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PER MdM e MdV - FATE E DENARI

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    00 6/22/2006 6:42 PM
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    FATE E DENARI

    Le Fate non sono umane, anche se possiedono forma antropomorfa. Non ragionano, non pensano come gli esseri umani… anzi! Molti comportamenti degli ‘Alti’ a loro sembrano assurdi, incomprensibili, buffissimi! Così come, viceversa, una fata può sembrare sciocca ed incomprensibile ad un Umano a causa del suo modo di fare.

    Uno di questi comportamenti in cui le fate differiscono dalle altre creature riguarda, appunto, il denaro.

    Gli Alti sembrano sempre essere condizionati dai soldi, pronti ad uccidere per essi, disposti a tutto per accumularne una discreta somma.
    Le Fate non la vedono nella stessa maniera: non concepiscono il motivo che può indurre qualcuno ad ammassare denaro, a lavorare costantemente per guadagnarne. Esse quindi non ne accumuleranno mai volontariamente per qualche scopo preciso (a meno che lo prendano come un gioco, uno scherzo!) perchè non capiscono il valore del denaro, né comprenderanno perchè sia così importante per gli Alti: le creature faeriche non ne hanno bisogno poiché non mangiano, non bevono, non dormono, non hanno bisogno di case, non hanno il senso del pudore (quindi potrebbero anche andare in giro nude se non fosse per il loro spirito di emulazione) ed, in ogni caso, possono vestirsi di foglie e fiori o ritagli di stoffa minuscoli trovati in giro (visto che non soffrono per il caldo/freddo se non eccessivo).

    Quindi quello che ad un umano può sembrare la cosa più banale del mondo (es: il valore dei soldi) per una Fata non lo è affatto

    Del resto non è neppure nella natura delle Fate saper contare: probabilmente la fata saprà dire se sul tavolo c'è un seme di mela o se ce ne sono due (magari alzerà un ditino per dire uno, due per dire due ecc), ma se le verrà chiesto quanto fa 2-1 non saprà che dire... e così se le verrà richiesto di dare il 10% o di dare 100 monete: dopo le prime 3 probabilmente si distrarrà e smetterà di contare perchè qualcos'altro avrà attratto la sua attenzione…).
    La maggior parte delle Fate, infatti, non riesce proprio a comprendere i numeri, semplicemente perchè non rientrano nella loro natura di esseri semplici, legati alla natura e non alle invenzioni o alle scoperte umane.

    Le Fate sono creature esterne al piano puramente fisico... il semplice concreto per loro non vorrà dire nulla: i soldi per loro sono semplici oggetti inanimati che attraggono gli uomini e che quindi sono sfruttabili per giocare e divertirsi con loro.

    Tuttavia può accadere che le Fate decidano di accumulare denaro, o anche solo di possederne (non per il valore del denaro stesso ma come gioco) o, magari, li accumulino senza neppure accorgersene.
    Le Fate, come tutti, possono guadagnare soldi anche se quasi mai avranno un reddito fisso e costante.
    Infatti una fata può certo guadagnare soldi grazie ai lavori proposti alla rocca (occasionalmente, solo quando se lo ricorda e ne ha voglia) oppure scovando tesori nella foresta e altrove, raccogliendo ‘oggetti smarriti’ e rubandone agli Alti.
    In ogni caso per loro i soldi restano comunque cose di poco valore, oggetti inutili, magari divertenti ma non necessari o preziosi.

    COME GUADAGNANO SOLDI LE FATE?

    Ho sempre amato pensare che i soldi guadagnati dalle Fate siano quelli che la fata riceve facendo i lavori proposti nella rocca (occasionalmente, solo quando se lo ricorda e ne ha voglia) oppure scovando tesori nella foresta e altrove, raccogliendo ‘oggetti smarriti’ e rubandone agli Alti.
    In ogni caso per loro i soldi restano comunque cose di poco valore, oggetti inutili, magari divertenti ma non necessari o preziosi.

    COME SI FA COI MAESTRI DEI MESTIERI / VELENI?

    Io direi che, qualora la Fata accumulasse denaro (magari riponendolo in un albero cavo, in un cespuglio o seminandolo in giro per la foresta) potrebbe chiedere a chi le consegnerà l’oggetto di prendere i soldi necessari.
    Oppure potrebbe farsi consegnare un sacchettino che contiene giusto giusto i denari sufficienti e ammaliare qualcuno che lo riporti indietro per lei (il sacchetto sarebbe troppo pesante per una fata in forma eterea) così si manterrebbe l’aspetto del ‘gioco’ che probabilmente riuscirà ad affascinare la fata stessa.

