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Taoismo

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  • Venetus
    00 22/05/2005 14:11
    Il Taoismo è una dottrina filosofica nata e sviluppatasi in Cina. Essa si può reputare una vera e propia scelta di vita atta a cercare la "via dell'immortalità", perseguita peraltro in molte altre culture antiche. Tra i testi più autorevoli e antichi del cosiddetto Canone taoista ricordiamo il Laozi, il Zhuangzi, e il Liezi.

    Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Taoismo
  • Venetus
    00 22/05/2005 14:12
    Storia
    Del Taoismo non è possibile stabilire con precisione cronologica l'epoca originaria di formazione, ma la sua apparizione si può far risalire al periodo della dinastia Chou ( 1027-481 a.C.).

    Il taoismo si distingue per la notevole forza polemica, per lo spirito critico, per la sua posizione anticonformista; recupera l'antico patrimonio religioso del popolo cinese e lo interpreta come impegno totalizzante della persona, con esperienze mistiche, magiche, astrologiche, divinatorie che investono l'intero piano dell'essere, proponendo una via salvifica personale all'individuo.

    Tuttavia il taoismo, anche quando si organizza in "chiesa" e si inserisce nella vita cinese, non diventerà mai religione di stato.

    Due furono i momenti storici dello sviluppo del taoismo. Il primo fu il taoismo sviluppatosi fra il settimo e il quinto secolo a.C., all'epoca della prodigiosa fioritura di scuole di pensiero in Cina.

    È rappresentato da tre grandi filosofi: Lao-Tzu, Chuang-Tzu, Lieh-Tzu .

    Il secondo fu il taoismo religioso o popolare che apparve sotto la dinastia degli Han.

    Guidava le masse contadine affamate e desiderose di un ordine nuovo, una specie di visionario taumaturgo, Chang Chiao. Ma ben presto i ribelli furono annientati dall'efficiente macchina statale che ristabilì l'ordine con feroci repressioni nelle quali morirono migliaia di contadini.

    Verso il quinto secolo d.C., il taoismo pare consolidato come chiesa con le sue strutture gerarchiche opposte a quelle buddhiste e confuciane.

    A capo della chiesa vi è il maestro celeste: T'ien-Shih, il "papa taoista"; le varie comunità sono presiedute da maestri e shih. Vi sono poi i Signori (Chu-chih) e i Maestri dei talismani mentre i membri che non fanno parte della gerarchia costituiscono il "popolo taoista".

    Tra i tanti imperatori cinesi (alcuni ostili, altri indifferenti e solo pochi favorevoli al taoismo) ricordiamo:

    Li Shih- min: uno dei più grandi imperatori della Cina, che ampliò con la sua politica gli orizzonti culturali e religiosi del paese, sostenendo il taoismo nella sua diffusione.

    Kao- Tsung: visitò Poh-Chow (patria di Lao-tzu) e dispose che i funzionari alle cariche pubbliche studiassero il Tao Teh-ching.

    Lung-chi: subì l'influenza del misticismo taoista, ordinò il culto di stato per Lao-tzu e fece erigere un'accademia per lo studio dei classici taoisti

    In questo periodo furono riconosciuti al confucianesimo e al taoismo uguali funzioni e diritti.

    Più avanti nei secoli, il taoismo dovette subire il confronto con altre dottrine e, a seconda dell’imperatore regnante, fu approvato o messo al bando.

    Fino al 1311 il taoismo fu rappresentato ufficialmente nell’amministrazione pubblica, dove si sviluppò al di fuori dell’ufficialità come una delle forze più autenticamente cinesi e costituì l’unica vera alternativa spirituale, fino a giorni nostri, per chi intendeva inserirsi nella tradizione religiosa nazionale cinese.
  • Venetus
    00 22/05/2005 14:12
    Princìpi
    Secondo il pensiero taoista (che in questo non si discosta da quello confuciano) esiste un'armonia universale che lega tutti i livelli del cosmo: terra, uomo e cielo.
    Il principio su cui si fonda il Taoismo è il tao, termine di difficile interpretazione, tanto che un verso del Taodeing recita: "Il tao che può essere definito col nome non è il tao costante". Il tao, che è presente in ogni cosa e la condiziona, è un flusso vitale che ha dato origine a tutto, e che scorre incessantemente, mutando sempre e rimanendo sempre lo stesso.
    Associata al tao è la concezione dello yinyang.

