00 11/23/2006 5:49 PM
Dea santa Terra, genitrice delle cose della natura,
che tutto generi e rigeneri nel giorno,
che sola proteggi le viscere delle genti,
divina arbitra di cieli e mari e di tutte le cose,
per la quale la natura si acquieta e il sonno accoglie,
ed anche la luce ricomincia e la notte fugge:
tu le ombre dell'Orco ricopri e la Discordia immensa
e i venti e le piovose tempeste trattieni,
e quando vuoi, le lasci andare e inciti il gorgo
e la fuga del Sole e le bufere scateni
e lo stesso, quando desideri, ci concedi un giorno sorridente.
Tu gli alimenti della vita doni in perpetua fiducia,
e quando l'anima si allontana, in te ci rifugiamo:
perciò, qualsiasi cosa doni, in te tutto ritorna.
Con ragione ti chiamiamo Grande Madre degli Dèi,
perché in pietà vincesti i numi divini.
E tu veramente sei la genitrice degli dèi e delle genti
Senza la quale niente può maturare né nascere.
Tu sei Grande, e tu sei la regina degli dèi, oh divina.
Te, dea, io adoro, e il tuo nume io invoco,
e indulgente garantiscimi ciò che ti richiedo;
e affido grato a te, dea, meritata fiducia.
Esaudiscimi, ti prego, e favorisci i miei propositi;
ciò che io ti chiedo, dea, tu voglia garantirmelo.
Le erbe, qualunque genera la maestà tua,
per causa salutare affida a tutte le genti:
questo, ora, mi permetta la tua medicina.
Venga la medicina con le tue virtù:
qualunque cosa ci faccia, che abbia un buon evento,
e lo stesso a chiunque la darò, e lo stesso
a chiunque da me la accetterà,
mantienili sani. Infine ora, dea, questo mi
garantisca la tua maestà,
ciò che io, supplice, ti richiedo.

Per chi ama la lingua originale:

PRECATIO TERRAE
Dea sancta Tellus, rerum naturae parens,
quae cuncta generas et regeneras in dies,
quod sola praestas gentibus vitalia,
coeli ac maris diva arbitra rerumque omnium,
per quam silet natura et somnos concipit,
itemque lucem reparas et noctem fugas:
tu Ditis umbras tegis et immensum chaos
ventosque et imbres tempestatesque attines
et, cum libet, dimittis et misces freta
fugasque soles et procellas concitas,
itemque, cum vis, hilarem promittis diem.
Tu alimenta vitae tribuis perpetua fide,
et, cum recesserit anima, in tete refugimus:
ita, quicquid tribuis, in te cuncta recidunt.
Merito vocaris Magna tu Mater Deum,
pietate quia vicisti divom numina;
tuque illa vera es gentium et divom parens,
sine qua nil maturatur nec nasci potest;
tu es Magna tuque divom regina es, dea.
Te, diva, adoro tuumque ego numen invoco,
facilisque praestes hoc mihi quod te rogo;
referamque grates, diva, tibi merita fide.
Exaudi me, quaeso, et fave coeptis meis;
hoc quod peto a te, diva, mihi praesta volens.
Herbas, quascumque generat maiestas tua,
salutis causa tribuis cunctis gentibus:
hanc nunc mihi permittas medicinam tuam.
Veniat medicina cum tuis virtutibus:
quidque ex his fecero, habeat eventum bonum,
cuique easdem dedero quique easdem a me acceperint,
sanos eos praestes. Denique nunc, diva, hoc mihi
maiestas praestes tua, quod te supplex rogo.

spirit angel



http://www.spiritangel.splinder.com/