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DA QUESTO RICONOSCERANNO... cortesia in sincerità

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    Francesca1985
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    00 1/11/2007 3:14 AM
    falsi
    io dico solo che da quando ho detto alla ragazza che mi seguiva per lo studio che non ne volevo più sapere non mi ha più parlato, non mi ha più telefonato e ha evitato di invitarmi a mangiare fuori con gli altri testimoni.
    Alla fine lei dice che si è messa a piangere quando ho lasciato perchè mi considerava una sorella...non lo metto in dubbio che c'è rimasta male perchè è una tdg in buona fede, però è bello che una persona ti volti le spalle così solo perchè non vuoi più studiare con lei la sua dottrina?

    Alla faccia della sincerità. Quello che si sente nelle sale è un falso perbenismo e basta perchè so per certo (da parole degli stessi tdg fratelli e sorelle tra loro) che alcuni di loro non si possono vedere e non si parlano neanche. Infatti gli anziani tendono ad "accoppiare" in predicazione non solo i cristiani amici ma anche quelli un pò restii a parlarsi.

    Altro falso perbenismo.


    So per certo che si dicono male fra di loro...

    Ragazzi sono come noi solo che loro si credono 3 metri sopra il cielo con i 144000 e con Dio.

    Altra cosa che volevo aggiungere approposito dei 144000.

    Mia zia ha fatto chiedere ad un 144000(almeno così dice di esserlo visto che prende gli emblemi) perchè si sente 144000 e sapete lui cosa ha risposto????
    "Ce l'ha un padre lei? (inteso a mia zia) ecco io ce l'ho ed è DIO!!!"

    Ah perchè io o gli altri che non siamo 144000 cosa siamo figli di NN?????

    Questa risposta spiazzò all'epoca i tdg che facevano lo studio a mia zia e loro sapete cosa hanno risposto a mia zia che gli chiedeva spiegazioni per una risposta così "DEL CAVOLO"?????

    RISPOSTA:"Mi dispiace ma io ti posso dire solo questo che è la sua risposta non posso aggiungere altro!"

    [SM=x570915] [SM=x570915] [SM=x570915] [SM=x570915] [SM=x570915] [SM=x570915] [SM=x570915] [SM=x570915]
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    berescitte
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    00 1/11/2007 7:06 PM
    Mah! La risposta circa l'essere o meno del numero dei 144.000 è risaputa, poiché è stata ribadita tante volte.
    Il TG UNTO sa di esserlo per una testimonianza interna che riceve dallo spirito santo.
    Il passo è "Lo spirito stesso rende testimonianza col nostro spirito che siamo figli di Dio". (Romani 8,16)
    Naturalmente questa cosa viene da un lato fatta passare per intuizione interiore infallibile e, insieme, come possibile illusione così da poter rimproverare chi dichiarasse di sentirsi unto ma non corrispondesse con la condotta ai canoni degli occhiuti anziani.
    ----------------------
    est modus in rebus
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    Francesca1985
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    00 1/11/2007 10:57 PM
    Re:

    Scritto da: berescitte 11/01/2007 19.06
    Mah! La risposta circa l'essere o meno del numero dei 144.000 è risaputa, poiché è stata ribadita tante volte.
    Il TG UNTO sa di esserlo per una testimonianza interna che riceve dallo spirito santo.
    Il passo è "Lo spirito stesso rende testimonianza col nostro spirito che siamo figli di Dio". (Romani 8,16)
    Naturalmente questa cosa viene da un lato fatta passare per intuizione interiore infallibile e, insieme, come possibile illusione così da poter rimproverare chi dichiarasse di sentirsi unto ma non corrispondesse con la condotta ai canoni degli occhiuti anziani.



    Si vabbè che sia risaputa la cosa non la metto in dubbio...ma la risposta di questo presunto unto fà pensare scusa tanto.
    La presunzione con cui uno si nomina figlio di dio mi sa da gran stupido...come se gli altri non fossero figli di dio.

    Una volta chiesi ad un tdg perchè noi comuni mortali non possiamo definirci figli di dio e questa mi rispose che non possiamo definirci tali in quanti adamo peccando ha rotto questo bel rapporto che c'era tra uomo e dio.
    MA DICO STIAMO SCHERZANDO?????

    E' come se un figlio fà un torto ad un genitore e questo lo ripudia...nei comuni mortali ci sono casi di genitori che ripudiano i figli ma non voglio pensare che Dio possa ripudiare il genere umano così su due piedi...mi sembra una presa in giro...cos'è prima mi crei e poi se trasgredisco non mi riconosci più????????
    Dio è stato un pò severo con il genere umano...in fondo adamo poteva considerarsi come una sorta di neonato a cui devi insegnare e a cui manca l'esperienza del vivere sulla terra.
    E poi voglio dire...il diavolo doveva distruggerlo prima...se sapeva che era un pericolo doveva eliminarlo...non elimina il diavolo però elimina noi poveri cristiani sulla terra che ogni giorno cerchiamo di sopravvivere in questo "bel" mondo.

