00 5/29/2008 11:29 AM
stralcio di corrispondenza con il Prof. Torresani
D) in che modo il Laroxyl dovrebbe riuscire a spezzare quello scambio bidirezionale tra mastocita e fibre nervose, e a ristabilire le alterazioni a livello di cute generate dalla NP? (collagene, depositi di IgG, interleuchine varie)? Perché l’obiezione che viene fatta spesso è che il Laroxyl sia utilizzato in questa patologia solo come “analgesico” e non per curare la causa del disagio.

R) Il Laroxyl ad alto dosaggio è un antidepressivo triciclico. Tuttavia, sappiamo ormai bene da almeno 8 anni, che, a basso dosaggio è un “channel blocker”: blocca selettivamente i canali del sodio (ma anche quelli del potassio e, si presume, anche quelli del calcio) presenti sulle fibre nervose periferiche.
I canali del sodio sono responsabili della conduzione dell’impulso lungo una fibra nervosa. Quando una fibra nervosa “si infiamma” succede che i canali del sodio vengono moltiplicati a dismisura. Il Laroxyl va proprio a bloccare i canali del sodio “in eccesso” e, quindi, ha sulla fibra nervosa esattamente un’attività anti-infiammatoria con l’effetto di rallentare, fino a bloccare, la trasmissione dell’impulso doloroso. Una volta bloccata la flogosi (infiammazione) nervosa il tessuto ritorna alle condizioni di normalità (dal momento che l’infiammazione non viene più mantenuta dai neuropeptidi rilasciati dalla fibra “infiammata” (sostanza P, che attiva i mastociti, in primo luogo)…

Neanch’io sapevo dosare il Laroxyl 16 anni fa e nessuno è venuto a spiegarmi come funziona il Laroxyl o il Lyrica.
Tutto quello che so è legato a 16 anni di STUDIO, di fatica, di ore rubate al sonno e di ascolto dei pazienti. E’ grazie a tutto questo che ho imparato a dosare il Laroxyl e gli altri farmaci analoghi. E’ grazie ad una dura fatica quotidiana, o notturna (non pagata) che ho scoperto che tutti questi farmaci, a dosaggio eccessivo sono tossici. Per ora ci sta facendo una tesi una studentessa ma prevedo di pubblicare l’articolo in autunno.