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Trmón (propriamente [trYÈmoÐnY]) è un termine volgare tipico della città di Bari e della sua provincia, ma in generale è comune in quasi tutta la parte settentrionale e centrale della Puglia, dove viene parlato il dialetto barese. È molto spesso italianizzato in trimone.

Può indicare una persona (prevalentemente di sesso maschile) particolarmente stupida e in questo senso è sinonimo di coglione e di pirla; ma indica innanzitutto l'atto della masturbazione maschile.

È utilizzato sia con finalità offensive, sia in atteggiamenti provocatori, sia come presa in giro fra amici.

Etimologia

L'etimologia del termine "trmón" è dubbia. Sembra che la parola derivi dal termine dialettale trimmone, che non era altro che il bastone in legno della zappa: da qui l'accostamento con il pene eretto dell'uomo.

Secondo altri deriverebbe dal termine francese trumeau che indica una grossa credenza, in passato oggetto d'arredo presente in tutte le case, che per la mole e le dimensioni risultava difficile smuovere: da qui l'accostamento con un soggetto "ottuso" e difficilmente affrontabile, oltre che con l'organo genitale maschile (presumibilmente per le dimensioni!).

Altri ritengono che derivi da "tremolio", inteso come movimento della mano nell'atto della masturbazione.

È da porre la giusta attenzione sull'uso che in alcuni comuni del nord barese è fatto della parola che in un contesto familiare sta ad indicare una tavola copiosamente imbandita, un banchetto, un pranzo luculliano.

Nella Valle d'Itria il termine indica un recipiente in terracotta a due manici dipinto di bianco madreperlaceo e dotato di un caratteristico collo lungo un paio di palmi che veniva utilizzato per conservarci l'olio di oliva, che in altre parti della Puglia è detto capasa o capasone.

Dal dialetto all'italiano

Varianti

Le forme dialettali per questo insulto variano di paese in paese: ad Altamura, Bitonto, Ruvo di Puglia, Terlizzi, Modugno trmàun [trYÈmamnY] con il plurale trmèun [trYÈm[mnY]; a Bari e Mola di Bari si usa dire trmón; a Gravina in Puglia e a Trani trmóun [trYÈmomnY]; a Molfetta tremón [treÈmoÐnY]; a Giovinazzo ed Andria trméun [trYÈmömnY]; il termine è anche usato anche nel materano come trmàun. Si usa l'italianizzazione trimone.

Modi di dire

Dal sostantivo trmón può derivare una serie infinita di usi figurati e locuzioni, anche solo occasionali:

* spararsi nu trmon oppure farsi nu trmon indica l'atto del masturbarsi;
* Famm nu trmon...!! o ...E sparm nu trmon!! espressione figurata del linguaggio giovanile, per evidenziare la propria indifferenza all'atteggiarsi borioso della persona con cui ci si sta rapportando. È diffuso anche a Roma e Milano da persone di origini baresi;
* Si propr nu trmon, Ma tu si daver nu trmon usato a commento di un fatto, per sottolineare e ribadire la stupidità di una persona;
* Trimone con la T di Tabacchino si dice di una persona superlativamente sciocca ed è una similitudine con la grandezza delle insegne riportanti le T di Tabaccheria, per maggiore enfasi talvolta si aggiunge appciat pour de di (illuminata anche di giorno). Una variante di questa espressione, ma con lo stesso significato, è Trimone con la T di tavolo;
* trimone a posto fisso usato per descrivere un impiegato di solito molto indisponente;
* trimone a soffietto si dice di una persona che alterna fasi lucide a fasi non altrettanto lucide;
* trmon a vvind (trimone al vento) si dice di una persona che parla a vanvera;
* Ci è Trmón? NOME! oppure Com'è NOME? Trmón! sfottò tipico pronunciato da un singolo carismatico a cui risponde la folla (NOME è da sostituire con il nome o il soprannome della vittima);
* trimongidd (o trimonciccí) forma amichevole di richiamo;
* ...Sant trmon!! esclamazione popolare utilizzato all'inizio o alla fine di una frase;
* Trmon a benzein (trimone a benzina) si dice di una persona che dice cose insulse e sciocche dopo che qualcuno gli ha dato lo spunto (ecco l'uso della benzina);
* Sort d' trmon!! (o Te void stu trmoun!!) utilizzato per evidenziare la dimensione di una persona stupida.
* Stu trmon affetisceut (Questo trimone puzzolente) utilizzato per indicare una persona presumibilmente "feccia" e squallida.
* U trmon s' f'sc e s' frnesc, u cgghion arrman (Il trimone inizia e finisce, il coglione rimane). Dopo essere stati chiamati trimone è possibile rispondere in questo modo indicando la brevità dell'essere stupido rispetto alla permanenza nello stato di coglione.

Sono molti e abbastanza diffusi rafforzativi come: trmon a dò men (trimone a due mani), trmon-cugghion (trimone-coglione), , trmon a vvuz (trimone a vozzo), trmon a pdal (trimone a pedali), trmon atomc (trimone atomico); o frasi come Va fasc l trmon a King Kong ecc. Tutti comunque alludono al comportamento molto stupido di una persona. Raramente è usata la variante "femminile" (Quella è proprio una trimona di femmina!).

Sinonimi

Il termine "trimone" ha vari sinonimi diffusi soprattutto in ambito locale: i più comuni sono: ciola, bvron, margiale, sanapizza, scimunit, cugghion, chigghione, frullo.

Musica

Il titolo della traccia Felici ma trimoni contenuta nell'album Habemus Capa di Caparezza è un gioco di parole basato sul dialetto di Molfetta, in cui "trimoni" vuol dire "stupidi": infatti la canzone stessa gioca su questo doppio senso di "felici matrimoni" e "felici ma stupidi".


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