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GOVERNO PRODI.. prime riforme

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    Beatrixxx
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    00 7/5/2006 1:26 PM
    ROMA — Sarà una rivoluzione, aveva garantito il governo. E rivoluzione è davvero, anche prima dell'entrata in vigore del pacchetto Bersani sulle liberalizzazioni che scardina un bel po' di assetti anticoncorrenziali. E che serve «a disfare una ragnatela di interessi corporativi che paralizza il Paese», come dice il ministro delle Politiche Europee, Emma Bonino. Le categorie colpite dal provvedimento, tassisti, farmacisti, compagnie assicurative, panificatori, avvocati e notai, protestano contro il governo. Mentre le associazioni dei consumatori, per difendere la riforma, si scagliano contro le categorie. Così, mentre i tassisti proclamano uno sciopero nazionale per il prossimo 11 luglio, ma attuano già blocchi spontanei in alcune città, come Milano, i consumatori preparano il boicottaggio contro le auto bianche. E si dicono pronti a dar filo da torcere a tutti quelli che ostacoleranno il cammino del pacchetto Bersani. Raccomandandosi al governo perché, una volta fatto il grande passo, lo difenda fino in fondo da tutti i prevedibili attacchi. Se necessario, anche mettendo la fiducia sul decreto, quando arriverà in Parlamento. «Se le lobbies attaccheranno — dichiara Carlo Rienzi, del Codacons — dimostreremo loro di essere una lobby ancor più potente».

    FARMACIE E SUPERMERCATI In agitazione anche i farmacisti, colpiti dalla liberalizzazione (potranno essere titolari di più farmacie, associarsi, gestire attività all'ingrosso e al dettaglio, senza vincoli territoriali all'attività, il che apre la strada anche in questo caso alle economie di scala e ai capitali), ma anche dal via libera alla vendita dei farmaci da banco nei supermercati. Lunedì, riunione d'urgenza del comitato centrale della Federazione degli ordini nazionali. Nel frattempo le catene della grande distribuzione come Auchan, Carrefour, Conad e Coop, si attrezzano per sfruttare i nuovi margini aperti dall'esecutivo.

    AVVOCATI E PANIFICATORI Protestano anche i panificatori: l'associazione milanese si riunirà domani per discutere di come far fronte comune a quella che chiama «l'emergenza Prodi». Secondo loro la riforma andrà tutta a scapito della qualità del prodotto. Lo stesso ragionamento, ma riferito al servizio, che oppongono gli avvocati contestando l'abolizione delle tariffe minime. Anche l'associazione delle compagnie assicurative è pronta a combattere. Secondo l'Ania, così com'è scritto, il decreto Bersani non consentirà di applicare il principio del risarcimento diretto. Anche l'Associazione Bancaria ha espresso perplessità sulle norme che riguardano i conti correnti, sebbene emergano voci autorevoli fuori dal coro, come quella dell'amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo. Secondo Profumo il pacchetto Bersani «è un provvedimento importante per chiunque creda nel mercato e nella concorrenza». I consumatori esultano e hanno già cominciato a fare qualche calcolo. Le polizze RC Auto, secondo Audiconsum, potrebbero costare il 10% in meno, mentre sui farmaci da banco il risparmio piò arrivare al 20%.
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    Beatrixxx
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    00 7/5/2006 1:27 PM
    ci godo... [SM=x297527]
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    !max75¡
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    Location: ROMA
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    00 7/5/2006 3:53 PM
    A Roma e Milano prendere un taxi costa molto di più che a Parigi, Madrid, Londra e New York, ed in più è anche molto difficile trovarlo. Ma i tassisti sono pronti a difendere con le unghie e con i denti qualche privilegio di categoria, impauriti dal fatto - come si legge in un cartello di protesta -che "a guidare i taxi ci vanno gli africani".


    A morte le lobbies [SM=x297455]

    p.s.: Vaffanculo a "La Padania on line", visto l'articolo contro.

    [Modificato da !max75¡ 05/07/2006 16.07]