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Ogni cosa ha un'Ombra. Un altro modo di dire che tutto ha la sua
controparte, e anche se è una cosa scontata e banale, arriva il
momento in cui bisogna affrontare il proprio Inverno. Racchiudersi
in se stessi come i semi che devono raccogliere le proprie energie
per fiorire.

Credo che un rituale che possa ben predisporre anima e corpo a
questo "rifiorire" possa essere l'Incubazione.

L'Incubazione è un rituale di origine antichissima, già praticato in
epoca preistorica, ed è sia di divinazione che di guarigione. Il
rito "originale" consisteva nel dormire in un'area sacra allo scopo
di sperimentare in sogno rivelazioni sul futuro oppure di ricevere
cure o benedizioni di vario tipo. Templi in cui venivano praticati
riti simili li si trova a Malta, ma anche nella zona nuragica
detta "dei Giganti" in Sardegna.

Non ho trovato traccia "storica" precisa in merito alla durata, ma
di certo il giorno del "sogno" vero è proprio era preceduto da una
fase di purificazione, da una "invocatoria" agli antenati ed alla
divinità) affinchè venisse trovata la guarigione. Il messaggio
poteva giungere nella notte in un sogno profetico, o giungere
successivamente con l'aiuto di un Sacerdote nel caso non si fosse in
grado di interpretare correttamente "i segni". E i "sogni".

Nell'antica Grecia, l'incubazione veniva praticata dai membri del
culto di Asclepio (in stretta connessione con il culto di Mnemosyne,
la memoria) e le offerte votive ritrovate nei suoi centri di culto
ad Epidauro, Pergamo e Roma attestano l'efficacia del rito.
L'incubazione venne adottata da certe sette cristiane ed è tuttora
in uso in pochi monasteri greci.

In Nordafrica la pratica dell'incubazione, estremamente antica (è
segnalata già da Erodoto), è tuttora molto vivace. Essa si pratica
soprattutto presso le sepolture dei familiari o di qualche santo o
marabutto. Il termine che la designa più di frequente è asensi (dal
verbo ens "passare la notte"). (Fonte, preziosissima: Wikipedia)

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