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Film - 300

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    00 3/26/2007 8:00 AM


    Sono andata a vedere questo film ieri pomeriggio, due ore e più volate devo ammetterlo, attendevo la sua uscita dall'estate quando un amico mi aveva passato il link del primo trailer e allora non sapevo fosse tratto da un'opera del fumettista Frank Miller, matita nota ora anche per Syn City, altro fumetto da cui è stato tratto un film.

    Ma parliamo di 300, non mi aspettavo il film che ho visto, eppure speravo in ciò che mi ha lasciata piacevolmente stupita; una fotografia splendita dai toni sfumati, l'oro e la terra per l'esercito persiano, il giallo dei campi di grano il lino delle vesti e il rosso prepotente dei manti dei 300 guerriri una macchia di colore nei blu delle notte e delle pietre.
    Giochi di luce che sembrano veramente usciti da una pagina di fumetto.

    Musiche che potrebbero ricordarci il Gladiatore alle volte ma sono supportate da scene e da realismo che non avete mai visto.

    La forza della sceneggiatura si basa su ottimi attori e mi dispiace dire che forse il doppiaggio italiano non ha reso la dovuta gloria.

    Il mio Consiglio, soldi ben spesi e fomento assicurato!!!ghghg son di parte lo so, ma lo attendevo da troppo!!!



    La Critica:

    Correva l'anno 1995 e sulla prima pagina dell'albo “Sin City: The Big Fat Kill” di Frank Miller compariva Leonida, il re spartano stretto nella gola delle Termopili a ‘fare muro' contro un'orda di Persiani in rapporto ‘centomila a uno'. Si trattava di un flash forward di una storia che sarebbe stata pubblicata in 5 albi mensili a partire dal maggio 1998 ma che risaliva a un ricordo cinematografico del Miller bambino che nel 1962 aveva visto il film The 300 Spartans scoprendo un nuovo volto dell'eroe: quello di chi muore per difendere un ideale.
    Un autore di culto del fumetto che trova nuovamente la strada del cinema dopo il successo di Sin City non può che ottenere un'accoglienza favorevole da parte degli appassionati. A questo punto il critico cinematografico dovrebbe ritirarsi in buon ordine per lasciare spazio all'esperto di settore. Non ci si può però esimere dall'esprimere un parere sulla differenza dei mezzi di comunicazione utilizzati. Se con il fumetto il lettore ha un ruolo ‘attivo' (si sofferma a piacimento sulle tavole, prosegue rapidamente nella lettura, torna indietro, si ferma…) in sala (in attesa dell'edizione in dvd) tutto ciò non accade. Ci si trova così di fronte a un film in cui gli eroi supermacho (sei settimane intensive di palestra per tutti) fanno in pezzi il ricordo di qualsiasi Conan. Difendono la civiltà e quindi, da uomini tutti di un pezzo contrapposti a mostri, gay sovradimensionati (Serse) e maschere crudeli non possono che odiare e combattere decidendo che "no retreat no surrender" diventi la loro linea di condotta.
    Nella struttura complessiva 300 si presenta come un film decisamente 'avanti', una sorta di asticella del salto in alto posizionata oltre i limiti finora pensabili al cinema (anche se con la frustrazione di chi nelle scene di battaglia sente di trovarsi dinanzi a un videogioco particolarmente sofisticato senza poter intervenire schiacciando pulsanti). Se ci si ferma qui quindi tutto funziona: è un 'gioco' realizzato ad alto livello qualitativo. Se si pensa però che mentre esce questo film un conservatore illuminato come Clint Eastwood ci sta raccontando con Flags of Our Fathers prima e Lettere da Iwo Jima poi come di qua e di là dalla linea del fronte (ovunque questa sia stata tracciata nel tempo e nello spazio) ci sono degli uomini e non delle macchine di morte, allora il discorso cambia. Woody Allen diceva che quando ascoltava Wagner gli veniva voglia di invadere la Polonia. Vedendo 300 può venir voglia di invadere l'Iran (che una volta si chiamava Persia per chi non lo ricordasse).

    [Fonte Movies.it]

    [Modificato da Thishar 26/03/2007 8.21]

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    Lo devo andare a vedere questo weekend!
    Non vedo l'ora di vedere cosa hanno combinato!
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    Brava Isiduccia vai e poi posta qui come ti è sembrato mi raccomando^^!!!

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    00 5/7/2007 11:35 PM

    L'ho visto due volte... perchè mi è piaciuto un sacco... speravo fosse come è poi stato... perfetto... semplice... d'impatto... ci speravo... e per una volta finalmente le mia aspettative non sono state deluse...

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