    COME SI FA CON LE CONGREGHE CHE RICHIEDONO IL VERSAMENTO DI UN TOT DI DENARO?

    Credo che, nel caso la congrega in questione richiedesse un versamento di denari da parte della fata (sempre ammesso che la fata ne accumuli) si dovrebbero affrontare due grossi problemi:

    1) Il primo riguarda il fatto che la fata potrebbe non gradire che le sia imposto qualcosa o di dover pagare quello che ella potrebbe vedere come un ‘tributo’ agli alti.
    In questo caso un membro della congrega, di cui la fata si fida, dovrebbe offrirsi di spiegarle il valore del denaro stesso (con molta pazienza, spiegando in termini molto semplici e non pretendendo che la fata capisca sempre tutto) e di farle capire perché quel denaro è importante per la congrega (possibilmente parlando in termini di sentimenti, di emozioni e non direttamente di soldi o di concreto)

    2) Il secondo il fatto che la fata non capisce il valore del denaro, non sa contarlo, non saprebbe quanto darne.
    Nel caso in cui la fata debba dare la metà dei propri averi potrà dividere in due mucchietti che le sembreranno uguali (e che, molto probabilmente, non saranno perfettamente identici) e ne consegnerà uno alla congrega.
    Nel caso in cui, invece, la fata debba dare un tot ogni settimana o ogni mese, bisognerà tenere conto del fatto che la fata non ha reddito fisso (e che, quindi, darà un tot di quello che guadagna… probabilmente mai la stessa cifra ogni settimana o mese) e che qualcuno dovrà, per così dire, tenerle i conti, ricordarle di pagare (le fate possono essere molto sbadate), contare i soldi che dovrà dare e così via.




    Dunque, Venus e Niha, questa è la mia proposta per quanto riguarda il comprare oggetti/veleni....

    che ne pensate?!

    Grazie mille!

    LAEHEL



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    00 6/22/2006 6:42 PM
    Esordirò con una premessa: sono le 3 di notte e potrei esser incompleta e dir anche qualche stupidaggine

    Laehel, ho letto quanto da te scritto e ammetto che non mi era noto tale limite riguardante le fate, anche perchè tempo fà accolsi una fata in congrega che ha lavorato con me per lunghi mesi, contava divinamente e non rifiutava il denaro.
    A ciò aggiungo che mai prima di ora ho avuto problemi nei pagamenti dei lavori eseguiti per il piccolo popolo.

    Ma si sa, le cose cambiano.

    Detto questo, e ammessa la mia ignoranza sull'argomento, veniamo alla questione donazioni.

    A rigor di On vista la premessa e la descrizione da te fatta sull'incapacità della fata di reperir denaro con retribuzione fissa, di contare e trasportarlo qui e li e di comprenderne il valore, l'idea abbozzata ritengo possa in linea di massima essere accettata.

    Tuttavia se realmente essa non ha necessità di abiti perchè usa le foglie o di beni materiali di altro tipo, perchè ci stiamo ponendo il problema?!
    Dovrebbero necessitar di oggetti molto di rado.

    Ma cosi non è.
    Il popolo faerico è tra le razze che più cambia e scambia abiti, scarpe, diademi, gioiellini e via discorrendo, almeno per quella che è la mia esperienza negli MdM.

    Laehel, allora chiedo a te: perchè?!

    Detto questo analizzo il problema pratico che deriva da quanto detto.

    Noi vendiamo una media di 20 oggetti al giorno, cosa che ci impone spesso di far le consegne via missiva.
    Noi teniamo dei registri contabili.
    Noi siamo in tanti a eseguir le consegne, ma non ci riesce di ruolarle tutte.
    Da qui la via delle missive, molto più semplice chiaramente. In esse si ruola l'invio di un png.
    Poniamo anche che in tali casi la donazione arrivi per intero per ovvie esigenze off.

    Cosa accadrebbe in caso di ruolata on?!

    Colui che deve riscuotere il denaro a compenso dell'oggetto non ha modo di riceverlo per intero:

    1. Non consegna l'oggetto [cosa che siam soliti fare]
    2. saremmo costretti a tenere un registro x i rateizzi delle fate, cosa onerosa se non impossibile.

    Inoltre.

    E se a consegnare fosse un nano e non un umano paziente?!
    I nani si sa sono tirchi, burberi e certamente non spiccano per pazienza.
    A rigor d'on la reazione quale sarebbe?!
    Cetamente non le spiegherebbe pazientemente il valore del denaro, nè attenderebbe un rateizzo, e ancor meno si presterebbe a cacciar il capoccione in un tronco di un albero dal quale probabilmente non uscirebbe più, solo per non irritare la fata.