    E' Spirito Anima Genio, è presenza di natura unitaria e ancestrale, precedente la separazione e la differenziazione propria dell'esistente. l suo volto è umano e mostra lineamenti decisi e sereni. Il suo corpo è spire di serpente avvolte e riavvolte. Esso riunisce e fa vivere in sé i due principi complementari contemporanei , concentrici e coincidenti, inscindibili e opposti, e proprio non è possibile depennare nemmeno uno di questi attributi in cui l'Unità si è differenziata nell'Esistenza.
    La tradizione taoista chiamò Yin e Yang questi inseparabili principi intrinseci al vivere.

    Yin e yang sono i due princìpi che mantengono l'ordine naturale del tao:

    yin è il principio femminile, passivo ed oscuro, identificato con la luna;

    yang il principio maschile, attivo e luminoso, identificato con il sole.

    Yin e yang sono opposti e complementari tra di loro, relativi (si può essere yin sotto un certo aspetto e yang sotto un altro) e non antitetici, tanto che nella pienezza dell'uno è implicita l'origine dell'altro. Il loro alternarsi determina tutte le cose.

    Il simbolo del Tao è formato da due spirali (SERPI), una che si avvolge e l'altra che si svolge a partire da un unico Centro.
    Le due spirali rappresentano la discesa ed ascesa degli aspetti opposti di ogni energia del cosmo.
    Il Simbolo pertanto è una simmetria rotazionale ciclica : la spirale bianca ha l'inizio dove finisca la spirale nera; essa si avvolge ed aumenta fino ad un massimo ma poi manifesta in se stessa la sua tendenza opposta (puntino nero) che appunto a partire da questo momento si svolge. Anche questo aspetto raggiunge un massimo finchè si manifesta la tendenza opposta (puntino bianco), che si avvolge e così via, ciclicamente.
    Questo ciclo unifica nella monade Universo tutte le energie del cosmo nei loro aspetti opposti rendendoli così complementari.

    In modo analogo il taoismo concepì l'antico genio dal corpo di serpe in forma duale e ne precisò dualità di forme, caratteri, nomi.
    Nella mitologia cosmogonica taoista due leggendari Augusti, Fuxi e Nugua avevano corpi di spire, sovente intrecciati l'un l'altro.
    Essi furono gli ordinatori del mondo. Più volte introdotti come fratello e sorella, come sposi o come amanti, Fuxi e Nugua valgono nel mito la coppia primigenia da cui l'umanità discende. Erano certo tempi diversi in cui uomini e animali vivevano in totale unione.

    Anche Yao e Shun, due degli antichi primi Cinque Imperatori, precisa Lieh tse il maestro taoista, avevano parti del corpo di forma animale e sudditi e truppe animali. Nell'iconografia antica, il Genio primitivo dalla coda di serpente ha dunque due forme e due nomi. Forse molti di più. Non vi è qui metamorfosi tra l'uno e l'altro aspetto. La metamorfosi, la trasformazione ci insegna ancora Lieh tse, è propria dell'esistente. Egli, il Genio Mostruoso, è principio e essenza e semplicemente vive, assoluto e immutabile, contemporaneamente e senza contraddizione presente in differenti e complementari espressioni. Il Genio Mostruoso ha dunque due forme e due nomi ed entrambi i nomi introducono al Fuoco, il movente del calore vitale. Egli è Zhu Long, il Drago Fiammeggiante, e parimenti egli è Zhu Yin, l'Oscurità Fiammeggiante. Sono queste le due forme in cui e da cui si esprimono le forze vitali del mondo, il principio e la sorgente stessa di tutti i fenomeni e gli venti di natura. "Zhu Long il Drago Fiammeggiante vive a nord alla Porta delle oche Selvatiche.
    Se ne sta chiuso nei Monti Wei Yu, dove non si vede mai il sole.
    Questo Spirito ha volto di uomo e corpo di drago. Non ha piedi."


