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Statuine e bambole

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    Elke
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    Guardiana
    Apprendista
    00 3/16/2006 11:40 AM
    Stavo riflettendo riguardo al fatto che ogni cultura ha un suo modo di rappresentare la divinità e spesso sull'altare si pongono statuine o rappresentazioni degli Dei oltre ai vari strumenti e simboli.
    Voi ne avete, e se sì a che cultura appartengono e come sono?
    Io pochi giorni fa ho completato una statuina di Das con la forma delle Veneri paleolitiche perché per me è il modo migliore di rappresentare la Dea poiché non riesco a figurarmi la Dea come una persona con un volto o abiti ben definiti.
    Alla fine gli uomini primitivi considerati dei poveri ignoranti ed ingenui hanno rappresentato l'archetipo della Femminilità con grande chiarezza!

    Detto ciò vi riporto una parte molto interessante di Donne che corrono coi lupi di Clarissa Pinkola Estés (pare che ormai questo libro lo rilegga periodicamente senza mai arrivare alla fine) riguardante la Bambola:

    Le bambole sono dei tesori simbolici della natura istintuale.
    Per secoli l'umanità ha sentito che le bambole emanano santità e manà - una prescienza terrificante e irresistibile che agisce sulle persone cambiandole spiritualmente. Per esempio la radice di mandragola è apprezzata per la sua somiglianza con il corpo umano, con braccia, gambe e un nodo per la testa e la si ritiene ricca di potere spirituale. Si ritiene infatti che alle bambole venga infusa la vita dai loro creatori. Sono usate nei riti, nel woodoo, negli incantesimi d'amore. Sono talismani che ricordano all'altro il proprio potere.
    I musei del mondo sono pieni zeppi di idoli e figurine d'argilla o legno o metalli vari. Le figurine del paleolitico e del neolitico sono bambole. Le gallerie d'arte sono piene di bambole. Nell'arte moderna, le mummie avvolte in bende a grandezza naturale di Segal sono bambole. I negozi di souvenir sono pieni di bamboline in costume locale. Fin dall'antichità le bambole sono state offerte in dono ai sovrani come emblemi di buona volontà. Nelle chiese di campagna di tutto il mondo si trovano bambole-santi, non soltanto regolarmente lavate e vestite di abiti fatti a mano, ma anche "portate a passeggio" affinché possano rendersi conto delle condizioni dei campi e della gente, e quindi intercedere a favore dell'uomo.
    la bambola è il simbolico homunculus(*).E' il simbolo di quanto sta sepolto di numinoso negli esseri umani. E' un piccolo e risplendente facsimile dell'io originale. Superficialmente è soltanto una bambola, ma inversamente è un pezzettino di anima del creatore che porta tutta la conoscenza del più grande anima-io. C'è la voce, in piccolo, della vecchia Que Sabé,Colei che sa.
    La bambola è legata ai simboli del folletto, dell'elfo, dello gnomo, della fata, del nano. Nelle favole rappresenta una profonda pulsazione di saggezza nella cultura e nella psiche. E' la creatura che continua nel lavoro interiore, instancabile; lavora anche quando dormiamo, specialmente quando dormiamo, quando non siamo del tutto consapevoli di quanto mettiamo in atto.
    In tal modo la bambola rappresenta lo spirito interiore di noi donne; la voce della ragione intima, della conoscenza e della consapevolezza intime. E' come l'uccellino che sussurra all'orecchio dell'eroina, le rivela il nemico nascosto e che fare per salvarsi. E'la saggezza dell'homunculus, l'esserino che sta dentro, è il protettore mai visibile e sempre disponibile.

    (*)Gli homunculi sono delle creaturine,simili agli elfi e ai folletti. Taluni dicono che l'homunculus è sub-umano, ma coloro che l'hanno nel loro patrimonio lo considerano super-umano, saggiamente astuto e a suo modo capace di generare.


    E' una danza di pioggia e una musica di vento.


    E' una poesia di fruscio di foglie e una corona di gocce d'acqua.


    E' la bellezza dei fiori ed il colore della Luna.


    E' Lei,la Dea.