    Approposito...scusate l'ot ma sono molto scossa su quelllo che è successo ad Erba...è proprio vero che non ci si può fidare più di nessuno. [SM=x570915]

    [Modificato da Francesca1985 11/01/2007 22.59]

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    yoebasta
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    00 1/19/2007 10:21 AM
    Re: falsi

    Scritto da: Francesca1985 11/01/2007 3.14
    io dico solo che da quando ho detto alla ragazza che mi seguiva per lo studio che non ne volevo più sapere non mi ha più parlato, non mi ha più telefonato e ha evitato di invitarmi a mangiare fuori con gli altri testimoni.
    Alla fine lei dice che si è messa a piangere quando ho lasciato perchè mi considerava una sorella...non lo metto in dubbio che c'è rimasta male perchè è una tdg in buona fede, però è bello che una persona ti volti le spalle così solo perchè non vuoi più studiare con lei la sua dottrina?

    Alla faccia della sincerità. Quello che si sente nelle sale è un falso perbenismo e basta perchè so per certo (da parole degli stessi tdg fratelli e sorelle tra loro) che alcuni di loro non si possono vedere e non si parlano neanche. Infatti gli anziani tendono ad "accoppiare" in predicazione non solo i cristiani amici ma anche quelli un pò restii a parlarsi.

    Altro falso perbenismo.


    So per certo che si dicono male fra di loro...

    Ragazzi sono come noi solo che loro si credono 3 metri sopra il cielo con i 144000 e con Dio.

    Altra cosa che volevo aggiungere approposito dei 144000.

    Mia zia ha fatto chiedere ad un 144000(almeno così dice di esserlo visto che prende gli emblemi) perchè si sente 144000 e sapete lui cosa ha risposto????
    "Ce l'ha un padre lei? (inteso a mia zia) ecco io ce l'ho ed è DIO!!!"

    Ah perchè io o gli altri che non siamo 144000 cosa siamo figli di NN?????



    [SM=x570867] [SM=x570867]



    Francesca, con la tua spontaneità riesci a farmi morire dal ridere! [SM=x570867]
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    berescitte
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    00 2/20/2007 3:49 PM
    Carissima Francesca
    Non ho nulla da dire sulla tua libertà di pensiero. Si vede che hai al vivo sulla pelle certe ferite.
    Tuttavia vorrei farti notare che questo thread da me aperto aveva intenzione di raccogliere solo i lati positivi che le persone dei Testimoni, e - più più difficilmente ma se si cerca qualcosa si trova - anche la prassi/direttive geovista ha di encomiabile.

    Nessuno ti toglie il diritto di esternare le tue critiche. Ma dovresti farlo in un tuo thread apposito, che io rispetterò, così come desidero che sia rispettato l'intento che ho manifestato nel mio. Grazie!
    Bery
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    berescitte
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    00 5/4/2007 1:46 PM
    L'avventura di "Scarlett"
    Scarlett è (sperando che non sia morta nel frattempo) una gatta che nel 1996 ebbe 5 gattini.
    Un giorno il garage in cui viveva ha preso fuoco e lei si è orribilmente ustionata per portare in salvo i suoi figlioletti uno alla volta. E' stata soccorsa in fin di vita e salvata.

    Della sua vicenda parlò il Daily News di new York del 7 aprile 1996 e la Svegliatevi la riporta nel numero del 22 settembre 1996, pag 24-25. E' lì che mi è capitato di leggerla l'altro ieri e non senza un moto di commozione.
    Ma ciò che mi spinge a farne parola è il commento che Svegliatevi ha posto alla fine del trafiletto. Eccolo:

    «Scarlett ha toccato il cuore di molti in tutto il mondo. Vien fatto di chiedersi se il cuore dei milioni di madri che oggi si sbarazzano dei figli non ancora nati mediante l'aborto o, dopo che sono nati, sottoponendoli a maltrattamenti non è turbato dall'esempio di Scarlett, un esempio dell'attaccamento di una madre per i suoi piccoli.»

    10 e lode!
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    berescitte
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    00 6/28/2007 10:15 AM
    Che dite, ci tireremo avanti tutta l'estate con questa?...

    Anche nella SVEGLIATEVI di Maggio 2007, pp. 18-20, ci sono considerazioni improntate a saggezza e prudenza.
    Argomento: la scelta del partner.
    Tolti i riferimenti biblici, più o meno pertinenti* quelle riflessioni vnno bene indipendentemente da qualsiasi appartenenza religiosa.
    ___________________________
    * Eppure non dovrebbe essere tanto difficile capire che ci sono cose che sono giuste perché le dice la Bibbia, e altre (come quelle di cui sopra), che la Bibbia le dice perché sono giuste.
    La luce della fede cioè non dovrebbe spiazzare, ma confermare e confortare e stimolare a funzionare la luce derivante dall'applicazione dell'intelligenza naturale.
    Non si dovrebbe dipendere dalla presenza o meno del versetto biblico per sapere SU TUTTO cosa sia giusto e vero. Questo significa disprezzo del dono della ragione datoci da Dio. L'ha detto anche Gesù quando disse:
    «Ma che razza di logica avete, con quel vostro continuo "Maestro dicci un po'?"? Voi sapete valutare da voi cosa succederà guardando i segni del tempo e non sapete farlo se si parla di moralità? Ma c'è proprio bisogno di venire dal Maestro per sapere certe cose? Siete così maestrodipendenti? E che farete quando io non ci sarò più? E che avete fatto quando io non c'ero ancora? Davvero su cento giudizi ne sbagliavate novantanove? Davvero il Padre mio vi ha dato l'intelligenza come in giocattolino che fa vedere le cose al contrario di quello che sono?» (da BeryBible)
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    berescitte
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    00 7/11/2007 1:22 PM
    No, non solo con questo che precede
    Ho trovato anche delle ottime riflessioni, utili per ogni aspirante fidanzato e nubendo, sull'ultimo numero della Torre del Maggio appena passato (se non erro; non ho più sottomano la rivista).
    C'è saggezza, equilibrio, prudenza. Insomma sono OK!
    ----------------------
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    berescitte
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    00 5/6/2008 2:35 PM
    DI MAGGIO IN MAGGIO A QUANTO PARE...
    A volte, nella lettura di testi geovisti, capitano punti che aprono il cuore alla speranza di un futuro abbraccio fraterno. Sono i testi che mostrano affinità di pensiero con il mio cattolicesimo. Per esempio questi…

