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BEPPE GRILLO

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    00 9/14/2007 3:24 PM
    L' Herald Tribune e il V-day





    Molti quotidiani stranieri scrivono del V-day. L'Herald Tribune, uno tra i più diffusi e autorevoli del mondo, ha pubblicato in seconda pagina l'articolo di cui riporto il pdf e la traduzione.

    "La protesta fa tremare l’elite politica italiana
    Irriverenza e comicità per chiedere le riforme

    Il successo di una campagna popolare lanciata da un comico iconoclasta dà ai politici italiani la possibilità di una pausa per riflettere. Beppe Grillo è l’artefice del V-day, che ha richiamato 300.000 persone sabato a firmare una petizione per epurare l’Italia dalla sua classe politica corrotta che per Grillo include i partiti, molte istituzioni governative e i media.
    Alcuni politici hanno liquidato l’iniziativa di Grillo come “demagogia superficiale” e messo in guardia sulle sue “tendenze populiste”.
    “Le proteste di massa non sono sempre giuste”, ha detto Antonio Polito, un senatore di centro-sinistra mercoledì. “La storia del secolo scorso è piena di proteste di massa sbagliate. Quando finì la democrazia fu sempre a causa delle proteste di massa.” Altri hanno avvertito di fare attenzione alle campane di allarme che vanno ascoltate.
    “Di fronte a una protesta di massa, chi è criticato dovrebbe ascoltare e tentare di capire,” Fausto Bertinotti, il presidente della Camera ha detto in un talk show martedì in tarda serata. “Grillo sta riempiendo un vuoto della politica con materiale molto dubbio, ma le sue critiche andrebbero accettate.”
    Gli italiani hanno fatto la fila in più di 200 città e paesi per firmare la petizione per la proposta di Grillo: “Parlamento Pulito” che, se adottata, metterebbe al bando i candidati condannati dalle cariche pubbliche, limiterebbe gli incarichi a due mandati e introdurrebbe l’elezione diretta dei parlamentari.
    “Sono rimasto realmente sorpreso, non mi aspettavo una simile affluenza”, ha detto Grillo in una intervista telefonica martedì. Gli organizzatori stimano in 50.000 le persone presenti sabato a Bologna per ascoltare Grillo. “Ciò che è successo è che è stato liberato un virus che attacca la classe politica. Ma in questo caso non c’è vaccino.” In molti modi, il V-day è stato un ulteriore esempio della crescente insoddisfazione tra gli italiani dello stato della politica. Con più di 750.000 copie vendute, il best seller dell’estate è stato il libro di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella: “La Casta”, una pungente esposizione di avidità, sprechi e corruzione.
    “La gente sente che richieste elementari, come maggiore efficienza, riforme diffuse o la modernizzazione delle istituzioni e dell’economia sono ignorate dall’attuale classe politica,” dice Roberto D’Alimonte, che insegna Scienze Politiche all’Università di Firenze, rilevando che le statistiche e i sondaggi indicano tutti una insoddisfazione generale. “Quindi, inoltre, vedono gli attuali politici come costosi, privilegiati e arroganti.”
    La protesta di Grillo è iniziata attraverso il suo blog, www.beppegrillo.it, uno dei primi cinque siti web più letti in Italia, con più di un milione di accessi in luglio, secondo Nielsen//NetRatings.
    Il blog ha dato origine a centinaia di gruppi spontanei – chiamati “meetup” – che hanno organizzato punti di raccolta in Italia e nel mondo per raccogliere le firme sabato.
    “L’idea del V-day è stata di dare voce a coloro che non hanno voce,” ha detto Grillo, che ha negato di voler creare un suo partito. I suoi supporter, ha evidenziato, sono già un “movimento politico” e si incontrano regolarmente per discutere di argomenti come l’economia e l’ambiente e di tentare di aumentare la consapevolezza su questi temi.
    “Siccome il movimento è partito dal web, è partito dal basso,” ha detto. “Questo sarà” ha aggiunto “il riferimento per il futuro. Abbiamo bisogno di sangue nuovo, di parole nuove.” Nel lungo termine, la campagna del V-day può ulteriormente indebolire il governo di centro-sinistra del Primo Ministro Romano Prodi, che sta lottando per realizzare molti dei suoi impegni elettorali. In un sondaggio pubblicato dal Corriere della Sera questa settimana, il 68 per cento degli intervistati ha detto di non essere soddisfatto del governo nei suoi primi 16 mesi di vita. Renato Mannheimer, la cui società Metis ha condotto il sondaggio, ha scritto che la delusione deriva dalla percezione che il governo è stato “incapace di portare a compimento i suoi obiettivi”, elencando dozzine di esempi di “promesse senza riposte e progetti non portati a termine.”
    Dopo l’otto settembre, alcuni critici di Grillo hanno attaccato il comico per il suo “approccio messianico”.
    “La classe politica si sente minacciata e difende sé stessa tentando di delegittimare la protesta,” ha detto D’Alimonte.
    Grillo ha detto: “Mi chiamano guru, qualcuno che ipnotizza le folle. Ma questo significa soltanto che non hanno compreso che cosa è avvenuto nelle strade sabato.” "

