00 6/19/2007 12:49 AM
(AGM-DS) - Milano, 18 giugno - Kobe Bryant annuncia l'addio ai Lakers: 'Oggi e' un giorno surreale, ma io voglio tornare a vincere subito'. Dal proprio sito internet, il numero 24 della squadra californiana ha scritto una lettera ai tifosi per annunciare il suo sempre piu' probabile addio ai Lakers, con cui ha vinto tre titoli NBA consecutivi (2000, 2001 e 2002). Ecco alcuni stralci del testo scritto da Bryant: 'Piu' penso al futuro, piu' mi convinco che io e i Lakers abbiamo due visioni differenti per il futuro. I Lakers stanno programmando un piano da qui a quattro anni, una cosa diversa di quella che il presidente mi ha prospettato quando abbiamo allungato il contratto'. Nel 2004 i dirigenti gialloviola avevano puntato su di lui, cedendo il suo 'rivale' Shaquille O'Neill e proponendogli un ingaggio faraonico da 136,6 milioni di dollari in sette anni.

A Bryant pero' non bastano piu' solo i soldi, ma vuole tornare a vincere l'anello nel piu' breve tempo possibile: 'Oggi e' uno di quei giorni surreali per me e la mia famiglia. C'e' una nuova strada davanti a me. Quando tu ami qualcosa cosi' tanto, come io amo i Lakers, e' difficile pensare a un futuro da qualche altra parte, ma l'unica cosa che non sacrifichero' mai, quando si parla di basket, e' la vittoria. E' nel mio Dna, e' quello che mi spinge a lavorare nel modo piu' duro possibile'.

I Lakers non superano il primo turno dei playoff della Western Conference da due anni e con la probabile partenza di Bryant verso altri lidi (New York e Chicago in pole position) il titolo di campione NBA si allontanerebbe ulteriormente. Bryant si vuole togliere anche un sassolino dalla scarpa: 'Il fatto di non riuscire piu' a condurre la squadra alla vittoria nei playoff e' una situazione alquanto frustrante. Pero' c'e' stato qualcuno all'interno del club che ha dichiarato che la colpa e' solo mia. Anche queste cose mi hanno portato a questa sofferta decisione'. E cosi' Los Angeles rischia di perdere la sua piu' importante attrazione sportiva, privando la Hollywood del basket del suo attore principale.

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