ETNA...FORUM Benvenuto nel forum di EtnaSci.it, EtnaSnow.it ed EtnaWeb.net

Sondaggio:chi ha mai visitato la zona nord-ovest dell'Etna?

  • Posts
  • marco tomasello
    00 2/17/2006 10:18 PM
    Ciao a tutti/e i forumisti di Etna sci,
    dopo numerosi interventi mi ero promesso di non toccare più l'argomento terzo polo su questo forum,concentrandomi più sulla lotta intrapresa dal comitato "S.O.S Etna",comitato che non raggruppa ambientalisti estremisti come qualcuno ha voluto far credere,ma professori di scienze naturali,vulcanologi,guide alpine e vulcanologiche,maestri di sci,economisti,tour operator ed esperti di turismo montano ma soprattutto tanti amanti della montagna.
    Dopo le ultime polemiche sul terzo polo scatenatesi su questo forum,mi sorge in mente un quesito,ed a questo proposito vorrei proporre un ennesimo sondaggio(visto che vanno tanto di moda in questo periodo):"Chi di voi ha mai visitato su degli sci,uno snowboard,a piedi,in mountain bike o con qualsiasi altro mezzo(non a motore naturalmente!)la zona nord-ovest dell'Etna dove dovrebbe sorgere questo ipotetico terzo polo?".
    Questo mio quesito non vuole scatenare ulteriori polemiche ma solo darci l'opportunità di meglio confrontarci,perchè sono dell'idea che bisogna rispettare le opinioni di tutti,pro o no terzo polo,ma prima che ognuno di noi intervenga su un argomento così delicato e buona regola che ci si documenti visitando queste zone per avere un idea più chiara su quali potrebbero essere i lati positivi e negativi di questo progetto.

    RESPECT ETNA!
  • OFFLINE
    Bigwaver
    Post: 456
    Registered in: 1/8/2006
    Location: MILAZZO
    Age: 45
    Gender: Male
    00 2/18/2006 9:06 AM
    Re:
    Scritto da: marco tomasello 17/02/2006 22.18
    ---------------------------
    > Ciao a tutti/e i forumisti di Etna sci,
    > dopo numerosi interventi mi ero promesso di non
    > toccare più l'argomento terzo polo su questo forum,concentra
    > ndomi più sulla lotta intrapresa dal comitato "S.O.S
    > Etna",comitato che non raggruppa ambientalisti
    > estremisti come qualcuno ha voluto far credere,ma
    > professori di scienze naturali,vulcanologi,guide
    > alpine e vulcanologiche,maestri di sci,economisti,tour
    > operator ed esperti di turismo montano ma soprattutto
    > tanti amanti della montagna.
    > Dopo le ultime polemiche sul terzo polo scatenatesi
    > su questo forum,mi sorge in mente un quesito,ed
    > a questo proposito vorrei proporre un ennesimo
    > sondaggio(visto che vanno tanto di moda in questo
    > periodo):"Chi di voi ha mai visitato su degli sci,uno
    > snowboard,a piedi,in mountain bike o con qualsiasi
    > altro mezzo(non a motore naturalmente!)la zona
    > nord-ovest dell'Etna dove dovrebbe sorgere questo
    > ipotetico terzo polo?".
    > Questo mio quesito non vuole scatenare ulteriori
    > polemiche ma solo darci l'opportunità di meglio
    > confrontarci,perchè sono dell'idea che bisogna
    > rispettare le opinioni di tutti,pro o no terzo
    > polo,ma prima che ognuno di noi intervenga su un
    > argomento così delicato e buona regola che ci si
    > documenti visitando queste zone per avere un idea
    > più chiara su quali potrebbero essere i lati positivi
    > e negativi di questo progetto.
    >
    > RESPECT ETNA!
    >
    ---------------------------