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    00 9/14/2007 11:11 PM
    La carica dei 101





    D’Alema ha svelato l’inaudita carica di violenza del V-day. Ha attribuito a qualcuno (a me? ai partecipanti?) la volontà di “rompere i denti ai politici”.
    Il titolo dell' articolo di Repubblica: “Nel V-day inutile carica di violenza” scritto dal giornalista Luciano Nigro su dettatura di Eugenio Scalfari è una condanna senza appello dei terroristi dell’otto settembre.
    Ho i video della giornata a disposizione della Digos. Pericolose vecchiette e mamme con bimbi protobrigatisti urlanti e gente in bicicletta con il sopracciglio alzato. Guardate questi pericolosi “antipolitici di merda”, così sono stati definiti da alcuni media, in fila a Torino nel filmato.



    Di carica, cari diessini di Repubblica, vi è rimasta solo quella dei 101 iscritti al partito democratico.
    Il Papa è venuto in vostro aiuto. Ha dichiarato oggi che “lo stato vegetativo è vita”. C’è ancora speranza.
    Le 325.000 persone che hanno firmato per D’Alema “hanno posto un problema, ma non danno risposte”. Una legge popolare non è una risposta?
    Gli italiani che protestano non sono l’antipolitica, ma LA POLITICA, vogliono fare politica. Sono semmai antipolitici, contrari a questi politici.

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    00 9/15/2007 2:34 PM
    Rete 4 sul satellite





    Prodi e Gentiloni, il factotum di Rutelli che gioca a tennis con Ermete, non applicano le sentenze sull’informazione.
    Il 12 settembre l’Avvocato generale della Corte di Giustizia europea ha bocciato la legge Gasparri e riconosciuto i diritti di Europa 7. E’ l’ultima di una serie di sentenze. La Corte costituzionale e il Consiglio di Stato si sono da tempo pronunciati contro Rete 4 che occupa abusivamente da anni le frequenze assegnate a Europa 7. Francesco Di Stefano, proprietario di Europa 7, mi ha scritto, pubblico la sua lettera.
    D’Alema ci ricorda: “All’inizio degli anni ’90 chi ha vinto? Berlusconi che aveva i soldi e i mezzi di informazione. E anche oggi se saltano i partiti non vincerà il blog di Beppe Grillo”.
    Dopo queste parole mi aspetto delle azioni conseguenti. Il governo mandi rete 4 sul satellite domani mattina. Più facile che D’Alema diventi presidente della Mondadori, il suo editore...