    Queste le riflessioni che mi vengono sul momento.

    Purtroppo non potrò mai autorizzare pagamenti "rateali" a nessuno, questo per esigenze off e per la sanità mentale dei miei confratelli che con me si perderebbero in miriadi di conti, e a quel punto mi sentirei di autorizzarli a mandarmi a quel paese^^

    Tuttavia attendo delucidazioni sulle valutazioni fatte si da poter meglio rispondere al parere da te richiesto, riservandomi di aggiungere altro in fasi di maggiore lucidità.
    _________________
    Venus Fylatekna
    °°Somma Protettrice dei Mestieri°°
    - Lady Protettrice della Razza Umana-



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    00 6/22/2006 6:43 PM
    Dunque, per quanto riguarda il pagare gli oggetti consegnati:

    Citazione:
    COME SI FA COI MAESTRI DEI MESTIERI / VELENI?

    Io direi che, qualora la Fata accumulasse denaro (magari riponendolo in un albero cavo, in un cespuglio o seminandolo in giro per la foresta) potrebbe chiedere a chi le consegnerà l’oggetto di prendere i soldi necessari.
    Oppure potrebbe farsi consegnare un sacchettino che contiene giusto giusto i denari sufficienti e ammaliare qualcuno che lo riporti indietro per lei (il sacchetto sarebbe troppo pesante per una fata in forma eterea) così si manterrebbe l’aspetto del ‘gioco’ che probabilmente riuscirà ad affascinare la fata stessa.





    Ovviamente non pretendo che un Maestro dei Mestieri vada in giro per la foresta a cercare fate e a insegnare ad ognuna il valore del denaro. Mi rendo conto che sarebbe assolutamente infattibile.

    E, ora che me lo dici, mi fai comprendere anche la difficoltà di ruolare in On ogni vendita.

    E neanche ti chiedo di tenere conti separati per le fate o di fare per loro eccezioni tipo vendere oggetti a rate ecc.... hai già abbastanza lavoro così!


    Però, se allegata alla missiva, ci fosse anche un sacchettino che può contenere giusto i soldi necessari?
    In tal modo la missiva andrebbe benissimo e la fata avrebbe salvo il suo non saper contare.


    Ovviamente chiedo anche alle fate di metterci un minimo di testa e buon senso: OVVIAMENTE nessuna fata richiederà un oggetto che non potrà pagare. Potrebbe farsi contare i dindi da un amico alto o dal vostro messo (png?)... ma di sicuro non vogliamo farvi perdere tempo!

    E, nel caso la fata si fosse sbagliata (cosa che mi auguro non succeda) potrà attingere al tesoro comune (i dindi di lae per ora ), come garanzia a voi.


    *****

    Come da te fatto notare, però, ci sono delle eccezioni, ovvero fate che sanno contare.
    Ovviamente questa non è un'eventualità che scarto a priori: certo, la maggior parte delle fate non sa contare... ma perchè escludere che qualche fata abbia conosciuto qualcuno che gliel'ha insegnato? O che nel corso della sua (lunga) vita le sue esperienze non abbiano portato a quello?
    Fermo restando che non è nella natura delle fate, in linea di massima.

    *****

    Ora veniamo al perchè le fate vogliono oggetti.

    Parlo della mia fata e spero di poter parlare a nome delle altre.


    A Lae piacciono gli oggetti, i 'tintinnanti', i 'luccicanti', come li chiama lei!
    è affascinata dagli strani e incomprensibili manufatti umani!
    Come tu saprai ha una collezione grandiosa di scarpette.... però va quasi sempre in giro scalza e vestita di filini d'erba intrecciati alla meglio.
    Semplicemente le piacciono... talvolta l'utilità di questi oggettini passa in secondo piano rispetto al fascino che esercitano su di lei.

    *****


    Poi, non so proprio se nei MdM sia necessario versare denari alla congrega periodicamente. Penso che, in quel caso, un pg volenteroso, paziente (non un nano ^^) potrà anche fare la fatica di spiegare alla consorella il valore del denaro...



    Spero di essere stata abbastanza chiara!
    In caso contrario chiedete pure e cercherò di essere abbastanza esauriente!