    L'obiettivo del Taoismo filosofico è quello di raggiungere la santità, lo stato di perfetta armonia con il mondo naturale, uno stato che si acquista uniformandosi ad esso tramite meditazione ed estasi, che permettono l'identificazione con il tao. La natura non deve essere alterata dall'azione umana, e per questo il taoista pratica e predica il "non agire" (wu wei) in tutti i campi (anche in quello politico), non lasciandosi turbare né dai mutamenti, né dalla morte. Nel Zhuangzi è messa in risalto anche la necessità di non fare distinzioni, di raggiungere lo stadio di una "non conoscenza", la quale si ottiene solo dopo aver conosciuto.

    Come religione popolare, il Taoismo mise in atto diverse pratiche per potenziare e per rendere immortale il corpo: diete alimentari di vario tipo (inclusa l'ingestione di prodotti ottenuti tramite ricerche alchemiche), tecniche respiratorie (come lo yoga cinese), ginniche, sessuali, e contemplative.
    Nelle numerose leggende taoiste, un posto di rilievo è assegnato ai cosiddetti "Otto Immortali" (Baxian), un gruppo di personaggi (uomini e donne) che, avendo ottenuto in vita poteri soprannaturali, sono stati santificati dopo morti. Oltre agli Immortali, e accanto a Laozi - identificato spesso con Huanlao (Il Vecchio Giallo), uno dei cinque creatori del cosmo -, c'è un numero elevatissimo di divinità eterogenee, organizzate gerarchicamente, come i protettori di mestieri e dei fenomeni atmosferici; gli spiriti degli elementi della natura; le anime di diverse località (cimiteri, luoghi, guadi, strade); i demoni; le anime degli impiccati, degli annegati e degli antenati; i santi taoisti, confuciani e buddhisti, eccetera.

    MISTERI TAOSTI

    Il Genio dal corpo di serpente che si esprime in Zhu Long ed in Zhu Yin, diviene così il centro e il movente di luce e di calore dei luoghi santi del mistero e del sogno taoista.
    Antichi testi taoisti ci introducono a questi misteri.

    "Il Genio del Monte Zhong si chiama Zhu Yin, Oscurità Fiammeggiante. Quando apre gli occhi, viene il giorno. Quando li chiude, viene la notte. Quando espira viene l'inverno. Quando inspira, viene l'estate. Non beve, non mangia, non respira. Quando respira viene il vento. Il suo corpo grande mille misure si trova ad est del paese di Senza Polpacci. E' un essere dal volto umano e dal corpo di serpente, è di colore rosso e abita ai piedi del monte Zhong, il Monte della Campana." Shan Hai Jing. Cap. 8° - Trad. R. Mathieu

    "Il Giardino delle delizie sui Monti Kun Lun dove si trova con esattezza? I Nove Piani dei suoi bastioni a quale altezza giungono? Le sue Porte, rivolte verso le Quattro Direzioni, chi ne garantisce la guardia? L'apertura che vi è a Nord Ovest in che modo i Soffi la attraversano? Vi è lì un luogo che il sole non raggiunge?
    E in che modo Zhu Long il Drago Fiammeggiante lo illumina?" Chu Ci Tian Wen. - Trad. E.Rochat de la Vallée e C. Larre.

    Quintessenza e protettore del principio naturale; Zhu Long lo Spirito Uomo e Serpente rappresenta il capostipite della variegata ed immortale stirpe dei draghi cinesi, che da un passato remoto e regale è giunta intatta fino ad oggi e tutt'oggi vive nel centro della tradizione e del culto popolare cinese.
    Come è carattere del pensiero taoista, la stirpe dei draghi si esprime secondo la polarità duale delle presenze archetipiche di cui è discendenza. Da Zhu Yin e Zhu Long derivano così due famiglie fra loro complementari dei draghi, depositarie e matrici, l'una della valenza Yin delle forze e degli eventi di natura, l'altra della complementare valenza Yang. Ne deriva l'esistenza di draghi di natura Yin e di draghi di natura Yang, sovente in rapporto con la Luna e con il Sole che dei due principi Yin Yang sono le forme celesti, come per altro con l'Acqua e con la Terra, con la pioggia e con la secchezza, con il vento, con le nuvole, con il sereno.