    “Caro Beppe,
    sei stato come al solito buon profeta, quando nell’intervista prima di salire sul palco, hai detto ai numerosi giornalisti presenti: “il prossimo V-day sarà contro di Voi perché la gente si sta accorgendo sempre di più che non scrivete nulla che possa seriamente dispiacere alla “casta politica” ed ai loro potenti amici.”
    Puntualmente ciò si è verificato, infatti il 12 settembre a seguito delle conclusioni dell’Avvocato generale della Corte di Giustizia europea riguardanti la nostra vicenda, nelle quali viene bocciata la Legge Gasparri e si riconoscono i diritti di Europa 7, c’è stato un “silenzio assordante” da parte della “GRANDE STAMPA”, in particolare Il Corriere della Sera e La Repubblica, ma anche RAI e Mediaset.
    Quest’ultima s’è chiusa in un anomalo, assoluto mutismo ed il Ministro Gentiloni è letteralmente sparito.
    Sarebbe andata ben diversamente se le Conclusioni dell’Avvocato generale fossero state favorevoli alla Legge Gasparri. Mediaset ne avrebbe parlato per una settimana a reti unificate e sulla RAI avrebbe imperversato la faccia e lo “sguardo intelligente” dell’ex Ministro Gasparri. Grazie a Dio e all’Avvocato generale questo c’è stato risparmiato.
    Il Corriere della Sera (in otto anni non ha mai affrontato il caso Europa 7) avrebbe messo la notizia in prima pagina con grandi approfondimenti.
    Hanno avuto il coraggio di scrivere soltanto: Marco Mele (Il Sole 24 Ore) e Marco Travaglio (L’Unità). C’è stata anche un’iniziativa di Articolo 21 che in particolare con Beppe Giulietti si sta battendo contro questo silenzio assordante e si chiede “cosa c’è dietro”.
    Se il Governo Prodi nell’udienza presso la Corte di Giustizia avesse combattuto la Legge Gasparri “come era Suo dovere” invece di difenderla, oggi avrebbe potuto vantarsi di aver provvisoriamente sconfitto una “legge vergognosa” e parzialmente rispettato il patto con i Suoi elettori, invece di nascondersi insieme alla “GRANDE STAMPA” e alle “GRANDI RETI TELEVISIVE”.
    Caro Beppe, per fortuna esiste la rete, il suo popolo ed il tuo grande impegno per una informazione libera.
    Grazie e complimenti per il V-day.” Francesco Di Stefano - Europa 7

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    00 9/16/2007 5:11 PM
    I Comuni ai cittadini





    E adesso? Dopo il V-day?
    La parola è ai cittadini. Ogni Meetup, ogni gruppo può, se vuole, trasformarsi in lista civica per le amministrazioni comunali.
    I cittadini devono entrare in politica direttamente. Per la loro tutela e per quella dei loro figli.
    I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi.
    Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l’acqua o mantenerla sotto il loro controllo.
    Dai Comuni si deve ripartire a fare politica con le liste civiche.
    Le liste che aderiranno ai requisiti che pubblicherò sul blog tra qualche giorno avranno la certificazione di trasparenza “beppegrillo.it”. Tra i requisiti ci saranno, ad esempio, il non essere iscritti a partiti ed essere incensurati.
    Le liste potranno comunque chiamarsi come gli pare ed essere autonome nella loro azione. Ci potranno anche essere più liste in una stessa città.
    Le liste certificate saranno pubblicizzate dal blog e messe in condizione di scambiarsi informazioni e esperienze attraverso una piattaforma comune on-line che sarà messa a disposizione, sempre attraverso il blog.
    Io non parteciperò a nessuna manifestazione nei prossimi mesi. Non sto promuovendo la presentazione di nessuna lista civica, né locale, né nazionale.
    La loro voce i partecipanti del V-day non la prestano a nessuno. Sono i megafoni di sé stessi. I cittadini che si fanno politica.
    Per le liste civiche rimanete sintonizzati sul blog. Stay tuned.


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    00 9/17/2007 3:15 PM
    Sotto la politica niente





    La politica, all’improvviso, è invecchiata di 10 anni. E’ nuda di fonte ai cittadini con le sue rughe, il suo belletto, le zampe di gallina intorno agli occhi, i suoi giornalisti. Le sue parole decrepite che fanno fatica a uscire dalla bocca. Sembrano le nuvole dei fumetti. Non vengono più ascoltate. La parata surreale di politici la domenica fa quasi compassione. Chi guarda la televisione spera che un commesso si avvicini a D’Alema o allo psiconano e gli sussurri in un orecchio: “La festa è finita, non si renda più ridicolo”.

    Lo schema è sempre lo stesso. Collaudato.