    LAEHEL



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    00 6/22/2006 6:43 PM
    Citazione:
    non so proprio se nei MdM sia necessario versare denari alla congrega periodicamente


    Lae sono io che pago i confratelli (o meglio siete voi a farlo pagando gli oggetti) non i confratelli a pafgare la congrega

    Mi sorge un unico problema a questo punto:
    Ha senso che io assuma una fata tra i miei ragazzi?!
    Non saper contare, per noi, è inconcepibile poichè, comprenderai bene, abbiamo costantemente a che fare coi numeri (6 diamantini su quell'anello, 100 monete extra per l'oro bianco, 20 fili colorati su quell'abito..) e ovviamente veniamo pagati per i lavori che eseguiamo.

    La fata, sebbene erudita sulla concezione del denaro mi par di comprendere non lo capirà mai a fondo, cosi come accadrà per la capacità di contare che sarebbe sempre lasciata al caso, alla sua memoria o misura.
    _________________
    Venus Fylatekna
    °°Somma Protettrice dei Mestieri°°
    - Lady Protettrice della Razza Umana-



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    00 6/22/2006 6:44 PM
    Vorrei, se possibile, esprimere il mio pensiero riguardo questa discussione.
    Credo che il fatto fondamentale su cui ci si deve concentrare è il fatto che le fate hanno per loro natura degli interessi o comunque delle priorità molto diverse da quelle degli umani o degli"Alti" in generale.
    Le fate non sanno contare perchè normalmente non ne hanno bisogno, almeno non per svolgere la loro normale vita in foresta e lo stesso dicasi per il denaro, del quale ignoriamo il valore in quanto non ci occorre.
    La descrizione di questa caratteristica faerica però non è nata per farne un malus della nostra razza nell'ambito del gdr, bensì per sottolineare ancora di più le caratteristiche peculiari della nostra razza.
    Ciò detto, è comunque possibile per la fata imparare questa come tante altre cose, nel momento in cui ne abbia bisogno, ad esempio per entrare in una congrega.
    Non fosse altro che per il fatto che una fata è la capocongrega dei conoscitori, i quali se non sbaglio versano periodicamente dei denari al capogilda.
    Ogni fata poi ha delle sue caratteristiche personali che la rendono più o meno adatta a fare certe "carriere". Stà a noi ruolare con coerenza le nostre attitudini.
    Spero di avere espresso un'idea condivisibile dalle mie sorelle di razza. Ovviamente Laehel, come caporazza può implementare o dissentire dalle mie parole, così come le altre fate....
    Baci a tutti e buon gioco.
    _________________
    Ingrid
    Fata corteccia
    Difensore della Foresta di Luce



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    00 6/22/2006 6:44 PM
    Dunque, premetto di essere stancuccia e particolarmente intontita, quindi farò del mio meglio per trovare una risposta congeniale.

    Per quanto riguarda i Maestri dei Veleni:

    Storicamente, essi sono stati fondati da una fata (chi si ricorda della cara Alanis, ex capofamiglia delle fate degli elementi?) quindi credo proprio che allora il problema non sussistesse.

    Nel tempo diverse fate han preso parte alla congrega (un tempo Demetra, oggi Lilybelle, per fare degli esempi) e nessuna ha avuto particolare difficoltà nel manipolare i denari, se non quella dovuta chiaramente al peso degli stessi, a mio parere il limite maggiore per una fata in forma "normale".

    Che la psicologia delle fate da Laehel rivista e specificata oggi porti ad una fatuzza che non sa contare, questo è un problema non solo per l'acquisto di pozioni, ma anche per l'ammissione di fate in congrega... e sinceramente mi sembra una novità abbastanza strana.

    La mia domanda è: perchè complicarsi tanto la vita? Già ruolare una fata come si deve è difficile ^_^ ...ma se piace così, allora vediamo di trovare una soluzione e di fissare dei paletti.

    Fate e congrega:

    Se una fata vuole entrare nei Maestri dei Veleni non sarà, come succede anche per tutti gli altri, solo perchè "è attratta dal denaro". Altri sono i prerequisiti su cui ci fondiamo, quindi da queto punto di vista non c'è problema.
    Preferirei non mettere un limite del genere, e poter considerare che una fata nei Maestri dei Veleni col tempo impara a fare qualche semplice conto (non sa contare più di dieci? dispone le foglioline in file da dieci e conta le file... insomma, qualcosa si inventerà) e può benissimo sopravvivere nella dura buropcrazia di congrega. (contare le dosi e valutare brevemente una pozione può essere insegnato a tutti)

    Fate e veleni:

    Il problema principale sta da una parte nel riuscire a riconoscere le dosi degli ingredienti (una fata che non sa contare mi mette 5 bacche invece di 6 e il veleno non ha effetto.... o.O beh, non siamo così fiscali, ma è per esprimere il concetto) e dall'altra nel poter riscuotere o consegnare il giusto incasso delle pozioni. Mentre il primo problema è risolvibile, a livello di role, con un tutore che possa assistere la fatuzza nelle sue creazioni (limitando però l'accesso alle cariche alte... ehm... beh, che zappa sui piedi) il secondo può essere diviso in questo modo:

    - vendita di pozioni deboli - la fata non incassa tutto il suo compenso ma solo una parte. Beh, pazienza, se a lei non interessa il denaro... ^^

    - vendita di pozioni potenti - il limite principale per evitare che chiunque se ne vada in giro con 10 veleni mortali è il costo volutamente spropositato. Se la fata non dovesse attenersi a questa regola, facendo circolare in maniera irrazionale le pozioni, sarà compito della congrega riprenderla e punirla.

    - acquisto di pozioni - una fata non avrebbe la forza per girare con 3000 monete d'oro nemmeno se facesse ginnastica ogni giorno sollevando more. Potrebbe fidarsi del Maestro dei veleni e condurlo dove tiene i suoi averi per farne prendere la giusta parte - se ha un luogo simile - oppure portare a poco a poco quello che è stato richiesto. Considerando però che fino a quando non avrà portato la somma intera, non riceverà la pozione (soprattutto se si tratta di veleni potenti) la cosa deve essere da lei gestita... può anche ammaliare un confratello, certo, mica siamo immuni a skills di razza ^_^ e la cosa dev'essere ben giocata in on.

    Mi scuso se magari non ho ben centrato il problema, ma le cose da leggere sono tante e il tempo che ho purtroppo sempre poco =.=

    Ho dato una mia opinione riguardo questo problema.... spunto interessante, secondo me. Da una parte può creare molto gioco (le infinite avventure della fata in debito ^^) dall'altra può tarpare un po' le ali alle aspirazioni della fatuzza in questione.

    Da valutare con prudenza ^_-
    _________________
    Niha, La Pigna



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    00 6/22/2006 6:44 PM
    FATE E DENARI

    Le Fate non sono umane, sebbene possiedano forma antropomorfa.
    Esse sono pura energia, emozione, sogno! Esse sono esterne al piano materiale della realtà.
    E nel loro modo di pensare, agire e relazionarsi con gli altri esseri viventi differiscono in maniera marcata dagli esseri umani.
    Infatti, spesso le fate trovano di difficile comprensione molti comportamenti degli “Alti”, che ai loro occhi possono sembrare assurdi, buffi o di poca importanza. Allo stesso modo agli occhi degli “Alti”, soprattutto di quelli che poco conoscono il piccolo popolo, le fate possono erroneamente apparire sciocche o eccessivamente giocose, dispettose a causa del loro diverso modo di intendere e valutare ciò che accade.
    Umani e Fate hanno dunque spesso atteggiamenti diametralmente opposti, verso ciò che li circonda.
    Uno di questi comportamenti in cui le fate differiscono dalle altre creature riguarda, appunto, il denaro.

    Gli Alti danno grande importanza al denaro, ne hanno bisogno per la loro stessa sussistenza e anzi, spesso ne sono ossessionati o fortemente attratti
    D’altra parte, per le fate, il denaro in sé non ha alcun valore in quanto non necessitarlo alla loro vita: Esse non mangiano, non bevono, non dormono, non hanno bisogno di case, non hanno il senso del pudore (quindi potrebbero anche andare in giro nude se non fosse per il loro spirito di emulazione) ed, in ogni caso, possono vestirsi di foglie e fiori o ritagli di stoffa minuscoli trovati in giro (visto che non soffrono per il caldo/freddo se non eccessivo).
    Tuttavia ne possono essere attratte del punto di vista estetico o dal potere che esso esercita sugli ‘Alti’. Per questo motivo possono accumulare monete che nascondono come fossero un piccolo tesoro.
    Va precisato però che, avendo contatti con gli “Alti”, sanno perfettamente che con esso posso acquistare degli oggetti che desiderano, per capriccio, per gioco o semplicemente perché ne sono attratte.

    Tuttavia ciò che per gli umani è scontato per le Fate non lo è affatto: Così anche il valore del denaro.
    Le Fate sono creature esterne al piano puramente fisico... il semplice concreto per loro non vorrà dire nulla: i soldi per loro sono semplici oggetti inanimati che attraggono gli uomini e che quindi sono sfruttabili per giocare e divertirsi con loro.