    «Il Signore ancora una volta ha compassione di loro [dei discepoli]. Non li lascia in balìa del loro orgoglio e non vuole che rimangano schiavi del presuntuoso credersi ormai già arrivati. Piuttosto li mette di fronte alla loro debolezza, alla fragilità della loro vita che di lì a poco li farà temere per se stessi e fuggire davanti alla minaccia di essere coinvolti nella passione del loro Maestro. Anche questo è un segno della sua misericordia. Li riporta infatti alla loro dimensione reale perché solo riconoscendo il proprio bisogno e i propri grandi limiti potranno accettare l’aiuto che è loro offerto.»
    (Vincenzo Paglia, Vescovo di Terni, in “La Parola di Dio ogni giorno 2008”, Leonardo International, pag. 185-186)

    «Gli israeliti erano colpevoli, eppure Dio si rivolse loro chiamandoli “popolo mio”. E supplicò: “O popolo mio, ricorda, suvvia”. Anziché accusarli con asprezza, cercò di toccare il loro cuore. Possiamo imitare Geova nel disciplinare i figli? Anche se l’hanno fatta grossa, vanno trattati come parte integrante della famiglia e non apostrofati con termini denigratori. Invece di condannarli, esortiamoli con tenerezza.»
    (Da “Viviamo avendo in mente il giorno di Geova”, p. 133)

    Non so se stravedo ma per me questi due passi, di fonte diversissima, hanno una indubbia “parentela” tra loro.
    Perché mai allora non si potrebbe dialogare insieme, puntando su ciò che ci unisce?
    Noi cattolici abbiamo la porta aperta… [SM=x570865]
    ----------------------
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    Mauro di Arcisate
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    00 5/6/2008 5:36 PM
    Re:
    berescitte, 02/10/2004 6.10:


    E mentre i TG sono convinti che "la buona fede non basta" e che quindi io, se non ci ripenso sarò distrutto,



    anni fa in una conferenza parrocchiale ho sentito esponenti del GRIS dire l'opposto di quanto dici tu ora, ossia che secondo i TdG chi è in buona fede potrà entrare nei mille anni.



    ciao,
    Mauro



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    Vecchia Marziana
    Post: 571
    Registered in: 2/17/2008
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    00 5/6/2008 9:03 PM
    Berescitte:
    "Non so se stravedo ma per me questi due passi, di fonte diversissima, hanno una indubbia “parentela” tra loro.
    Perché mai allora non si potrebbe dialogare insieme, puntando su ciò che ci unisce?
    Noi cattolici abbiamo la porta aperta… "


    Magari!
    Le persone intellettualmente oneste sono sempre aperte al dialogo, la strategia del muro contro muro non ha mai pagato, spero sempre che qualche amico della mia ex congregazione accetti di dialogare ancora.
    Nonna Pina

    PS: bentornato!
    [SM=g1537336]
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    predestinato74
    Post: 751
    Registered in: 5/10/2007
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    00 5/6/2008 9:19 PM

    "anni fa in una conferenza parrocchiale ho sentito esponenti del GRIS dire l'opposto di quanto dici tu ora, ossia che secondo i TdG chi è in buona fede potrà entrare nei mille anni."

    ..................................................

    chi in buona fede non ha mai conosciuto il verbo WT, avrà la possibilità nel millennio di conoscerlo ed aderirvi o meno.

    chi, in buona fede, ha conosciuto il verbo WT e lo rifiuta......tremenda vendetta del misericordioso dio Geova e del suo feld-maresciallo misericordioso gesù cristo. [SM=x570868]
    [Edited by predestinato74 5/6/2008 9:21 PM]






    "Darò loro un cuore nuovo e uno spirito nuovo metterò dentro di loro."
    "Formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo."