    Il leader parla a un gruppo di persone. E’ serio. Se appartiene all’opposizione chiede al Governo: “Ferme risposte!”, se è del Governo annuncia: “Impegni precisi”.

    Ieri sera in televisione:

    Topo Gigio Veltroni parla dell’azzeramento del Cda Rai, applausi a scena aperta per una proposta così tempestiva e coraggiosa. Abbraccio commosso sul palco di Rutelli.

    Cesa parla della famiglia, applausi delle famiglie di Casini. Abbraccio commosso sul palco di De Mita, nuovo tutor dei giovani del Pd.

    Bossi minaccia Prodi con dieci milioni di padani (e poi mi chiama antipolitico...), applausi dei trecento presenti a Venezia. La telecamera inquadra le coppie di turisti che danno il becchime ai piccioni. Abbraccio commosso sul palco di Calderoli che lo premia con un porco di pezza.

    Non c’è nessuno, se bussate alla porta. Solo chiacchiere e televisione.


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    00 9/18/2007 3:01 PM
    La testimonianza di un cittadino





    La testimonianza di Daniele Pelliciardi, cittadino italiano, figlio di due persone torturate e uccise a Gorgo al Monticano dovrebbe essere proiettata in Parlamento. Coloro che hanno firmato la legge sull’indulto dovrebbero vederla e rivederla. Daniele afferma che nessuno lo ha contattato, che ha inviato una lettera a Mastella senza ricevere alcuna risposta.
    La legge sull’indulto ha evitato la galera ai furbetti della finanza, agli amministratori pubblici corrotti. L’ha votata il Parlamento, destra e sinistra uniti nella loro difesa. Ma l’ha proposta Mastella, ultimo firmatario, non può incolpare sempre gli altri. Rutelli e la Palombelli per l’aereo, il Papa e il Parlamento per l’approvazione dell’indulto.
    Nel suo blog mi ha dato del Pinocchio. Ha scritto che l’indulto non c’entra con il delitto bestiale di Gorgo. Lo dica anche a Daniele Pelliciardi.
    Voglio raccogliere, a partire da questo post, le testimonianze delle vittime dell’indulto. Ne farò un libro on line: “Gli indultati”, dedicato a tutti i parlamentari che hanno votato la legge.

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    00 9/18/2007 4:47 PM
    Le proposte dei cittadini





    Ieri sera a "Porta a Porta", il presidente del Consiglio, definito ormai dagli stessi giornalisti “Valium-Prodi” parlava seduto dietro a una gigantografia con la mia faccia. Belin, è come se la BBC trasmettesse un discorso alla nazione di Gordon Brown che si rivolge a Mr. Bean.
    Prodi mi ha colpito, ha detto una cosa qualunquista: “I cittadini non sono migliori dei politici”. Credo che intendesse tutti i cittadini e tutti i politici. Insomma, siamo un Paese senza speranza.
    Valium ha poi continuato dicendo di me: "Ora cambia perchè dalla critica deve arrivare alla proposta”.
    Qui mi sono molto preoccupato.
    Le proposte infatti ci sono: quelle dei cittadini che per mesi hanno scritto commenti e mail al blog. Non sono mie, sono dei datori di lavoro di Prodi.
    Le ho consegnate personalmente a Alzheimer-Prodi a Palazzo Chigi l'8 giugno del 2006. Gli lasciai una lettera di licenziamento nel caso non le avesse tenute in considerazione. Mi rassicurò che le avrebbe trasmesse ai ministri competenti.
    Ho il filmato integrale.
    Il programma lo hanno scritto i cittadini, non Grillo.
    L’Italia cambierà grazie ai suoi cittadini, non grazie a Grillo.
    Si parla di vuoto da riempire, ma chi l’ha creato se non l’assenza della politica? Se non la partitocrazia? Attaccano me, ma in realtà attaccano il loro (ex) elettorato.
    Sono dei pugili suonati.

    Le proposte dei cittadini
    151.1.253.1/vaffanculoday/documenti/Primarie_dei_citta...
    [Edited by centrosardegna 9/18/2007 4:49 PM]
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