    [Edited by Elke 2/17/2010 9:17 PM]
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    stregaviolet )O(
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    Guardiana
    Fanciulla dell'Isola
    00 5/1/2007 6:50 PM
    ...e dopo un anno, da quando ho detto che mi era venuta voglia di modellare una piccola rappresentazione della Grande Madre, oggi l'ho fatto! Ieri parlando con Valerie, che cercava proprio una statuetta simile, ho pensato che nei vari mercatini ci sono sempre tantissime cose ma che mancano sempre le statuette della Grande Madre... così abbiamo pensato di provare a farle noi, e poi eventualmente venderle col nostro banchetto, sul sito, ecc. Anche io la cercavo tanto, ma poi alla fine me l'hanno regalata! [SM=g27821] [SM=g27823]
    Le tecniche che pensavo di usare sono la colata in gesso, ovvero fare una statuina in plastilina o creta e poi farne il calco in gesso, di modo che poi quello si possa riutilizzare quante volte si vuole per fare altre copie identiche, oppure fare statuine in creta e poi cuocerle, cosa che io amo molto di più perchè adoro le effigi in terracotta, ma che richiede molto tempo perchè ogni volta si deve partire da zero... e quindi sarebbero anche costosette per chi le compra.
    In ogni caso vi mostro la "prova" che ho fatto oggi, copiando la mia statuetta, ma modificandola un po' (la spirale mi piace troppo e la mia non ce l'ha). E' molto grezza, non è perfetta, ma non si è mai visto che i popoli antichi guardassero alla perfezione di ciò che creavano. Forse perchè ciò che conta è ciò che rappresenta la forma.......
    Ci ho messo due ore circa a modellarla, ed è fatta in plastilina (ricordavo di averne ancora da quando facevo effetti speciali alla scuola di trucco artistico...e infatti C'ERA! [SM=g27824] ).
    Spero vi piaccia! Non so che farmene, nel senso che la plastilina non indurisce, ed era solo una prova, non credevo mi piacesse così tanto da finita. Magari ci farò il calco... vediamo!





    Bacini!
    Violet

    ps: appena si ricaricano le pile della macchina fotografica faccio foto a tutta la statuetta, anche di lato e di dietro, perchè è bella proprio perchè è formosa e morbida! Tra poco le posto...

    pps: magari faremo diventare il Tempio della Ninfa anche un luogo (l'unico dato che cose del genere è raro trovarne) in cui si potranno acquistare statuette della Madre... [SM=g27822] vedremo! [SM=g27822]




    "Oltre ogni tempo e tuttavia nel cuore del tempo."
    "C'è più mistero in un pallido raggio di luna sulla corteccia di un albero che in tutta l'esistenza degli uomini."

    Haria

    Il Tempio della Ninfa

    [Modificato da stregaviolet )O( 01/05/2007 18.50]

    [Modificato da stregaviolet )O( 01/05/2007 18.55]

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    stregaviolet )O(
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    Guardiana
    Fanciulla dell'Isola
    00 5/1/2007 7:34 PM
    Eccole qui le altre foto!



    Spero vi piaccia... [SM=g27821] [SM=g27819]



    "Oltre ogni tempo e tuttavia nel cuore del tempo."
    "C'è più mistero in un pallido raggio di luna sulla corteccia di un albero che in tutta l'esistenza degli uomini."

    Haria

    Il Tempio della Ninfa

    [Modificato da stregaviolet )O( 01/05/2007 19.35]

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    )Twilight(
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    Fanciulla dell'Isola
    00 5/2/2007 4:42 PM
    Ecco qui la mia statuina piccina piccina! [SM=g27817]
    Non è niente di eccezionale [SM=g27819] , l'ho fatta un paio di anni fa e la tengo sull'altare...
    Inoltre le foto fanno un pochetto schifo, facendole col cellulare... spero che si vedano bene!