    Ciao Marco.
    L'idea del sondaggio è un buon modo per esprimere la osservazione.Per altro giustissima.
    Io sono a favore del terzo polo e quindi siamo su due fronti diversi e proprio la tua osservazione mi continua a far pensare a quanto possa essere utile crearlo.Ti spiego meglio:
    Io non conosco quella parte del vulcano anche se la vedo ogni giorno da lontano.Onestamente anche degli altri versanti conosco poco.Quando ho inizato a fare snow 7 anni fa volevo visitare tutto il vulcano.Poi per vari problemi non ho potuto portare a termine questo programma.Ci sto provando quest'anno anche se mi sono lesionato un legamento.Queste estate già abbiamo organizzato qualche escursione e il prossimo inverno sarò con le ciaspole ai piedi.
    Però,ora come ora ogni mio pensiero di visita al vulcano inizia partendo o da Nicolosi o da Piano,perchè non essendo un esperto ho bisogno di una struttura che mi dia le direttive giuste per poter svolgere la mia escursione in sicurezza.
    E' per questo che sono a favore del terzo polo.Per dare un punto di contatto con quel versante a tutti.
    Non penso che costruendo il terzo polo facciamo un torto alla montagna.......
    Certo ....è il "costruendo" che va devinito in ogni minimo dettaglio.
    Io non vedo cose faroniche...che non devono assolutamente esistere...vedo quanche rifugio in legno,una seggiovia.Niente di invasivo ma di fruibile e economicamente sfruttabile per tutto l'anno.
    ................IMO.................
    Bye GiaNpa!

     

    Firma
  • OFFLINE
    M.Robin
    Post: 17
    Registered in: 1/5/2006
    Location: ALTINO
    Age: 38
    Gender: Male
    Job/occupation: ricercatore
    00 2/18/2006 11:41 AM
    Ciao Tutti
    Io ci sono stato, purtroppo solo uno giorno, facendo il giro del vulcano sulla pista forestale e ragiungendo P.Provenzana via la grotta del gelo (che non ho trovato). Era in giugno 2002 e mi è sembrato meraviglioso. Paesaggi stupendi dai boschi all'alta montagna, curiosità geologiche :lave cordate a plagioclasi e altre strutture di flussi lavici che esistono solo a Hawaï.
    e calma assoluto!
    La metà ovest dell'Etna e assolutamente la più bella!!!
    Penso che è cosa buona che questa bellissima zona sia resrvata a quelli a chi non fa paura un minimo d'impegno fisico e di difficoltà. Chi vuole vedere tutta questa bellezza puo farlo a condizione di muoversi il culo e di uscire della sua esistenza troppo tranquilla. La bellezza di ogni cosa si valuta meglio quando si merita.
    Saluti
    Robin

     