    Le Fate, come tutti, possono guadagnare soldi anche se quasi mai avranno un reddito fisso e costante.
    Infatti una fata può certo guadagnare soldi grazie ai lavori proposti alla rocca (quando se lo ricorderà e ne avrà voglia) oppure scovando tesori nella foresta e altrove, raccogliendo ‘oggetti smarriti’ e rubandone agli Alti.
    In ogni caso per loro i soldi restano comunque cose di poco valore, oggetti inutili, magari divertenti ma non necessari o preziosi.

    Del resto non è neppure nella natura delle Fate contare, proprio perché raramente nel loro ambiente naturale svolgono attività che richiedano di dover contare.
    A livello istintivo esse sono capaci dire se sul tavolo c'è un seme di mela o se ce ne sono due (magari alzerà un ditino per dire uno, due per dire due), ma se le verrà richiesto di fare dei calcoli non ne sarà capace o non ne sarà interessata.
    Allo stesso modo, per naturale istinto, le Fate sono capaci di dosare e distinguere il giusto dal troppo o dal troppo poco, ma non esprimendosi in maniera matematica.
    La maggior parte delle Fate, infatti, non conosce i numeri, semplicemente perchè non rientrano nella loro natura di esseri semplici, legati alla natura e non alle invenzioni o alle scoperte umane. Tuttavia, qualora la fata abbia desiderio o necessità di imparare a contare (ad esempio perché vuole entrare in una congrega), sarà perfettamente in grado di farlo, purché vi sia qualcuno che, con pazienza ed entusiasmo, le insegni a farlo come qualsiasi altra creatura dotata di intelletto.


    LAEHEL



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    00 6/22/2006 6:45 PM
    MDM


    Le Fate, come chiunque altro, possono acquistare oggetti dai Maestri dei Mestieri.
    Esse possono essere attratte dagli oggetti creati da loro per innumerevoli ragioni: spirito d’emulazione, fugace e passeggera passione, reale interesse…

    Per scegliere gli oggetti e per richiederli devo seguire le medesime procedure di chiunque altro.
    Esse possono contattare i Maestri dei Mestieri tramite missiva, forum o ruolata.

    Allo stesso modo potranno ritirare gli oggetti richiesti e pagarli:
    Nel caso che la consegna avvenga tramite missiva un messo Png consegnerà loro l’oggetto e porterà ai congreganti il compenso.
    Nel caso di ruolata la fata porterà con propri mezzi il denaro alla torre dei Mestieri e lì ritirerà gli oggetti richiesti.
    Per calcolare il denaro necessario la fata potrà avvalersi dell’aiuto di un amico Alto o di quello di un Maestro dei Mestieri o di un loro messo. Altrimenti, i Maestri dei Mestieri potranno consegnare un sacchetto che contenga la giusta quantità di denari che la fata dovrà pagare.

    Il pagamento verrà effettuato dalla fata senza eccezioni o vantaggi di sorta (non si effettueranno pagamenti per rate): ella dovrà pagare previa consegna quanto richiesto.
    Nel caso in cui la fata si fosse impegnata a comprare un oggetto e non avesse il denaro necessario pagare, potrà servirsi del Tesoro delle Fate.




    _______________________________________________________________________


    Potranno entrare a fare parte della congrega dei Maestri dei Mestieri in quanto potranno imparare a contare (qualora fosse loro insegnato, o fosse questa un'arte già appresa) e, se ancora poco abili in quest'arte ed in procinto di imparare, potranno chiedere ai confratelli di contare per loro o ritirare per loro i denari. Da questi potranno ovviamente trattenere quanto dovuto per il servizio reso.




    **********************************************************

    Che te ne pare??



    LAEHEL



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    00 6/22/2006 6:46 PM
    Piccolo post, piccola risposta ^_^

    Per me sembra più ponderato di prima, e non vedo (al momento) niente da commentare.

    Buon gioco!
    _________________
    Niha, La Pigna



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    °Laehel°
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    00 6/25/2006 1:02 PM

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    FATE E DENARI

    Le Fate non sono umane, sebbene possiedano forma antropomorfa.
    Esse sono pura energia, emozione, sogno! Esse sono esterne al piano materiale della realtà.
    E nel loro modo di pensare, agire e relazionarsi con gli altri esseri viventi differiscono in maniera marcata dagli esseri umani.
    Infatti, spesso le fate trovano di difficile comprensione molti comportamenti degli “Alti”, che ai loro occhi possono sembrare assurdi, buffi o di poca importanza. Allo stesso modo agli occhi degli “Alti”, soprattutto di quelli che poco conoscono il piccolo popolo, le fate possono erroneamente apparire sciocche o eccessivamente giocose, dispettose a causa del loro diverso modo di intendere e valutare ciò che accade.
    Umani e Fate hanno dunque spesso atteggiamenti diametralmente opposti, verso ciò che li circonda.
    Uno di questi comportamenti in cui le fate differiscono dalle altre creature riguarda, appunto, il denaro.