    Voilà! [SM=g27824]
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    Artemisianelbosco
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    Guardiana
    Fanciulla dell'Isola
    00 5/4/2007 11:39 AM
    per riprendere la discussione sul concetto di bambola di Elke, aggiungo anche io una cosina, dalla lettura dello stesso libro citato da Elke, 'Donne che corrono coi lupi'. La storia alla quale mi ricollego, e che conosciamo bene, è proprio quella di Vassilissa e della sua bambola, dono di sua Madre, che nella 'favola' diventerà la 'personificazione' dell istinto femminile primario innato al quale si affiderà la bimba nel viaggio verso la foresta. Qui la bambola, come già diceva Elke, è un talismano, cioè qualcosa che 'rammenta quel che si sente ma non si vede, quel che è così, ma non è immediatamente evidente'. Serve a ricordare, a tenere sempre sveglio nella piccola l'istinto, la funzione primaria che appartiene a tutte le donne, anche se sopita dalla cultura moderna. L'istinto come potenza costruttiva e distruttiva del femminile. Vassilissa nutre la bambola prima con semplice cibo, ma poi la bimba comprende bene la funzione dell oggetto, poi si affida completamente alla bambola nelle decisioni da prendere, e, seguendo i suoi consigli, giunge alla destinazione voluta.
    Esattamente come se la bambola fosse la trasposizione fisica dell istinto primario, che possiamo nutrire semplicemente.. dandole ascolto.
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    stregaviolet )O(
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    Guardiana
    Fanciulla dell'Isola
    00 5/4/2007 12:57 PM
    Esattamente... e forse potremmo anche dire che la bambola rappresenti l'Anima arcaica, Colei che sa perchè è antica, perchè ha vissuto e vive da sempre, e che noi abbiamo la fortuna di avere dentro noi stesse.. il Cammino è proprio il Cammino dell'Ascolto di ciò che la Bambola rappresenta, ovvero non il solo istinto, ma tutto ciò che è antico, tutto ciò che Sa e che proviene dalla Madre, tutto ciò che probabilmente non è custodito nella testa ma più nel cuore, nella pancia femminile... per questo alcune veneri preistoriche (come, tra le altre, quelle che sto rifacendo con la creta) hanno la testa molto piccola e la pancia, le natiche e i fianchi immensamente grandi... perchè è una Madre che non ha bisogno di pensare come facciamo noi uomini, ma che FA, AGISCE semplicemente perchè SA.
    Dovremmo ascoltare la nosra bambola... l'abbiamo anche noi, e anche se ognuna di noi può darle una forma diversa dalle altre, è sempre la stessa cosa profonda, antica e magica.

    Violet


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    -Acqua-
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    Guardiana
    Apprendista
    00 5/13/2007 6:45 PM
    Ma che belle! [SM=g27836]
    Altro che i miei pocci di cera! Per quanto riguarda le bambole, non mi piacciono proprio in generale. Mi danno l'idea di essere ingabbiatrici di parte dell'essenza di chi le costruisce (parlo delle bambole tipo quella di Viki Noble nel "risveglio della Dea"), voglio dire, costruendo una statuetta, ho l'impressione di creare una porta attraverso la quale si manifesta liberamente l'energia della Dea, ma per ciò che riguarda le bambole, mi sembra di intrappolare fisicamente una mia parte sottile. Per questo non mi piacciono. forse è una sensazione che trapela anche dal suono stesso della parola "Bambola".. qualcosa di "apparentemente" inerte, vuoto.. un perfetto contenitore ermetico insomma..
    Non so..
    Che ne pensate?

    Acqua
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    )Twilight(
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    Fanciulla dell'Isola
    00 5/13/2007 9:37 PM
    Bè, per quanto mi riguarda, concordo con il fatto che la bambola possa essere il simbolo per eccellenza dell'infanzia e che il fatto di costruirne una possa in un certo qual modo "rappresentare" noi stesse, possa essere un aiuto psicologico per ritrovare il contatto con il nostro bimbo interiore...
    Eppure, mi duole ammettere che io non ho mai avuto un buon rapporto con le bambole, fin da quando ero piccina. Rapporto che con gli anni, si è trasformato addirittura in astio, se non in una specie di "fobia": se volete farmi un dispetto, mettetemi di fronte una bambola di porcellana e mi vedrete scappare a gambe levate!
    L'effetto che mi fanno, è molto simile a quello che provi tu, Acqua... l'idea che siano un qualcosa che tende a imitare l'essenza umana senza però farne realmente parte...
    Sono decisamente inquietanti.
    Ma credo che questo sia il risultato di numerose "propagande negative" effettuate da decenni di cinematografia horror... almeno nel mio caso!