    Ezechiele



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    Mauro di Arcisate
    Post: 488
    Registered in: 10/8/2003
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    00 5/7/2008 10:02 AM
    Re:
    predestinato74, 06/05/2008 21.19:


    chi in buona fede non ha mai conosciuto il verbo WT, avrà la possibilità nel millennio di conoscerlo ed aderirvi o meno.

    chi, in buona fede, ha conosciuto il verbo WT e lo rifiuta......tremenda vendetta del misericordioso dio Geova e del suo feld-maresciallo misericordioso gesù cristo. [SM=x570868]



    questo lo diceva pure la Chiesa Cattolica (e alcuni cattolici lo dicono tuttora).
    Quegli esponenti del GRIS lo dicevano a noi del pubblico e dicevano che noi del pubblica poteva aspirare al millennio mentre loro i relatori no [SM=g27823]
    Ironizzavano ovviamente ma il messaggio che ho ricevuto era quello, ossia un messaggio molto ma molto simile a quello di altre religioni.


    ciao

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    petitio
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    00 5/8/2008 1:06 AM
    Re: Re:
    Mauro di Arcisate, 06/05/2008 17.36:



    anni fa in una conferenza parrocchiale ho sentito esponenti del GRIS dire l'opposto di quanto dici tu ora, ossia che secondo i TdG chi è in buona fede potrà entrare nei mille anni.
    ciao,
    Mauro



    Quanto segue è scritto da me per conto di Bery che non capisce perché ma al momento non riesce a loggarsi nel forum.

    "Caro Mauro, è possibile che tu abbia sentito quello che dici da esponenti del GRIS, e che lo trovi diverso da ciò che ho scritto io nel primo post di questo thread.
    Se però guardi attentamente, io là scrivendo che "la sincerità non basta" l'ho posto tra virgolette, a significare che riportavo un pensiero di peso della WT. Infatti quell'espressione forma il titolo di un paragrafo che trovi a pag 31 di "Potete vivere per sempre".

    Le eventuali diversità che si possono trovare tra un "Grissino" e l'altro dipendono dalla vastità e accuratezza della conoscenza del geovismo che i singoli hanno. Io ho alle spalle vent'anni di studi accurati e ho scelto la via della documentazione. I TG lo sanno e quando cito a braccio facendo loro qualche addebito non osano negare
    la giustezza di ciò che dico perché sanno, come in questo caso, che dietro una affermazione c'è una documentazione che ne comprova l'esattezza.
    Lo ripeto dunque: per i TG la sincerità non basta a salvare la gente dalla rirpovazione di Geova. O salgono sul zatterone geovista o sono perduti. E ti aggiungo qui che l'espressione "non lascerà né radice né ramo", usata in relazione al furore distruttivo di Geova, significa che Geova coinvolgerà nella distruzione non solo gli adulti consapevoli ma perfino i figli incapaci di intendere e di volere (lo trovi scritto in una Torre famosa di non ricordo quando e riconfermato nel recente libretto "Viviamo avendo in mente il giorno di Geova" a pag. 131-132).
    Questa posizione è triste e imaccettabile sia perché irrazionale sia perché non biblica, ma è così.
    Senza questo dogma, se i TG fossero convinti che Geova salva anche "quelli di fuori" (espressione loro!) il CD sa che si affievolirebbe il fervore missionario dei suoi proclamatori."
    Bery
    ______________________________________
    PS
    Per questo dico che sono incoraggianti i pur timidi segni di apertura verso una revisione di come è stato finora concettualizzato il buon Dio e il dolce Pastore Gesù da parte di un CD che ha scelto per loro prevalentemente il profilo della "virile persona di guerra" (Es 15,3)
    _________________________
    Man hu? Cos'è?
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    berescitte
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    00 5/15/2008 4:33 PM
    HO LETTO...
    La Torre di Guardia del 1 Maggio 2008; articolo "Come essere di conforto ai malati terminali" (pagg 25-29). Cosa cambierei?

    Nulla, assolutamente nulla!

    Aggiungerei solo, data la mia fede, il conforto dei sacramenti, l'invito a offrire le proprie sofferenze al Padre insieme a quelle del Gesù completando "ciò che manca alla passione di Cristo a pro del suo Corpo che è la Chiesa", e la garanzia dell'abbracio immediato di Dio dopo la morte anche nel caso resti qualcosa da purificare ai Suoi occhi; tutte cose che non contraddicono nulla di ciò che ho letto.*

    Quindi quei suggerimenti, a mio avviso, non solo sono condivisibili ma da appuntare in un promemoria da rinfrescare ogni tanto così da tenerlo pronto alla bisogna.

    E pregare che anche altri facciano altrettanto per soccorrerci quando toccherà a noi, se ci toccherà l'esperienza di essere malati terminali...
    _______________________________
    * Nel testo geovista il futuro è affidato solo alla "speranza delle risurrezione". Cosa che cattolicamente è condivisibile perché essa è pure attesa da noi, anche se riguarda solo "la carne", giacché crediamo che l'anima non muore e si realizza perciò un immediato incontro con Dio alla morte fisica del corpo.
    [Edited by berescitte 5/16/2008 9:32 AM]
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    berescitte
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    00 5/22/2008 2:07 PM
    BIANCONERO

    Ed ecco un altro brano della WT che è entrato in risonanza con il mio cuore di cattolico.

