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IDROMELE

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    FataCristina
    Post: 6
    Registered in: 8/2/2006
    Junior User
    00 8/15/2006 10:47 AM
    Tra le bevande (Sacre) è la più Sacra, il dono degli Dei per eccellenza; la sua origine celeste deriva dal polline dei fiori , dal lavoro dell’ape ,simbolo sacro della trasformazione e della poesia, dall’Acqua di una fonte, simbolo della linfa vitale della Madre Terra.

    Certamente in passato, più che alla poesia-simbologia , la valenza sacra dell’IDROMELE era data dal potere para-estatico che secondo gli antichi testi permetteva di uscire dal normale livello di percezione per passare ad una condizione inebriante-estatica.

    Numerosi i racconti ed i miti su questa bevanda Sacra. Odino per ottenerla si trasformava in serpente e poi in aquila; in altre leggende è Thor a sottrarre ai giganti la mitica bevanda.

    Nel Mito è ritenuta la bevanda degli Dei che dona l’immortalità ed è concessa agli uomini ma gli stessi DEI, per ottenerla, devono faticare ed ingegnarsi per sottrarla alle forze primordiali, radici costanti dell’IDROMELE.


    INGREDIENTI: 2 gr di cannella (corteccia),
    1/2 gr di chiodi di garofano
    400 gr di miele (naturale e non trattato) (Acacia e Tiglio per l'idromiele leggero e chiaro oppure Castagno e simili per l'idromiele più carico e scuro).
    350 gr di alcol a 90°
    1 Litro d'acqua (l'ideale è l'acqua di sorgente d'alta quota, cioè con pochi sali disciolti)
    1 scorza di limone (solo la parte gialla)

    PREPARAZIONE:
    Lasciare macerare nell'alcol per 10 giorni (in un vaso ben chiuso) la cannella, il garofano ed il limone. Trascorso questo periodo filtrate.
    Mescolate il miele con l'acqua e fate bollire fino a ridurre a metà il volume della soluzione, lasciate intiepidire e versatela sul macinato.
    E' consigliabile filtrare solo "il grosso", in modo che i principi del miele restino inalterati: vi troverete così ad imbottigliare un liquido torbido (ma che se fatto bene non lascerà deposito - ma in ogni caso il deposito sarebbe solo di sostanze naturali).
    Quando si raffredda imbottigliate chiudendo con ceralacca e sughero.

    Lasciate riposare le bottiglie almeno un paio di settimane prima di berne il contenuto.
    L'idromiele non richiede "invecchiamento" (tranne alcuni tipi).

    In base al miele usato si avranno colore, sapore e profumo differenti.
    Si serve fresco (max10-12°C).


    SECONDA RICETTA:
    1 o 2 kg di miele (meglio se "grezzo", cioè con ancora dentro la cera)

    - una damigianetta da 5 l (quelle del vino)

    - una bustina di lievito

    Per quanto riguarda il miele, è consigliabile l'uso di mieli millefiori o comunque "neutri", come l'acacia o il girasole. L'uso di mieli fortemente caratterizzati, tipo il castagno, può dare origine a bevande con un forte aroma (che non è detto sia male, l'importante è saperlo).

    Quanto al lievito, l'ideale dovrebbe essere un lievito da vino. Comunque anche il buon vecchio SafAle non è del tutto male, e degli amici conosciuti a Celtica mi hanno detto di avere avuto buoni risultati anche con del lievito da panificazione (occhio che sia "lievito di birra" e non bicarbonato o "lievito chimico"!).

    La procedura è più o meno la seguente:

    1) Fate bollire poca acqua (1 o 2 litri) e scioglietevi dentro il miele.

    2) Portate il composto miele + acqua a ebollizione per un istante e poi toglietelo dal fuoco subito.

    3) Dopo aver raffreddato, versate nella damigianetta (che avrete precedentemente pulito bene e sterilizzato con acqua bollente o quant'altro) e aggiungete acqua fino ad arrivare a 4 litri e mezzo circa.

    4) Quando il liquido è freddo (20° circa), versate dentro il lievito e scuotete un po' per mescolare.

    5) Chiudete (o meglio, socchiudete) la damigiana con della stagnola; la chiusura non deve essere ermetica, e ha come unico scopo quello di evitare che entrino cose dentro la damigianetta. NON chiudete con il tappo o altre chiusure ermetiche! La fermentazione causa produzione di CO2 e se la chiusura è ermetica la pressione cresce e BOOM!!! Se avete un gorgogliatore potete usare quello. Io sono riuscito ad adattare quello di Mr Malt al collo della damigianetta tramite una guarnizione di una bottiglia di Fischer (ma chi è McGyver al mio confronto?).

    6) La fermentazione dovrebbe cominciare entro un giorno, vedrete le bollicine di gas salire. Dovrete avere molta pazienza e badare di tenere la damigianetta alla temperatura di fermentazione del lievito usato (se non sapete quale sia, 20°C dovrebbero andare; comunque non meno di 18 e non più di 24). Dopo 40 giorni circa (ma se volete stare tranquilli, date retta a me aspettate anche 2 mesi o 3) potrete notare una diminuzione di attività e il lievito si depositerà sul fondo, lasciando il liquido limpido.

    7) SE e solo SE avete le cose di cui sopra (liquido limpido, deposito sul fondo, non più bollicine) dopo una decina di giorni potete imbottigliare (facendo attenzione a lasciare il lievito per quanto possibile nella damigiana). Le bottiglie potete portarle al fresco in cantina.

    [SM=g27989] Ricordatevi che l'idromele è una brutta bestia, la sua fermentazione non finisce mai! Se volete evitare improvvise e spiacevoli esplosioni, conviene poi monitorare lo stato delle bottiglie "sfiatandole" di tanto in tanto. Diciamo che dopo un anno dall'imbottigliamento potete anche stare tranquilli.






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    Pinklunamoon
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    Registered in: 8/30/2003
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    00 8/25/2006 12:00 AM
    la prima ricetta mi attira di piu' =) sembra buonooooooo
    Pinklunamoon
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    FataCristina
    Post: 15
    Registered in: 8/2/2006
    Junior User
    00 8/25/2006 4:24 PM
    Io l'ho assaggiato una volta qualche anno fa!Buono e molto particolare!
    E' incredibile ma non sono più riuscita a trovarlo,neppure per comprarlo! [SM=g27992]
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    $Lestat$
    Post: 3
    Registered in: 8/25/2006
    Junior User
    00 8/26/2006 2:58 AM
    Mmmmm...ci devo provare, di sicuro la prima ricetta è più sbrigativa...ma le cose buone si ottengono con fatica e pazienza quindi...a noi la scelta [SM=g27985]
    -Lestat-