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    stregaviolet )O(
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    Guardiana
    Fanciulla dell'Isola
    00 5/13/2007 10:13 PM
    ...se parliamo di quelle di porcellana, con le quali quando ero piccola "non potevo giocare se non le rompevo", allora sì, mi stanno sulle scatole! [SM=g27824] Ma perchè non potevo giocarci... per il resto io adoravo alla follia le bambole, dalle Barbie alle bambole più grandi e rigorosamente femmine... per me erano compagne, amiche con cui giocavo fino ad addormentarmici sopra! [SM=g27824] Ancora adesso le adoro, soprattutto quelle di pezza morbide (MyDoll) con tutti i loro vestitini...
    Da piccola sognavo di vivere in mezzo alle bambole e di giocare sempre sempre senza mai smettere! [SM=g27824] Mi dicevo sempre "quando divento grande non voglio che mi passi la voglia di giocarci!".. poi però col tempo si è affievolita comunque e sono subentrate altre cose che comunque io ritengo giochi, perchè gioisco nel farle. Ma ammetto che ancora oggi mi comprerei una bambola (ne ho prese diverse in questi ultimi anni) e che ancora perderei le ore a cambiarla, a pettinarla e a giocarci come facevo anni fa... [SM=g27836]

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    Artemisianelbosco
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    Guardiana
    Fanciulla dell'Isola
    00 5/14/2007 3:39 PM
    io sinceramente ho avuto una sola bambola, di pezza, morbida, decisamente poco 'umana' quindi non eccessivamente inquietante. Le altre bambole non mi piacciono, non mi sono mai piaciute. All ospedale mentre imparavo a cambiare il bambino, una mamma mi dice: 'E' come cambiare le bambole ehehe!'. Sono rimasta un pò paralizzata: non avevo MAI vestito, pettinato, cambiato una bambola. In effetti ci ho pensato, ed è abbastanza sconcertante. Ho sempre giustificato questa cosa dicendo che ero un 'maschiaccio', ma in realtà tutti gli altri giochi da bambine erano per me normalissimi. Non riesco bene a spiegarmi il perchè però, non credo di dare alla bambola il significato che le da Acqua oppure perfino di averne paura.. semplicemente non mi sono mai chiesta perchè non mi piacevano..
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    Danae_88
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    Fanciulla dell'Isola
    00 2/16/2010 10:08 PM

    Fanciulle, mi avete ispirata [SM=g27821] la statuette sono splendide.. e ora ho una gran voglia di provare anch'io, sarebbe davvero la prima volta [SM=g27819]
    Sono corsa a scrivere sulla lista della spesa: das [SM=g27828] (ormai occorre sempre una lista qui, visto che non posso muovermi da casa senza la macchina! e scrivo das perchè è meglio iniziare con questo!)

    Per quanto riguarda le bambole.. mi sono sempre piaciute, mi hanno da sempre ispirato fiducia. Forse perchè esternavo nel loro essere qualcosa di mio, come emozioni e stati d'animo. La volta che ero triste parlavo con loro, come per consolarmi.. la volta che ero arrabbiata infuriavo su di esse, e così via. Dopo lo sfogo, sentivo di aver preso a calci me stessa..
    Sono piccole compagne di vita, sono amiche.
    Ho sempre preferito quelle di pezza.. le uniche due che ho ricevuto, entrambe da mia madre (se riesco scatto due foto e le posto [SM=g27822]).

    C'è stato un periodo in cui le temevo, ma credo che la paura sia il modo migliore per affrontare i segreti interiori, sempre se le bambole rappresentino una parte dell'io.
    In realtà l'unica paura che ho sempre avuto è quella verso i clown.. non so dirvi perchè (questo disagio non è nato dalla storia del cinema, ve lo assicuro [SM=g27824]).

    Detto ciò vi riporto una parte molto interessante di Donne che corrono coi lupi di Clarissa Pinkola Estés (pare che ormai questo libro lo rilegga periodicamente senza mai arrivare alla fine) riguardante la Bambola:


    Come mai succede anche a me? [SM=g27837] ..forse perchè è un tesoro talmente ricco di ricordi, significati, simboli.. da essere quasi "infinito"? [SM=g27822] eheh.. un pò come "La storia infinita"?!

    Ciò che hai riportato Elkina (ma anche tu, Zietta!) lo sento tanto vero [SM=g27821]

    E credo anche che imprigionare un'essenza sottile del proprio essere in una bambola sia facile. Mi spiego meglio.. naturale è creare una bambola, così come è forse naturale prendersela con lei quando le cose vanno male. Così come chiederle consiglio.
    Improgionare non è il termine adatto secondo me. Penso invece che creandola, si trasmetta alla stessa qualcosina del proprio mondo, indi in qualche modo la leghi a te.
    Dunque è forse normale sentire dentro il suo corpicino qualcosa che batte.. ma tal forza è semplicemente custodita. Custodita e tenuta segreta.. ed è proprio per questo che la bambola riesce ad aiutarti nel momento del bisogno: essa conosce i tuoi intimi segreti.
    Io la vedo come una piccola guardiana.. non a caso, l'antica tradizione la vede messa al fianco dei bambini, mentre dormono e sognano.
    In qualsiasi momento puoi richiamarla a te, così come lei ti chiama quando c'è bisogno di affidarsi all'istinto.. e ciò avviene solo se si tende l'orecchio [SM=g27822]




    "L'aria mossa dal battito d'ali di una farfalla può provocare una tempesta all'estremità opposta del mondo..."