    «Ecco qualcosa che [quelli di fuori] devono sapere riguardo a Geova: prima di infliggere una punizione dà chiari avvertimenti .
    Questo dimostra il suo misericordioso interesse per le persone, il suo desiderio che non muoiano, ma piuttosto che abbiano la vita. (…) Come cristiani abbiamo il privilegio di avvertire del veniente giorno di vendetta di Dio. Nel far questo evitiamo qualsiasi desiderio di vendetta: non speriamo di vedere che chi non ascolta abbia quello che si merita. Ricordiamoci che uno dei motivi principali per cui predichiamo è aiutare altri a incamminarsi nella via della vita. (…) Ancora una volta, cerchiamo di ricordare che predichiamo perché Geova vuole che altri abbiano la vita, e lo vogliamo anche noi.» (Ancora da "Viviamo avendo bene in mente..." pag. 142-143)

    E che mi pare diversissimo da questo che invece sottolinea sì che è Geova la “virile persona di guerra” e Michele-Gesù il suo “feldmarsciallo”, ma che i pacifici Testimoni, allo spettacolo del massacro dei “cattivi” sono invitati a fregarsi le mani dalla contentezza…

    «Nell’imminente “guerra del gran giorno dell’Iddio Onnipotente” ad Har-Maghedon, Gesù Cristo riporterà la vittoria su tutti i nemici terreni di Geova e del suo popolo, uccidendo tutti quei nemici del regno di Dio. (…) La guerra che allora scoppierà supererà la guerra radiologica il cui scoppio le nazioni cercano ora di impedire, perché dal reame invisibile Gesù Cristo e il suo esercito di angeli celestri scateneranno la distruzione contro quei presuntuosi assalitori dei testimoni di Geova.
    Che grande privilegio essere testimoni oculari di quella “guerra del gran giorno dell’Iddio Onnipotente” ad Har-Maghedon! Sotto la sua protezione e senza dover prendere parte al combattimento, il rimanente della classe di Geremia e i suoi devoti compagni riceveranno quel privilegio qui sulla terra, il campo di battaglia. Pertanto la loro proclamazione del “giorno di vendetta da parte del nostro Dio” sarà grandemente ricompensata; non sarà stata vana. (Isa. 61:2) Chi può ora immaginare le proporzioni del loro giubilo e di quello di tutti i santi angeli del cielo al comando di Cristo? Raggianti di gioia…» (da Torre di Guardia del 1/11/1980, p. 26s)
    Pare di capire che la “ricompensa” sarà lo spettacolo che provocherà negli spettatori un “giubilo spropositato” così da renderli “raggianti di gioia” di fronte all’evento della carneficina.

    La diversità, evidente di questi due testi entrambi editi dalla WT, darebbe, dicevo, l’impressione che in casa Geova stia cambiando il vento. Io prego che non si tratti di tattica (o strategia di guerra) e, se lo è, prego che si converta in sincerità, magari dietro la pressione dei TG intelligenti che faranno notare alla loro Dirigenza l’incompatibilità di un cuore ultima maniera - se vuole essere davvero - “sincero” con quello… spietatamente “sincero” coltivato in precedenza.
    Mi immagino cioè che in Congregazione qualcuno avrà davvero tirato le orecchie a quel ragazzino che tempo addietro è entrato nel nostro forum con il nick “ruggivosgridatevea” che poi si è rivelato l’anagramma (evidentemente studiato e molto accarezzato dal soggetto) di “Geova vi distrugge”.

    Siamo nel mese di Maggio. Le preghiere, a tal fine di conversione e riconciliazione, saranno più efficaci se presentate dalla Madonna al trono di Dio. Pertanto il mio appello è strettamente indirizzato ai miei fratelli di fede. Gli altri, se uomini di fede e di cuore, e se “aperti al pluralismo”, bypasseranno la Madonna ma non si tireranno comunque indietro dallo svolgere la loro parte. Non c’è da dubitarne!
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    berescitte
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    00 10/22/2008 11:47 PM
    Dice il Concilio Vaticano II che la verità ha una sua forza intrinseca e dolce con la quale si fa strada da sé nella mente degli uomini. Anche se questo avviene spesso molto a fatica, date le resistenze dell'uomo vecchio di paolina memoria e della debilitazione intellettuale che abbiamo tutti ereditata da Adamo.

    Dove voglio arrivare? Semplicemente a congratularmi con la WT per la sua raggiunta perspicacia in rapporto - purtroppo ancora limitato ad un solo aspetto ma da cosa dovrebbe nascere cosa! - alla concezione del Creatore.
    Non sto qui ad elencare il numero, pesante e ripetuto dei vari testi ufficiali che hanno da sempre illustrato Geova come persona dotata di corpo, come tale non onnipresente, collocato in un determinato luogo del cielo, fornito di sensi di vista e udito, persino caratterizzato da virilità ecc... li conosciamo tutti.
    Dico quindi che oggi, Anno Domini 2008, nella Svegliatevi di ottobre, alle pagine 24-25, fa proprio piacere scoprire che la WT ha cominciato a condividere con il resto della cristianità una concezione di Dio diversa, più degna dell'Altissimo.

    Naturalmente questo comporta di rimando la domanda: ma allora da chi apprende lo Schiavo? Da Geova di cui si crede Canale o dalle osservazioni sensate della cristianità che valutano criticamente certe sue dottrine e la spingono a ripensamenti? Ma di questo taccio perché se ne parlerà altrove.

