00 7/6/2006 7:04 PM
Comincerò da qui.. questo racconto.. chi sono vi starete chiedendo.
Non importa, imparerete a conoscermi, se vi và.

Queste poche righe sono agli inizi.. credo quattro o cinque anni fà e spero vi regalino qualche minuto di sana umanità.

Alla prossima e.. spero sia di vostro gradimento

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Io, Jimi e gli altri..

Questa serata è maledettamente calda e unica amica fedele mi resta questa birra che stringo tra le mani. Alzo la testa alla parete e scambio 4 chicchiere con Jimi, forse l'unico che a questo mondo mi capisce. Chissà.. forse perchè è morto da un bel pezzo e quello che ho è semplicemente un poster che ben di poco puo dissentire alle menate che gli dico e al mio strano modo di interpretare la vita.
Accendo lo stereo e faccio in modo che anche lui mi parli.. sulle note di Purple Haze lo sento amare quella sua chitarra come se fosse una dea.. lo sento vivere la sua musica e gioire per essa.
Una puntatina alla finestra dove scorgo G., che ancora li passa le sue serate disteso su una sdraio come se fosse un cuscino, a guardare le stelle pensando a lei che l'ha mollato! Che uomo fortunato!
A pensarci bene siamo un bel connubio, io guardo lui che non mi parla, lui guarda le stelle che non gli parlano... alla fine il silenzio è l'unico che ti da ragione.
Finalmente sono solo, un po con me stesso, l'omino coi baffetti argentati ha annunciato anche stasera che lo spettacolo è finito e mentre il palco abbassava le sue tende tutti tornavano a casa stanchi e un pò depressi.. tornare ad essere se stessi dopo aver recitato per un intero giorno deve essere opprimente, meno male che la mia parte era quello che sono.
Mentre penso a chissa per quale motivo i barboni camminano sempre da soli (allucinazione psichedelica o residuo di recita da poco finita?) vedo G. che rientra mesto dal suo balcone, metterà finalmente le sue ossa a riposo dopo un giorno di rimpianti, ancora una volta pensando a lei ..."

Ancora un sorso di questa birra che tra i mille pensieri e le decine di osservazioni è divenuta calda.. forse rispecchia quello che sono: qualcosa di freddo messo a fare caldo, qualcosa di giallo in un mondo blu, un uccello nell'oceano, un marziano sulla terra..
Il timpano sinistro avverte lo scorrere della fine del pezzo.. Jimi sta per lasciare la sua amata chitarra e lo fa con onore, ancora un colpo e poi anche lui tornerà ad occupare il suo poster..
Si spegne una luce e la musica finisce, l'uomo dai baffetti argentati se ne sta a letto a pensare alle scadenze del suo mutuo mentre G. ronfa contento: un po di pace anche per lui.
Jimi è tornato li nel suo poster con lo sguardo fiero ed i capelli arruffati.
Prima di chiudere la finestra mi affaccio ancora e vedo un barbone che passa, non è solo cammina con un cane.. mi sono sbagliato ancora una volta, rimango a guardarlo ancora un po, si accascia per terra e sistema uno scatolone, lo divide col suo fido mentre la luna pallida e sola si lascia coprire da una nuvola e spegne la luce. Ancora una volta, per ritornare domani.
Un sorso di birra, è divenuta calda, o forse lo è sempre stata