    Gli Alti danno grande importanza al denaro, ne hanno bisogno per la loro stessa sussistenza e anzi, spesso ne sono ossessionati o fortemente attratti
    D’altra parte, per le fate, il denaro in sé non ha alcun valore in quanto non necessitarlo alla loro vita: Esse non mangiano, non bevono, non dormono, non hanno bisogno di case, non hanno il senso del pudore (quindi potrebbero anche andare in giro nude se non fosse per il loro spirito di emulazione) ed, in ogni caso, possono vestirsi di foglie e fiori o ritagli di stoffa minuscoli trovati in giro (visto che non soffrono per il caldo/freddo se non eccessivo).
    Tuttavia ne possono essere attratte del punto di vista estetico o dal potere che esso esercita sugli ‘Alti’. Per questo motivo possono accumulare monete che nascondono come fossero un piccolo tesoro.
    Va precisato però che, avendo contatti con gli “Alti”, sanno perfettamente che con esso posso acquistare degli oggetti che desiderano, per capriccio, per gioco o semplicemente perché ne sono attratte.

    Tuttavia ciò che per gli umani è scontato per le Fate non lo è affatto: Così anche il valore del denaro.
    Le Fate sono creature esterne al piano puramente fisico... il semplice concreto per loro non vorrà dire nulla: i soldi per loro sono semplici oggetti inanimati che attraggono gli uomini e che quindi sono sfruttabili per giocare e divertirsi con loro.

    Le Fate, come tutti, possono guadagnare soldi anche se quasi mai avranno un reddito fisso e costante.
    Infatti una fata può certo guadagnare soldi grazie ai lavori proposti alla rocca (quando se lo ricorderà e ne avrà voglia) oppure scovando tesori nella foresta e altrove, raccogliendo ‘oggetti smarriti’ e rubandone agli Alti.
    In ogni caso per loro i soldi restano comunque cose di poco valore, oggetti inutili, magari divertenti ma non necessari o preziosi.

    Del resto non è neppure nella natura delle Fate contare, proprio perché raramente nel loro ambiente naturale svolgono attività che richiedano di dover contare.
    A livello istintivo esse sono capaci dire se sul tavolo c'è un seme di mela o se ce ne sono due (magari alzerà un ditino per dire uno, due per dire due), ma se le verrà richiesto di fare dei calcoli non ne sarà capace o non ne sarà interessata.
    Allo stesso modo, per naturale istinto, le Fate sono capaci di dosare e distinguere il giusto dal troppo o dal troppo poco, ma non esprimendosi in maniera matematica.
    La maggior parte delle Fate, infatti, non conosce i numeri, semplicemente perchè non rientrano nella loro natura di esseri semplici, legati alla natura e non alle invenzioni o alle scoperte umane. Tuttavia, qualora la fata abbia desiderio o necessità di imparare a contare (ad esempio perché vuole entrare in una congrega), sarà perfettamente in grado di farlo, purché vi sia qualcuno che, con pazienza ed entusiasmo, le insegni a farlo come qualsiasi altra creatura dotata di intelletto.

    *************************************************************************

    MDM E MDV


    Le Fate, come chiunque altro, possono acquistare oggetti e veleni dai Maestri dei Mestieri e dai Maestri dei Veleni.
    Esse possono essere attratte dagli oggetti creati e dalle pozioni da loro per innumerevoli ragioni: spirito d’emulazione, fugace e passeggera passione, reale interesse, curiosità ecc…

    Per scegliere gli oggetti ed i veleni e per richiederli devo seguire le medesime procedure di chiunque altro.
    Esse possono contattare i Maestri dei Mestieri e i Maestri dei Veleni tramite missiva, forum o ruolata.

    Allo stesso modo potranno ritirare gli oggetti e i veleni richiesti e pagarli:
    Nel caso che la consegna avvenga tramite missiva un messo Png consegnerà loro l’oggetto e porterà ai congreganti il compenso.
    Nel caso di ruolata la fata porterà con propri mezzi il denaro alla torre dei Mestieri e lì ritirerà gli oggetti richiesti.
    Per calcolare il denaro necessario la fata potrà avvalersi dell’aiuto di un amico Alto o di quello di un Maestro dei Mestieri o dei Veleni o di un loro messo. Altrimenti, i Maestri dei Mestieri o dei Veleni potranno consegnare un sacchetto che contenga la giusta quantità di denari che la fata dovrà pagare.