    Qui non posso che rallegrarmi di questa svolta dottrinale che avvicina di molto la teologia geovista alle posizioni dei biblisti della cristianità parlando di descrizioni "antropomorfiche" nella Bibbia riguardo alla "natura divina".
    Don Minuti in particolare noterebbe con gioia che la WT si è aperta finanche all'apprezzamento della filosofia usando per Geova l'espressione "natura divina" quando su Ragioniamo aveva condiviso (falsandolo!) il pensiero del Mc Kenzie che, a suo dire, criticava giustamente l'applicazione a Dio di termini come "natura e persona" che "sono termini filosofici greci; essi infatti non appaiono nella Bibbia". (cf Ragioniamo 1985, p. 404)

    Invito pertanto a leggere quelle due paginette di Svegliatevi e a pregare perché tali gioie si moltiplichino e i nostri fratelli TG siano sempre più resi partecipi di una verità che li renderà sempre più adoratori del tipo che il Padre desidera.
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    berescitte
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    00 11/10/2008 7:59 PM
    A proposito di TG che muoiono a causa del rifiuto di trasfusione
    Io penso che sbaglia chi, volendo criticare questa loro scelta, la butta sul sentimento o sull'opinione comune per avere ragione.
    La cosa è più complessa e sottile dal punto di vista psicologico.

    Mettiamo il caso che a me, come a qualsiasi esponente di qualsiasi religione ove ci sia la certezza che "morire per Dio è un guadagno", che si può pefino "essere felici ed esultare se gli altri, a causa del nome di Cristo, ci perseguitano fino al punto di toglierci la vita", che "chi vuole guadagnare la sua vita la perderà" eccetera... Insomma poniamoci di fronte alla scelta: Dio o me stesso? Dio o il mio interesse? La vita da Lui promessa o soltanto quella che già ho? Un giorno di eroismo per il Signore o cent'anni da pecora vigliacca? Chi di noi, se realmente crede, se è convinto che il datore della vita ci premierà per tale sacrificio ridonandocela e con tanto di contorno-premio, chi di noi preferirebbe negare a Dio il supremo sacrificio?
    Chi di noi oserebbe dire che Cristo è stato un folle a sacrificare la sua vita per gli altri? e per giunta non per gente dabbene ma "mentre erano peccatori!"?

    E questo non vale anche per la vita dei nostri figli? A parte il fatto di stabilire se e fino a che punto noi possiamo scegliere in loro vece anche in rapporto alla vita; prendiamo il caso che mio-tuo figlio adulto voglia sacrificarla per un ideale umanitario, per quanto la cosa ti possa dispiacere, tu lo dissuaderesti? Nel caso di pericolo per le missioni umanitarie dei soldati, tu gli diresti di lasciare che rischino altri la propria vita? Non nego che tu possa farlo, e forse lo farei anch'io, ma potremmo essere fieri di tale consiglio?
    E quei figli che votano la loro vita a una missione, come ad es. i sacerdoti, o i medici missionari laici, o persone che fanno una scelta di vita di volontariato e a beneficio dell'umanità (anche senza tornaconto economico). Sposano l'ideale di una missione e uno stile di vita che chiede loro macerazione interiore, rinunce le più sacrosante, disponibilità a tutta prova, altruismo senza confini ecc... dobbiamo giudicarli dei folli? E io che ho avuto la ventura di un figlio che è voluto farsi sacerdote avrei dovuto sconsigliarlo o piuttosto vedere la cosa come un dono dell'Altissimo? sì, penso precisamente anche al caso che ci fossimo trovati nella circostanza di un regime politico di feroce persecuzione religiosa, così che farsi prete avrebbe potuto significare costante rischio della vita.

    Ma perché noi della cristianità diciamo che la madre dei figli Maccabei (a parte che i TG ritengono apocrifi quei due libri) è stata un'eroina ad accettare il sacrificio della vita dei figli? Non è la Bibbia a dire che "era ammmirevole e degna di gloriosa memoria" per aver esortato i figli ad accettare la morte piuttosto che "cibarsi di carni proibite"? (cf 2Mac 7) Che differenza c'è tra questo rifiuto e quello di rifiutare il sangue se si è convinti che l'assumerlo è una cosa riprovata da Dio? Potremmo continuare a lungo... perché no? fino a Maria Goretti (o a quella giovane TG massacrata per il suo rifiuto) che ha preferito farsi uccidere anziché cedere alla seduzione sessuale.

    Il problema dunque non si pone circa la enormità del sacrificio richiesto in rapporto alla semplicità del gesto idolatrico. Anche per i martiri cristiani il gesto era ridicolo; si trattava solo di tributare l'onore dell'incenso all'imperatore. Una sciocchezza in sé che si potrebbe fare magari dissociandosi interiormente e mandando l'imperatore a quel paese. Ma non si darebbe quella testimonianza esterna di devozione a Dio più che agli uomini e alla propria vita che Dio, qualsiasi Dio di qualsiasi fede, esige. "Chi mi rinnegherà davanti agli uomini...".