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    -Acqua-
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    Guardiana
    Anziana dell'Isola
    00 2/16/2010 10:41 PM
    Danae, la sensazione di "creare un Guardiano", che ti dà l'atto di costruire una bambola, pùò essere un modo di sentire che appartiene alla tua essenza. Per come mi sento "miscelata" io (miscela che non capisco bene ancora), la prima parola che userei è proprio "imprigionare". Le bambole mi trasmettono questa sensazione, come se fossero delle prigioni silenziose che impediscono il muovermi oltre e il cambiare sempre. Ecco.. loro sono un limite al cambiamento per me. Sento forte il bisogno di crescere e di spostarmi assaporando ogni fase della vita e cercando, per quanto possibile, di trarne appieno l'insegnamento.. ma devo muovermi continuamente, altrimenti nella staticità muoio.
    C'è un video che ho visto per "caso" l'altro giorno che rende bene questa sensazione.

    www.youtube.com/watch?v=dUH5RnBESgc&feature=player_embedded

    Una statuetta rimane aperta (sempre secondo me, ad altri potrebbero trasmettere altro) perchè insegna e "ti ascolta", trasmette un fluire che va oltre il fatto che sei stata tu a crearla, parla degli archetipi che incarna, parla della vita di mille donne che hanno fatto le cose che facciamo ogni giorno o di un aspetto della cultura di un popolo.


    Elkina diceva: la bambola è il simbolico homunculus(*).E' il simbolo di quanto sta sepolto di numinoso negli esseri umani. E' un piccolo e risplendente facsimile dell'io originale. Superficialmente è soltanto una bambola,ma inversamente è un pezzettino di anima del creatore che porta tutta la conoscienza del piu grande anima-io.



    Quando incontro un artefatto (bambola, statuina, figurina di legno che sia) che mi trasmette un insegnamento, allora mi sento libera. Ma devo percepire un qualcosa che trascenda il pezzettino di io e che si colleghi al pezzo di strada che ha compiuto il suo creatore, le cose che ha capito nel realizzarla e che ha tentato di esprimere con la sua creazione.

    [Edited by -Acqua- 2/16/2010 10:43 PM]




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    Danae_88
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    Fanciulla dell'Isola
    00 2/16/2010 11:26 PM

    Acqua, quindi per te la bambola o statuina che sia deve essere in rapporto con il tutto, con il passato e in particolare con il divenire.. non solo con l'attimo presente in cui si crea e nel momento con la quale si "chiacchiera", giusto? [SM=g27822]
    Perchè, se ora ho ben capito, la tua dev'essere una bella sensazione.. [SM=g27819]
    Tutto ciò che ho scritto infatti riguarda un mio sentire, una mia idea simbolica, e, come per altre cose, mi piace trasmettere ciò che sento qui con voi..!




    "L'aria mossa dal battito d'ali di una farfalla può provocare una tempesta all'estremità opposta del mondo..."


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    -Acqua-
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    Guardiana
    Anziana dell'Isola
    00 2/16/2010 11:58 PM

    Danae: deve essere in rapporto con il tutto, con il passato e in particolare con il divenire.




    Si, è così. Fai bene a trasmettere ciò che senti, è bello condividere le prospettive e spostarsi per osservare la stessa scena da punti diversi. E' lì che compaiono nuovi spunti di riflessione [SM=g27822]




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    Isara_Enid
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    Fanciulla dell'Isola
    00 2/17/2010 2:20 AM
    Ho sempre avuto un rapporto confliuttale con le bambole. Un senso di inquietudine mi pervade osservandole se hanno tratti troppo umani (quelle non antropomorfe, le bamboline di paglia mi incantano), come se fossero eterni immobili. Anche a me Acqua la staticità uccide, mi inquieta da sempre il non-vivo rassomigliante al vivo. Le ho viste come prigioni di anime, prigioni di sentimenti dell'infanzia, dei sogni, delle stagioni che via via si sono frantumate nel tempo mentre io mutavo loro restavano incessantemente uguali a se stesse ma al contempo profondamente mutate. Come in Wilde e il ritratto di Dorian, mi evocano lo stesso spettro. Sin da piccola non ho mai voluto bambole a differenza di peluches che mi circondavano, orsi e lupi [SM=g27827] Non ho mai voluto approfondire perchè anche solo lo spettro della "Bambola" mi inquieta. Ma mi rendo conto che la dovrò superare questa cosa [SM=g27827]

