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Liberi Fatali

Si dice che le persone nate in particolari mesi, in particolari posti, a date ore, in date circostanze siano destinate a lasciarsi conquistare dal Male ed una volta cresciute, proprio per questo motivo vengano emarginate sia dalla famiglia che dalla società.
Abbandonate, queste persone crescono da sole ed insieme a loro crescono anche l’odio e il rancore verso la propria razza,la rabbia cresce fino a diventare l’unica maestra di vita e nel cuore si forma il desiderio di distruggere quel mondo che tanto li disprezza e di togliere alle persone la felicità poiché ad essi è stata negata, spesso solitari cominciarono a vagabondare per le terre assassinando solo per il gusto di veder spenta una vita.
Un giorno alcune persone che condividevano unicamente l’avverso destino si incontrarono per caso, parlarono, condivisero i propri timori, le proprie paure scoprendo di non essere soli, il loro odio verso la vita non si assopì, ma tuttavia capirono di non poter continuare a vagabondare uccidendo per il solo gusto di farlo, così fu deciso di fondare un gruppo di mercenari pronti a compier qualsiasi bassezza per raggiungere la meta prestabilita da coloro che li assoldava.
Queste persone stabilirono di nasconder dietro ad uno spirito cortese e calmo il loro vivo desiderio di sangue, a nessuno di essi interessava di essere dalla parte del “bene” o da quella del “male” l’unico loro interesse era di poter uccidere senza essere fermati: il veder il viso di una persona sbiancare davanti ai propri occhi, sentir il profumo del sangue che esce dalla mortale ferita sarebbe la loro unica soddisfazione. Con il passare del tempo tuttavia il gruppo divenne una vera e propria famiglia con diversi compiti e diverse mansioni ma con un unico scopo, rendere ancora più forte la confraternita. Si decisero in seguito i principali obbiettivi da perseguire all’interno della congrega: formare persone con un anima perfettamente equilibrata tra bene e male, quindi capaci di giudicare senza essere a favore di una delle due parti, e di combattere per chiunque lo richiedesse senza guardare alla razza, all’allineamento, al suo passato e agli eventuali legami stretti con esso…combattere per la confraternita e per nessun altro. Ai membri venne insegnato a negare se stessi ed a vivere solo in funzione del tutto, per questo ogni confratello doveva avvicinarsi ad un elemento della natura sino a fondersi con esso: Acqua, fuoco, terra, aria…Alcuni tra i confratelli si sono dedicati alle arti curative in quanto non sempre le sacerdotesse o i druidi erano disposti a guarire le loro ferite.

[Modificato da Yanoel 21/05/2007 19.02]



"Noi non scegliamo di essere vendicatori perchè perseguiamo il nostro destino, noi diventiamo vendicatori perchè non abbiamo scelta"

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