    In conclusione se vogliamo criticare la scelta dei TG che, in caso di inefficacia o impossibilità di metodiche alternative alle trasfusioni, di morire pur di non trasfondersi non dobbiamo sbagliare nell'oggetto della critica. Non è deplorevole affatto il sacrificare la vita, propria o dei figli, a Dio SE E' QUESTO CHE LUI COMANDA NEL CASO SPECIFICO.
    Lo è invece se non lo comanda, nel caso specificio (della trasfusione appunto).

    Quindi ammirazione incondizionata per quei TG che si lasciano morire pur di non commettere una gesto che, nella loro convinzione soggettiva, offende il Signore. E impegno nostro di contestazione dell'oggetto della proibizione che a noi non risulta biblico (e ne abbiamo delle ottime ragioni) e perciò non riteniamo che Dio voglia tale sacrificio.
    _________________________
    PS
    E mi sono dimenticato perfino di Abramo pronto a sgozzare suo figlio per amore di Dio e che quel gesto, non compiuto fattualmente ma compiuto già a livello umano perché già deciso totalmente con intelletto e volontà (piena avvertenza e deliberato consenso), gli è stato accreditato dalla Bibbia-cioè-dallo-SpiritoSanto come "giustizia" che in linguaggio biblico significa "santità", tanto da farne il corifeo degli uomini di fede!
    [Edited by berescitte 11/11/2008 7:58 AM]
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  • Luteranamanier
    00 11/11/2008 5:26 PM
    Re: A proposito di TG che muoiono a causa del rifiuto di trasfusione
    berescitte, 10/11/2008 19.59:


    Quindi ammirazione incondizionata per quei TG che si lasciano morire pur di non commettere una gesto che, nella loro convinzione soggettiva, offende il Signore. E impegno nostro di contestazione dell'oggetto della proibizione che a noi non risulta biblico (e ne abbiamo delle ottime ragioni) e perciò non riteniamo che Dio voglia tale sacrificio.




    Condivido, ma non ammiro quei tdg che lasciano morire anche i propri figli in quanto non sanno quello che loro avrebbero deciso da grande.
    E poi poveri loro che dovranno vivere per sempre col dubbio e dei rimorsi, specialmente se prima e poi la WTS ( e me lo auguro) dovrebbe cambiare dottrina.

    E se mi vuoi rifare l'esempio di Abramo ti dico che non calza.

    E cmq vero che dobbiamo contestare con ogni mezzo la proibizione NON BIBLICA.
    Perché solo cosi il tdG rifletterà.



    [SM=g1543902]
    Veronika


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    berescitte
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    00 11/27/2008 6:05 AM
    Re:
    berescitte, 22/10/2008 23.47:

    Dice il Concilio Vaticano II che la verità ha una sua forza intrinseca e dolce con la quale si fa strada da sé nella mente degli uomini. Anche se questo avviene spesso molto a fatica, date le resistenze dell'uomo vecchio di paolina memoria e della debilitazione intellettuale che abbiamo tutti ereditata da Adamo.

    Dove voglio arrivare? Semplicemente a congratularmi con la WT per la sua raggiunta perspicacia in rapporto - purtroppo ancora limitato ad un solo aspetto ma da cosa dovrebbe nascere cosa! - alla concezione del Creatore.
    Non sto qui ad elencare il numero, pesante e ripetuto dei vari testi ufficiali che hanno da sempre illustrato Geova come persona dotata di corpo, come tale non onnipresente, collocato in un determinato luogo del cielo, fornito di sensi di vista e udito, persino caratterizzato da virilità ecc... li conosciamo tutti.
    Dico quindi che oggi, Anno Domini 2008, nella Svegliatevi di ottobre, alle pagine 24-25, fa proprio piacere scoprire che la WT ha cominciato a condividere con il resto della cristianità una concezione di Dio diversa, più degna dell'Altissimo.
    . . . . . . . .
    Invito pertanto a leggere quelle due paginette di Svegliatevi e a pregare perché tali gioie si moltiplichino e i nostri fratelli TG siano sempre più resi partecipi di una verità che li renderà sempre più adoratori del tipo che il Padre desidera.



    I testi di cui si parla e l'analisi critica dell'articolo in oggetto la si trova in "TEST & KAT adventures", puntata n. 21
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    Vecchia Marziana
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    00 11/27/2008 6:34 AM
    Non è deplorevole affatto il sacrificare la vita, propria o dei figli, a Dio SE E' QUESTO CHE LUI COMANDA NEL CASO SPECIFICO
    grassetto mio

    Capisco quanto vuoi dire: se si ha fede non ci si può sottrarre ad un comando di Dio.
    Ma, nel caso di un figlio o di una persona che amo, (evidentemente ho ancora poca fede) farei di tutto affinchè la vita potesse essere loro salvata.
    Pronta a pagare sia con il loro disprezzo che con la disapprovazione divina.

    Nonna Pina
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    berescitte
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    00 12/3/2008 7:32 AM
    Re:
    Vecchia Marziana, 27/11/2008 6.34:

    Non è deplorevole affatto il sacrificare la vita, propria o dei figli, a Dio SE E' QUESTO CHE LUI COMANDA NEL CASO SPECIFICO
    grassetto mio

    Capisco quanto vuoi dire: se si ha fede non ci si può sottrarre ad un comando di Dio.
    Ma, nel caso di un figlio o di una persona che amo, (evidentemente ho ancora poca fede) farei di tutto affinchè la vita potesse essere loro salvata.
    Pronta a pagare sia con il loro disprezzo che con la disapprovazione divina.