    "Cavalcando Fei Long il Drago Volante
    formo il mio carro di molte e varie pietre preziose...
    Conduco gli otto draghi che ondeggiano, tengo alto il mio stendardo di nuvole che si elevano in spire..." Chu Ci Li Sao. - Trad. E. Rochat de la Vallée e C. Larre.


    Cavalcatura di saggi ed illuminati, il Drago Celeste è il destriero che giunge a testimoniare e sancire la riuscita di una vita. E' la via che rende possibile e realizza la grande ricerca del mondo taoista, il raggiungimento dell'immortalità con il corpo,da intendersi non come simbolo ma come effettuale testimonianza di una raggiunta riunione con il Principio.
    Antichi racconti ci regalano sprazzi di conoscenza in visioni di draghi volanti che discendono dalle nuvole agli uomini meritevoli ed accolgono saggi imperatori insieme a tutte le loro corti sul dorso e li conducono così nei cieli in galoppate eterne.Il Cielo e la Terra, lo Spirito e il corpo riconoscono così la loro reale coincidenza,al di là delle nostre altrettanto reali limitazioni e paure.
    Tanto accadde a Huang Di, il mitico Imperatore Giallo, e a Ying Long, il leggendario drago suo destriero.
  • Venetus
    00 22/05/2005 14:12
    Culto
    Verso il quinto sec., il taoismo appare consolidato anche in quella che è la struttura gerarchica, con lo sviluppo di una propria mitologia e di un culto.

    Esiste una triade taoista, i Tre Puri: “Puro Giada”, “Puro Superiore”, “Puro Supremo”, che risiedono nei Tre Cieli, formatisi quando, attraverso il processo cosmologico l’etere cosmologico si frazionò.

    Il primo (Giada) è il sovrano del Cielo. Il secondo è il regolatore dell’alternanza cosmica yin-yang e del flusso del tempo. Il terzo, che è lo stesso Lao-tzu, dimora nel terzo cielo e gli si deve culto per aver predicato agli uomini la dottrina salvifica.

    Attorno a questa triade si sviluppa una vivace attività cultuale. Si ignora però il sacrificio e il culto si fonda sulla pratica ascetica e sugli inni di glorificazione del tao. Vi sono varie liturgie destinate ad esprimere il ringraziamento o la richiesta fiduciosa al tao, e tutte presentano molti elementi di magia:

    vi è la liturgia della pioggia e quella dell’acqua, la liturgia del fuoco, quella del Signore del Cielo e quella del Nuovo Anno.

    Tali liturgie erano delle vere e proprie feste religiose perché spesso precedute da digiuni e da isolamento per ottenere la remissione dei peccati,ed erano presiedute dai bonzi,i quali raccoglievano le offerte dei fedeli.Dopo la recita della preghiera si procedeva all’offerta di un piatto al Dio del Cielo. Per ogni cibo si rinnovava la cerimonia (preghiere, canti, musica, lettura dei nomi degli offerenti per la benedizione divina) che durava fino a sera.

    La pratica ascetica sviluppò le comunità monastiche maschili e femminili. Dopo un rituale di iniziazione, il novizio accettava i voti e le regole disciplinari, vivendo secondo norme di astinenza e di digiuno, di segregazione e di purezza. Il monaco ha per scopo di raggiungere l’immortalità, ma svolge anche attività che stanno tra il sacro e il profano:

    evocatore sciamanico degli spiriti dei defunti, medico, mago, astrologo, indovino……

    Tutte le tecniche praticate - la reintegrazione (morte – risurrezione mistiche), l’estasi (conoscenza nuova che sottrae alla morte e al dolore), l’ascetismo (annullamento della personalità per un tempo più o meno lungo), la pratica sessuale (la tecnica erotica taoista a carattere sacralizzante e cosmico: è un rito che appartiene alla più antica civiltà cinese) – mirano a fare di un uomo comune un “Uomo Realizzato” , un Immortale, o un Santo, uno che ottiene la “Lunga Vita” poiché “niente ha presa sul corpo quando lo spirito non è turbato. Niente può nuocere al saggio, avvolto nell’integrità della sua natura, protetto dalla libertà del suo spirito” (Lieh-tzu,II).

