00 8/9/2004 9:30 PM



ROMA - Un grande spettacolo, come non si vedeva da anni, e' quello che promette la pioggia di stelle cadenti attesa nella notte fra mercoledi' 11 e giovedi' 12 agosto. La speranza di astronomi e astrofili e' di osservare un susseguirsi ininterrotto di scie luminose da mezzanotte all'alba ma gli esperti sanno anche, pero', che nonostante le ottime condizioni di osservazione, e' impossibile prevedere se la notte delle stelle 2004 manterra' le sue promesse.

E' infatti estremamente difficile riuscire a prevedere gli spostamenti di oggetti piccoli come un granello di sabbia, quali sono le meteore. I loro movimenti possono subire molto facilmente variazioni, ad esempio a causa del vento solare. Di conseguenza prevederli e' difficile quanto calcolare l'orientamento e la direzione della coda di una cometa. E' stato cosi', ad esempio, che nel 1993 l'attesa di un indimenticabile spettacolo di stelle cadenti ando' delusa perche' la Terra manco' di poche migliaia di chilometri l'appuntamento lo sciame delle Perseidi, ossia con la nube di polveri lasciata dalla cometa Swift-Tuttle lungo la sua orbita.

Al momento, comunque, vince l'ottimismo e per la notte fra l'11 e il 12 agosto si attende di vedere un numero di stelle cadenti superiore rispetto agli ultimi anni. Le particelle lasciate dalla Swift-Tuttle dovrebbero trovarsi piu' vicine alla Terra a causa delle perturbazioni provocate nell'orbita della cometa durante i suoi recenti passaggi vicino a Giove. Un motivo in piu' di ottimismo deriva dal fatto che contrariamente a quanto e' accaduto l'anno scorso e nel 2000, la luna piena non rovinera' lo spettacolo. ''Grazie alla luna nuova, avremo tutta la notte per osservare le Perseidi senza problemi'', ha detto il presidente dell'Unione Astrofili Italiani (UAI), Emilio Sassone Corsi. Il cielo buio (naturalmente per chi le osservera' lontano dalle luci della citta') permettera' di vedere una vera e propria pioggia di stelle. Sara' infatti possibile osservare anche quelle piu' piccole e meno luminose e non soltanto le piu' grandi, i cosiddetti bolidi. Le meteore originate dalle comete sono numerosissime ma piccolissime, tanto da non riuscire a superare l'impatto con l'atmosfera della Terra. Hanno una massa di pochi milligrammi e la maggior parte di esse entra nell' atmosfera terrestre alla velocita' di 60 chilometri al secondo (oltre 200 mila chilometri l'ora), evaporando completamente e lasciando l'inconfondibile scia luminosa ad altezze comprese fra 80 e 100 chilometri.

Per non mancare l'appuntamento con le stelle cadenti si dovra' guardare il cielo verso Est, cercando la costellazione di Cassiopea, facile da individuare per la sua forma a W. Immediatamente a Sud di Cassipea si trova la costellazione di Perseo, dalla quale prende il nome lo sciame delle Perseidi. E' da un punto appena al di sopra di questa costellazione, chiamato ''radiante'', che parte la pioggia delle stelle. L'intensita' massima dello spettacolo e' attesa intorno alla mezzanotte di mercoledi'. Il consiglio e' di godersi la pioggia di stelle senza fretta, magari comodamente sdraiati su un prato, con quella che gli esperti chiamano ''osservazione distolta'', nella quale l'occhio osserva il cielo in una direzione ma senza fissare un obiettivo preciso, abbracciando un campo il piu' esteso possibile per vedere il maggior numero di oggetti.
09/08/2004 17:58



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