00 10/21/2006 11:28 AM
Un gruppo di ricercatori del CNR in collaborazione con il San Raffaele di Milano ha messo a punto un esperimento che ha messo in evidenza gli effetti dell'agopuntura sul cervello. Ora si ha la prova che questa terapia si basa su effetti biologici e non sulla suggestione. A questo proposito abbiamo sentito il dott. Amedeo Curatolo, medico agopuntore, specialista in malattie infettive e dirigente del poliambulatorio nella Asl Roma B, che ci ha aiutato a capirne di più.



Che cos’è l’agopuntura?
E una medicina che veniva praticata in Cina centinaia e centinaia di anni prima di Cristo. Si tratta di una terapia che si basa sul concetto che l’uomo è un microcosmo in cui si scambiano energie proprie e quelle naturali. E’ una medicina energetica che non tiene conto soltanto della malattia, ma della persona nel suo insieme, sia della parte psichica che di quella somatica, considerando anche i processi sociali e culturali di ogni paziente. Sono questi, infatti, che hanno un peso determinante sullo stato salute. L’errore che si fa nel mondo occidentale è che ancora adesso la si definisce una medicina alternativa. La si dovrebbe considerare come non convenzionale, una medicina che può servire da affiancamento a quella tradizionale.

Quali sono i principi base?
Secondo la Medicina Tradizionale Cinese l’organismo è attraversato da energia che si muove all’interno di canali non anatomicamente identificabili che viaggiano da un organo all’altro. All’interno di questi ci sono dei punti che sono quelli in cui l’agopuntore infigge gli aghi. Tutto è energia, in cinese si dice Qi (pron. Ci), ed è ciò che sta alla base della vita. La malattia si presenta quando c’è uno squilibrio di energie. I cinesi dicono che “La salute non fa rumore”. Quando questo equilibrio si incrina c’è il disturbo di un organo e insorge la malattia.

Quali sono le evidenze scientifiche?
La zona di azione dell’agopuntura più studiata è quella del dolore. Si è scoperto che il midollo spinale e il cervello interagiscono nella percezione del dolore. Tanto è vero che nei primi momenti si può non sentire dolore anche in una situazione molto grave. Il sistema nervoso può produrre analgesici naturali che bloccano il dolore. Con gli aghi si riesce a stimolare la produzione naturale di analgesici nel cervello. Questo ha fatto pensare agli studiosi occidentali che l’agopuntura potesse servire a stimolare zone più lontane della cute per influire sul cervello.

E l'effetto placebo?
Molti detrattori dell’agopuntura dicono che ha soltanto un effetto placebo, ma a riprova che non è così è bene dire che esiste un brillante ramo dell’agopuntura che è quello veterinario in cui sono stati trattati anche animali di grossa taglia con ottimi risultati. E con gli animali non si può parlare di effetto placebo…



Nella medicina tradizionale si parla di agopuntura solo quando si tratta di intervenire sul dolore. Ci sono evidenze scientifiche che dimostrano come possa agire anche sugli organi?
La prima efficacia dimostrata è quella sul dolore perché è più semplicemente individuabile. Il dolore o passa o non passa, mentre l’efficacia sugli organi può essere più difficile da dimostrare. Comunque esistono degli studi in proposito. In una università della California hanno effettuato una risonanza magnetica funzionale da cui è derivata un’immagine del cervello in cui si metteva in evidenza la zona del cervello in cui si trova l’area visiva, cioè sulla corteccia visiva occipitale. Hanno fatto guardare una luce al paziente e hanno visto che c’è un’attivazione di una specifica zona del cervello ad ogni stimolazione visiva. Poi hanno provato a stimolare con l’ago il punto che, secondo la medicina cinese, corrisponde alla funzionalità visiva (sulla gamba) e si è visto che nel cervello si attivava la stessa zona che si attivava con gli stimoli di luce. Poi hanno infisso l’ago sul mignolo del piede e si è attivata la stessa zona. Se si metteva l’ago in una zona qualsiasi della gamba quella zona del cervello non veniva attivata.

Quali tipi di malattie può curare?
Tutte quelle che comportano il dolore come sintomo, quindi anche la cefalea, coliche addominali gastriti, distorsioni, lombosciatalgie nevralgia del trigemino. Malattie del sistema immunitario, malattie del fegato, ma anche in stati di immunodeficienza. Ho trattato molti malati di aids per i quali l’agopuntura funziona benissimo come tonificante ed energizzante. Agevola anche le funzioni digestive, si usa per la nausea, il vomito, la diarrea. Oltre che per l’ansia e l’irritabilità.



Da quanti anni pratica questo tipo di medicina?
Ormai sono 30 anni.

Quali risultati ha ottenuto?
A volte sono stati stupefacenti.

Mi racconti un episodio che l’ha sbalordita…
La correzione di più malposizioni del feto semplicemente scaldando il mignolo del piede evitando così alla paziente un parto cesareo. E poi il miglioramento dei sintomi di un paziente oncologico e la forte attenuazione di alcuni effetti collaterali piuttosto devastanti della chemioterapia.

Quali sono i miti da sfatare sull’agopuntura?
Prima cosa che non cura tutto, come qualsiasi altra medicina. Cura le patologie né più né meno di qualsiasi altra medicina. Altro mito banale è quello che non si possa fare quando si hanno le mestruazioni o quando si prendono altre medicine.

Lo Stato riconosce l’agopuntura come cura?
Lo Stato non ha regolarizzato la posizione dell’agopuntura nelle strutture pubbliche istituzionalizzandola con un regolare ticket come tutte le altre prestazioni. C’è in questo momento una commissione regionale nel Lazio per le terapie non convenzionali che dovrebbe discutere un protocollo per introdurle. Speriamo bene...

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