  • Venetus
    00 22/05/2005 14:15
    testi sacri
    Durante l'epoca T'ang (618 - 906 d.C.), i taoisti provvidero alla compilazione del proprio canone che assunse il nome di Tao-ts'ang (canestro del tao) redatto sull'esempio di quello buddhista. I taoisti cominciarono a raccogliere i circa millecinquecento circa scritti, che costituirono il suddetto Tao-ts’ang. Il canone taoista è così composto:

    Il TAO TEH - CHING. È l'opera fondamentale del taoismo ed è attribuita a Lao-tzu, composta di cinquemila parole e scritta su richiesta di Yin-Hsi, mentre l'autore si accingeva a lasciare il suo paese. Il testo è diviso in 81 paragrafi e fu ufficialmente riconosciuto nel 678 a.C., sotto la dinastia dei T'ang. Il Tao Teh-ching è opera di notevole valore poetico, parte in prosa ritmica, parte in versi liberi. In Occidente è stato variamente interpretato e vi sono stati tentativi di accostamenti analogici, erronei, tra il pensiero taoista e l'ascetica cristiana.
    Il CHUANG -TZU. È la raccolta di dialoghi, aneddoti, e apologhi scritti da Chuang-tzu, vissuto tra il 369 e il 286 a.C. L'opera che è considerata dagli studiosi della civiltà cinese come una delle più interessanti e briose per stile e varietà di contenuto, sviluppa ed espone la dottrina fondamentale del taoismo. Il Chuang-tzu è diviso in 33 capitoli, tutti ricchissimi e coloriti per la capacità dell'autore di evocare e descrivere il mondo mitico taoista con un linguaggio fresco e brillante. Per tale ragione Chuang-tzu è ritenuto il più grande scrittore della Cina antica.
    Il LIEH - TZU. È la raccolta di scritti filosofici e metafisici del taoismo, attribuita a Lieh-tzu, vissuto nel IV-III sec. a.C., di cui manca ogni notizia storica. Il testo è diviso in otto capitoli e contiene un frammento dell’opera di Yang-tzu, sostenitore della “Scuola dei legisti”, sorta in contrapposizione ideologica al confucianesimo.
  • Venetus
    00 22/05/2005 14:15
    Tecniche Taoiste
    Con il passare dei secoli i taoisti misero a punto tecniche complesse per la purificazione della mente e del corpo con l’ideale intento di raggiungere ciò che essi chiamavano “immortalità”.

    Immortale (Hsien) è colui che arriva a purificare la propria carne dal decadimento per il tramite di pratiche specifiche. Queste erano tecniche di concentrazione mentale e meditazione connesse con esercizi respiratori per la circolazione del Ch’i (Ch’i Kung).

    Essi impararono inoltre ad utilizzare erbe medicinali per promuovere e preservare la vitalità. Furono studiati speciali esercizi ginnici (Tao Yin) per la salute del corpo. Ricordiamo a questo proposito anche i già citati esercizi dei cinque animali inventati dal medico taoista Hua To. Si sviluppò in modo particolare l’alchimia che fu suddivisa in:

    Alchimia Esteriore (Wai Tan) che veniva utilizzata per realizzare droghe, elisir e medicinali destinati soprattutto a prolungare la vita umana.


    Alchimia Interiore (Nei Tan) che utilizzava tecniche di meditazione e di respirazione durante le quali si pensava che l'Essenza (Ching, in pratica l'energia sessuale e l'energia ottenuta dalla digestione dei cibi e che è rappresentata da alcuni liquidi che circolano nel corpo umano), venisse raffinata nel Tan T'ien, tramite la respirazione, in Energia Interna (Ch'i) e che questa a sua volta venisse raffinata in Energia Spirituale o Mentale (Shen).
  • Venetus
    00 22/05/2005 14:16
    Arti marziali
    Il Taoismo ha influenzato in modo determinante le Arti Marziali Tradizionali Cinesi.
    Per il principio del Wu Wei il Kung Fu non è un'arte violenta, ma esclusivamente difensiva. Non bisogna infatti “agire” attaccando, ma semplicemente adattare la nostra azione a quella dell'avversario.
    Lo stesso Lao Tzu dice:

    “Un buon guerriero non è bellicoso”.
    “Un buon combattente non è collerico”.
    “Un buon vincitore non dà battaglia”.

