00 11/16/2006 2:52 PM
Il vero problema dell'economia italiana non risiede nè nella sinistra nè nella destra, ma è causa della struttura economica italiana basata su PMI. Ciò significa che le risorse economiche movimentate a livello macro sono poche, in quanto la differenza su questo piano è fatta dalle grandi imprese. In aggiunta come se non bastasse queste PMI producono beni a basso livello tecnologico il che significa facilmente imitabili. Proprio per questo motivo l'italia più degli altri paesi soffre le pressioni dei paesi emergenti e quindi si trova in grossa crisi. Crisi dovuta dunque alla natura intrinseca del sistema economico del nostro paese. Per qualcuno siamo un sistema paese destinato a scomparire per tale natura. Come si potrebbe allora risanare tale grave situazione? La risposta nasce spontanea da riflessioni logiche da quanto detto prima: specializzarsi in settori hi-tech o quanto meno favorire la grande impresa. Cosa che purtroppo non è stata fatta dal centro-sinistra, anzi tali soggetti aumentando l'irap e varando nuove tassazioni per le imprese oltre un certo numero di dipendenti, hanno penalizzato lo sviluppo della grande impresa. Certo questo favorirà i ceti meno abbienti, ridistribuendo la ricchezza derivante da tali aumenti, ma solo nel breve periodo. Nel lungo periodo saremo punto e a capo dato che i reali miglioramenti economici si hanno solo ed esclusivamente con politiche di lungo periodo e favorendo i reali motori dell'economia: le imprese, dato che queste producono ricchezza.
Ergo, nella nuova finanziaria c'è qualcosa che non va...
E poi l'evasione da che mondo e mondo esiste a causa delle eccessive tasse. Questo problema preso tanto a cuore dalla sinistra non si risolverà certo con la nuova finanziaria.





"...Spesso mi chiedono cosa c'è da vedere laggiù. Forse l'unica risposta possibile è che non si scende in apnea per vedere, ma per guardarsi dentro..."