00 5/10/2005 12:01 PM
Conclusa la 4° edizione di ‘Amici’, andiamo a rinfrescarci la memoria sui protagonisti delle varie categorie artistiche della scuola, cominciando dagli attori…
Dei quattro ragazzi che abbiamo avuto modo di conoscere quest’anno, uno solo di loro è riuscito ad arrivare fin quasi alla finale ed è Marco, ma bisogna dire che il fiorentino ha mostrato anche altre importanti doti, prima fra tutte il canto. Uno dei personaggi carismatici di questa edizione, Marco Gandolfi Vannini ha iniziato la sua lunga avventura a settembre, attraversando un po’ come tutti, momenti più felici ed altri meno; durante questi mesi la crescita nella sua materia è stata costante, fino a raggiungere in finale di stagione buoni livelli, livelli che hanno legittimato davanti al grande pubblico il suo desiderio: fare l’attore, anche se più volte esponenti del pubblico parlante (col quale il ragazzo ha intrattenuto spesso rapporti piuttosto conflittuali) hanno affermato di preferirlo come cantante…
Indubbiamente Marco ha messo in mostra una bella voce, calda e potente, l’intonazione non gli fa difetto e a parte qualche canzone forse troppo ‘urlata’, è stato una bella sorpresa per tutti gli appassionati di canto.


Come altri ragazzi della scuola Marco è balzato alle cronache anche per le discussioni, a volte forti, determinate dal suo carattere e soprattutto dall’ingresso di Klajdi con il quale ha avuto spesso ‘a che dire’…; al ‘suo attivo’ anche uno screzio con Antonino, screzio poi in parte risanato; inoltre, ad aiutarlo nella sua scalata alla classifica di gradimento, il discreto successo ottenuto presso le giovanissime esponenti del gentil sesso…, essere un bel ragazzo non guasta mai…
Protagonista della discussa ma vittoriosa sfida con Valeria e poi di quella difficilissima in semifinale contro Klajdi e Antonino, Marco in questo ultimo frangente ha dimostrato di aver fatto fruttare molto bene gli insegnamenti dei docenti, mettendo in mostra cose accettabili anche nella materia per lui più ostica: il ballo.


Debora Terenzi è l’altra attrice arrivata fin quasi alla fine del programma; spesso criticata dal pubblico e per questo spesso in crisi, la statuaria ragazza ha sicuramente incontrato delle difficoltà nel suo cammino nella scuola, non certo aiutata dalla sua spiccata sensibilità che spesso l’ha portata a drammatizzare le critiche costruttive dei suoi insegnanti e quelle più ‘distruttive’ del pubblico parlante. Debora per la recitazione ha sicuramente ‘le fisique du role’, ma una maggior sicurezza in sè stessa l’avrebbe certo aiutata a fare meglio; notevoli i suoi progressi in ballo, scarsi quelli in canto; oggetto di molte attenzioni maschili, anche di ragazzi esterni venuti a corteggiarla, la bella Debora col suo sorriso sgargiante e la sua dolcezza ha contribuito sicuramente alla piacevolezza del programma.
Alessia Ramazzotti non è riuscita ad accedere al serale ed è stato un peccato, perché la ragazza ha più volte dimostrato, quando ne ha avuta l’opportunità, di avere buonissimo talento nella sua materia e non solo; brava attrice, brava cantante e brava ballerina. Alessia entrò nella scuola tramite la sfida vittoriosa contro l’altra attrice Claudia Gusmano, che contestò il verdetto di Claudio Amendola, commissario esterno di turno.


Alessia fu protagonista della sfida interna con Valeria, Marco e Michele per l’accesso diretto al serale, la ragazza andò in finale con Valeria per poi perdere, ma le sue esibizioni, oltre a riscuotere i complimenti sinceri della commissione, sono rimaste tra le cose più gradevoli cui abbiamo avuto il piacere di assistere in questa edizione: la sua spontaneità nel recitare, il suo bel timbro sottile di voce, la sua grazia nei movimenti, hanno allietato il periodo in cui è stata allieva di ‘Amici’.
Claudia Gusmano detta ‘Cla’ è stato un personaggio poco in evidenza nella scuola, forse per via del suo carattere schivo; uscita come detto in precedenza dopo la sfida con Alessia, Claudia nel breve periodo in cui è stata un’allieva, ha però dimostrato di avere delle carte da giocarsi nella sua materia nella quale, approfondendo lo studio, potrebbe togliersi delle soddisfazioni.