    La morbidezza e la cedevolezza sono qualità essenziali nella pratica delle arti marziali. Non bisogna infatti opporsi alla forza dell'avversario, ma bisogna utilizzare la sua forza per batterlo. Ecco perché Lao Tzu afferma che:


    “Fra due combattenti vince colui che cede”.


    Nel Tao Te Ching è inoltre messa in evidenza l'importanza di non prendere sottogamba il proprio avversario:


    “Non c'è disgrazia più grande di prendere alla leggera il proprio avversario;
    se faccio così rischio di perdere i miei tesori”.

    L'umiltà deve essere una delle virtù fondamentali di un capo:

    "Un buon comandante è un uomo umile”.

    Anche le tecniche taoiste fisiche, di respirazione, di meditazione, di circolazione del Ch'i hanno avuto un'importanza determinante sullo sviluppo del Kung Fu.


    Il più importante contributo del Taoismo alle arti marziali è stata comunque la creazione del T'ai Chi Ch'üan, attribuita al monaco taoista Chang San Feng.
    Tutti i principi del T'ai Chi Ch'üan sono in perfetto accordo con gli insegnamenti del Taoismo.
    Il T'ai Chi Ch'üan può infatti considerarsi un'arte marziale in cui il principio della morbidezza e della cedevolezza è di fondamentale importanza; può considerarsi inoltre una forma di ginnastica destinata a conferire longevità e salute al corpo umano ed infine una forma di meditazione dinamica grazie alla quale possiamo giungere ad unificarci con il Tao.

  • Venetus
    00 22/05/2005 14:16
    Tai Chi Chuan
    Il Tai Chi Chuan è al di là delle parole e al di là della comprensione
    Le parole possono essere usate per parlarne, ma non possono contenerlo

    Questa frase è un umile tributo a Lao Tze, monaco taoista, che nel Tao Te Ching chiarisce quanto le parole possano essere di per sé insufficienti a descrivere l'essenza che anima il pulsare vitale di qualsivoglia esperienza.

    Alla luce di questa naturale consapevolezza nasce questo spazio dedicato al benessere delle persone e l'invito che ne segue è quello di non credere alle parole che qui leggerete, ma a ciò che sentirete in voi leggendole.



    BENEFICI

    Alcuni benefici del Tai Chi Chuan esistevano ancor prima del 1200 quando in Cina nacque questa antica arte. Non si basò infatti solo su criteri e tecniche completamente nuovi, ma bensì attinse a molti principi che risalivano a pratiche già esistenti nei millenni precedenti.

    Nacque come disciplina marziale e si evolse nel corso dei secoli in diversi stili, tra cui lo Yang che pone la massima attenzione sul benessere psicofisico della persona. Questo stile rallenta e semplifica gli antichi movimenti sino a renderli facilmente eseguibili da chiunque.

    E' praticato in molti Stati sia per mantenersi in forma che per diminuire e prevenire lo stress. I luoghi possono essere tra i più variegati: dai parchi alle palestre, durante le pause di studio e di lavoro, dato che molti esercizi necessitano di pochissimo spazio e spesso in Cina, ma non solo lì, negli ospedali come terapia riabilitativa fisica ed energetica.

    La morbida e lenta esecuzione di questa disciplina porta infatti al miglioramento del tono e dell'elasticità muscolare, migliora altresì l'equilibrio, diminuisce ed in molti casi previene cervicalgie ed altri disturbi della colonna vertebrale.

    La respirazione, essendo calma e profonda, migliora l'efficienza dell'apparato cardio-respiratorio rilassando la mente e favorendo la diminuzione di disturbi quali ansia, nervosismo ed insonnia.

