00 4/21/2004 12:06 AM
MARADONA STA MEGLIO, MA NELLE ANALISI TRACCE DI COCAINA
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BUENOS AIRES - Diego Maradona e' ancora in prognosi riservata e la sua respirazione continua ad essere assistita meccanicamente. Lo fa sapere l'ultimo bollettino medico diramato dai sanitari della clinica Suizo Argentina di Buenos Aires, secondo cui si registra una accettabile evoluzione della polmonite aspirativa che ha causato la crisi.
In un testo molto tecnico, si conferma che Maradona e' in rianimazione e che e' stata localizzata un'infezione.

Il testo del comunicato diramato alle 13,40 (le 18,40 italiane) sostiene che ''Maradona continua ad essere ricoverato nel reparto di rianimazione della clinica. Il quadro emodinamico continua ad essere stabilizzato con farmaci psicotropici in dosi decrescenti''.
Il paziente, si aggiunge, ''continua con assistenza respiratoria meccanica con una accettabile evoluzione della polmonite aspirativa''.
''Sono stati realizzati - si dice ancora - due emocolture positive con sviluppo di un batterio della famiglia dei cocchi in catena che sara' tipizzata in giornata con il relativo antibiogramma''.
''Questi germi - spiega il testo - sono probabilmente secondari di una infezione esistente prima del quadro che ha motivato il ricovero, visti i dati di sindrome febbrile esistenti il giorno prima dell'ingresso in clinica''.
''La prognosi del paziente - si conclude - continua ad essere riservata''. Commentando le ultime notizie, il medico personale di Maradona, Alfredo Cahe, ha detto che ''il suo stato di salute e' delicato'', che ''sta un po' meglio di ieri'', che ''si sta avanzando passo a passo'', e che comunque il paziente dovra' restare ricoverato ''per un lungo periodo''.

AGENZIA STAMPA, COCAINA NELLE URINE
Dall'analisi delle urine di Diego Maradona realizzata dopo il suo ricovero domenica sarebbe emersa la presenza di una forte quantita' di cocaina. Lo scrive l'agenzia di stampa statale argentina Telam.
Citando una ''fonte sicura'', l'agenzia precisa che ''nell' analisi dell'urina realizzata a Maradona sono stati isolati fra 850 e 900 miligrammi di cocaina''. Questa quantita' di stupefacente, ha spiegato la fonte, ''potrebbe aver avuto conseguenze drastiche in un'altra persona, ma poiche' si tratta di un tossicodipendente severo, puo' sopportarla''.

Ieri il medico personale dell'ex calciatore, Alfredo Cahe, aveva assicurato alla stampa che ''negli ultimi giorni Diego non ha consumato cocaina''. In occasione della crisi del gennaio 2000 in Uruguay, fu registrata nelle urine dell'ex centrocampista della nazionale una quantita' simile di stupefacente, che provoco' una gravissima crisi di astinenza che i sanitari faticarono molto a controllare.
20/04/2004 20:38



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