    Firma
    Where is a will there is a way
  • OFFLINE
    pavasta
    Post: 16
    Registered in: 10/28/2003
    Gender: Male
    00 3/11/2006 12:26 PM
    ciao a tutti
    quelle zone le ho visitate sia in inverno che in estate è sono meravigliose, descriverle sarebbe riduttivo ci devi andare e gustare tutto quello che la natura di quei luoghi ti offre per questo vi dico che realizzare il terzo polo sarebbe uno scempio
    ciao
    Fabio
  • OFFLINE
    etnasci
    Post: 533
    Registered in: 10/7/2004
    Gender: Male
    Amministratore sito
    00 3/11/2006 6:21 PM
    Scempio, scempio, scempio, ma...
    Condivido l'iniziativa di Marco e mi spiace che non abbia avuto molto successo. Personalmente conosco entrambi i versanti, anzi preannuncio che ad aprile il portale realizzerà un reportage video-fotografico (sci rigorosamente ai piedi) sul versante ove dovrebbe nascere il nuovo polo nord ovest. Vorrei fare alcune precisazioni in merito al discorso in linea generale. A mio parere è indubbio che la zona si presenta come una delle più belle, anche se forse si estremizza un pò dicendo che questa è la più bella e per questo non va toccata. A mio parere l'Etna è stupenda a 360 gradi ed in ogni versante e coordinata geografica. Si potrebbero infatti citare numerosi luoghi di stupendo valore naturalistico in ogni versante. Inoltre non è vero che la zone A e B sono ridottissime come è stato detto da chi questo nuovo polo proprio non lo vuole. Purtroppo ciò che più dispiace è che proprio membri del comitato <<SoS parchi>> e la comunità scientifica non fornisca studi scientifici in materia in merito alle motivazioni che spingono queste personaggi ad opporsi. Ecco dei dati concreti - Zona A: 19.237 Ettari
    Zona B: 25.391 Ettari, Zona C: 4.188 Ettari
    Zona D: 9.551 Ettari - Dunque le zone protette del parco dell'Etna AeB costituiscono 3/4 dell'intero territorio. Un a zona abbastanza vasta direi e dunque si dovrebbe valutare, prima di opporsi quanto spazio occorrerebbe al progetto terzo polo, per il quale si chiede che si possa realizzare un impianto a fune alta tipo funivia-seggiovia (dunque una striscia di terreno abbastanza ridotta) per accedere (anche sul quel versante) in quota in estate ed in inverno. L'unico dato obiettivo innegabile di tale realizzazione è che si avrebbe una modifica ESTETICA del territorio. Per il resto non ritengo che l'impatto ambientale di tale realizzazione possa costituire uno scempio se eseguita coadiuvata da chi di dovere (ente parco). Rimaniamo certo perplessi nel constatare che a Nicolosi (dove dopo le eruzioni non vi era più alcun insediamento umano in quota se non la bellissima natura allo stato brado) coloro che compongono il comitato sos parchi sia rimasto zitto zitto senza intervenire ad una ricostruione (per la quale noi siamo favorevoli per molti versi soprattutto dal punto di vista turistico) di sana pianta della località. Qualcuno ci illumini perfavore...perché qualcuno potrebbe pensare che talune persone siano "pilotate" nel fornire sentenze scientifiche in base al volere politico di qualcuno...


    Modificato da etnasci 11/03/2006 18.30

     

    Firma
    www.EtnaSci.it - La passione per lo sci, l'Etna e il mare
  • OFFLINE
    M.Robin
    Post: 17
    Registered in: 1/5/2006
    Location: ALTINO
    Age: 38
    Gender: Male
    Job/occupation: ricercatore
    00 3/11/2006 7:53 PM
    Mi pare largamente esagerato di dire che sul versante Sud" dopo le eruzioni non vi era più alcun insediamento umano in quota se non la bellissima natura allo stato brado"
    Le eruzione hanno distrutto meno di la metà delle infrasturucture turistiche di Sapienza (stazione superiore, meno della metà dei pilonci, e due o tre bar)
    Ricostrurire quindi era una necessità economica per quelli che vivono di queste strutture già esistente. Opporsi alla ricostruzione significava chiedere la morte economica di sta gente.
    Vorrei aggiungere che piloni arrugginiti e costruzioni a meta rovinate dalla lava non sono proprio estetico.
    Modificato da M.Robin 11/03/2006 19.59

     