    Naturalmente questi sono solo alcuni dei benefici riscontrabili durante la pratica, in realtà a fianco di queste evidenze macroscopiche si uniscono molte altre sottili microvariazioni tra cui il potenziamento del sistema immunitario, il riequilibrio posturale, benefici agli organi interni derivanti da alcune posizioni ed al tipo di respirazione praticata, fluidificazione dei liquidi e riequilibrio energetico basato su criteri propri della medicina tradizionale cinese che abbraccia e suggerisce tra le sue variegate pratiche, tra cui la più famosa è forse l'agopuntura, proprio la pratica del Tai Chi Chuan.

    Oltre a contribuire al miglioramento dello stato generale di salute la pratica di alcuni esercizi porta ad una maggior sensibilizzazione nei confronti di sé stessi, degli altri e dell'ambiente circostante. Studiati anticamente per sentire ed intuire movimenti ed intenzioni dell'avversario sono stati riportati e riadattati ai giorni nostri per risvegliare e sviluppare sensi, intuito e capacità di intrepretazione e relazione trascendendo i comuni dialoghi basati esclusivamente sulle parole.

    Un ruolo determinante viene senz'altro ricoperto dalla fase in cui il praticante entra nella meditazione dinamica. Qui si impara a svuotare la mente da ogni pensiero perturbante raggiungendo quella calma interiore che permette di cogliere il famoso "qui e ora", cioè il momento e l'atmosfera in cui siamo immersi mentre compiamo il nostro gesto vitale.

    Nessun pensiero, nessuna preoccupazione interferiranno con i fluidi gesti del Tai Chi Chuan permettendo così al praticante di far riposare la mente ed al tempo stesso di fruire di risorse energetiche sovente dissipate in inesauribili processi mentali.

    Così migliorando lo stato di salute, rinforzando il fisico, imparando a dialogare oltre le parole e rasserenando la mente, è possibile creare i presupposti per una profonda crescita interiore, sensibile agli equilibri interni ed al tempo stesso esterni che animano la nostra vita ed i cui frutti saranno tra i più variegati in base alle scelte che ognuno farà lungo la propria Via.



    PRATICA

    La pratica del Tai Chi Chuan ben si armonizza col simbolo del Tao in cui le due polarità complementari tra loro, Yin e Yang, si manifestano in un continuo alternarsi di equilibri mai portati all'estremo e dove ogni movimento esprime nella sua circolarità il dinamico mutare degli eventi.

    Si hanno così esercizi di preparazione e riscaldamento abbinati sin dall'inizio ad una respirazione calma e profonda che predispone al rilassamento fisico e mentale migliorando il fluire del nostro soffio vitale. A questi si aggiungono molti altri esercizi volti ad aumentare la sensibilità nei propri e negli altrui confronti.

    In alcune scuole vengono anche insegnate le vere e proprie tecniche marziali, ma sia in Cina che in molti altri Paesi del mondo la maggior parte degli insegnanti sceglie in genere di praticare esclusivamente le tecniche per la salute evitando così ogni possibile rischio.


    Durante la pratica di ogni esercizio la testa è eretta, la colonna vertebrale è in lieve trazione, le spalle sono rilassate come pure i gomiti, i polsi ed ogni altra articolazione del corpo, braccia e gambe mantengono sempre una certa circolarità permettendo così un potenziamento ed allungamento della muscolatura evitando al tempo stesso forme di rigidità ed iperestensione.

    Questi principi sono applicati anche a ciò che ha reso il Tai Chi Chuan oggetto di attenzione sia agli occhi dei conoscitori che a quelli di coloro che per la prima volta ne osservano l'esecuzione: "La Forma".


    Vi è infatti lo studio delle Forme ovvero di quelle sequenze di movimenti, eseguite molto lentamente, tramandateci nel corso dei secoli e che racchiudono in sé gli elementi fondamentali di un immenso patrimonio dalle origini leggendarie. Queste forme sono libri viventi che donne e uomini leggono attraverso i propri gesti fluidi, calmi e continui.

    Sono libri silenziosi le cui pagine si svolgono lentamente e nelle quali è possibile leggere e far rivivere i principi che ispirarono le antiche tecniche. Al tempo stesso si possono cogliere tutti i benefici fisici, mentali ed energetici, in una percezione d'insieme di fronte alla quale questo scritto sfuma da ogni ulteriore tentativo di descrizione.