    Mentre le statue le adoro. Esco da me stessa, sento l'archetipo fluire libero, miliardi di significati nomi, multudini di meraviglie intrecciarsi, mani e sentimenti che in quei lineamenti si sono avvicendati. Tanto più se è una statua fatta con le mie mani o di chi amo, mi incanta.







    Ascolta, Dea regina,
    portatrice di luce,
    Luna divina,
    Mene dalle corna di toro,
    che corri di notte,
    ti aggiri nell'aria,
    notturna, portatrice di fiaccole, fanciulla,
    Mene dai begli astri,
    crescente e calante, femmina e maschio,
    splendente, ami i cavalli, madre del tempo, portatrice di frutti,

    Inno Orfico- Luna




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    Danae_88
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    Registered in: 12/14/2008
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    Fanciulla dell'Isola
    00 2/17/2010 9:52 AM

    Dal mio punto di vista un rimedio a ciò che descrivete è sempre stato riflettere e pensare con lei. Un pò come se ascoltandola, essa riuscisse a liberarsi, trascendendo ciò che la rappresenta. Tale è il momento in cui ci "liberiamo" a vicenda. Lei aiuta me a tirar fuori ciò che sento nel profondo, e io aiuto lei quando percepisco la sua energia, ascoltando me stessa nello stesso tempo.
    Tra l'homunculus e noi può esser creato un campo di forze in attesa di essere sprigionato. E io lo considero come un qualcosa che mi ricorda l'io.
    Nonostante questo, nonostante il potere della statuina e della bambola, la farza che abbiamo è da ritrovare e scoprire sempre dentro di noi [SM=g27822]




    "L'aria mossa dal battito d'ali di una farfalla può provocare una tempesta all'estremità opposta del mondo..."


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    UDHA
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    Viandante
    00 2/11/2012 12:11 AM
    bambolina..
    certo, è un argomento ambiguo forse perché ambigua è la bambola. a seconda di come la guardi ti può spaventare o consolare.
    io personalmente l'ho sempre adorata. un giorno mio madre mi dette della lana e m disse di farmene una da sola, perché anche lei da piccola se l'era fatta. avevo circa 8 10 anni non ricordo bene, però ricordo molto bene la bambola che feci. non sapevo come farla girai e rigirai la lana poi molto semplicemente con un filo strinsi un ciuffo della matassina per fare la testa ed il corpo. ecco era fatta. le misi due bottoncini rossi per gli occhi e la guardai. era brutta. verde la lana on gli occhi rossi. davvero brutta eppure in un attimo me ne innamorai e la chiamai monstry per dire che era un mostro, che era brutta. comincia a portarmela dietro sempre e ovunque era davvero la mia bambola migliore delle barbie e delle altre che avevo (non molte).
    gli anni passarono ed abbandonare il gioco delle bambole è stata dura credo di aver smesso molto lentamente sui 20 anni. mi chiudevo in camera per non farmi vedere, ma teatralizzavo desideri e sogni per qualche ora recuperando molta energia.
    La Pinkola ha fulminato anche a me e dopo Vassilissa mi sono costruita una bambola con le calze collant sciupate, una signora mi insegnò come faceva, però non sono stata brava come lei. comunque l'ho ancora la mia bambola anche questa senza arti, testa e gran corpo, non definita neppure nel volto. è il profilo, l'essenza. ancora ce l'ho e mi protegge. un'altra esperienza con la bambola l'ho fatta qualche anno fa in un laboratorio esperienzale, ne feci una ritagliando in un foglio la mia immagine, fu fatto dopo un momento catartico di ballo e danza terapia. ecco costruirsi la bambola è anche rintracciare se stessi e raffigurarsi.
    però certo a volte le bambole messe li che ti guardano con quegli occhi vuoti possono metterti in contatto con la paura dell'ignoto... ciao care, meravigliose sorelle. [SM=x728032]