    Nonna Pina




    Cara nonna Pina
    Nonno Bery ti ringrazia per questa esternazione del tuo cuore perché gli permette di uscire per un istante dalla freddezza del discorso dottrinale analitico-critico per toccare il livello della spiritualità, da te sollecitato con questa tua ammissione.

    Io, quando parlo di dottrina divina, mi metto (meglio: mi sforzo, anche contro il cuore, di mettermi) sul piano della oggettività dell'insegnamento che ci viene da Gesù. E ritengo che, in questa faccenda del sacrificio della vita, vi si mettano anche i nostri fratelli Testimoni, forse perfino con più determinazione di tanti "membri della cristianità", attingendo alla fede dei primi martiri che, da ogni Chiesa, viene proposta come esemplare e imitanda.

    Ciò non significa che io, in concreto, posto in situazione, sarò capace di essere coerente con tali convincimenti.
    Proprio l'altro ieri notte, ascoltando su "Porta a Porta" la testimonianza cristiana di quel padre che a Cogne si è visto uccidere moglie figlia e nipotino, ho fatto un esame di coscienza e mi sono sentito umiliato (io teologo da una vita) dalla statura cristiana gigantesca raggiunta da un semplice falegname che si preoccupava per gli assassini dei suoi cari, augurandosi che facciano in futuro una conversione interiore che li restituisca alla umanità.

    Ma anche quando fumavo tre pacchetti di sigarette al giorno distinguevo bene la verità dalla coerenza nella verità, insegnando ai giovani del gruppo, che cristianamente guidavo, che fumare fa male ed è un vizio e una forma di droga. Aggiungevo che la loro fede non doveva basarsi sul mio esempio, ma su Gesù a cui io stesso ero tenuto a tendere per giungere alla Sua statura. L'insegnamento della verità, in qualsiasi scienza, non deriva la sua validità dalla coerenza di chi la trasmette ma dalle prove oggettive che la supportano. E, nel caso della verità di fede, le verità cristiane circa le virtù e i vizi, dipendono dal poter dimostarre che ciò che si dice corrisponde all'insegnamento morale che ci viene dal Vangelo.

    Tutto questo per dirti che forse anche io, in situazione critica mi lascerei prendere dal cuore - che, come suol dirsi, ha delle "ragioni" che la mente non ha - e farei la stessa scelta che dici che faresti tu per salvare la vita di coloro che amo.*
    Ma ciò che è importante è che, facendo tale scelta, noi diciamo a chiare note, come lo dicevo io da fumatore, che il nostro esempio non è esemplare e perciò che bisogna tendere a non imitarlo.
    L'esempio esemplare è quello di Gesù che personalmente va alla morte vincendo l'angoscia umana che tentava di bloccarlo nell'orto di Getsemani. E l'esempio è ancora quello dei santi martiri per la fede che tutti ammiriamo e che vanno in paradiso anche se non sono ancora battezzati (la nostra Chiesa ritiene il martirio un battesimo di sangue). E l'esempio è ancora di Gesù, del Padre e dello Spirito Santo (che poi è il responsabile di questo fuoco divino sovrumano che produce questo superamento della insintività affettiva del cuore (pensa ad Abramo). Cioè la "colpa" di questa follia originariamente viene dall'adorabile Trinità. Per un motivo molto, ma molto semplice.
    Perchè essa è perfettamente d'accordo con te, quando dici...

    "Ma, nel caso di un figlio o di una persona che amo, (evidentemente ho ancora poca fede) farei di tutto affinchè la vita potesse essere loro salvata."

    ... loro, i magnifici Tre, sono d'accordo, tanto che stanno tutti esattamente accanto al martire a fare di tutto per salvare quella vita in modo definitivo, salvandola dal pericolo della dannazione e la salvano non per i capelli con il sei meno ma conferendole la laurea con 110 e lode che le dà diritto al trono di gloria preparato der essa sin dalla fondazione del mondo.

    Non possiamo illuderci che Dio, che è Verità, sconfessi questa verità delle cose dando più valore alla vita umana che a quella eterna.
    Un abbraccio e buona giornata!
    Tuo Bery
    (umiliato e orgoglioso di trasmettere un messaggio che lo supera)
    ______________________________
    * A parte il fatto che lo farei per chiunque giacché io amo ogni essere umano. Ma ovviamente con gradualità differente, a partire dai propri familiari.
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    Vecchia Marziana
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    00 12/3/2008 7:50 AM
    Grazie, è quanto dico ora a te e quanto, seguento i tuoi insegnamenti,spero di continuare a dire a Lui.

    Nonna Pina
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    berescitte
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    00 9/22/2009 11:54 PM
    Saluto e ringraziamento
    In considerazione del passaggio da questo forum al nuovo e della sua restrizione alla sola lettura, prendo occasione per ringraziare chiunque mi abbia corrisposto in questo thread con amichevole cordialità.
    Bery
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