    Il pagamento verrà effettuato dalla fata senza eccezioni o vantaggi di sorta (non si effettueranno pagamenti per rate): ella dovrà pagare previa consegna quanto richiesto.
    Nel caso in cui la fata si fosse impegnata a comprare un oggetto e non avesse il denaro necessario pagare, potrà servirsi del Tesoro delle Fate.

    Potranno entrare a fare parte della congrega dei Maestri dei Mestieri o dei Veleni in quanto potranno imparare a contare (qualora fosse loro insegnato, o fosse questa un'arte già appresa) e, se ancora poco abili in quest'arte ed in procinto di imparare, potranno chiedere ai confratelli di contare per loro o ritirare per loro i denari. Da questi potranno ovviamente trattenere quanto dovuto per il servizio reso.
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    Venu$
    Post: 669
    Post: 12
    Registered in: 5/6/2005
    Junior User
    00 6/26/2006 1:51 AM
    Pienamente concorde con Niha [SM=g27988]

    Buon Gioco!


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    Landarr
    Post: 188
    Post: 2
    Registered in: 8/30/2003
    Junior User
    00 3/22/2007 1:33 PM
    Scusatemi.

    E' un sacco che non mi faccio sentire, ma son tornato [o sto tornando] e questa discussione mi ha attratto, perciò, invadente come sono, dico qualcosa.

    E se semplicemente considerassimo i denari di una fata come un elemento off?

    Mi spiego: una fata per sua natura non è interessata al valore economico delle cose, ma il giocatore o la giocarice sì... perchè è più bello farsi fare le scarpine dai Maestri dei mestieri, così gli altri le possono vedere... ma gli altri sono i giocatori, non i personaggi, perchè i personaggi vedono le scarpine quando la fatina

    +fa vedere le sue bellissimissime scarpine al suo amico alto.

    Io penso che se semplicemente considerassimo off i denari dei pg fata, i gicatori potrebbero usarli per comprare gli oggetti, e poi la fatina potrebbe "ruolare la consegna" come se avesse ammaliato l'artigiano, o se avesse trovato l'oggetto, o addirittura, fatina birba, lo avesse rubacchiato, e buon cuore dei Maestri, gliela lasciano passare.

    Non mi sembra una soluzione incompatibile con le regole di Avalon, ma potrei sbagiarmi, molte cose son cambiate nella mia lunga assenza.... che ne pensate?

    Landarr il Rompiscatole.
  • oskarbad
    00 3/23/2007 10:41 AM
    mii non ci posso credere
    Innazitutto....landarr??? sei tu ? mii non ci posso credere ben tornato rompiscatole, come va?

    ora passiamo alle questioni proposte:
    ti dico la verità in questo caso come già feci a suo tempo lascio che mdm e mdv si organizzino come meglio credono con le fate e ce ne diano comunicazione, magari prenderanno in considerazione la tua idea....magari no (aahahahh)

    ben tornato e qualsiasi cosa rompi pure senza problemi

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    Landarr
    Post: 189
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    Registered in: 8/30/2003
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    00 3/24/2007 3:36 PM
    Ciao Oskarbad.

    Son proprio io, sto tornando, complice la nuova Decana che si sta occupando della "rigenerazione" delle mie spoglie avalonesi [è la capa dei druidi, mica baubau miciomicio!] e non ho proprio resistito alla tentazione di rompere un po'.

    è bello leggerti, ho avuto notizie della tua morte... spero fossero esagerate!

    Landarr il Ritornante.
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    °Laehel°
    Post: 524
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    Registered in: 11/20/2004
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    00 3/25/2007 6:16 PM
    Aehm... sinceramente trovo in questa tua proposta degli spunti positivi, certo, ma anche tanti motivi di confusione on-off...

    quindi, siccome abbiamo già trovato una soluzione, penso che potrebbe non essere male continuare con quella ^^

    ghhgghhg, grazie comunque per la proposta ^^'''

    bacio!

    [SM=g27986]
    Lae

    [Modificato da °Laehel° 25/03/2007 18.17]

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    Landarr
    Post: 193
    Post: 3
    Registered in: 8/30/2003
    Junior User
    00 3/26/2007 10:03 AM
    Oohhhhh....

    Che bello esser tornato... dove altro posso ricevere, come ricompensa per aver disturbato con le mie non richieste opinioni, nientemeno che lo sbalordimento di un licantropo e un bacio da una fata?

    Avalon è proprio fantastica!


    Landarr il Baciato.

    [Modificato da Landarr 26/03/2007 10.05]