    Firma
    Where is a will there is a way
  • OFFLINE
    etnasci
    Post: 533
    Registered in: 10/7/2004
    Gender: Male
    Amministratore sito
    00 3/11/2006 9:09 PM
    Re:
    Grazie per le precisazioni mister robin ma le esagerazioni non sono il nostro pane, il portale ci sembra basi le sue attività su argomenti costruttivi e oggettivi. Nelle zone in cui è passata la lava non vi era più alcuna presenza di strutture realizzate dall'uomo se non qualche pilone che poteva essere rimosso a posteriori. Detto ciò è doveroso segnalare in modo preciso i danni riportati a Nicolosi: La lava si è incanalata sulle piste da sci non risparmiandone nemmeno una tra quelle principali. (Qui vi erano condizioni naturali che sono state stravolte da ruspe per spianare il tutto e realizzare nuove piste da sci. Dove erano gli ambientalisti e la comunità scientifica?)Il primo skilift (monti silvestri) è stato completamente sommerso dalla lava (nessuna presenza di piloni e condizioni assolutamente)- Qui è stata realizzata una seggiovia biposto!( Dove erano gli ambientalisti e la comunità scientifica?) Il secondo skilift (omino) è stato completamente distrutto (non per essere ripetitivo ma anche qui condizioni di assoluta integralità naturalistica dopo l'eruzione, qui costruzione di un nuovo skilift.( Dove erano gli ambientalisti e la comunità scientifica?); l'ampio posteggio alla base degli impianti è stato travolto completamente cm per cm dalla lava. Qui è stato ricostruito un posteggio più ampio e l'ampia piazzola per l'elisoccorso. (Dove erano gli ambientalisti e la comunità scientifica?). La scuola sci, il ristorante esagonal, un noleggio, il centro servizi, la stazione di polizia sono state rase al suolo e ora sono state tutte rimpiazzate. (stesso discorso di sopra) - Le strutture che sono scampate alla lava sono solo alcuni piloni del terzo impianto (mezzi sommersi dalla lava) e quasi tutta la montagnola che essendo più alta è stata risparmiata. Le strutture a valle (rifugio sapienza e partenza della funivia etc.) si sono salvate solo grazie ai miliardi spesi per lo smottamento terra a protezione di queste. In totale il costo dell'operazione di salvataggio e succ. ricostruzione ammonta a circa 45 miliardi delle vecchie lire in una zona per altro ancora a forte rischio di eventi vulcanici.
    Non discutiamo sulla validità o meno della ricostruzione che è necessaria per il proseguo turistico economico stesso della località. (alla quale io personalemnte sono favorevole per l'affezione nei confronti della località) - Ma ci chiediamo ancora dove erano gli ambientalisti e la comunità scientifica quando si è ricostruito in queste zone? Possibile che questi si oppongano solo alle iniziative che provengono da un versante? Siamo d'accordo che non ricostruire rappresentava la morte economica della zona come lo è di fatto il voler opporsi a qualsiasi progetto di sviluppo della zona nord ovest, zona già morta da tempo e che per vari motivi si vuole mantenere così. Comunque sembra che i gruppi di ambietalisti e c.s. stiano in qualche modo avendo spiragli di apertura verso la realizzazione di un piano di sviluppo turistico economico. Crediamo che valga la regola che la giusta via è quella di mezzo.


    Scritto da: M.Robin 11/03/2006 19.53
    ---------------------------
    > Mi pare largamente esagerato di dire che sul versante
    > Sud" dopo le eruzioni non vi era più alcun insediamento
    > umano in quota se non la bellissima natura allo
    > stato brado"
    > Le eruzione hanno distrutto meno di la metà dell
    > e infrasturucture turistiche di Sapienza (stazione
    > superiore, meno della metà dei pilonci, e due o
    > tre bar)
    > Ricostrurire quindi era una necessità economica
    > per quelli che vivono di queste strutture già esistente.
    > Opporsi alla ricostruzione significava chiedere
    > la morte economica di sta gente.
    > Vorrei aggiungere che piloni arrugginiti e costruzioni
    > a meta rovinate dalla lava non sono proprio estetico
    > Modificato da M.Robin 11/03/2006 19.59
    ---------------------------

     

