre appartengono a vari generi letterari e quindi pretendere di trovare corrispondenze esatte fra archeologia e Bibbia è assurdo. L'archeologia può fornire un supporto per confermare alcuni dati "storici" della Bibbia (però il concetto di storia degli antichi è assai differente dal nostro). Bisogna rispettare sempre le differenze metodologiche ed evitare di credere che la Bibbia pur essendo Parola di Dio sia avulsa dal contesto storico nel quale è stata scritta. Inoltre l'archeologia non sempre può fornirci tutti i dati necessari.


    Numble Numble!

    Sicché la Bibbia, è fuori dal contesto archelogico??

    Reperti archeologici collegati ad essa non hanno alcun sodalizio??
    Deduco da tuo intervento che non c’è comunanza tra archeologia – storia e quest’ultima è da riscrivere, o forse la Bibbia stessa?
    Tradizione-traduzione è differente da quel tempo.
    Quali sarebbero le differenze metodologiche da rispettare di quel tempo (ora), o le forsennate interpretazioni WTS, in collusione con la Storia e Bibbia stessa??

    “socrates56 scrive:(però il concetto di storia degli antichi è assai differente dal nostro)”
    Quale concetto rispettare???!!
    Quale storia.

    Vitale



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    socrates56
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    00 9/11/2008 6:41 AM
    Re: Re: Re: Re: Re:
    Vitale, 10.09.2008 23:48:

    socrates56, 10/09/2008 22.16:



    Non bisogna mai dimenticare che la Bibbia è un insieme di libri scritto lungo 1000 anni. Inoltre, soprattutto per quanto riguarda alcuni libri, non bisogna escludere una tradizione orale che risale anche a secoli prima. I libri della Bibbia inoltre appartengono a vari generi letterari e quindi pretendere di trovare corrispondenze esatte fra archeologia e Bibbia è assurdo. L'archeologia può fornire un supporto per confermare alcuni dati "storici" della Bibbia (però il concetto di storia degli antichi è assai differente dal nostro). Bisogna rispettare sempre le differenze metodologiche ed evitare di credere che la Bibbia pur essendo Parola di Dio sia avulsa dal contesto storico nel quale è stata scritta. Inoltre l'archeologia non sempre può fornirci tutti i dati necessari.


    Numble Numble!

    Sicché la Bibbia, è fuori dal contesto archelogico??

    Reperti archeologici collegati ad essa non hanno alcun sodalizio??
    Deduco da tuo intervento che non c’è comunanza tra archeologia – storia e quest’ultima è da riscrivere, o forse la Bibbia stessa?
    Tradizione-traduzione è differente da quel tempo.
    Quali sarebbero le differenze metodologiche da rispettare di quel tempo (ora), o le forsennate interpretazioni WTS, in collusione con la Storia e Bibbia stessa??

    “socrates56 scrive:(però il concetto di storia degli antichi è assai differente dal nostro)”
    Quale concetto rispettare???!!
    Quale storia.

    Vitale






    La Bibbia non è fuori dal contesto archeologico, però talvolta non esiste perfetta consonanza, perchè i due linguaggi sono differenti. Bibbia e storia (forse avrei dovuto dire soprattutto documenti storici antichi)non vanno riscritti, ma vanno opportunamente "interrogati" per evitare di far dire loro quello che non vogliono esprimere.Nella Bibbia c'è si la presenza di Dio, ma secondo la Chiesa cattolica pur essendoci l'ispirazione divina, gli autori umani non erano degli semplici strumenti ma erano dei veri scrittori e quindi hanno lasciato delle tracce.