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12/12/1969

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    punkessa
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    00 12/13/2006 9:16 PM
    mi dispiace anke se con un giorno di ritardo, volevo ricordare che ieri 12 dicembre è stato il 37° anniversario di una strage di stato. Oggi il processo per "trovare il colpevole" si è concluso affermando semplicemente "la giustizia non è riuscita a fare giustizia". A proposito della strage di piazza fontana volevo ricordare la morte del compagno Giuseppe Pinelli e Valpreda oltre ai diciassette o sedici operai morti e alla trentina di feriti ottenuti durante l'attacco bombarolo.
    Terrorista è lo stato



    IWannaRiot
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    !max75¡
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    00 12/13/2006 9:36 PM
    La strage di Piazza Fontana rientra nei tanti misteri d'Italia
    e nella strategia del terrore.

    Ancora non sappiamo la verita', chi sono gli stragisti italiani, non sappiamo tutta la verita'. Il perche' dell'attentato etc.

    Come se avessero paura che saltasse fuori qualche colpo di scena, personaggi insospettabili...

    Passa il tempo e viene tutto archiviato, fatto sta che nel 1993 lo stragismo e' tornato alla ribalta, in questo caso la mafia, ma e' davvero solo la mafia o c'e' dell'altro?
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    punkessa
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    00 12/13/2006 9:44 PM
    Io so. Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere). Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969. Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974. Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di golpes, sia i neofascisti autori materiali delle prime stragi, sia, infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti. Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969), e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974). Io so i nomi del gruppo di potenti che, con l'aiuto della Cia (e in second'ordine dei colonnelli greci e della mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a tamponare il 1968, e, in seguito, sempre con l'aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare il disastro del referendum. Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l'organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neofascisti, anzi neonazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine ai criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista). Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi bruciavano), o a dei personaggi grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli. Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come killers e sicari. Io so tutti questi nomi e so tutti questi fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi. Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che rimette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero.Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell'istinto del mio mestiere. Credo che sia difficile che il "progetto di romanzo" sia sbagliato, che non abbia cioè attinenza con la realtà, e che i suoi riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti. Credo inoltre che molti altri intellettuali e romanzieri sappiano ciò che so io in quanto intellettuale e romanziere. Perché la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile...

    Pier Paolo Pasolini
    14 novembre 1974




    IWannaRiot
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    gatolopez77
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    00 12/14/2006 9:46 AM

    Purtroppo sono tante le stragi, le morti e gli incidenti "strani" sui quali bisognerebbe far luce.
    Credo però non ci sia molta voglia di scoprire le carte perchè quest'ultime potrebbero ledere interessi o rapporti di potere ancora in atto.
    Ci sono pagine della storia italiana che ancora oggi risultano scomode e per questo vengono continuamente insabbiate.
    Forse i ns figli sapranno qualcosa in più, ma dubito che le cose cambieranno...
    E' nel dna del nostro paese fare brogli, insabbiare, mentire, fottere, falsificare, e altro...
    In più la debole ed incosistente opinione pubblica (anch'essa molte volte strumentalizzata) certo non aiuta...
    E poi, diciamo la verità, per i "cosiddetti" italiani medi, sono molto più importanti i film panettone di natale, le canzoni di Sanremo, le fictions, i mercatini di natale, le vacanze al mare, ecc...












    E’ fico essere audaci e ribelli da pischelli, ma il vero mulo è un trentenne che ha ancora qualcosa da dire e restituisce i calci in culo uno per uno.
    www.cresta1997.it
    Stay in bell !!!
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    punkessa
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    00 12/14/2006 6:37 PM
    questa italia bastarda di galere e vittimisti dove sei uno di loro oppure non esiti



    IWannaRiot
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    00 12/14/2006 7:05 PM
    Quella delle stragi è una storia vecchia purtroppo, nel nostro paese è ancora peggio, con la burocrazia e la giustizia che ci ritroviamo i processi non sono processi e i colpevoli non la pagheranno mai. Poi è ovvio che sotto c'è sempre lo zampino dello stato.
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    00 12/17/2006 2:23 PM
    Il terrorismo genera paura, insicurezza etc., i vari governi ci dicono che bisogna difendersi, e come ci difendono?

    Sopprimendo le nostre' liberta' con le Leggi "speciali". Diventa una guerra alle liberta' e tutto questo avviene in maniera del tutto legale.
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    gatolopez77
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    00 12/18/2006 2:25 PM

    Un modo per non farsi rubare la libertà è non essere mai troppo legato ai beni materiali.
    Poi bisognerebbe avere un'informazione ad ampio spettro per cercare di farsi un'idea con la propria testa di quello che accade intorno e non diventare uno strumento pilotato da altri.
    In ultimo bisognerebbe cercare di rimanere se stessi, nonostante le migliaia di stronzate che ci propinano ed il lavaggio del cervello che qualcuno cerca di attuare.
    Purtroppo nn è sempre facile...



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