    Firma
    www.EtnaSci.it - La passione per lo sci, l'Etna e il mare
  • OFFLINE
    +Gianpaolo+
    Post: 15
    Registered in: 3/12/2006
    Gender: Male
    00 3/12/2006 2:57 PM
    Alla fine si ritorna sempre sullo stesso argomento "TERZO POLO SI - TERZO POLO NO" e a discuterne sono sempre gli stessi ovvero noi "cittadini" amanti della MONTAGNA e delle attività che in essa si possono svolgere in inverno(sci alpino, sci alpinismo, sci nordico, freeride, bob e slittino in versione sicula, discesa alla camera d'aria e discesa alla busta di plastica......!!)e a quelle che si posono svolgere con la bella stagione (escursionismo, mountain bike, arrusti e mancia di sasizza......!! etc)ma per una volta mi piacerebbe sentire le voci di chi il territorio lo vive non solo per passione e/o lavoro tornandosene poi a sera in città, ma di chi lo vive per "obbligo residenziale".....mi piacerebbe sntire le voci dei ragazzi di BRONTE, RANDAZZO, MALETTO, MANIACE che come unica speranza di vita hanno quella di lasciare la propria terra e cercare fortuna lontano. Di certo il 3° polo non sarebbe la panacea x tutti i difetti dell'economia del versante NW ma darebbe sicuramente impulso allo sviluppo che solo in campo turistico può dare speranze ad un territorio fuori dalle grandi linee lungo le quali, faticosamente, anche al sud si inizia a creare economia e posti di lavoro.
    Io non conosco il progetto (in realta ci sono solo ipotesi...!!) ma occupandomi di ambiente e progettazione per mestiere so che prima di spalancare le fauci bisogna verificare almeno la fase preliminare della progettazione e ricordo inoltre a certi ambientalisti di mestiere (...un pò come i "professionisti dell'antimafia" di Sciascia) che la V.I.A. per tutte le opere comprende anche la valutazione degli eventuali benefici che il progetto potrebbe portare ad una parte dell'ambiente che si vuole preservare....la "parte antropica" ovvero l'insieme di sogni, speranze, rivendicazioni e possibilità di vita migliore
    che in una democrazia debbono essere garantite a tutti....anche a chi vive in un area svantagiata.
    Per tali motivi non sono contrario ad una logica di sviluppo armonioso e sostenibile del versante NW nell'attesa ovviamente di conoscere nel dettaglio le reali proporzioni del famigerato 3° polo.
    Mi associo con ETNASCI a proposito del vero e proprio scempio operato a Nicolosi e mi domando anch'io dove fossero i nostri salvatori della patria quando le ruspe azzeravano le selvagge morfologie "aa" (blocchi scoriacei e disarticolati) delle colate del 2001 e 2002/03 realizzandoci sopra veri e propri "rilevati stradali" assolutamente non utilizzabili come piste da sci....?? magari si trovavano in Val di Susa o magari nei siti olimpici a contestare le realizzazioni x i giochi......ma no il sostegno alle popolazioni locali lo si da solo quando sono i ricchi cittadini piemontesi a lottare affinche la loro bella valle non venga attraversata dal treno....invece cosa fanno quei "paesanotti" "incivili e villani" del versante NW dell'Etna vogliono infrastrutturare le loro terre e garantirsi un minimo di reddito per non dover emigrare.....o magari vogliono solo devastare la montagna che per secoli a garantito loro sostentamento e far arricchire qualche spregiudicato imprenditore e politico locale....magari mafiosi...(non mi stupirei che tra poco anche il termine mafia entrasse nel vocabolario dei NO 3° POLO)....
    Ci sarebbe ancora tanto da discutere pacatamente e civilmente anche sulle reali pericolosità vulcaniche dei diversi siti anzi sono in attesa che qualcuno mi dimostri che il versante NW sia il più a rischio e non con fantomatici documenti firmati da qualcuno ma con dati, pubblicazioni scientifiche, analisi statistiche etc etc.......
    In ogni caso spero in un confronto civile che possa portare al bene di tutti la MONTAGNA senza la quale non staremmo qua a discutere I CITTADINI LOCALI e poi noi semplici AMANTI CITTADINI del vulcano
    Gianpaolo
    p.s. etnasci quando andate a fare il servizio ci vorrei essere...magari faccio qualche bella foto e qualche curva in più
    peace & snow